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Andrea Leone Tottola
Gabriella di Vergy

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  • ATTO PRIMO
    • Scena sesta. Fayel, Gabriella, Almeide, prostrandosi innanzi a Filippo
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Scena sesta. Fayel, Gabriella, Almeide, prostrandosi innanzi a Filippo

 

FAYEL
Signor...

GABRIELLA e ALMEIDE
De' voti nostri...

FILIPPO
Sorgete, o miei diletti;
e al vostro seno il prode omai stringete
(indicando Raoul)
che mi salvò la vita!...

GABRIELLA
(Raoul! ...)

RAOUL
Ah, mio signore!

FAYEL
(Il rival! ... Vive ancora!
Oh! furor!)

RAOUL
(Gabriella! Oh! mio contento!)
(ognuno a parte, guardandosi di soppiatto)

GABRIELLA
(Ti raffrena, o mio cor, in tal momento!)

FAYEL
(La guarda e freme! ... Oh! gelosia!)

GABRIELLA
(Egli stesso!)

FILIPPO
La man di tua sorella
pel mio Raoul ti chiedo.

ALMEIDE
(Che favella?)

FILIPPO
Al suo merto, al suo valore
sia mercede il suo bel core.

RAOUL
(Che mai chiede!)

ALMEIDE
Qual fervor!

GABRIELLA
(Ciel! Che ascolto! I sensi miei
chi mai reggere potrà?)

RAOUL
(Che dirò? Parlar vorrei,
ma più lena il cor non ha!)

FAYEL
(Ah, così la smania in seno
mitigarsi almen potrà!)

FILIPPO e ALMEIDE
(Ma quel cor non è sereno,
che pensarsi omai dovrà!)

ALMEIDE, GABRIELLA, RAOUL, FILIPPO e FAYEL
(Ah! nel dubbio assai funesto
l'alma mia perplessa ondeggia!
Qual crudele istante è questo!)

FAYEL, RAOUL, GABRIELLA, FILIPPO e ALMEIDE
(Ah, di me che mai sarà?
Giusto ciel,)

FÍLIPPO
Ma perché si tace ancora?
Perché Raoul si scolora?

RAOUL
Forse… Ah no!… Mio re

FAYEL
(a Filippo)
Signore, di tua mano accetto il dono:
(a Raoul indicando Almeide)
questa è tua.

ALMEIDE
Contenta io sono.

RAOUL e GABRIELLA
(Ah! che il sen mi si divide!
Non è ver, che il duolo uccide
se mi serba in vita ancor!)

FAYEL
(Ah, dov'è, dov'è chi vide più
del mio funesto amor!)

RAOUL
(Inesorabile!
Fato tiranno!
Morrò, ma vittima
di un fido amor!)

FAYEL
(Se ordisce il perfido
un nero inganno,
cadrà, ma vittima
d'un empio error!)

FILIPPO
(Sarò implacabile
degli empi a danno,
e la Giustizia
trionferà!)

GABRIELLA e ALMEIDE
(Oh! quale smania!
che acerbo affanno!
Per me più fulmini
il ciel non ha!)

ARMANDO e CORO
(Qual crudo strazio
nell'alma fanno
or d'ira il fremito,
or la pietà!)




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