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La cooperazione internazionale
Opportune
intese o scambi di indicazioni e di informazioni fra gli uffici dei vari paesi
potranno rendere più efficace ed armonica l'opera di revisione dei film,
pur tenendo conto delle condizioni e circostanze diverse. Così, infatti,
si potrà, mediante il concorso di tutti gli scrittori cattolici,
raggiungere una mirabile unità di idee, di giudizi e di azione.
Questi uffici
approfitteranno opportunamente non solo delle esperienze fatte negli Stati Uniti,
ma anche del lavoro nel campo cinematografico compiuto dai cattolici di altri
paesi.
Qualora, poi, i
membri di questo ufficio - con tutte le migliori intenzioni e disposizioni -
dessero in qualche difetto, come avviene in tutte le cose umane, sarà cura
dei vescovi, nella loro prudenza pastorale, e ripararlo nel modo più
efficace, e tutelare quanto è possibile l'autorità e la stima
dell'ufficio stesso, rafforzandolo con qualche membro più autorevole o
sostituendo quelli che si fossero dimostrati meno atti a sì delicata
mansione.
Se tutti i
vescovi accetteranno la loro parte nell'esercitare tale onerosa vigilanza sul
cinema - del che noi non dubitiamo, giacché conosciamo bene il loro zelo
pastorale - certo compiranno una grande opera per la tutela della
moralità del loro popolo nelle ore di svago e di ricreazione. Essi
meriteranno l'approvazione e la cooperazione di tutti, cattolici e non
cattolici, contribuendo così ad assicurare l'avviamento di questa grande
potenza internazionale, che è il cinema, all'alto intento di promuovere
i più nobili ideali e le più rette norme di vita.
Ad avvalorare
pertanto questi voti ed auguri, che ci sgorgano dal cuore paterno, noi
imploriamo l'ausilio della grazia divina; in auspicio della quale impartiamo,
con effusione di animo, a voi, Venerabili Fratelli, ed al clero e popolo a voi
affidato, l'Apostolica Benedizione.
Roma, S.
Pietro, 29 giugno, in occasione della Festa dei SS. Pietro e Paolo, 1936, XV
anno del nostro Pontificato.
PIUS
PP. XI
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