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FAYEL
(arrestandosi)
(Vederla e non morire... non so se il posso...
Ah! fermezza, o mio cor!)
GABRIELLA
Ferito! E come?
(andandogli incontro)
Chi mai versò quel sangue?
FAYEL
La man che un dì doveva
far lieta Gabriella,
l'iniquo insidiator dei dritti miei...
GABRIELLA
(con ansia)
Prosegui....
FAYEL
L'empio Raoul...
Da questo ferro...
GABRIELLA
Ohimè!
FAYEL
Comprendi? È spento!
GABRIELLA
Che ascolto! ... Alma inumana,
qual mostro ti educò, qual tigre ircana?
FAYEL
Ah! più non so resistere;
perfida attendi... Olà!
(al cenno di Fayel si avanzano i due scudieri, uno
di essi
porta una sottocoppa con un'urna coperta da un
drappo nero, sull'urna vi si legge: "Il cuore di
Raoul")
GABRIELLA
Che veggo! E la serbata
per me letal bevanda!
Oh, quanto desiata...
(la scopre)
Cielo... che leggo! Ohimè!
FAYEL
Quell'urna, si, racchiude
il cor...
GABRIELLA
(delirante)
Dell'idol mio...
FAYEL
Ei lo prescrisse, ed io
or lo presento a te!
TUTTI
Muore d'affanno oppressa,
fia pago il tuo rigor!
FAYEL
No, l'ira mia non cessa
in faccia al suo dolor!
TUTTI
Da tanta angoscia oppressa
soccombe al suo dolor!
Pietà di lei ti prenda...
perdono al suo dolor!
FAYEL
Lasciatemi, lasciatemi!
Perdon per lei non v'è!
GABRIELLA
Crudo, spietato cor!
(si rianima e con disperazione alle ultime parole
di Fayel irrompe contro di lui)
Scellerato, quel sangue fumante
si sollevi e ti spruzzi sul viso!
Da quel petto squarciato e grondante
si riversi in tuo petto il dolor!
Dal sepolcro l'ucciso risorga
qual fantasma d'orribile aspetto,
e t'immerga nel cor maledetto
il pugnal che strappavagli
il cor!
(dà un grido e, nel massimo dell'affanno, cade)
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