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| Giordano Bruno Dell'Infinito IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Caput, Par./Versus
1 | 50 2 EpProem, 2 | che mi contrasta; né, come abbagliato, ~diverto gli occhi dal 3 EpProem, 13| è uno spacio generale ch'abbraccia gl'infiniti mondi; ~benché 4 Dial2, 1 | perché, come altre volte abiamo dimostrato, il posser fare ~ 5 EpProem, 15| Cusano circa la materia ed abitabilità di ~mondi e circa la raggion 6 EpProem, 16| meno contegnono animali ed abitatori che questo contener possa, 7 EpProem, 2 | ingegno e dedalo circa gli abiti de ~l'intelletto, ecco che 8 Dial1, 52 | onde, come sarebe male la abolizione ed il non essere di questo 9 Dial1, 12 | render ~raggione de le cose absenti e divise per distanza di 10 Dial1, 64 | tirar le noiose conclusioni abusando della ~semplicità ed ignoranza 11 EpProem, 13| innumerabili. Si manifesta onde sia accaduta la imaginazione di ~tali 12 Dial2, 1 | che, come è stato di sopra accennato, nessun di questi che dice 13 Dial1, 64 | sapienti soli che possono aver accesso all'intelligenza di ~nostri 14 Dial1, 53 | non esser sofista, perché accettate quel che non si può negare. ~ 15 Dial1, 72 | mobilità, motività ed altri ~accidenti. ~ 16 Dial1, 30 | necessario, che sia. Questo acciò sia manifesto, vi dimando 17 EpProem, 15| commune, mentre Fracastorio s'accomoda all'ingegno di ~Burchio; 18 EpProem, 15| tratta con raggioni ~più accomodate al senso commune, mentre 19 Dial2, 4 | giudizio, può facilmente ~accorgersi quanto quest'uomo sia superficiale 20 Dial1, 35 | di affirmare, perché ti ~accorgi dove ti vuol menare. ~ 21 Dial1, 64 | gli veri, civili e ~bene accostumati filosofi sempre hanno faurito 22 EpProem, 23| temiamo che quello che è ~accumulato in questo mondo, per la 23 Dial1, 14 | la raggione solamente, ad accusare, ad indicare e ~testificare 24 Dial1, 29 | facilmente fugiremo ~mille accusazioni ed inconvenienti. Seguitate, 25 Son2, 8 | L'acqui del mar, ha spinta mia Megera. ~ 26 EpProem, 24| mediante una rara mietitura, ne addite e, per quanto è ~possibile, 27 EpProem, 16| disputar gli pertinacemente additti ed ignoranti di prava disposizione, ~ 28 EpProem, 7 | quod finiat extra. ~Usque adeo passim patet ingens copia 29 Dial1, 25 | universo finito. Veggiamo adesso, se conviene che sia tal 30 Dial1, 78 | le paroli, udirò la voce. Adio! ~ ~ 31 Dial2, 4 | infinito corpo non viene admesso da gli nostri ~adversarii, 32 Dial1, 63 | alcuni degni teologi non le admettano; perché, providamente ~considerando, 33 Dial1, 68 | quali con tutto ciò non admetteranno che ~la divina potenza sia 34 EpProem, 21| vacuo che lo dismembre in ~adni[c]hilazione. Ecco la raggion 35 EpProem, 2 | intelletto, ecco che chi adocchiato me minaccia, chi osservato 36 EpProem, 21| que' dei che il cieco volgo adora, ~perché dovenerremo veri 37 | Adunque 38 EpProem, 7 | rem res finire videtur: ~Aer dissepit colleis atque aera 39 EpProem, 7 | Aer dissepit colleis atque aera montes, ~Terra mare et contra 40 EpProem, 2 | della vera contemplazione m'affatico, mi crucio, mi ~tormento. 41 Dial1, 67 | molto verisimile, io lo affermarò per vero, se mi ~potrete 42 Dial1, 71 | principii, con gli quali ~affermate l'uno, cioè che la potenza 43 EpProem, 13| diversità di cieli; e s'affirma uno ~essere il cielo, che 44 Dial1, 55 | immenso? perché doviamo affirmar questo che, posto, mena 45 Dial1, 36 | 36 \ ELP.\ Affirmatelo pur sicuramente; perché 46 Dial2, 1 | mondo ~terminato, dopo aver affirmato il termine, sa in modo alcuno 47 Dial1, 67 | istantaneamente. ~La raggione della affirmazione era, che lui eternamente 48 Dial1, 72 | terra, che è un di quelli, è affissa; la qual però proviamo che ~ 49 Dial1, 72 | nella eterea regione non affissi o inchiodati in corpo alcuno ~ 50 EpProem, 23| come un sasso, un cemento ~affisso, un mezzo parete; ma massime 51 Dial1, 47 | alcuno (lascio che non li aggionge nulla il mondo), cossì la 52 EpProem, 20| che altro o altri se gli aggiunga o aggiungano. ~ 53 EpProem, 20| altri se gli aggiunga o aggiungano. ~ 54 EpProem, 23| che sempre vuole e puote aggiungere spacio a spacio, mole a 55 EpProem, 25| sia promosso, difeso ed aggiutato, sète, come sempre vi siete ~ 56 Son1, 4 | A l'oggetto agguagliar l'industrie e l'arti. ~ 57 | agli 58 EpProem, 20| 20 Qua Albertino, nuovo interlocutore, apporta 59 | alcun 60 EpProem, 25| e mercanti; ma, per aver alcunamente degno ~che da voi sia promosso, 61 Son3, 9 | Quindi l'ali sicure a l'aria porgo; ~ 62 Dial1, 48 | madre che ne ha parturiti ed alimenta e che oltre non ne ~riprenderà), 63 Son1, 5 | Rinasci là; là su vogli' allevarti ~ 64 | allo 65 Dial2, 5 | maggior progresso si fa allontanandosi dal ~principio, di sorte 66 | alquanto 67 Dial1, 75 | 75 \ ELP.