Carlo Goldoni
La bancarotta, o sia il mercante fallito

ATTO SECONDO

SCENA DICIASSETTESIMA

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SCENA DICIASSETTESIMA

 

Leandro e il Dottore

 

LEAN. Sentite, signor Dottore? Mio padre continua a precipitare i negozi come ha fatto sempre.

DOTT. E vi è di peggio ancora. Tengo persone all'erta per sapere i suoi andamenti; e so ch'egli è stato a fare una lunga visita alla signora Clarice.

LEAN. Possibile che ciò sia vero?

DOTT. Che volete di più? La locanda è dirimpetto alla nostra casa. L'hanno veduto entrare ed uscire mia figlia e la serva.

LEAN. Ora capisco dove voleva esitare le pezze di broccato, che mi mandò a chiedere.

DOTT. E vi dirò anche di peggio. So che ha parlato con de' suonatori per una festa di ballo.

LEAN. Povero me! Sono assassinato.

DOTT. Convien trovarvi rimedio. Sinora negli accomodamenti ho avuto riguardo al suo decoro, da qui in avanti penserò soltanto all'interesse vostro, povero innocente sagrificato!

LEAN. Venero e rispetto mio padre, ma la sua condotta ci vuol ridurre un'altra volta agli estremi. (parte)

DOTT. Vi rimedierò io; chi non ha fede, non merita compassione. (parte)



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