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Coro
Andiamo taciti
a lento passo,
regni il silenzio,
lungi il timor.
Eumene
Amici, omai propizia appieno
mi si mostri la sorte,
e tutto ho già disposto:
servi, custodi, ognuno
mi guadagnai coll’oro,
altro non manca ormai
che unione ed ardire: or ben sentite,
l’opera dividiam; e voi in prima
per questa parte entrate, e voi per quella,
e al limitar delle reali stanze
aspettatemi tutti;
io frattanto co’ miei
attenderò il momento;
il Ciel a noi darà forza e ardimento.
All’alta impresa tutti
andiam con alma forte.
Del vostro Re la sorte
da noi dipenderà.
Coro
Del nostro Re la sorte
il ciel proteggerà.
Eumene
Clemente ciel, che ai miseri
sola speranza sei,
seconda i voti miei,
non farmi palpitar.
Da mille affanni oppressa
l’alma mi sento in petto;
Ah! figlio mio diletto
quanto mi fai penar!
Coro
Il suo verace affetto
quanto lo fa penar!
Eumene
L’ora fatal s’appressa,
compagni non temete;
se fidi a me sarete,
valor trionferà.
Coro
Numi, se giusti siete,
per noi trionferà.
(Partono tutti)
Gabinetto reale con alcova e sofà. Notte.
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