Carlo Goldoni
La bottega del caffè

ATTO TERZO

Scena Ventitreesima. Leandro sulla porta della locanda e detti

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Scena Ventitreesima. Leandro sulla porta della locanda e detti

 

LEANDRO Signor sì, signor sì, V.S. ha fatto nascere mille disordini! ha levata la riputazione colla sua lingua a due donne onorate.

DON MARZIO Anche la ballerina onorata?

LISAURA Tale mi vanto di essere. L'amicizia col signor Leandro non era che diretta a sposarlo, non sapendo che egli avesse altra moglie.

PLACIDA La moglie l'ha; e son io quella.

LEANDRO E se avessi abbadato al signor Don Marzio, l'avrei nuovamente sfuggita.

PLACIDA Indegno!

LISAURA Impostore!

VITTORIA Maldicente!

EUGENIO Ciarlone!

DON MARZIO A me questo? A me, che sono l'uomo il più onorato del mondo?

RIDOLFO Per essere onorato non basta non rubare, ma bisogna anche trattar bene.

DON MARZIO Io non ho mai commesso una mala azione.

 


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