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Sonetti romaneschi

IntraText CT - Indice delle note






  • Vol. 1°
    • 2. A Pippo de R...
  1: L’Abate D. Gaetano Celli, di fisionomia spinosetta,
  2: e l’abate D. Melchior Missirini recitarono e replicarono due brutti componimenti, il primo un sone[...]



  • Vol. 1°
    • 3. A la sora Teta che pijja marito
  1: Questo e il seguente sonetto furono da me spediti a Milano al signor Giacomo Moraglia mio amico i[...]



  • Vol. 1°
    • 5. Alle mano d’er sor Dimenico Cianca
  *: Bigini.
  1: N… Nalli, veramente storto e devoto, come si dice qui sopra.



  • Vol. 1°
    • 7. Er pennacchio
  1: Per regola fissa, come è il prezzo della pagnotta al forno.
  2: Tagliole.
  3: Farti piangere.



  • Vol. 1°
    • 8. L’aribbartato
  1: Cabala.
  2: Artificio.
  3: Senza esitare.
  4: Darlene in colpi.
  5: Affliggermi.
  6: Un procoio, una infinità.



  • Vol. 1°
    • 9. Er civico
  1: Domenico Biagini.
  2: Giovanni Silvagni.
  3: Detto per celia. Io posseggo realmente una bella e piccolissima incisione d’un bel quadro a olio [...]



  • Vol. 1°
    • 11. Pio Ottavo
  1: Autorità ebraica in Ghetto.
  2: Pende.
  3: Buggerarmi.
  4: Se.
  5: Stato comodo e ricco senza pensieri.
  6: Venirci.
  7: Salsicce.
  8: Vide.
  9: Ci hanno.
  10: Uomaccione mal tagliato.



  • Vol. 1°
    • 12. A Compar Dimenico
  1: Badiale, cioè squisita, impareggiabile.
  2: Poppe.
  3: Fegato.
  4: Se per caso.
  5: Il brusco, il pretendente.
  6: Afferro, do di mano.
  7: Due fronde, cioè un pocolin de coltello.
  8: A cantare da castrato alla cappella pontificia.



  • Vol. 1°
    • 13. Nunziata e ’r Caporale; o Contèntete de l’onesto
  1: Nervo, per pène.
  2: Tienilo.
  3: Immondezza.
  4: Mézza, colle due z aspre: cioè Pera vizza.
  5: Una quantità grande.
  6: Il palazzo già dei Duchi di Sora serve oggi di caserma.
  7: La esposizione pubblica e continua della Eucaristia in tante chiese a ciò destinate. Le donne, di[...]
  8: Oggi significa sempre: dopo il pranzo.
  9: Cristiana uniformazione alle disposizioni del Cielo sugli eventi futuri, che le buone genti di Rom[...]



  • Vol. 1°
    • 14. Ar dottor Cafone
  1: Napolitano – Il signor dottore Fabrizio D’ambrosio, napolitano esiliato, stampò un libercolettacc[...]
  2:  Giumella.



  • Vol. 1°
    • 15. Ar sor dottore medemo
  1: Metter catana, dare eccezione, censurare.
  2: Peste per istrepito.



  • Vol. 1°
    • 16. P’er zor dottore ammroscio cafone
  1: I colpi.
  2: Dirlo.
  3: Assaporate.
  4: Equivale a «nessuno».
  5: Vedi il sonetto 1°.
  6: Menzogne.
  7: Farsi.
  8: Non offenda il trovare qui in frustagno un vocabolo non pure illustre, ma di forma e nazione veram[...]
  9: Dicesti.
  10: Nel libro di cui si tratta appariscono per ultime parole le seguenti: Fr. Dom. Lo Magno, firma de[...]



  • Vol. 1°
    • 17. Er romito
  1: Sottointendi: piuttosto che non crederlo; cioè: «devi crederlo per forza, a mal tuo grado».
  2: Donnucole.
  3: Décrotteur.
  4: Mi ripiglia.



  • Vol. 1°
    • 19. Er guitto in ner carnovale
  1: Dopo vari mesi di piogge e di nevi, all’apparire del carnovale rasserenò.
  2: Greve dicesi ai popolani che sostengono gravità.
  3: Sfoggia.
  4: Spende.
  5: L’est-locanda, tabella che si pone sulle case vuote.
  6: Ubbriachezza.
  7: Sguaiate.



  • Vol. 1°
    • 20. Campa, e llassa campà
  1: Tuoni.
  2: L’uomo.
  3: Stasse a me.
  4: Vorrei bene.
  5: Monsignor Mangelli, Presidente dell’Annona e Grascia.
  6: Sor È, come dicesse: «Signor tale».



