Carlo Goldoni
L'avvocato veneziano

ATTO TERZO

SCENA NONA

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SCENA NONA

 

Beatrice con un Servo che porta un bicchiere d’acqua, e detti.

 

BEAT. Bravi, bravissimi. Me ne rallegro infinitamente. Rosaura, vi ho portato un bicchiere d’acqua, ma ora ve ne vorrà una secchia per ammorzare il nuovo calore.

ROS. Amica non so dove io mi sia.

BEAT. Non lo sapete? Ve lo dirò io. In compagnia di un bel pezzo di giovinotto, che vi farà passare la malinconia della lite.

ALB. La xe arente un omo d’onor, che coll’amor più illibato del mondo cerca de consolar una povera giovane, piena de virtù e de merito, e circondada da spasemi e da desgrazie.

BEAT. Siate benedetto. Avete un cuore adorabile. Ehi! dite, la volete sposare?

ALB. Se ella se degna, la stimerò mia fortuna.

BEAT. Se si degna? Capperi se si degnerà! (Mi degnerei anch’io).

 

 

 


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