Carlo Goldoni
Gli amori di Zelinda e Lindoro

ATTO TERZO

Scena Quattordicesima. Don Roberto e Don Federico

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Scena Quattordicesima. Don Roberto e Don Federico

 

Camera di Don Roberto.

 

ROB. Orsù, signor Don Federico, non voglio parere ostinato. Mia moglie non merita ch'io mi scordi sì presto le inquietudini che mi ha dato, ma son di buon cuore, e in grazia vostra son pronto a riceverla, e a perdonarle.

FED. Vi lodo e vi ringrazio per conto mio. Mi permettete ch'io vada a prenderla, e che ve la conduca immediatamente?

ROB. Sì, tutto quel che volete.

FED. Circa alle scuse ch'ella vi dovrebbe fare...

ROB. No, no, la dispenso da questo cerimoniale; venga con animo d'esser buona, e mi troverà amoroso per lei.

FED. Bravo, così va bene. (Manco male che l'ha esentata dagli atti di sommissione. È la miglior donna del mondo, ma è un poco troppo ostinata.) (parte)

 


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