Carlo Goldoni
Arcifanfano re dei matti

ATTO PRIMO

SCENA SECONDA

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SCENA SECONDA

 

Camera.

 

Madama Gloriosa e Malgoverno

 

GLOR.

Olà, che ardir è il vostro?

Abbassate quegli occhi,

Non mi guardate in viso;

O con un mio sorriso,

O con un vezzo accorto,

Vi faccio adess'adesso cascar morto.

MALG.

No, mia bella, non fate:

Lo sdegno trattenete.

Cara, non m'uccidete.

In segno della stima

In cui del vostro bel tengo il tesoro,

Vi faccio il sagrificio di quest'oro. (le alcune monete, e lei le prende)

GLOR.

D'oro non ha bisogno

Chi ha nel biondo crine

D'oro più bel ricchezze peregrine. (getta l'oro, e fugge via)

MALG.

Fermate: se non basta

Di quest'oro il valore,

V'offerisco il mio sangue ed il mio core. (la segue)

 

 

 

 


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