Carlo Goldoni
La bottega del caffè

ATTO PRIMO

Scena Diciottesima. Trappola colla scatola degli orecchini e detti

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Scena Diciottesima. Trappola colla scatola degli orecchini e detti

 

TRAPPOLA Oh, son qui; il gioielliere... (Uh! che vedo! La moglie del signor Eugenio; non voglio farmi sentire.) (da sé)

DON MARZIO (piano a Trappola) Ebbene, cosa dice il gioielliere?

TRAPPOLA (piano a Don Marzio) Dice che saranno stati pagati più di dieci zecchini, ma che non glieli darebbe.

DON MARZIO (a Trappola) Dunque non sono al coperto?

TRAPPOLA (a Don Marzio) Ho paura di no.

DON MARZIO (a Vittoria) Vedete le belle baronate che fa vostro marito? Egli mi di in pegno questi orecchini per dieci zecchini, e non vagliono nemmeno sei.

VITTORIA Questi sono i miei orecchini.

DON MARZIO Datemi dieci zecchini, e ve li do.

VITTORIA Ne vagliono più di trenta.

DON MARZIO Eh! trenta fichi! Siete d'accordo anche voi.

VITTORIA Teneteli fin a domani, ch'io troverò i dieci zecchini.

DON MARZIO Fin a domani? Oh non mi corbellate. Voglio andare a farli vedere da tutti i gioiellieri di Venezia.

VITTORIA Almeno non dite che sono miei, per la mia riputazione.

DON MARZIO Che importa a me della vostra riputazione! Chi non vuol che si sappia, non faccia pegni. (parte)

 


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