Carlo Goldoni
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA

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ATTO PRIMO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Camera nel Palazzo del Re.

 

Il Re, la Regina, Aurelia, Erminio. Paggi e Servi Reali.

 

CORO

Amor discenda

Lieto e sereno;

Fecondo renda

D'Aurelia il seno,

E doni pace

D'entrambi al cor.

RE

Germana, è questo il giorno

Fortunato per voi. Principe, alfine

Consolato sarete. Il vostro affetto,

Benché celato in petto,

Penetrai, non mi spiacque, e fui contento:

Delle vostre dolcezze ecco il momento.

REG.

Principi, a parte anch'io

Son del vostro piacer. So quanto amaro

Sia il sospirar d'amore,

Quanto mi costi d'Alboino il core.

ERM.

Sire, donna real, grazie a voi rendo

Per cotanta bontà. La cara sposa

Stringo contento al seno,

E di gioia e d'affetto ho il cor ripieno.

AUR.

Io del real germano,

Della regia cognata ammiro e lodo

L'alta clemenza, e del mio fato or godo.

 

CORO

Amor discenda

Lieto e sereno;

Fecondo renda

D'Aurelia il seno,

E doni pace

D'entrambi al cor.

 

RE

Amico, in questa alpestre

Parte romita, ove abitar io soglio

Nella calda stagion, godremo in pace

Giorni lieti e tranquilli. Io le regali

Cure depongo, ed a cacciar le belve,

Alle rustiche feste

Ed ai giochi innocenti mi preparo;

Ch'ogni piacer, qualor diletta, è caro.

REG.

Tutto grato mi fia, nulla noioso,

Vicina al caro sposo.

AUR.

Sempre lieto il mio cor mi balza in petto,

Quando sono vicina al mio diletto.

RE

Bell'amor!

ERM.

Bella !

RE

Che bell'amarsi

Senza il morso crudel di gelosia!

AUR.

Non vuò la pace mia

Coi sospetti turbar.

REG.

Sì, sì, godiamo,

Tutti , tutti amor, tutti costanza,

Lontani ormai dalla odierna usanza.

ERM.

Siete forse gelosa?

REG.

Io non so dirlo,

Io non giungo a capirlo;

Ma se meno mi amasse il caro sposo,

Giustamente il mio cor saria geloso.

Tanti provai tormenti,

Pria di trovarmi al caro laccio unita,

Che alfin pietoso amore

Non vorrà incrudelir contro il mio core.

 

Bastan gli affanni miei,

Basta la pena mia,

Senza che un tuo sospetto

Turbi il mio dolce affetto,

O gelosia crudel.

Perder saprei l'impero,

Viver tra rie catene,

Purché il mio caro bene

Meco non sia infedel. (parte)

 

 

 


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