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Gli uffici nazionali
Perciò
è del tutto necessario che in ogni paese i vescovi istituiscano un
ufficio permanente nazionale di revisione, con lo scopo di promuovere i film
buoni, classificare tutti gli altri e farne giungere i giudizi ai sacerdoti ed
ai fedeli. Esso molto opportunamente potrà venire affidato agli
organismi centrali dell'Azione Cattolica, la quale, appunto, dipende dai
vescovi. In ogni caso, però, è necessario sia bene stabilito che
l'opera di classificazione, per riuscire efficace ed organica, deve essere
nazionale e curata da un unico centro responsabile.
Qualora, poi,
gravissime ragioni locali lo richiedessero veramente, i vescovi nella propria
diocesi, per mezzo delle loro commissioni diocesane di revisione, potranno,
sulla stessa lista nazionale - che deve applicare norme adattabili a tutta la
nazione - far uso di criteri più severi, come può richiederli
l'indole della regione, censurando anche dei film che fossero ammessi nella
lista nazionale.
Il menzionato
ufficio curerà inoltre l'organizzazione dei cinema esistenti presso le
parrocchie o in sedi di associazioni cattoliche, in modo da assicurare a queste
sale dei film opportunamente riveduti. Mediante l'organizzazione poi di tali sale,
che per l'industria rappresentano spesso dei buoni clienti, si potrà
esigere che la stessa industria produca film corrispondenti pienamente ai
nostri principi, i quali saranno poi facilmente proiettati non soltanto nelle
sale cattoliche ma anche nelle altre.
Comprendiamo
che l'impianto di un tale ufficio esigerà non piccoli sacrifici e
rilevanti spese per i cattolici. Tuttavia la grande importanza del cinema e la
necessità di tutelare la moralità del popolo cristiano, ed anche
la moralità dell'intera nazione, rende questo sacrificio più che
giustificato. L'efficacia, infatti, delle nostre scuole, delle nostre
associazioni cattoliche ed anche delle nostre chiese viene menomata e messa in
pericolo dalla piaga dei film cattivi e perniciosi.
L'ufficio deve
essere costituito da membri che tanto siano competenti in ciò che
riguarda il cinema quanto radicati nei principi della moralità e della
dottrina cristiana; essi dovranno, inoltre, avere la guida e l'assistenza
diretta di un sacerdote scelto dai vescovi.
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