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CORO
(accorrendo)
Il tuo dubbio è ormai certezza.
(a Normanno)
NORMANNO
Odi tu?
(ad Enrico)
ENRICO
Narrate.
RAIMONDO
(Oh giorno!)
CORO
Come vinti da stanchezza
Dopo lungo errar d’intorno,
Noi posammo della torre
Nel vestibulo cadente:
Ecco tosto lo trascorre
Un uom pallido e tacente.
Quando appresso ei n’è venuto
Ravvisiam lo sconosciuto. –
Ei su celere destriero
S’involò dal nostro sguardo...
Ci fe’ noto un falconiero.
Il suo nome
ENRICO
E quale?
CORO
Edgardo.
ENRICO
Egli!... Oh rabbia che m’accendi,
Contenerti un cuor non può!
RAIMONDO
Ah! non credere...ah! sospendi...
Ella... M’odi...
ENRICO
Udir non vo’.
La pietade in suo favore
Miti sensi invan ti detta...
Se mi parli di vendetta
Solo intender ti potrò. –
Sciagurati!... il mio furore
Già su voi tremendo rugge...
L’empia fiamma che vi strugge
Io col sangue spegnerò.
NORMANNO, CORO
Quell’indegno al nuovo albore
L’ira tua fuggir non può.
RAIMONDO
(Ahi! qual nembo di terrore
Questa casa circondò!)
(Enrico parte: tutti lo seguono.)
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