Carlo Goldoni
Amor contadino

ATTO SECONDO

SCENA DECIMA   La Lena sola.

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SCENA DECIMA

 

La Lena sola.

 

 

Dove vado? Io non lo so.

Tiro innanzi, o resto qui?

Di paura morirò,

Se tramonta il chiaro .

 

Oimè, che cosa ho fatto?

Per rabbia e per dispetto

Troppo m'allontanai dal nostro tetto.

Che diran, che faranno

Il povero mio padre e mia sorella,

E Ciappo, e i miei parenti?

Eh sì, saran contenti.

Mio padre avrà finito

D'obbligarmi a parlare e di adirarsi,

E di dirmi ostinata.

La Ghitta innamorata,

Or ch'io più non ci sono, avrà il suo intento,

E Ciappo traditor sarà contento.

No, a casa più non torno.

S'approssima la notte,

Ed avrei delle grida e delle botte.

Ma povera figliuola,

Che farò mai qui sola? Ahimè, pavento

Fra quegli ermi dirupi

Biscie, rospi, serpenti e corbi e lupi.

 

Ah mi pare... di sentire...

Ah mi sento... il cor tremare...

Veggo un'ombra... brutta brutta...

Sudo tutta... - sento gente...

Che sian ladri? Oh me meschina,

Poverina! - che sarà?

Zitto, zitto, vien di qui

Una bella - villanella:

Mi consola, - non son sola;

Qualche aiuto mi darà.

 

 

 


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