Carlo Goldoni
L'avaro

ATTO SOLO

Scena Undicesima. Don Ambrogio, poi Donna Eugenia

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Scena Undicesima. Don Ambrogio, poi Donna Eugenia

 

AMB. Finalmente l'ho poi trovato il galantuomo. Oh, non me lo lascio scappare. Quando è fatta, è fatta. Suo padre ci dovrà stare per forza... Oh, ecco donna Eugenia. Egli la cerca per di , ed ella vien per di qua.

EUG. Signor suocero, vi riverisco.

AMB. Servo, signora sposa.

EUG. Io sposa?

AMB. Sì, consolatevi; spero che ne sarete contenta.

EUG. E chi pensate voi che debba essere il mio sposo?

AMB. Una persona che conoscete, che trattate, e che mi lusingo non vi dispiaccia.

EUG. (da sé) (O il Conte o il Cavaliere, m'immagino.) Ma ditemi via chiaramente...

AMB. Or ora lo mando qui a parlarvi da lui medesimo. Voglio lasciarvi in un poco di curiosità. Vo' farvi astrologare un pochino. È un galantuomo; ve lo assicuro. Prendetelo ad occhi chiusi.

EUG. Via, ditemi almeno…

AMB. Signora no; or ora lo vedrete. (parte)

 

 


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