\ Or che tanto alta ed efficacemente mi hai 68 EpProem, 11| intensiva-ed estensivamente più altamente che la comunità di teologi 69 Son1, 2 | A quai drizzaste già l'alto pensiero, ~ 70 | altrimenti 71 EpProem, 25| de la terra, quanto per amare, difendere e conservare 72 EpProem, 25| gratificato da Dio, per essere amato e rispettato da principi ~ 73 EpProem, 1 | di 50 uomini ~d'arme ed Ambasciator alla Serenissima Regina 74 EpProem, 2 | specie che, come veraci ambasciatrici, si spiccano da gli suggetti 75 Dial1, 52 | spacio infinito; da le quali ambe ~posizioni séguita gemina 76 Dial2, 4 | considerazion di cose ~naturali, ambisce tanto di esser stimato raziocinale 77 EpProem, 2 | sottile che di esser verace; ambizioso, che più ~studia di suscitar 78 EpProem, 15| animali. A questo proposito ~s'amena la comparazione, per la 79 EpProem, 12| grande o ~picciolo che abbia amenato questo filosofo per destruggere 80 EpProem, 24| gli nostri adversarii, non ameniamo a mente, ma lasciamo comprendere ~ 81 EpProem, 25| per la difesa de gli loro amici. E vi ricordo quel che so ~ 82 EpProem, 10| espediente raggione, e de l'amicizia tra questi dotti e gli dotti 83 EpProem, 2 | ne l'alma l'errore che le ammala, ne la mente ~il letargo 84 Son1, 13 | 13 Ogni nume di questo ampio architetto; ~ 85 Dial2, 1 | come ognun concede, si amplificarebe in infinito, se si gli avicinasse ~ 86 Dial1, 55 | si potesse dire) infinita amplificarse, come invidioso, rimaner ~ 87 Dial1, 72 | piccoli animali ~posti nell'amplissima reggione de l'universo, 88 Dial2, 1 | simplicissimo, cossì sia uno amplissimo dimensionale ~infinito, 89 | An 90 Dial1, 72 | provato; e ~però è vano andar investigando il lor motore 91 Dial1, 46 | che venga esplicato in sì ~anguste margini, di sorte che par 92 EpProem, 23| dall'opinata povertà ed angustia alle innumerevoli ricchezze 93 Dial1, 52 | liberar da innumerabili angustie nelle quali siamo avilupati 94 EpProem, 23| discioglie da le ~catene di uno angustissimo, e ne promove alla libertà 95 Dial1, 73 | de le vite, anima de le anime, - però non meno mi par 96 Dial1, 75 | benché a pieno non vegga l'animo vostro, dal raggio che ~ 97 Dial2, 1 | facultà di ~svanirsi ed annullarsi: perché, per quanto comprendemo, 98 EpProem, 22| invidia; eccone liberi da vana ansia e stolta cura di ~bramar 99 | Ante 100 EpProem, 2 | setta che di confirmar l'antica e vera; ~ucellatore, che 101 EpProem, 16| rigettarla al dorso dell'antigonista; ~perché non vegnono a disputar 102 EpProem, 15| Burchio; e si manifesta apertamente che non è accidente che 103 EpProem, 2 | presenti a quei che le cercano, aperte a quei che le rimirano, ~ 104 Dial2, 6 | noi ~credemo e veggiamo aperto, che dal contrario di questo 105 EpProem, 2 | campo ed il campo al seme ch'appaia al mondo ~utile e glorioso 106 Dial1, 52 | sofista fissando il piè su l'apparente difficoltadi, e spendere 107 EpProem, 2 | sofista, più studioso d'apparir sottile che di esser verace; 108 EpProem, 12| questi dui nomi. Quarto, si apportano le raggioni contrarie, per ~ 109 EpProem, 11| obiezione, quando sarà lecito d'apportar la dottrina più diffusa. ~ 110 Dial2, 3 | atteso che comunmente non apprendeno l'esser corpo, se non ~con 111 EpProem, 23| esser capito, compreso, appreso. Cossì ~si magnifica l'eccellenza 112 EpProem, 23| Questa è quella filosofia che apre gli sensi, contenta il spirto, 113 EpProem, 2 | risvegliar il spirto ed aprir il ~sentimento a quei che 114 EpProem, 2 | Cavalliero, contrattasse l'aratro, pascesse un gregge, ~coltivasse 115 EpProem, 24| onorati frutti che da questi arbori si ~raccoglieno, altre le 116 Son1, 13 | Ogni nume di questo ampio architetto; ~ 117 Dial1, 35 | son certo che vedi, ma non ardisci di affirmare, perché ti ~ 118 EpProem, 2 | come lasso, il piede da l'arduo camino; né, ~come desidioso, 119 EpProem, 21| speranza ne estoglia: onde aremo la via vera alla ~vera moralità, 120 EpProem, 12| aperta la vanità ~de gli argomenti di Aristotele, il quale, 121 EpProem, 12| di Aristotele, il quale, argumentando contra quei che poneno il ~ 122 EpProem, 8 | veggiamo, più tosto doviamo argumentar infinito, perché ~non ne 123 Dial1, 16 | nella raggione per modo ~di argumentazione e discorso, nell'intelletto 124 EpProem, 1 | Capitano di 50 uomini ~d'arme ed Ambasciator alla Serenissima 125 Son3, 6 | Figlie ed armi del tempo, e quella corte ~ 126 Son1, 10 | 10 Bramo ti godi; e arrai per guida un dio, ~ 127 EpProem, 22| considerato e compreso ~che arremo, oh a quanto più considerare 128 EpProem, 16| ad intendere, ~con queste artecciuole di cortesi dispreggi, la 129 Son1, 4 | agguagliar l'industrie e l'arti. ~ 130 EpProem, 23| angusta, sì misero solio, sì arto tribunale, sì poco numerosa 131 EpProem, 15| da per sé non è grave né ascende né ~discende; e che l'acqua 132 EpProem, 21| dal cielo qua, non altro ascendere da qua là che da là qua, 133 EpProem, 12| dal terzo De la fisica ~ascoltazione, circa il quale non si discorra 134 EpProem, 2 | minaccia, chi osservato m'assale, chi ~giunto mi morde, chi 135 Dial1, 63 | dispreggiatori del ben fare ed assicuratissimi ~ad ogni vizio e ribaldaria, 136 Son3, 8 | Assicurato m'han dal suo furore. ~ 137 Dial2, 1 | di potenza attiva, debba assorbire ~questo mondo come un nulla. 