Carlo Goldoni
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno

ATTO SECONDO

SCENA DECIMA

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SCENA DECIMA

 

Erminio solo.

 

 

Oh gran semplicità! Piacer non poco

Prender dovrem da questo

Scimunito ragazzo.

Egli riesce grazioso, ancorché pazzo.

Son tre degni soggetti

Padre, figlio e nipote.

Il vecchio è un gran volpone;

Il figlio è fra l'astuto ed il minchione;

Ma quest'ultimo, pien di balordaggine,

La quintessenza egli è della goffaggine.

Anch'io ne goderei se Aurelia mia,

Per troppa gelosia,

Non mi tenesse in pene.

Le donne non ci lascian aver bene.

 

Non ho in petto un core ingrato,

La pietà risento anch'io,

E il timor dell'idol mio

Mi costringe a sospirar.

Se talor mi sento irato,

Lo fo sol per mio decoro,

Ma risento egual martoro

Con chi veggo lacrimar. (parte)

 

 

 


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