Carlo Goldoni
Arcifanfano re dei matti

ATTO SECONDO

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ATTO SECONDO

 

SCENA PRIMA

 

Camera.

 

Madama Gloriosa collo specchio in mano e Malgoverno collo scrigno.

 

MALG.

Fermatevi un momento.

GLOR.

Che brio, che portamento! (guardandosi nello specchio)

MALG.

Deh, vi prego:

Udite due parole.

GLOR.

Lo splendor de' miei rai supera il sole.

MALG.

Ma voi non mi abbadate?

GLOR.

Non vi abbado,

Per sostener della beltà il decoro.

MALG.

Un piccolo tesoro,

Mia bella, io vi presento:

Datemi un solo sguardo, e son contento.

GLOR.

L'offerta che mi fate,

A quanto ascenderà?

MALG.

Saranno incirca

Due mille doppie d'oro.

GLOR.

Questo al merito mio non è un tesoro.

MALG.

Non posso far di più.

GLOR.

Le gemme del Perù

Sariano poche ancora,

Per la beltà che le mie guance infiora.

MALG.

Oh preziosa beltà che non ha prezzo!

E pur con meno assai

Qualcun più fortunato

Troveria delle donne a buon mercato.

 

 

 


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