Carlo Goldoni
La buona figliuola maritata

ATTO SECONDO

SCENA DICIOTTESIMA Dal fondo della Scena si vede venire il Colonnello tedesco, vestito da Uffiziale, accompagnato da vari Soldati, fra' quali vedesi Tagliaferro Corazziere, che per rispetto sta indietro e non parla; e detti.

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SCENA DICIOTTESIMA

Dal fondo della Scena si vede venire il Colonnello tedesco, vestito da Uffiziale,

accompagnato da vari Soldati, fra' quali vedesi Tagliaferro Corazziere,

che per rispetto sta indietro e non parla; e detti.

 

COL.

Untertenigher diener. (saluta il Marchese)

MARC.

Servo, signor Barone.

MAR.

(Ah, non ardisco...

E pure il cor mi sento

Giubilare nel sen per il contento). (da sé)

COL.

Dofe star figlia mia? (al Marchese)

MARC.

Quella è, signore.

MAR.

Eccomi a' vostri piedi, o genitore. (s'inginocchia)

COL.

Was ist? Mariandel,

Edel fraul frai fraule,

Che affer patre barone e colonnello,

Contatina festir, portar cappello?

MARC.

Dirò... per verità...

Sin dalla prima età ci ha preso affetto;

Si è vestita così per suo diletto. (al Colonnello)

Non è vero? (a Marianna)

MAR.

È verissimo.

MARC.

Star contento, signor? (al Colonnello)

COL.

Star contentissimo.

Ah Mariandel, mainsozz.

Es erfreiet mich dessen

Herrn gute ghesundait.

MARC.

(Non so che diavol dica). (da sé)

MAR.

Signor, sono allevata

Fra gente italiana:

La tedesca favella ancor mi è strana.

COL.

taliano parlar,

Benché Italia mancar zovanzich anni.

MARC.

Zovanzich che vuol dir?

COL.

Zovanzich non capir? Star anni... aspetta:

Come dir quando soffia v' v' v'? (colla bocca fa come il vento)

MARC.

Davver non vi capisco.

COL.

Come dir

Quando star nave in mar,

E soffia per andar? (impazientandosi)

MARC.

Vuol dire il vento?

COL.

, plural come dir?

MARC.

Diconsi i venti.

COL.

da Italia mancar star anni venti.

MARC.

Bravo, bravo, signore!

MAR.

(Ho piacer ch'egli sia di buon umore). (da sé)

COL.

Je star poche malate;

Per fiaggie faticate,

Che nix letto dormir star notte train.

Afer tu brandevain? (al Marchese)

MARC.

Che cosa vuole?

COL.

Brandevain non afer?

MARC.

Niente capir.

COL.

Tartae, come dir?

No safer mi spiegar...

Aspettar, aspettar.

Quel che pozzo impenir, come chiamar?

MARC.

Acqua.

COL.

.

MARC.

Vuol dell'acqua? (al Colonnello)

COL.

Nix, nix; come tu dir

Albero che far vin?

MARC.

Si chiama vite.

COL.

. Beffere mi fol dell'acquavite.

MARC.

(Si ha da far ad intenderlo

Una bella fatica). Sì, signore,

Voi sarete servito;

Ho in genere di ciò cose perfette.

MAR.

Andrò, se lo permette

Il mio caro marito, anderò io

Prontamente a il padre mio.

MARC.

Sì, andate pur. (Marianna volendo partire, passa nel mezzo per di dietro al Colonnello.)

COL.

Mariandel. (a Marianna, che trattiene)

Mi dir: Herr tuo marito

Per ti star amoroso?

MAR.

Ah sì, il mio caro sposo

Arde per me d'amore,

E contenta son io del suo bel cuore.

 

Sono allegra, son contenta

Dello sposo che mi adora;

Ma più lieta sono ancora

Che venuto è il genitor.

Oh marito mio bellino!

Padre mio tanto carino!

Ah, mi brilla il cor nel petto.

Che piacere, che diletto!

Benedetto chi dispone.

Viva, viva la ragione

Della pace del mio cor. (parte)

 

 

 


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