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Giuseppe Foppa
L'inganno felice

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  • ATTO UNICO
    • Scena tredicesima. Tarabotto, Isabella, Bertrando, Ormondo e seguito
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Scena tredicesima. Tarabotto, Isabella, Bertrando, Ormondo e seguito

 

Tarabotto e Isabella s'inchinano.
Finché Bertrando parla ad Ormondo,
Tarabotto parla piano ad Isabella.

Bertrando
Al nuovo col mio fedele Ormondo
Parlerai sul disegno.

Tarabotto
Altezza sì.

Isabella
(Regger mi posso appena.)

Bertrando
(piano ad Ormondo)
(Vedila.)

Ormondo
(Sorprendente somiglianza!)

Tarabotto
(Ci siamo intesi.)

Isabella
(O ciel mi sforzerò!)

Bertrando
Nisa gentil, voi sempre mesta!

Isabella
Sempre.

Bertrando
E perché?

Isabella
Pel più giusto
E fatale timore.

Bertrando
Timor di che?

Isabella
Degli uomini.

Ormondo
(marcatamente e fissando Isabella)
Degli uomini!

Tarabotto
E n'ha ragion.

Bertrando
Ragione?

Tarabotto
Aver dovea
Uno sposo... sì... no... s'è poi ficcato
Il diavolo di mezzo... e allor... che guai!...
Diglielo tu che meglio lo dirai.

Isabella
No, ricordar non voglio un tradimento.

Bertrando
Voi tradita!

Isabella
Ah nol fossi!

Bertrando
E chi fu il traditor?

Isabella
Deh! che chiedete?

Bertrando
Il Duca ora v'impone
Far la vostra vicenda a lui presente.

Isabella
Che chiedete, o signore, a un'innocente!
O quale al rammentar l'infausta scena
Qual tremito mi scuote! Ah che all'idea
Di lei, ridotta a fatal punto estremo
Io sudo, agghiaccio, inorridisco e fremo!
Mai più tanto possente
Armi impugnò di morte...
La nera fellonìa. Della vendetta
Giurò sull'ara infame
Odio a virtù; e frattanto
La misera innocenza
Priva di dolce aita
Invan chiedea pietà sola e tradita.
E degg'io la vicenda
Far nota a voi del più infelice amore?
Sì, parlerò, se pur mi regga il core.
Al più dolce e caro oggetto
Io serbava un'alma amante:
Egli ardea d'eguale affetto,
Ed in noi regnava amor.
Quando un fellon m'invola
Il cor del mio diletto,
E abbandonata e sola
Mi guida a crudo orror.
Che palpito crudele,
Che pena sento al cor!
Ah mi consoli almeno
Chi prova in seno amor.
(entra in casa)




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