Carlo Goldoni
Amor contadino

ATTO TERZO

SCENA OTTAVA   Prato dietro la casa di Timone, circondato d'alberi; con veduta in prospetto di colline ingombrate d'alberi e di vigneti e capanne. Fuochi di letizia che illuminano la scena, e luna risplendente.   Timone e vari Contadini.

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SCENA OTTAVA

 

Prato dietro la casa di Timone, circondato d'alberi; con veduta in prospetto di colline ingombrate d'alberi e di vigneti e capanne. Fuochi di letizia che illuminano la scena, e luna risplendente.

 

Timone e vari Contadini.

 

TIM.

Bravi, figliuoli, bravi:

Obbligato vi sono

D'aver con fuochi ed allegrezze tante

Secondato il piacer della famiglia,

Poiché a casa tornò la cara figlia.

Andate e ringraziate

I compagni per me. Fate che tutti

Venghino qui. Son pover contadino,

Ma vo' di pane e vino,

E di cascio e prosciutto e d'insalata,

Far baldoria stassera alla brigata. (I Contadini allegri partono)

Son così consolato

Per vedere l'amor de' miei vicini,

Che se avessi quattrini

Non so che non farei... Se non m'inganno,

Parmi da quella parte

Veder Ciappo e la Lena.

Sì, son dessi. Vo' ritirarmi un poco,

Sentir s'ella è di ghiaccio, o in seno ha il foco. (si ritira fra gli alberi)

 

 

 


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