Carlo Goldoni
La bottega del caffè

ATTO TERZO

Scena Ventiduesima. Eugenio alla finestra de' camerini, poi Ridolfo da altra simile, poi Vittoria dall'altra, aprendole di mano in mano, e detti a' loro luoghi

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Scena Ventiduesima. Eugenio alla finestra de' camerini, poi Ridolfo da altra simile, poi Vittoria dall'altra, aprendole di mano in mano, e detti a' loro luoghi

 

EUGENIO Sì, che l'ha detto, e l'ha detto anche a me, e dell'una, e dell'altra. Della pellegrina, che è stata l'anno passato a Venezia a birboneggiare; e della signora ballerina, che riceve le visite per la porta di dietro.

DON MARZIO Io l'ho sentito dir da Ridolfo.

RIDOLFO Io non son capace di far queste cose. Abbiamo anzi altercato per questo. Io sosteneva l'onore della signora Lisaura, e V.S. voleva che fosse una donna cattiva.

LISAURA Oh disgraziato!

DON MARZIO Sei un bugiardo.

VITTORIA A me ancora ha detto che mio marito teneva pratica colla ballerina, e colla pellegrina; e me le ha dipinte per due scelleratissime femmine.

PLACIDA Ah scellerato!

LISAURA Ah maledetto!

 


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