Carlo Goldoni
La bancarotta, o sia il mercante fallito

ATTO SECONDO

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ATTO SECONDO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Bottega di Pantalone, fornita di panni e sete e altri capi di mercanzia, aperta sopra la strada e corrispondente di dentro alla casa del medesimo.

 

Leandro e Truffaldino

 

LEAN. Eccoci, per grazia del cielo, ritornati in bottega.

TRUFF. Siori panni, siore stoffe, siore pezze de roba, mi no credeva d'aver più l'onor de vederve e de manizarve.

LEAN. Possiamo ringraziare il Dottor Lombardi che ci ha assistito, e possiamo ringraziare la signora Vittoria, ch'ella per amor mio avrà sollecitato il padre a interessarsi cotanto per il nostro bene.

TRUFF. Le donne qualche volta le fa del ben, qualche volta le fa del mal.

LEAN. Le donne buone fanno sempre del bene.

TRUFF. L'è vera, ma delle donne bone se ghe ne stenta a trovar.

LEAN. No, Truffaldino, non dir così, che sei una mala lingua. È molto maggiore il numero delle donne oneste e dabbene; ma queste, siccome vivono per lo più ritirate, non figurano al mondo e da pochi son conosciute. Le cattive all'incontro, per poche che siano, si fanno scorgere facilmente, e il mondo, mal persuaso di loro, biasima il sesso senza distinguere le persone.

TRUFF. Donca le bone le sarà quelle che vive retirade, e le cattive quelle che pratica.

LEAN. Né meno questa distinzione è bastante per giudicare di loro. Possono le più sagge, le più discrete, le più esemplari conversare liberamente, ed è ben fatto anzi ch'esse conversino, per dar un esempio di bontà sociabile; ma per assicurarsi della bontà di una donna, vi vuol del tempo, e le cattive si conoscono presto, onde, come diceva, si crede maggiore il numero di queste che di quell'altre.

TRUFF. Vostra madregna ela bona o cattiva?

LEAN. A me non tocca parlar di lei; è moglie di mio padre, e devo usarle rispetto.

TRUFF. E mi che no son so parente, digo e sostegno che l'è cattiva, pessima e dolorosa.

LEAN. Orsù, mutiamo discorso. Prendiamo per mano la mercanzia che vi era, e riscontriamone le misure; e della nuova, venuta ora in bottega, facciamo la separazione e il registro. Va tu nella stanza di sopra. Prima di tutto leverai la polvere che in quattro giorni sarà caduta sopra la roba, e fatto questo, avvisami, che verrò a riscontrarla.

TRUFF. Sior sì, vado subito. (Fortuna, te ringrazio, son tornà in stato de farme onor colla mia Smeraldina. Se trovo un taio a proposito, ghe porto da far un busto. Za, se vien sior Pantalon in bottega, no passa una settimana che la se torna a serrar). (da sé, e parte)

 

 

 


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