Carlo Goldoni
Gli amori di Zelinda e Lindoro

ATTO PRIMO

Scena Sedicesima. Fabrizio e detti

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Scena Sedicesima. Fabrizio e detti

 

FAB. Signori, che cosa c'è? Mi perdonino. Non si facciano sentire dal vicinato.

ELE. Così si perde il rispetto ad una donna della mia sorte? Sì, Zelinda deve sortire di qui; l'ho detto, lo sostengo, e se n'andrà.

FLA. Non se n'andrà...

FAB. (a Don Flaminio, tirandolo in disparte) Signore, una parola in grazia. Con permissione della padrona.

ELE. (A costo di tutto vuo' sostenere il mio punto.)

FAB. (piano a Don Flaminio) (Caro signor padrone, perché non lasciate sortir Zelinda? Non vedete voi che fuori di casa, lontana da vostro padre, e nel bisogno in cui sarà di soccorso, avrete miglior agio per vederla, trattarla ed obbligarla ad amarvi?)

FLA. (piano a Fabrizio) (Hai ragione: non ci avevo pensato.)

FAB. (da sé) (Ci penso io per il mio proprio interesse.)

ELE. Che si fa, signori miei garbatissimi? Si trama qualche insidia contro di me?

FLA. Al contrario, signora mia. Fabrizio mi ha dette delle buone ragioni, ed io consento che Zelinda sia licenziata.

ELE. Oh, oh, che buone ragioni ha saputo dirvi? come vi ha sì presto guadagnato lo spirito? Posso essere a parte anch'io di queste buone ragioni? (da sé) (Non mi fido né dell'un, né dell'altro.)

FAB. Signora, non è necessario che voi sappiate...

ELE. È tanto giusto ch'io lo sappia, che vi farò parlare vostro malgrado.

FLA. Contentatevi che Zelinda sen vada.

ELE. Ma vuo' sapere il perché.

FLA. (piano a Fabrizio) (Abbiamo fatto peggio, mi pare.)

FAB. Orsù, poiché la signora vuol saper il segreto, conviene svelarlo.

FLA. (piano a Fabrizio) (No, non facciamo...)

FAB. (a Don Flaminio) (Lasciate fare.) (a Donna Eleonora) Son persuaso che la signora non vorrà mettermi in un imbarazzo.

ELE. No, vi prometto di risparmiarvi ogni dispiacere.

FAB. Sappiate dunque che ho scoperto al signor Don Flaminio una cosa che lui non sapeva, e questa lo ha determinato ad acquetarsi su l'articolo di licenziare Zelinda; e la cosa è questa... ma per amor del cielo...

ELE. Non dubitate.

FAB. Il signor Don Roberto ama troppo questa giovane, ed ella, non so che dire... Tutto il mondo ne mormora, e ne sospetta...

ELE. Oh ecco ch'io diceva la . Oh mio marito si voleva difendere, e quell'indegna... ma eccola, si è pentita forse di andarsene? Partirà suo malgrado.

 


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