138 Son2, 9 | A te mi volgo e assorgo, alma mia voce: ~ 139 Dial1, 55 | voglia essere scarsa ed ~astrengersi in niente, atteso che ogni 140 EpProem, 15| lume procede ~dall'apposito astro, come sensibilmente veggiamo 141 EpProem, 23| Or provedete, signori ~astrologi, con li vostri pedissequi 142 | atque 143 Son2, 12 | avocaste da quel graffio atroce, ~ 144 Dial2, 4 | de le cose, e quanto sia attaccato alle sue non concedute, 145 EpProem, 21| contemplazione, se vi sarremo ~attenti, avverrà che nullo strano 146 Dial1, 77 | gratissimo, e vi saremo attentissimi auditori. ~ 147 EpProem, 23| voraci fuochi ed umori a gli attenuati mari; perché ~dall'infinito 148 Dial1, 28 | mondo. Ma di queste due ~attitudini noi ne veggiamo una in atto, 149 Dial1, 74 | cossì volete doi principii attivi di moto: l'uno ~finito secondo 150 Dial1, 67 | dunque per che raggione li attribuisce infinità estensiva - ma 151 EpProem, 15| e si riprova la sentenza attribuita ad ~Epicuro, come che vuole 152 Son2, 14 | 14 Ch'il cor attrito mi rendeste sano. ~ ~ 153 EpProem, 8 | potenza infinita ~attiva attua l'esser corporale e dimensionale, 154 Dial1, 59 | ma anco infinita maestà ~attuale allo efficiente nelle cose 155 Dial1, 77 | e vi saremo attentissimi auditori. ~ 156 EpProem, 23| promove alla libertà d'un augustissimo imperio, ~che ne toglie 157 Dial2, 5 | il quale tanto più si va ~aumentando e crescendo, quanto maggior 158 Dial2, 1 | che un corpo ha potenza di aumentarsi in infinito; come si vede 159 Dial1, 64 | natura e dell'eccellenza de l'autor di quella; e le quali non 160 Son1, 7 | Destin av'ispedito il corso intiero ~ 161 EpProem, 23| tanto parco, sordido ed avaro elargitore, e dalla nutritura 162 EpProem, 19| giudicar sopra quello ch'ave udito e visto, può far ~ 163 | avendolo 164 Dial1, 10 | perché se, per mala sorte, avenesse che io cascasse da questo 165 EpProem, 18| contigua a l'altra, non averrebe che ~le parti de l'una si 166 Dial2, 6 | principio mal ~inteso gli aversarii sono trascorsi in grandi 167 Dial1, 72 | il ~sole. Preposti cotali avertimenti secondo gli nostri principii, 168 Dial1, 72 | quel che cercate, dovete avertire prima che, ~essendo l'universo 169 EpProem, 14| 14 Secondo, si avertisce che il moto generale e quello 170 | avesse 171 Dial2, 1 | amplificarebe in infinito, se si gli avicinasse ~materia ed esca; qual raggion 172 Dial1, 52 | angustie nelle quali siamo avilupati dal contrario dire. ~Conosco 173 Son2, 2 | tant'anni error stretto m'avinse, ~ 174 Son2, 12 | 12 Che m'avocaste da quel graffio atroce, ~ 175 EpProem, 21| se vi sarremo ~attenti, avverrà che nullo strano accidente 176 EpProem, 2 | illustre, non scienza che le ~avvive. Indi accade che non ritrao, 177 EpProem, 11| la potenza attiva da ~l'azioni diverse, e sciorre tale 178 EpProem, 15| è un gentil sogno ed una baia da vecchie ribambite. Ottavo, ~ 179 Dial1, 63 | popoli, facendoli dovenir più barbari ~e scelerati che non eran 180 EpProem, 19| intendeno e hanno l'ingegno basso, magnificamente ~senteno 181 EpProem, 15| che vuole un sole esser bastante all'infinito universo; e ~ 182 Dial1, 30 | altrimente. Tutta volta mi ~bastarà avere che non ripugna a 183 Dial1, 75 | in questo loco, ~quanti bastaranno ad udir ed intender tanto 184 EpProem, 23| riduce l'uomo alla vera beatitudine che può aver come uomo, 185 EpProem, 15| conseguentemente, che quel bell'ordine ~e scala di natura 186 Dial1, 55 | padre fecondo, ornato e bello? voler ~più tosto comunicarsi 187 EpProem, 23| l'esser presente, come la beltade dell'edificio non è ~manifesta 188 Dial1, 21 | BUR.