Carlo Goldoni
Amor contadino

MUTAZIONI DI SCENE

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MUTAZIONI DI SCENE

ATTO PRIMO

Vasta campagna arativa, sparsa di vari fasci di grano mietuto. In lontano colline deliziose ingombrate d'alberi e vigneti con caduta d'acque, che formano un vago rivo, sopra il quale si vedono degli alberghi villerecci.

 

Atrio villereccio, che introduce al rustico albergo di Timone.

Stanza rustica interna dell'albergo di Timone, col focolare e foco acceso, sopra di cui vedesi la caldaia per cuocere i gnocchi; da un lato tavola per la cena, con sedie ed altri apprestamenti per la medesima.

 

ATTO SECONDO

Atrio villereccio, che introduce all'albergo rustico di Timone.

 

Ruine d'antichi acquedotti.

 

Atrio, che conduce all'albergo rustico di Timone.

ATTO TERZO

Atrio, che introduce all'albergo di Timone.

 

Prato dietro la casa di Timone, circondato d'alberi; con veduta in prospetto di colline, ingombrate d'alberi e di vigneti e capanne.

 

Fuochi di letizia che illuminano la Scena, e luna risplendente.

 

Il Scenario, tutto nuovo, è invenzione del Sig. Gianfranco Costa, Architetto e Pittore Veneto, e Socio della Reale Accademia Parmense.

 

 

 


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