Carlo Goldoni
La buona figliuola maritata

ATTO SECONDO

SCENA NONA   Mengotto e la suddetta.

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SCENA NONA

 

Mengotto e la suddetta.

 

MENG.

Ah, che vuol dir, signora,

Quell'abito indecente al vostro stato?

MAR.

Queste sono del fato

Dolorose vicende, e da me impara

Che al mondo non v'è alcuna

Vera stabilità nella fortuna.

MENG.

E ritornar potete

Così tranquilla in ciera,

Da signora che foste, a giardiniera?

MAR.

Vuoi tu ch'io mi lamenti?

Vuoi ch'io accresca il mio mal coi miei trasporti?

È meglio ch'io sopporti:

Ché, se perdo ogni bene, ogni speranza,

La virtude mi resta e la costanza.

MENG.

Ah, piangere mi fate!

Più resister non posso a un tal dolore; (piange)

Proprio il vostro parlar mi piomba al core.

 

 

 


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