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CORRADINO
(Pietà mi parli invano.
Vendicato sarò. Donna infedele!.
Né alcun ritorna ancor?)
CONTESSA
(Del mio trionfo
Il momento è vicino.)
CORRADINO
Di Matilde
Nessun nuova mi porta?
Ah! Matilde crudel!
ISIDORO
(entrando)
Matilde è morta.
ALIPRANDO
(Barbaro!)
GINARDO
(Dispietato! e tu...)
ISIDORO
(Silete,
Vel siletote vos: nel caso mio
Avreste fatto peggio.)
CORRADINO
Quell'infida
Che disse?
ISIDORO
Vi dirò. (Mi raccomando,
Spiritose invenzioni, e tu Rettorica,
Deh! non mi abbandonar.) Giunti del monte
Sul culmine scosceso e dirupato,
Io, col tuono d'un tragico arrabbiato,
Esclamai: mori, o banderuola errante.
E col piè tracotante
Io stesso la tremenda
Spintarella fatal le detti: ed essa
Capitombolò giù. L'acqua spezzata
Mi schizzò in faccia. Per tre volte a galla
Venne, e tre volte,.. oh vista!
Dir volea, stralunando
Le luci immerse nell'eterna eclisse:
Corradino birba... ma non lo disse.
ALIPRANDO
Sventurata!
CORRADINO
Ne godo.
ISIDORO
(Se la beve.)
CONTESSA
Dottor: la tua protetta
Si fece poco onor. Già si sognava
Il talamo, il comando;
Ma il velo si squarciò; ma finalmente
Matilde apparve rea.
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