Carlo Goldoni
La bottega del caffè

ATTO SECONDO

Scena Ottava. Ridolfo, poi Don Marzio

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Scena Ottava. Ridolfo, poi Don Marzio

 

RIDOLFO Spero un poco alla volta tirarlo in buona strada. Mi dirà qualcuno: perché vuoi tu romperti il capo per un giovine, che non è tuo parente, che non è niente del tuo? E per questo? Non si può voler bene ad un amico? Non si può far del bene a una famiglia, verso la quale ho delle obbligazioni? Questo nostro mestiere ha dell'ozio assai. Il tempo, che avanza, molti l'impiegano o a giuocare, o a dir male del prossimo. Io l'impiego a far del bene se posso.

DON MARZIO Oh che bestia! Oh che bestia! Oh che asino!

RIDOLFO Con chi l'ha signor Don Marzio?

DON MARZIO Senti, senti, Ridolfo, se vuoi ridere. Un medico vuol sostenere che l'acqua calda sia più sana dell'acqua fredda.

RIDOLFO Ella non è di quest'opinione?

DON MARZIO L'acqua calda debilita lo stomaco.

RIDOLFO Certamente rilassa la fibra.

DON MARZIO Cos'è questa fibra?

RIDOLFO Ho sentito dire che nel nostro stomaco vi sono due fibre, quasi come due nervi, dalle quali si macina il cibo, e quando queste fibre si rallentano, si fa una cattiva digestione.

DON MARZIO Sì, signore; sì signore; l'acqua calda rilassa il ventricolo, e la sistole e la diastole non possono triturare il cibo.

RIDOLFO Come c'entra la sistole e la diastole?

DON MARZIO Che cosa sai tu, che sei un somaro? Sistole e diastole sono i nomi delle due fibre, che fanno la triturazione del cibo digestivo.

RIDOLFO (Oh che spropositi! altro che il mio Trappola!)

 


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