\ Certo, credo che bisognarebe dire a costui che, se uno 189 EpProem, 23| entro la concavitade ~di una bolla, va in casso; perché ne 190 EpProem, 10| toglie la raggione della bontade e grandezza divina, e da 191 EpProem, 25| siete differente da plebei, borsieri e mercanti; ma, per aver 192 EpProem, 2 | come desidioso, dismetto le braccia da l'opra che si presenta; 193 Dial1, 52 | perché la sua mano è nel suo braccio, l'occhio nel suo volto, 194 EpProem, 22| ansia e stolta cura di ~bramar lontano quel tanto bene 195 EpProem, 24| interrotta, ridurremo ~alla tanto bramata perfezione, a fine che quello, 196 Son1, 10 | 10 Bramo ti godi; e arrai per guida 197 EpProem, 16| essere ~fuggiti da chi non ha buona corazza di pazienza. ~ 198 EpProem, 2 | subverte gli edificii de buone discipline e si fa ~fondator 199 Dial1, 59 | dirse ~esserno convenienti e buoni tutti gli altri innumerabili; 200 Dial1, 52 | nella gamba, il capo nel suo busto. Ma, per venire alla conclusione 201 EpProem, 21| che lo dismembre in ~adni[c]hilazione. Ecco la raggion 202 Dial1, 12 | apparenza de la finitudine ~che caggiona per il suo orizonte, in 203 EpProem, 25| di voi per tante e tante caggioni ~che vedete; considerando 204 EpProem, 21| a loro; non altrimente ~calcamo la stella e siamo compresi 205 EpProem, 15| altri sieno per ~sé lucidi e caldi, non per questo il sole 206 EpProem, 15| più vicini partecipar il caldo; e si riprova la sentenza 207 Dial1, 51 | pertinace, che voglia oltre calunniare, che per la raggion del 208 EpProem, 23| infinito spacio discorrendo, cangia il volto. E ~perché tutti 209 EpProem, 15| particelle tutte si muoveno e cangiano di loco e disposizione non 210 Dial1, 30 | 30 \ FIL.\ Dunque, dal canto del spacio infinito, conosciamo 211 Dial1, 63 | quanto per quei ~che non son capaci de intenderlo senza iattura 212 Dial1, 46 | infinito ed ~interminato, capacissimo de innumerabili mondi, che 213 EpProem, 8 | l'effetto e non possiamo capir che tale effetto solo sia 214 EpProem, 1 | del suo privato Conseglio, Capitano di 50 uomini ~d'arme ed 215 Dial2, 3 | dicono che, sicome non è carne quello che ~non è vulnerabile, 216 Dial1, 10 | mala sorte, avenesse che io cascasse da questo mondo, sempre ~ 217 EpProem, 22| messi in speranza che noi ~caschiamo sopra di loro; perché cossì 218 EpProem, 22| maggior timore che loro caschino sopra di noi, che messi 219 Dial1, 25 | questo universo (o sia per caso o ~per necessità o per providenza, 220 EpProem, 23| concavitade ~di una bolla, va in casso; perché ne è noto un mondo, 221 Dial2, 4 | nessuno lo intese, vien a far castelli in aria e destruggere il 222 EpProem, 1 | illustrissimo signor Michel di Castelnovo.~ ~Signor di Mauvissiero, 223 EpProem, 20| spacii ~triangulari che causano con il suo contatto. Il 224 EpProem, 13| superficie ~esterne ed una cava interna; ed altre ricette 225 EpProem, 1 | Concressalto e di Ionvilla, Cavallier de l'ordine del Re ~Cristianissimo, 226 EpProem, 2 | Se io, illustrissimo Cavalliero, contrattasse l'aratro, 227 Dial1, 75 | risoluta questa ~difficoltà, io cedo a fatto al vostro giudizio, 228 EpProem, 23| quello, come un sasso, un cemento ~affisso, un mezzo parete; 229 EpProem, 4 | volare, ~An prohibere aliquid censes obstareque posse? ~Nam sive 230 EpProem, 5 | superficie, bisogna che si ~vada cercando in infinito un loco finito. 231 EpProem, 2 | facendosi presenti a quei che le cercano, aperte a quei che le rimirano, ~ 232 EpProem, 16| a disputar per trovare o cercar la verità, ma per la vittoria ~ 233 Dial1, 72 | ed immobile, non bisogna cercare il motor di quello. ~Secondo 234 Dial1, 72 | la risoluzion di quel che cercate, dovete avertire prima che, ~ 235 EpProem, 18| quale mezzo non deve essere cercato nell'universo. Nono, ~si 236 EpProem, 23| fisici, per que' vostri cerchi che vi ~discriveno le fantasiate 237 | certe 238 EpProem, 3 | quello non è principio di certezza e non fa ~quella se non 239 | certi 240 EpProem, 2 | son privi di lume: come io certissimamente non fingo e, se ~erro, non 241 EpProem, 23| venete ad ~impriggionarvi il cervello di sorte che me vi presentate 242 Dial1, 32 | mondo (il quale voglio chiamar vacuo, simile ed indifferente 243 EpProem, 9 | figurato (ancor che ti ~piaccia chiamarlo niente), è anco figurato 244 Dial1, 57 | infinito, ~possono esser chiamate parti) che noi possiamo 245 Dial2, 3 | sensibilmente, tutto suole esser chiamato, se ha ~dimensione, vacuo: 246 EpProem, 2 | a quei che le rimirano, ~chiare a chi le apprende, certe 247 EpProem, 23| una mania ~ripare, una chimera disperda, una sciagura sminuisca, 248 Dial2, 5 | le parti individue, hanno chiuso il camino ~di tal sorte, 249 | ci 250 Dial1, 52 | e spendere il ~tempo in ciancie, affermo quel che non posso 251 EpProem, 24| importunamente sollecitar la cieca ~invidia de gli nostri adversarii, 252 Son1, 12 | 12 Il ciel ti scampi, e ti sia sempre 253 Son2, 3 | lascio la catena, che mi cinse ~ 254 EpProem, 21| termine. Noi non siamo più circonferenziali a essi ~che essi a noi; 255 Dial2, 1 | una cosa corporea venga circonferenzialmente a ~finirsi ad una cosa incorporea, 256 EpProem, 16| benché altri sieno tanto circonspetti che, senza guastarsi punto, ~ 257 Dial1, 55 | resta ora provarlo e dalle circostanze dell'efficiente che deve ~ 258 EpProem, 15| tanto per retto quanto per circulare. Dove tutto si tratta con 259 EpProem, 20| citarizare e, per