Carlo Goldoni
L'adulatore

ATTO SECONDO

SCENA SECONDA

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SCENA SECONDA

 

Brighella e detto.

 

BRIGH. Signor segretario, ghe fazzo reverenza.

SIG. Oh! Decano mio gentilissimo! Caro Brighella amatissimo, vi occorre nulla? Posso far nulla per voi? Dite, parlate, caro galantuomo, uomo veramente dabbene.

BRIGH. (Eh forca, te cognosso!) Voleva pregarla d’una grazia.

SIG. Son qui tutto per voi, per il mio caro messer Brighella. Sentite, fra tutti i servitori voi siete il più abile e il più fedele.

BRIGH. De abilità no me vanto, ma in materia de fedeltà, no la cedo a nissun. Son omo schietto e real, e no posso adular.

SIG. Oh bravo! Oh bella cosa la realtà, la schiettezza di cuore!

BRIGH. Ma al d’oggi, chi è sincero, non ha fortuna.

SIG. Via, caro, via, dite cosa volete, perché ho da far qualche cosa.

BRIGH. Se la disturbo, vado via.

SIG. No, anima mia, no, non mi disturbate. Per voi m’impiego volentieri. (Non lo posso soffrire). (da sé)

BRIGH. Mi, come capo della fameia bassa de sta Corte, la supplico in nome de tutti i servitori de recordar al padron che son do mesi che no se tirael salario, né i denari per le cibarie, e che no savemo più come far.

SIG. Poverini! Avete ragione. Fate una cosa, andate dal maestro di casa.

BRIGH. Son andà, e l’ha dito che lu no gh’ha denari, e che ella ha avudo l’ordene e i bezzi per pagarne.

SIG. (Come diavolo l’ha saputo?) (da sé) Io non ho avuto nulla. Ma per voi, se avete bisogno, ve li darò del mio. Per il mio caro messer Brighella farò tutto. Prendete tabacco? (cava la scatola)

BRIGH. Quel che la comanda. Receverò le so grazie. Bon, prezioso. (prendendo tabacco)

SIG. Vi piace?

BRIGH. El bon piase a tutti.

SIG. Avete la tabacchiera?

BRIGH. Una strazzetta de legno.

SIG. Oibò, un uomo par vostro una tabacchiera di legno! Tenete questa.

BRIGH. Ghe rendo grazie.

SIG. Eh, prendete.

BRIGH. La me perdona, no la togo seguro.

SIG. Quando non volete, pazienza. Ve la donava di cuore.

BRIGH. (No bisogna tor regali, chi no vol esser obbligà a far de quelle cosse che no s’ha da far).

SIG. Ditemi, vita mia, quanto avanzate voi di salario e panatica?

BRIGH. Quel che avanzo mi, l’è unido con quel che avanza anca i altri. Ecco qua la nota. Semo in otto persone; in do mesi ne vien in tutti dusento ducati.

SIG. Ma io, perché vi voglio veramente bene, voglio farvi una proposizione da vero amico. Prendete quello che si appartiene a voi, e non vi curate degli altri.

BRIGH. Cossa volela che diga i mi camerada?

SIG. Non vi è bisogno che dite loro d’aver avuto denaro. La cosa passerà segretamente fra voi e me. Poi quest’altro mese daremo a tutti qualche cosa.

BRIGH. Mo mi, la me perdona...

SIG.caro, via, accettate l’offerta.

BRIGH. Ma perché no volela pagar tutti?

SIG. A voi, che siete un uomo savio ed onesto, confiderò la verità. Il padrone adesso non ha denari; ma zitto, che non si sappia. Mi preme l’onore del mio padrone.

BRIGH. L’onor del mio padron el me preme anca a mi, e me despiase che el fazza sta cattiva figura presso la servitù, e la servitù parla per tutto, e la zente ride. Ma za che la me dona tanta confidenza, la me permetta de dirghe una cossa con libertà, qua che nissun ne sente.

SIG. Dite pure.

BRIGH. Tutti sa che V.S. ha avudo i denari da pagarne, e se mormora assae.

SIG. Amico, non è vero.

BRIGH. Mi so tutto.

SIG. Orsù, vi consiglio prendere il vostro denaro e star cheto.

BRIGH. Questo po no. Non voio esser differenzià dai altri. Semo tutti camerada: o tutti, o nissun.

SIG. Oh bene! Non l’avrete nemmeno voi.

BRIGH. Che giustizia ela questa? Non avemo d’aver el nostro? Ricorrerò al padron.

SIG. Sì, caro, ricorrete. Dite le vostre ragioni, a me non fate torto. (lo accarezza)

BRIGH. Mi non ho bisogno de tante carezze; ho bisogno de bezzi per mi e per i mi compagni.

SIG. Siate benedetto! Fate bene a procurare per tutti. Ammiro la vostra onoratezza.

BRIGH. Quando saremo pagadi?

SIG. Ricorrete al padrone.

BRIGH. Me dala libertà che ricorra?

SIG. Sì, caro Brighella, ricorrete. V’introdurrò io.

BRIGH. (Bisogna che i denari nol li abbia avudi). (da sé)

SIG. Quando volete venire?

BRIGH. Se la me conseia, anderò stassera.

SIG. Sì, questa sera, vi farò io la scorta.

BRIGH. Basta; se l’avesse offesa, ghe domando perdon.

SIG. Caro amico, niente affatto. Vi compatisco. Comprendo il vostro zelo; vi lodo infinitamente.

BRIGH. La me permetta... (gli vuol baciare la mano)

SIG. Oh! non voglio assolutamente. Ecco un atto di buona amicizia. (lo abbraccia)

BRIGH. Me raccomando alla so protezion.

SIG. Disponete di me.

BRIGH. Ghe fazzo umilissima riverenza.

SIG. Addio, caro, addio.

BRIGH. (Stassera scoverzirò la verità). (da sé, parte)

SIG. Briccone, me la pagherai; avanti sera sarai servito.

 

 

 


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