Carlo Goldoni
La bancarotta, o sia il mercante fallito

ATTO TERZO

SCENA UNDICESIMA

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SCENA UNDICESIMA

 

Camera in casa di Pantalone.

 

Aurelia e il Dottore

 

DOTT. Così è, signora Aurelia: i seimila ducati della sua dote sono depositati in un banco fruttifero al quattro per cento, e rendono all'anno dugento quaranta ducati. Di questo frutto ella sarà padrona fin ch'ella vive; ne potrà disporre da sé, farne disporre dal marito o da altri, come vuole, ma si contenterà partire da questa casa, ove né ella, né il signor Pantalone vi devono avere parte veruna.

AUR. Come? In casa mia chi comanda?

DOTT. Comanda il signor Leandro per le sue ragioni ereditarie dotali. Il rispetto ch'egli ha avuto sinora per il padre, lo ha indotto a lasciar ch'egli dominasse ad onta de' suoi disordini, sperandolo ravveduto; ma vedendo ch'egli si regola peggio che mai nel giorno istesso della sua risorsa, si è stabilito di dar moglie al signor Leandro, mandar in pace il signor Pantalone, acciò la mala vita del padre non rovini del tutto il povero innocente figliuolo.

AUR. E che cosa farà il povero mio marito? Anderà prigione? Anderà mendicando?

DOTT. Non signora. Il signor Leandro non è tanto inumano, e chi lo consiglia non ha sentimenti crudeli. Il signor Pantalone anderà ad abitare in villa per qualche tempo, e gli si passerà un tanto al mese da poter vivere, e il figlio si assumerà di pagar col tempo i creditori del padre.

AUR. Non ha egli fatta, come io pure, per consiglio vostro una procura al signor Pantalone?

DOTT. Il signor Leandro l'ha revocata.

AUR. Ed io non la potrò revocare?

DOTT. Potete farlo, quando vogliate.

AUR. Lo faccio subito. Non voglio ch'ei mi consumi i frutti della mia dote.

DOTT. Non gli darete niente, signora, per conto vostro?

AUR. Niente affatto. Che cosa sono dugento quaranta ducati all'anno? Se voglio vestirmi con un poco di proprietà... Appunto, ove sono i danari che mi avete promesso per riscuotere i miei vestiti?

DOTT. I disordini nuovi del signor Pantalone sono causa che non vi si mantiene il patto. Ma non temete, il signor Leandro col tempo vi contenterà.

 

 

 


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