difetto ci citara, non citareggia; e sia ~ 260 EpProem, 20| per difetto ci citara, non citareggia; e sia ~uno che può fare, 261 EpProem, 20| simile ~ad uno ch'ha virtù di citarizare e, per difetto ci citara, 262 Dial1, 25 | olteriore; terminato però ~citeriormente. E questo è più difficile 263 EpProem, 6 | mondo, ~se v'intende vacuo. Citra il mondo, dunque, è indifferente 264 Dial1, 64 | de filosofi; e gli veri, civili e ~bene accostumati filosofi 265 Dial1, 64 | seduttori nemici della ~civilità e profitto generale, di 266 EpProem, 12| loco, mostrano la più reale cognizione dell'appulso grave e lieve; ~ 267 EpProem, 7 | finire videtur: ~Aer dissepit colleis atque aera montes, ~Terra 268 EpProem, 24| nostra coltura, verremo ad colmar il magazzino de studiosi 269 EpProem, 23| restituisca; che con un soffio si colme e con un sorso si svode; 270 EpProem, 23| dignissimo campo, di tanti coltissimi mondi; e non fa che ~circolo 271 EpProem, 2 | aratro, pascesse un gregge, ~coltivasse un orto, rassettasse un 272 EpProem, 18| muoveno. Settimo, da le comete si prende argomento che 273 Dial1, 55 | destrugga se medesima. Ora, ~per cominciarla: perché vogliamo o possiamo 274 Dial1, 11 | contrario. Or, piacendovi, cominciate a farmi intendere. ~ 275 Dial1, 55 | divina bontà la quale si può communicare alle ~cose infinite e si 276 Dial1, 64 | altro simile per non donare comodità, a scelerati e seduttori 277 EpProem, 19| senteno di lui. Perché doviamo compatire a simili, e fuggir la lor 278 Dial2, 4 | vanità tanto ~si gloriò e si compiacque che, in proposito della 279 EpProem, 20| che, se questo mondo è compìto e perfetto, ~non è dovero 280 Dial1, 62 | 62 \ FRAC.\ Io completto ed ordino un paio di sillogismi 281 EpProem, 8 | individuo, semplicissimo e complicante, non ~permetta che sia un 282 Dial1, 55 | perché lui è tutto l'infinito complicatamente e totalmente, ma ~l'universo 283 EpProem, 18| Aristotele, che le forma e compone da le parti che sono vapori ~ 284 EpProem, 12| termino di moto, e, per quanto comporta ~l'occasione e loco, mostrano 285 EpProem, 15| corpo semplice che a tal ~composizion concorre; e che la terra 286 EpProem, 18| mobile tenda in infinito ed a composizioni innumerabili, e ~che non 287 Dial1, 64 | possono capire, come siano compossibili questa necessità e questa 288 EpProem, 20| vacuo né corpo semplice, né composto. Il secondo, da l'unità 289 Dial1, 51 | impediscono che essi ed ~altri non comprendano il vero. Or io credo che 290 Dial2, 1 | annullarsi: perché, per quanto comprendemo, tutt'i corpi sono ~dissolubili. 291 Dial1, 53 | molto bene, e mostrate di comprender bene le raggioni e ~non 292 EpProem, 7 | negare per questo, che non lo comprendiamo col senso; ma da quel, che 293 EpProem, 8 | altrimente ~che come io comprendo la perfezione di tutti gli 294 Dial1, 52 | stendesse la sua capacità e comprensione di molti corpi, come son ~ 295 Dial1, 73 | questo tuo dire ~che il comune determinare; tutta volta, - 296 EpProem, 5 | conviene al ~primo, massimo e comunissimo loco, e che non val prendere 297 EpProem, 11| estensivamente più altamente che la comunità di teologi abbia ~giamai 298 Dial2, 3 | dimensione, vacuo: atteso che comunmente non apprendeno l'esser corpo, 299 EpProem, 23| ch'era compreso entro la concavitade ~di una bolla, va in casso; 300 EpProem, 9 | figurato di sorte che il suo concavo è gionto ~al di costui convesso; 301 Dial2, 1 | fuoco, il ~quale, come ognun concede, si amplificarebe in infinito, 302 Dial1, 67 | teologi, i quali, oltre che concedeno la infinità estensiva con 303 Dial1, 52 | sia nulla, è necessario concedere che sia il vero vacuo: il 304 Dial1, 67 | intensivamente, benché la ~concedesse estensivamente. Dove la 305 Dial1, 39 | 39 \ ELP.\ Il concedo; che per questo? Può essere, 306 Dial1, 22 | qualmente non è ingegno che non concepa questo dire ~peripatetico 307 Dial1, 29 | raggionevolmente ~doviamo conchiuder cossì; perché, quando tutte 308 Dial1, 18 | in se stesso?", che ~mi conchiuderai per "cosa estra il mondo?". 309 Dial1, 12 | cui si richieda ~questa conchiusione; perché l'infinito non può 310 Dial1, 63 | necessità ~vegnono a non posser concipere come possa star la elezione 311 Dial1, 46 | FIL.\ In questo siamo concordanti, quanto a l'infinito incorporeo. 