Carlo Goldoni
I bagni di Abano

ATTO PRIMO

SCENA NONA   Violante, Riccardo, poi monsieur La Flour

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SCENA NONA

 

Violante, Riccardo, poi monsieur La Flour

 

RICC.

Via, signora, seguite

Della maestra i dolci insegnamenti.

VIOL.

Io non so far portenti.

Nell'amoroso gioco

Erudindo mi vado a poco a poco.

RICC.

Eppur non doverebbe

Nella scuola d'amore

Una vedova aver pupillo il cuore.

Io sì, che ancor ragazzo...

VIOL.

Poverino!

Voi non sapete niente:

Nella scuola d'amor siete innocente. (con ironia)

LA FL.

Madama, permettete

Ch'io vi baci la mano. (bacia la mano a Violante)

RICC.

(Solito complimento oltramontano).

LA FL.

Monsieur, vi sono schiavo.

RICC.

Bravo, davvero bravo.

Monsieur la Flour, voi siete un uomo franco.

LA FL.

Colle madame al mio dover non manco.

Madama, come state?

VIOL.

Bene, a' vostri comandi.

RICC.

(È tutta civiltà). (ironico)

LA FL.

Siete galante assai. (a Violante)

VIOL.

Vostra bontà.

RICC.

Mi rallegro, signora.

VIOL.

Di che mai?

RICC.

Avete appreso assai

Nella scuola d'amor...

VIOL.

Voi v'ingannate.

Innocente rispondo a chi s'inchina.

RICC.

Povera vedovella innocentina!

 

È di donna un bel costume

Affettar semplicità.

A chi chiede a lei pietà

Negar pace e tormentar.

Ma sovente cambia stile

Con chi ardito parla e chiede;

Ma sovente poi si vede

La crudele a sospirar. (parte)

 

 

 


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