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Giacomo Ferretti
Matilde di Shabran

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  • ATTO SECONDO
    • Scena settima. Isidoro, indi Ginardo, Aliprando, Matilde, Contessa
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Scena settima. Isidoro, indi Ginardo, Aliprando, Matilde, Contessa

 

ISIDORO
Ma che battaglia!
Che ticche tach! Che strette!
Sessantamila ne ho tagliati a fette!

MATILDE
Sessantamila!

ISIDORO
Tondo; o se mai sbaglio
Poco più; poco meno.

MATILDE e CONTESSA
E Corradino?

ISIDORO
Corradino verrà. Le teste grandi
Con il commodo lor fanno le cose.

GINARDO
Siam qui, belle ragazze.

ALIPRANDO
L'inimico
Ci vide e s'involò; ma il nostro eroe
Volle solo inoltrarsi
Nella foresta per trovar Raimondo,
E sfidarlo a duello.

MATILDE
E lo lasciaste?

ALIPRANDO
Severo il comandò. Vicino è il bosco;
Lo credea già tornato.

MATILDE
Che incertezza crudel! Qualche sventura
Mi predice il mio cor!

ISIDORO
(Quanta premura!)

MATILDE
Ah! per pietà correte
Ite in traccia di lui. Finché nol vedo,
Ah! no: non so s'io viva.

S'ode un forte rollo di tamburro.

ISIDORO
(spaventato, tremando)
Innocente son io.

GINARDO
Ecco che arriva.




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