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| Antonio Ghislanzoni Aida IntraText CT - Lettura del testo |
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Rocce di granito fra cui crescono palmizi. Sul vertice delle rocce il tempio d'Iside per metà nascota tra le fronde. è notte stellata. Splendore di luna
(nel tempio) O tu che sei d'Osiride
(Da una barca che approda alla riva discendono Amneris, Ramfis, alcune donne coperte da fitto velo e Guardie)
(ad Amneris) Vieni d'Iside al tempio: all vigilia Della Diva il favore. Iside legge De' mortali nel core; ogni mistero
Sì; io pregherò che Radamès mi doni Tutto il suo cor, come il mio cor a lui Sacro è per sempre.
Pregherai fino all'alba; io sarò teco.
AIDA: Qui Radamès verrà!... Che vorrà dirmi? Io tremo... Ah! se tu vieni A recarmi, o crudel, l'ultimo addio, Mi daran tomba... e pace forse, e oblio.
O patria mia, mai più ti revedrò!
O cieli azzurri, o dolci aure native, Dove sereno il nio mattin brillò, O verdi colli, o profumate rive, O patria mia, mai più ti revedrò! O fresche valli, o queto asil beato, Che un dì promesso dall'amor mi fu; Or che d'amore il sogno è dileguato, O patria mia, non ti vedrò mai più!
M'adduce, Aida. Nulla sfugge al mio Per Radamès... ei t'ama... qui lo attendi. Dei Faraon la figlia è tua rivale... Razza infame, aborrita e a noi fatale!
AIDA: E in suo potere io sto! Io, d'Amonasro
In poter di lei! No!... se lo brami La possente rival tu vincerai, E patria, e trono, e amor, tutto tu avrai.
Rivedrai le foreste imbalsamate, Le fresche valli, i nostri templi d'or.
AIDA: Rivedrò le foreste imbalsamate, Le fresche valli, i nostri templi d'or.
Sposa felice a lui che amasti tanto, Tripudii immensi ivi potrai gioir.
AIDA: Un giorno solo dì si dolce incanto, Un'ora, un'ora di tal gioia, e poi morir!
Pur rammenti che a noi l'egizio immite, Le case, i templi, e l'are profanò, Trasse in ceppi le vergini rapite; Madri, vecchi, fanciulli ei trucidò.
AIDA: Ah! ben rammento quegl'infausti giorni! Rammento i lutti che il mio cor soffrì. Deh! fate, o Numi, che per soi ritorni
Rammenta... Non fia che tardi. In armi ora si desta Il popol nostro, tutto è pronto già. Vittoria avrem... Solo a saper mi resta. Qual sentier il nemico seguirà.
AIDA: Chi scoprirlo potria? Chi mai?
Tu stessa!
AIDA: Io!
Radamès so che qui attendi... Ei t'ama... Ei conduce gli Egizi... Intendi?...
AIDA: Che mi consigli tu? No! no! giammai!
Su, dunque! sorgete, Le nostre città. Al vostro fuore Più freno non v'ha.
AIDA:
Mia figlia Ti chiami!
AIDA:
AIDA:
AIDA: Ah!
AIDA:
Tua madre ell'è...
AIDA: Ah!
... ravvisala...
AIDA: No!
Ti maledice...
AIDA: Ah no! ah no!
Non sei mia figlia! Dei Faraoni tu sei la schiava!
AIDA: Padre, a costoro schiava non sono... Non maledirmi... non imprecarmi; Ancor tua figlia potrai chiamarmi,
Pensa che un popolo, vinto, straziato, Per te soltanto risorger può...
AIDA: O patria! o patria, quanto mi costi!
Coraggia! ei giunge... là tutto udrò.
(entrando) Pur ti riveggo, mia dolce Aida...
AIDA: T'arresta, vanne... che speri ancor?
A te d'appresso l'amor mi guida.
AIDA: Te i riti attendono d'um altro amor.
Che parli mai? Te sola, Aida, te deggia amar. Gli Dei m'ascoltano, tu mia sarai.
AIDA: D'uno spergiuro non ti macchiar! Prode t'amai, non t'amerei spergiuro.
AIDA: E come Speri sottrarti d'Amneris ai vezzi, Del Re Al voler, del tuo popolo ai voti,
Nel fiero anelito di nuova guerra I tuoi già invadono la nostra terra, Fra il suon, fra i plausi della vittoria, Al Re mi prostro, gli svelo il cor; Sarai tu il serto della mia gloria,
AIDA: Il vindice furor? La sua vendetta Cadrà su me, sul padre mio, su tutti.
Io vi difendo.
AIDA: Invan, tu nol potresti. Pur... se tu ami... ancor s'apre una via Di scampo a noi...
Quale?
AIDA: Fuggir...
AIDA:
Abbandonar la patria, L'are dei nostri Dei!
AIDA: Là... tra foreste vergini, ecc.
AIDA: Ivi nel tempio istesso
Abbandonar la patria L'are dei nostri Dei!
(esitante) Aida!
AIDA:
Non t'amo!
AIDA: Va!
Arse d'amor al par del mio possente.
AIDA: Amneris...
No! Giammai!
AIDA: Giammai, dicesti? Su me, sul padre mio...
Ah no! Fuggiamo! A noi talamo saranno, Su noi gli astri brilleranno
AIDA: Nella terra avventurata De' miei padri, il ciel ne attende; Ivi l'aura è imbalsamata, A noi talamo saranno, Su noi gli astri brilleranno
(Si allontanano rapidamente)
AIDA: (arrestandosi all'improviso) Degli armati?
A piombar sul nemico fia deserto
AIDA: E quel sentier?
Le gole Di Napata...
(Si fa avanti Amonasro)
Ivi saranno i miei.
Oh! chi ci ascolta?
D'Aida il padre e degli Etiopi il Re.
Tu!... Amonasro!... tu!... il Re?... No!... non è ver!... no!... sogno... delirio è questo...
AIDA:
AIDA:
Io son disonorato!
AIDA: Ti calma!
No: tu non sei colpevole,
Io son disonorato!
AIDA: Ah no!
No!
No: tu non sei colpevole.
AIDA: Ti calma...
Vien: oltre il Nil ne attendono Vieni, vieni, vieni.
(Amneris, Ramfis, Sacerdoti e Guardie escono dal tempio)
AIDA: La mia rival!
(avventandosi su Amneris con un pugnale) Muori!...
Oh rabbia!
Presto! fuggite!
Vieni, o figlia!
(alle Guardie) L'inseguite!
(a Ramfis)
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