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Giuseppe Foppa
L'inganno felice

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  • ATTO UNICO
    • Scena prima. Tarabotto ch'esce da una delle cavità con minatori, poi Isabella
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Scena prima. Tarabotto ch'esce da una delle cavità con minatori, poi Isabella

 

Tarabotto
(parlando ai minatori)
Cosa dite! il nostro Duca
Qui vicino adesso a noi!
(ad uno)
Non ti sei di già ingannato!
(ad un altro)
Tu scorgesti i fidi suoi!
Qui dall'alto mi vo' anch'io
Or di tanto assicurar.
Ritornate alla miniera
Voi frattanto a lavorar.

(sale una montagna e disperde,
ed i minatori rientrano nella cavità)

Rimasta vuota la scena, esce Isabella
con in mano un ritratto gioiellato
che sta contemplando assorta in sé medesima.

Isabella
Perché dal tuo seno
Bandire la sposa,
Che fida e amorosa
Vivea sol per te!
Fu un rio traditore!...
Fu un barbaro inganno!...
Eppure t'adoro,
Benché mio tiranno!
Ah solo sospiro
Provarti mia .

(resta concentrata in sé medesima come sopra)
Ricomparisce Tarabotto, che parla scendendo.
Isabella non s'avvede di lui.

Tarabotto
Sì, gli è vero, è il Duca al certo...

Isabella
Di', qual colpa è mai la mia!

Tarabotto
(scende, s'avvede d'Isabella e si mette ad osservarla
avvicinandosele a poco a poco senza ch'essa di lui s'accorga)
Prepariamci... (Eccola. Sempre
Colla sua malinconia!)

Isabella
Ma tant'odio e perché mai!...

Tarabotto
(Cos'ha in man che luce assai?...
Ora vedo, egli è un ritratto...
Veh veh! al Duca un po' più giovane
Ei somiglia affatto affatto.)

Isabella
Io son pur la tua consorte!
(nasconde il ritratto)

Tarabotto
(Sua consorte!... oh cos'ha detto?...)

Isabella
(cava un foglio)
Uno scritto al sommo oggetto
Può condurmi...
(s'accorge di Tarabotto, e nasconde il foglio)
O ciel!...

Tarabotto
Che ascondi?

Isabella
(assai confusa)
Io...

Tarabotto
Un ritratto.

Isabella
Come!

Tarabotto
E un foglio.
Nisa, Nisa, a me rispondi
Vo' saper siffatto imbroglio.

Isabella
Agitata... mi confondo...
Non so dir... parlar non oso...
Ah mi tolga il ciel pietoso
Colla morte al mio penar.

Tarabotto
Tu mi fai restar di stuco!...
Parla pur liberamente.
Ah mi devi schiettamente
Ogni arcano confidar.
Ebbene, che nascondi
A Tarabotto?

Isabella
Io? nulla.

Tarabotto
Chiami nulla un ritratto
Contornato di gemme? Io veramente
Lo chiamo qualche cosa.

Isabella
Egli è...

Tarabotto
Il ritratto
Del nostro Duca.

Isabella
O ciel!...

Tarabotto
Da chi l'avesti?

Isabella
Da chi l'ebbi?

Tarabotto
Ho ragione
D'esserne ben curioso.

Isabella
O sorte!

Tarabotto
E parmi
D'aver diritto a domandarlo.

Isabella
Voi!...

Tarabotto
Io sono quello che, son già dieci anni,
E sola ti raccolsi e semiviva
Sulla spiaggia del mare.

Isabella
O rimembranza!

Tarabotto
Che ti condussi a casa mia, che a tutti
(Poiché tu lo volesti)
Tacqui l'avvenimento,
E t'ho fatta passar mia nipote,
Come ognun pur ti crede.

Isabella
E questa vita
In guiderdone io t'offro.

Tarabotto
Eh dalle donne
Non voglio queste cose. Or bene, o parla,
O, come ingrata, io sempre t'abbandono.

Isabella
No che ingrata non fui, né teco il sono.

Tarabotto
Dunque fuori.

Isabella
Un arcano
Da cui la vita mia dipende ognora!

Tarabotto
Tanto già vo' saper...

Isabella
Dunque risparmia
L'angoscia a un'infelice di svelarti
La orribile cagion del suo dolore.
Leggi e, se puoi, qui non gelar d'orrore.

( il foglio, che avea prima nascosto,
e s'abbandona desolatamente sulla panca)
Tarabotto apre e legge.

Tarabotto
"O voi ch'io suppongo seguace d'umanità,
sappiate che vive in questi soggiorni
la già creduta estinta Isabella vostra Duchessa!...
L'iniquo e potente Ormondo le chiese affetti,
non permessi, e giurò vendetta del di lei costante rifiuto.
Sorprese e tradì colla più nera perfidia il cuore del di lei sposo,
e la infelice fu condotta da Batone aderente ad Ormondo
in una barchetta e posta sola in balia dell'onde.
Venite alle miniere di ferro. Volate.
Qual gloria per voi!
V'attende il trionfo dell'onore e della innocenza."
Voi signora!...
(rendendole il foglio)
Uh... perdon...
(per inchinarsele)

Essa si leva impetuosamente, e lo abbraccia.

Isabella
Che fai? che fai?...
Liberatore, amico e padre mio!

Tarabotto
E fu questo Batone
Che v'ha condotta al mar?

Isabella
Desso.

Tarabotto
E v'ha detto
Il perché?

Isabella
Sol mi disse che il facea
D'ordine del mio sposo.

Tarabotto
Né voi tentaste dopo?...

Isabella
E come mai?

Tarabotto
È vero. Prese il Duca
Una seconda moglie. Opra fu questa
Di chi v'era nemico, e lo scoprirvi
Lo stesso era che perdervi per sempre.

Isabella
Or che dispose il ciel che gli sia morta
La nuova sposa, e viene a questa parte,
Ho allestito quel foglio, onde, se mai
Vi sia tra' suoi seguaci
Qualch'anima onorata,
Tentar col di lei mezzo e occultamente
Di provar che gli son moglie innocente.

Tarabotto
Pensate bene...
(osservando)
Oh diavolo!
Vedo de' soldati. Che venisse
Il Duca alle miniere!

Isabella
Dio!... possibile!...

Tarabotto
L'abito, i patimenti,
Ch'hanno alterati i vostri lineamenti...
La distanza del tempo...
Oh insomma avete core?

Isabella
(con gran forza)
Da sfidar qualsivoglia aspro cimento.

Tarabotto
Ebben... mi va passando per la testa...
(accendendosi e fantasticando)
Ma non ci lusinghiamo...
Oh se posso arrivar!... vengono.
Entriamo.

Entrano in casa.





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