312 EpProem, 15| semplice che a tal ~composizion concorre; e che la terra da per sé 313 Dial1, 72 | movente ed il corpo moto ~concorreno in un finito soggetto; in 314 EpProem, 1 | Signor di Mauvissiero, Concressalto e di Ionvilla, Cavallier 315 Dial1, 14 | meno a giudicare, né a ~condannare. Perché giamai, quantunque 316 Dial1, 64 | inclinati al male. E facilmente condonaranno a noi di usar ~le vere proposizioni, 317 Dial1, 12 | che oltre fa evidente e ~confessa la sua imbecillità ed insufficienza 318 Dial1, 52 | pertinace fuga, per non confessar la verità con ponere il ~ 319 Dial1, 40 | che, se vuoi ingenuamente confessare, che tu dica che può ~essere 320 Dial1, 63 | meriti di ~giusticia; onde, confidati o desperati sotto certo 321 EpProem, 2 | nova e falsa setta che di confirmar l'antica e vera; ~ucellatore, 322 EpProem, 7 | quello e la raggione viene a confirmarlo lo doviamo ponere. ~Anzi 323 EpProem, 25| siete ~mostrato e fuste, conforme a' principi magnanimi, eroi 324 Dial1, 22 | quella definizione è vana e confusa ed interemptiva di se ~stessa. 325 Dial2, 4 | Or qua Aristotele, confusamente prendendo il vacuo secondo 326 EpProem, 21| nostro core son inscolpite. Conosceremo che non è altro volare da 327 EpProem, 20| quale non può ~essere non conosciuta, eccetto che da quei che 328 Dial1, 52 | avilupati dal contrario dire. ~Conosco particolarmente che ne bisogna 329 EpProem, 20| eccetto che da quei che conoscono niente. Il nono dalla ~bontà 330 Son2, 11 | 11 Ti consacro il mio cor, eccelsa mano, ~ 331 EpProem, 1 | del Re ~Cristianissimo, Conseglier del suo privato Conseglio, 332 EpProem, 1 | Conseglier del suo privato Conseglio, Capitano di 50 uomini ~ 333 EpProem, 15| si veda di qua da là; e conseguentemente, che quel bell'ordine ~e 334 Dial1, 61 | 61 \ FIL.\ Voi consentite, e dite molto bene. Adunque, 335 Dial1, 52 | deve essere il pieno, e consequentemente l'universo infinito. E ~ 336 EpProem, 25| quanto per amare, difendere e conservare un ~di simili. Perché non 337 EpProem, 10| non può aver vigore di conservarlo in infinito; e ~che, se 338 EpProem, 18| onde ~proceda l'appetito di conservarsi nell'esser presente, quantunque 339 EpProem, 23| dubii e perplessi. Ma mentre consideramo più profondamente ~l'essere 340 EpProem, 14| campo ~spacioso. La qual considerazione ne fa intendere, che tutte 341 Dial1, 47 | non doviamo pensare che consista nella maggiore e minore 342 EpProem, 23| che può aver come uomo, e ~consistente in questa e tale composizione; 343 Dial2, 3 | inane; ed in questo dice consistere la natura del ~mondo, il 344 Dial1, 25 | voglia di ~quella superficie, constantemente dimandarò: che cosa è oltre 345 EpProem, 4 | Nimirum si iam finitum constituatur ~omne quod est spacium, 346 EpProem, 20| triangulari che causano con il suo contatto. Il settimo, dall'infinito 347 EpProem, 16| que' mondi ~che non meno contegnono animali ed abitatori che 348 Dial1, 74 | dunque, che nelle ~cose è da contemplare, se cossì volete doi principii 349 Dial1, 64 | la demostrazione per gli contemplativi che sanno ~governar sé ed 350 EpProem, 21| perché dovenerremo veri contemplatori dell'istoria de la natura, 351 Dial1, 20 | extra, per questo non mi contentarai; perché queste sono paroli 352 Dial1, 51 | l'attitudine non è vana. Contentati dunque, Elpino, di ~ascoltar 353 EpProem, 24| quanto è ~possibile, ne contente; mentre (avendolo sgombrato 354 EpProem, 2 | son libero in suggezione, contento ~in pena, ricco ne la necessitade 355 Dial1, 72 | essendo infiniti gli mondi contenuti in quello, quali sono le ~ 356 EpProem, 18| superficie d'una terra fusse contigua a l'altra, non averrebe 357 Dial1, 59 | Perché è ~inmutabile, non ha contingenzia nella operazione, né nella 358 Dial1, 22 | continente, e non è gionta e continuata a corpo contenuto, è ~un 359 EpProem, 4 | telum, ~Invalidis utrum contortum viribus ire ~Quo fuerit 360 Dial1, 12 | quel, che non è potente a contradirne e che oltre fa evidente 361 EpProem, 2 | spalli al nemico che mi contrasta; né, come abbagliato, ~diverto 362 Dial1, 67 | potenza motiva infinita è contratta all'atto di moto secondo 363 EpProem, 2 | illustrissimo Cavalliero, contrattasse l'aratro, pascesse un gregge, ~ 364 | contro 365 Dial1, 51 | ciascuno di essi raggione di convenientemente essere. Perché ~infinito 366 Dial1, 46 | che ~cosa fa che non sia convenientissimo il buono, ente, corporeo 367 EpProem, 23| con le medesime sempre si convertano. Or provedete, signori ~ 368 EpProem, 9 | indifferente almeno dalla convessitudinale superficie di questo mondo. 369 Dial1, 9 | che dirai, se la verità ti convincesse al fine? ~ 370 EpProem, 16| fuggiti da chi non ha buona corazza di pazienza. ~ 371 EpProem, 4 | o incorporal che sia, o corporale- o ~incorporalmente, è il 372 Dial1, 48 | dignità delle nature e ~specie corporee; perché incomparabilmente 373 EpProem, 18| continente. ~La qual raggione corre non per gli veri fisici 374 EpProem, 19| facilmente si rimette e corregge. ~Si dice chi sieno quei 375 Dial1, 60 | attiva infinita, a cui non corrisponda ~potenza passiva infinita, 376 Dial1, 63 | sceleratissimi. Come talvolta certi corrottori di leggi, fede e religione, ~ 377 Son1, 7 | Destin av'ispedito il corso intiero ~ 378 EpProem, 16| con queste artecciuole di cortesi dispreggi, la ignoranza 379 Dial2, 3 | tutto ~quello che è pieno e costa di corpo solido; l'universo 380 EpProem, 15| sensibili non sono altri e non ~costano d'altri prossimi e primi 381 EpProem, 23| forza di salvare eterno la costanza de ~l'universo, perché medesimo 382 Dial1, 63 | intenderlo senza iattura di costumi. ~ 383 Dial2, 1 | spacio, l'inane abbiano cotale appetito. Lascio ~che, come 384 Dial1, 72 | maniere, e il ~sole. Preposti cotali avertimenti secondo gli 385 Dial2, 6 | cossì, a l'apposito, noi ~credemo e veggiamo aperto, che dal 386 Dial1, 33 | FIL.