Carlo Goldoni
La burla retrocessa nel contraccambio

ATTO PRIMO

SCENA SECONDA   Gottardo solo.

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SCENA SECONDA

 

Gottardo solo.

 

GOTT. Eh, la Placidina è una testolina bizzarra. Le piacerebbe di poter fare a suo modo. Io le voglio bene; ma voglio esser sempre marito. Non voleva darmi la chiave. (la prende di terra e la mette sul tavolino) Voleva venir a casa quando piaceva a lei. Veramente io non ho niente a temere. È buona donna, la conosco, ne son sicuro, e potea contentarla. Ma signor no; quando dico una cosa, voglio che sia fatta. Sia cosa grande, o sia cosa piccola, si ha da fare, quand'io lo dico. Anderò a prenderla da sua madre, e verrà a casa con me. È partita in collera. Eh niente! con due carezze l'accomodo. È di buon cuore, mi vuol bene, ma è donna, la poverina, è un pocolino ostinata. Si correggerà, si correggerà. (si batte alla porta di strada) È stato battuto. Vediamo chi è. (va ad aprire)

 

 

 


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