Carlo Goldoni
Aristide

A LINCO MELLIADO PASTORE   SONETTO

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A LINCO MELLIADO PASTORE

 

SONETTO

 

Linco, non ti stupir, se a te mio Drama

Dedico, e non a qualche alto soggetto;

Amo più tosto il tuo leale affetto,

Che nudrire nel seno avida brama.

 

Tu il sai per prova, ed io lo so per fama,

Ch'oggi ai Grandi un Poeta è poco accetto;

Ei consuma sui fogli il suo intelletto,

E spera in van mercede, e in vano esclama.

 

Erano, or più non son quei Mecenati

Ch'oro davan per Carmi, onde nel Mondo

Chiara spandean la loro fama i Vati.

 

Nella capanna mia vivo giocondo;

Canto sol per diletto, e degl'ingrati

All'aspetto deforme io mi nascondo.

 

 

 


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