MATILDE
Di capricci, di smorfiette,
Di sospiri, di graziette,
Di silenzi eloquentissimi,
Di artifizi sublimissimi,
Quali Armida l'inventò,
O un poeta li sognò,
Io ne ho tanta quantità...
Corradin si piegherà,
Al mio piè si prostrerà,
Piangerà, sospirerà,
Schiavo mio restar dovrà.
ALIPRANDO
Di minaccie, di fierezze,
Di furori, di stranezze,
Di decreti bizzarissimi,
Di terrori orribilissimi,
Quali un orso l'inventò,
O un demonio li sognò,
Ei ne ha tanta quantità...
Corradin resisterà,
A crollar ci penserà
Fremerà, s'infurierà,
E spavento vi farà.
MATILDE
Ma tu ridere mi fai.
ALIPRANDO
Quanto è fiero tu non sai.
Egli è un uom d'un'altra pasta.
MATILDE
Io son donna, e tanto basta.
ALIPRANDO
Ah! Ragazza, ci scommetto
Che avrai molto da penar.
MATILDE
Se riesce il mio progetto,
Voglio farlo sdrucciolar.
(passeggiando)
Qual ti sembro?
ALIPRANDO
Assai vezzosa.
MATILDE
Il colore?
ALIPRANDO
È d'una rosa.
MATILDE
I miei labbri?
ALIPRANDO
Son rubini.
MATILDE
E questi occhi?
ALIPRANDO
Malandrini!
MATILDE
Il mio piede?
ALIPRANDO
Uh! Benedetto!
MATILDE
Il mio tutto?
ALIPRANDO
Un idoletto.
MATILDE
Il sorriso?
ALIPRANDO
Incantatore.
MATILDE
Il mio pianto?
ALIPRANDO
Spezza il core.
MATILDE
E non basta?
ALIPRANDO
Ancora no.
Ah! Di ferro un cuore armato
La natura a lui formò.
MATILDE
Medichetto mio garbato,
Ci ho un segreto, e vincerò.
ALIPRANDO
(da sé)
Ah! di veder già parmi
Quel core all'ire avvezzo
Armarsi di disprezzo,
Di collera avvampar.
(a Matilde)
Combatti, o mia guerriera
T'affretta a trionfar.
MATILDE
(da sé)
Ah! di veder già parmi
Quel core all'ire avvezzo
Vinto dal mio disprezzo
D'amore sospirar.
(ad Aliprando)
Largo alla gran guerriera:
Io volo a trionfar.
ALIPRANDO
Sì, vezzosa Matilde, a voi confido
Di Corradin la testa. A quel cervello
E l'Etna e il Mongibello
Hanno prestati i fumi.
Stravaganti ha l'idee, pazzi i costumi.
Non sa che cosa è amore,
Recita da cannibale,
Vanta di bronzo il cuore;
Scolpita e disegnata
Una femmina ancor gli dà molestia
MATILDE
Vale a dir che quest'uomo è una gran bestia.
Senz'amore! E ancor vive? E
come fa?
Io, per me non lo credo in verità.
Ma tu, caro dottore
Come reggesti mai con questo matto,
Giacché tale mi sembra al suo ritratto?
ALIPRANDO
Dirò: parla, sospira e quasi sogna
Sempre guerre, battaglie, armi, ruine,
Furor, carneficine,
Inseguir, guerreggiar, porre in scompiglio
Popoli e nazioni
Per montagne, per valli e boschi e grotte
Come sognava il quondam Don Chisciotte;
Ma se gli duol la testa.
Se prende un raffreddore,
Diventa un cagnolin, corre al dottore.
MATILDE
E al!ora?
ALIPRANDO
E allor profitto
Del felice momento
E lo piego a mie voglie, o almen lo tento..
Adesso spero in te.
MATILDE
Vedrai.