Carlo Goldoni
La buona figliuola maritata

ATTO PRIMO

SCENA OTTAVA   Marianna, poi il Marchese

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SCENA OTTAVA

 

Marianna, poi il Marchese

 

MAR.

Ah, pur troppo l'invidia

È un vizietto comune, e non è poco

Che l'abbia confessato...

Ecco lo sposo mio. Mi par turbato.

MARC.

(Ah, pur troppo egli è vero:

Presto si crede il male,

E a smentir le bugie poco non vale). (da sé)

MAR.

Cosa vuol dir, signore?

Mi parete davver di mal umore.

MARC.

No, no, gioietta bella,

Voi siete la mia stella - e a voi d'appresso

Ogni malinconia

Si dilegua, sparisce e fugge via.

MAR.

Non vorrei che qualcuno,

O garrulo o mendace,

L'amor vostro turbasse e la mia pace.

MARC.

(Questo suo dubitar mi sospetto). (da sé)

MAR.

Sicuro del mio affetto

Credo ch'esser possiate, e che il mio core

Esser non può del vostro ben mai sazio.

MARC.

(Non petita excusatio est accusatio). (da sé)

MAR.

Ma voi non mi parete

Al solito con me tenero amante.

MARC.

Ho per la testa delle cose tante.

MAR.

Fate alla vostra sposa,

Fate la confidenza. Via, carino,

Dite che cosa avete. Vita mia, lo sapete

Quanto bene vi voglio; ah propriamente,

Se vi veggo turbato, se vi temo sdegnato,

Tremo, piango, m'uccide un fier dolore! (piange)

MARC.

(Ah, resister non so, mi crepa il core). (piange)

MAR.

Gioia mia.

MARC.

Mio tesoro.

MAR.

Mi volete voi bene?

MARC.

Ah sì, vi adoro.

MAR.

Ed io son tutta vostra.

MARC.

Tutta, tutta?

MAR.

Ma che dimanda è questa?

D'una consorte onesta,

D'una donna d'onor, che s'ha a temere?

MARC.

Ditemi, che v'ha detto il Cavaliere?

MAR.

Nulla.

MARC.

Nulla? Vedete,

Se il ver mi nascondete?

Se celate così quel che vi ha detto,

A ragione ho di voi qualche sospetto.

MAR.

È un torto che mi fate.

MARC.

O torto, o dritto,

Vo' saper fra di voi quel ch'è passato.

MAR.

Ma non è il Cavalier vostro cognato?

MARC.

Eh no, la parentela

Non mi mette a coperto a sufficienza;

Anzi ho più da temer la confidenza.

MAR.

Non vi credea capace

Di formare di me sì vil concetto.

Oltre al tenero affetto

Che sol per voi nutrisco,

Il sangue non tradisco.

È la nascita mia dal ciel scoperta...

MARC.

Eh, la nascita vostra è ancora incerta.

MAR.

Come? Non è approvata

Da un autentico foglio?

MARC.

Essere vi potrebbe un qualche imbroglio.

MAR.

E il corazzier tedesco

Non è un uomo d'onore?

MARC.

Esser può Tagliaferro un impostore.

 

 

 


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