Carlo Goldoni
La bottega del caffè

ATTO TERZO

Scena Ventunesima. Placida dalla finestra della locanda e detti

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Scena Ventunesima. Placida dalla finestra della locanda e detti

 

PLACIDA Eh, signorina, come parlate dei fatti miei? Io sono una donna onorata, non so se cosi si possa dir di voi.

LISAURA Se foste una donna onorata, non andreste pel mondo birboneggiando.

DON MARZIO (ascolta, e osserva di qua e di la coll'occhialetto, e ride)

PLACIDA Son venuta in traccia di mio marito.

LISAURA Sì, e l'anno passato in traccia di chi eravate?

PLACIDA Io a Venezia non ci sono più stata.

LISAURA Siete una bugiarda. L'anno passato avete fatta una trista figura in questa città. (Don Marzio osserva, e ride come sopra)

PLACIDA Chi vi ha detto questo?

LISAURA Eccolo ; il signor Don Marzio me l'ha detto.

DON MARZIO Io non ho detto nulla.

PLACIDA Egli non può aver detto una tal bugia; ma di voi si mi ha narrato la vita e i bei costumi. Mi ha egli informato dell'esser vostro, e che ricevete le genti di nascosto per la porta di dietro.

DON MARZIO Io non l'ho detto. (sempre coll'occhialetto di qua, e di )

PLACIDA Sì che l'avete detto.

LISAURA È possibile che il signor Don Marzio abbia detto di me una simile iniquità?

DON MARZIO Vi dico, non l'ho detto.

 


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