\ Oltre, te dimando: credi tu che sicome in questo 387 Dial1, 67 | corpi mondani potrà esser creduto determinato. ~ 388 EpProem, 24| altri germoglie, per altri cresca, per altri ~si mature, per 389 Dial2, 5 | più si va ~aumentando e crescendo, quanto maggior progresso 390 Son3, 10 | 10 Né temo intoppo di cristallo o vetro, ~ 391 EpProem, 1 | Cavallier de l'ordine del Re ~Cristianissimo, Conseglier del suo privato 392 EpProem, 2 | contemplazione m'affatico, mi crucio, mi ~tormento. Questo manifestaranno 393 EpProem, 7 | rebus, ~Finibus exemptis, in cunctas undique parteis. ~ 394 EpProem, 16| aperta vogliono non solo cuoprire, ma rigettarla al dorso 395 EpProem, 23| disperga fuor di questa tomba o cupola del ~cielo, o si scuota 396 EpProem, 15| essamina la sentenza del Cusano circa la materia ed abitabilità 397 EpProem, 23| impriggionare il spirto sotto la custodia d'un ~Plutone e la mercé 398 EpProem, 13| altre ricette e medicine che dànno nausea ed ~orrore agli medesimi 399 Dial1, 73 | lui movere il tutto, che dare al tutto il muoversi. Onde 400 | de' 401 Dial2, 1 | capire di potenza attiva, debba assorbire ~questo mondo 402 EpProem, 18| prende raggione per ~cui non debbano esser mondi come nella circonferenza 403 Dial1, 14 | Onde la verità, come da un debile principio, è da gli sensi 404 EpProem, 25| pure, per far parte del debito mio, di procurar che vi 405 EpProem, 10| sesta è conversiva de la decima de la prima parte. E ~s' 406 EpProem, 2 | la coltura de l'ingegno e dedalo circa gli abiti de ~l'intelletto, 407 EpProem, 10| per la quale gli teologi defendeno il contrario non senza ~ 408 EpProem, 16| parer più dotti e strenui defensori del contrario. E simili 409 EpProem, 13| di ~tali e tanti mobili deferenti e talmente figurati che 410 Dial2, 1 | Platone e tutti quelli che definiscono il luogo come ~certo spacio. 411 Dial1, 22 | contradizione. Aristotele ha definito il loco, ~non come corpo 412 Dial1, 55 | frustrata la capacità infinita, defraudata la possibilità de infiniti 413 EpProem, 23| margini, muraglia ~che ne defrodino e suttragano la infinita 414 Dial2, 4 | alle sue non concedute, né degne ~d'esserno concedute, supposizioni, 415 EpProem, 2 | essendo magnanimità che le delibere, non ~longanimità che le 416 EpProem, 2 | a tutti. Ma ~per essere delineatore del campo de la natura, 417 | dello 418 EpProem, 15| quella che fa l'unione, densità, spessitudine e ~gravità. ~ 419 Dial1, 61 | le leggi e fede; o che, dependendo da lui un finito universo, ~ 420 Dial1, 59 | cose fatte se son fatte, o dependenti se sono ~eterne. Qual raggione 421 Dial2, 1 | in quanto che tutto ha dependenza da lui. Oltre, sicome la 422 Dial1, 61 | che l'efficiente, possendo dependere da lui l'effetto infinito, 423 EpProem, 2 | spirto l'inferno che le deprime, ne l'alma l'errore che 424 EpProem, 2 | da ~vivaci raggioni, che derivano da regolato senso, che viene 425 EpProem, 8 | infinito; altrimente si deroga alla natura e dignitade 426 EpProem, 18| vuole che l'una terra si derrebe muovere a l'altra; e con ~ 427 EpProem, 21| che da là qua, né è altro ~descendere da l'uno a l'altro termine. 428 EpProem, 24| altre le messe preciose e desiderabili che da questo seme sparso ~ 429 EpProem, 2 | l'arduo camino; né, ~come desidioso, dismetto le braccia da 430 Dial1, 63 | giusticia; onde, confidati o desperati sotto certo fato, sono necessariamente ~ 431 Son1, 7 | Destin av'ispedito il corso intiero ~ 432 Dial1, 55 | alcuna la quale al fine non destrugga se medesima. Ora, ~per cominciarla: 433 EpProem, 18| nell'universo. Nono, ~si determina che gli corpi e parti di 434 Dial1, 73 | tuo dire ~che il comune determinare; tutta volta, - per quel 435 EpProem, 18| o si starebbe ferma, o determinarebbe di moversi più tosto a l' 436 Dial1, 63 | sapienti è scandaloso e detrae ~alla grandezza ed eccellenza 437 Dial1, 33 | si trova ~questa machina, detta mondo, che la medesima arebe 438 Dial1, 55 | della divina imagine che deverebe più ~risplendere in uno 439 EpProem, 24| quello, che è seminato ne gli dialogi ~De la causa, principio 440 Son3, 7 | A cui né ferro, né diamante è forte, ~ 441 Dial2, 4 | nominare ~né diffinire, si va dibattendo per togliere il vacuo: e 442 Dial1, 40 | ingenuamente confessare, che tu dica che può ~essere e che deve 443 EpProem, 9 | Decimo settimo, da quel, che, dicendo il mondo interminato, nel 444 Dial1, 52 | nelle sue parti, che se uno dicesse Elpino essere ~alicubi, 445 EpProem, 23| terra, un mondo, ma ~in diececento mila, dico in infiniti. 