Carlo Goldoni
L'avvocato veneziano

ATTO SECONDO

SCENA DICIASSETTESIMA

Precedente

Successivo

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

SCENA DICIASSETTESIMA

 

Il conte Ottavio e il Dottore

 

DOTT. (Questo signor Conte è di buon stomaco). (da sé)

CON. Dov’è la signora Rosaura?

DOTT. Non lo so. È fuori con la signora Beatrice, e sono qui ancor io che l’aspetto.

CON. Ebbene, corre oggi la causa?

DOTT. Sì, signore, senz’altro.

CON. Avevo inteso dire che era rimasta sospesa.

DOTT. Lo stesso avevo sentito anch’io; ma poi il notaro due ore sono, mandommi ad avvertire che la causa corre.

CON. (Dunque Florindo non ha abbadato alle mie parole). (da sé) Che cosa sperate voi di questa causa?

DOTT. Io spero bene, ma l’esito è sempre incerto; volevo parlar col giudice, ed egli privatamente non ha voluto ascoltarmi.

CON. Credete voi che prema questa causa alla signora Rosaura?

DOTT. Certamente le deve premere. Si tratta di tutto.

CON. Eh! so io che cosa le preme.

DOTT. Che cosa?

CON. Ci burla tutti.

DOTT. Come?

 

 

 


Precedente

Successivo

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA1) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License