446 Dial2, 5 | nel principio, viene per ~diecemila volte a farsi maggiore nel 447 EpProem, 25| terra, quanto per amare, difendere e conservare un ~di simili. 448 EpProem, 25| ordinati pari vostri per la difesa de gli loro amici. E vi 449 EpProem, 25| che da voi sia promosso, difeso ed aggiutato, sète, come 450 EpProem, 20| virtù di citarizare e, per difetto ci citara, non citareggia; 451 Dial1, 25 | citeriormente. E questo è più difficile ad imaginare, che il pensar 452 Dial1, 64 | ed ignoranza di quei che difficilmente possono capire il vero e ~ 453 Dial1, 75 | tolta e risoluta questa ~difficoltà, io cedo a fatto al vostro 454 Dial1, 52 | fissando il piè su l'apparente difficoltadi, e spendere il ~tempo in 455 Dial2, 4 | medesimo non sa nominare ~né diffinire, si va dibattendo per togliere 456 Dial2, 4 | e gli corpi; e lui solo ~diffinisce il vacuo per quello che 457 Dial1, 22 | fatto niente conviene tal diffinizione. Quello è la superficie 458 EpProem, 21| doviam temere che cosa alcuna diffluisca, che particolar veruno o 459 EpProem, 21| veramente inanisca o si diffonda in vacuo che lo dismembre 460 Dial1, 75 | vostro, dal raggio che ~diffonde scorgo che dentro si rinchiude 461 EpProem, 14| onde proceda il lume che diffondeno le ~stelle, de quali altre 462 Dial1, 55 | infinite e si può infinitamente diffondere, voglia essere scarsa ed ~ 463 EpProem, 11| apportar la dottrina più diffusa. ~ 464 Dial1, 10 | capito dal mio capo, né digerito dal ~mio stomaco; benché, 465 Dial1, 75 | ritornarò a proporvi, se vi ~dignarete di farvi ritrovar per tanti 466 EpProem, 23| di ~tanto spacio, di sì dignissimo campo, di tanti coltissimi 467 EpProem, 8 | si deroga alla natura e dignitade di chi può fare e ~di chi 468 Dial1, 5 | ELP.\ Che dilatazione è questa? ~ 469 Dial1, 12 | deve esser modo circa il dimandar testimonio del senso; a 470 Dial1, 25 | superficie, constantemente dimandarò: che cosa è oltre quella? 471 Dial2, 3 | rispondemo alla questione che dimandasse dove è l'etere ~infinito 472 Dial1, 32 | spacio, che è equale alla dimension del ~mondo (il quale voglio 473 Dial2, 1 | il dimensionativo pone il dimensionabile, il ~dimensionante pone 474 Dial2, 1 | pone il dimensionabile, il ~dimensionante pone il dimensionato. Giongi 475 Dial1, 20 | possa esser luogo di cosa ~dimensionata. Che se dici quello comprendere 476 Dial2, 1 | realmente si ~trovano corpi dimensionati finiti, cossì l'intelletto 477 Dial2, 1 | il posser esser fatto, il dimensionativo pone il dimensionabile, 478 Dial2, 1 | il ~dimensionante pone il dimensionato. Giongi a questo che, come 479 Dial1, 55 | voler ~più tosto comunicarsi diminutamente e, per dir meglio, non comunicarsi, 480 EpProem, 22| considerare e comprendere ne diportaremo! Onde per ~mezzo di questa 481 Dial1, 9 | Modestius, Burchio: che dirai, se la verità ti convincesse 482 Dial1, 23 | 23 \ ELP.\ Diranno i peripatetici che il primo 483 Dial1, 49 | 49 \ ELP.\ Diremo che questo mondo finito, 484 Dial1, 32 | indifferente al spacio, che tu ~direste esser niente oltre la convessitudine 485 Dial2, 5 | Aristotele per ordine, e voi ~direte circa quelle ciò che vi 486 Dial2, 4 | suo libro Del vacuo né diretta né indirettamente dice cosa 487 Dial1, 25 | FIL.\ In somma, per venir direttamente al proposito, mi par cosa 488 Dial1, 10 | mio stomaco; benché, per dirla, pure vorrei che fusse cossì 489 Dial1, 50 | 50 \ FIL.\ Possete dirlo, ma non già provarlo; perché 490 Dial1, 59 | compreso come finito, deve dirse ~esserno convenienti e buoni 491 EpProem, 15| non è grave né ascende né ~discende; e che l'acqua è quella 492 EpProem, 23| per quella scienza che ne discioglie da le ~catene di uno angustissimo, 493 EpProem, 19| differenza tra una ed un'altra disciplina, e facilmente si rimette 494 EpProem, 2 | subverte gli edificii de buone discipline e si fa ~fondator di machine 495 EpProem, 12| ascoltazione, circa il quale non si discorra assai più che a bastanza. ~ 496 EpProem, 23| tutto, per infinito spacio discorrendo, cangia il volto. E ~perché 497 Dial1, 64 | all'intelligenza di ~nostri discorsi. Da questo principio depende 498 Dial1, 16 | modo ~di argumentazione e discorso, nell'intelletto per modo 499 EpProem, 18| loco, se non son ~molto discoste, si muoveno. Settimo, da 500 EpProem, 23| que' vostri cerchi che vi ~discriveno le fantasiate nove sfere