  • Vol. 1°
    • 21. Contro li giacobbini
  1: Il mettersi.
  2: Bandi.
  3: Mare-magnum.
  4: Che esporre.
  5: La gargozza.
  6: Mangiate.
  7: Come e qualmente.



  • Vol. 1°
    • 23. A Menicuccio Cianca
  1: Cognizione.
  2: Se.
  3: Colcò: fece giù, ingannò.
  4: A fagiuolo, appuntino.
  5: A ufo.
  6: Donna gravida.



  • Vol. 1°
    • 24. A li sori anconetani
  1: Protettore d’Ancona.



  • Vol. 1°
    • 25. Er pijjamento d’Argèri
  1: Colpi, busse, etc.
  2: La colonna rostrale decretata a Tolone.
  3: Dey.
  4: Farsi.



  • Vol. 1°
    • 26. Ar zor Carlo X
  1: Per cadere.
  2: Diventar nulla.
  3: I guai.
  3a: Il general Marmont, duca di Ragusi.
  3b: Luigi xvi.
  4: La chierica rasa, il capo mozzo.
  5: Spargimento di quel che s’intende.
  6: Alla stampa , sotto la figura delle lettere dell’alfabeto.
  7: Equivoco fra busse, battiture, e busse che nelle scuole delle maestre dicono i fanciulli alla fin[...]
  8: Colpi.
  9: La macchina.
  10: Nix: nulla.
  11: Lavorare alla pulignacca: far le cose destramente, a capello. Questa frase è derivata in Roma dal[...]
  12: Un X: nulla.



  • Vol. 1°
    • 27. Pe la Madonna de l’Assunta festa e Comprïanno de mi’ mojje
  1: Compleanno.
  2: Non si trova ad occuparsi in nulla.
  3: Comperato.
  4: Baiocco.
  5: Le unghie.
  6: Raccolgo.
  7: Cos’è che ci ricevo?
  8: Pagarci.
  9: Sovente.
  10: Do in fallo.
  11: Arlevarci: toccar busse.
  12: Quattrini.



  • Vol. 1°
    • 28. Pe le Concrusione imparate all’ammente dar sor avocato Pignòli Ferraro co tutti l’antri marignani der conciastoria
  1: L’avvocato Gnoli di Ferrara.
  2: Gli avvocati Concistoriali.
  3: Monsignor de Corsi, Uditore di Rota per la Toscana.



  • Vol. 1°
    • 29. Ar sor Avocato Pignòli Ferraro
  1: Il foglio delle Conclusioni.
  2: La dissertazione latina.
  3: Le pizze di rubrica. Il Gnoli rispose il medesimo giorno con due sonetti in vernacolo ferrarese. [...]



  • Vol. 1°
    • 31. Er gioco der lotto
  1: Col capo ricongiunto al collo artificialmente.
  2: «Ponte Sant’Angiolo», uno de’ luoghi ordinarii per le esecuzioni.
  3: Cotogno, cioè «testa». «Spicchio d’aglietto», d’aglio, ironia di «mannaja».
  4: Se.
  5: Questi numeri si cercano nel così detto Libro dell’Arte, dove è come un dizionario di nomi accanto[...]
  6: E pel motivo.



  • Vol. 1°
    • 33. L’astrazzione
  1a: Tiriamoci.
  1: Obelisco di Monte Citorio.
  1b: Ci ripara.
  2: Orfanello dell’Ospizio degli Orfani.
  2a: Guarda.
  3: Ostinarsi in alterco.
  4: Silenzio!
  5: Rimescola.
  5a: Che c’è.
  6: Buglia, bisbiglio.
  6a: Rivolgiamo.



  • Vol. 1°
    • 34. Er gioco der marroncino
  1: Gioco che si eseguisce da due o più persone con un ciottoletto o altro pezzo di pietra, il più ch[...]
  1a: Si para.
  1b: A godere.
  1c: Sei cavilloso.
  2: Sorbite a voi l’insulto.
  3: Equivoco di sete (volontà di bere) e siete.
  4: Chi ha il punto al conto, getta il ciottolo, detto bòccio o marrone, e poi vi manda appresso il su[...]
  5: Destina il posto onde ciascuno scaglierà la sua moneta vicino al ciottolo.
  6: Quattro specie di proteste concomitanti certe esecuzioni, le quali senza quelle formule sarebbero[...]
  7: Sei cieco?
  7a: Spiacevole.
  7b: Ci hai.
  8: Altra formula come alla nota 6.
  8a: Fermati.
  9: È fatto l’ordine di successione al tirare. L’Ultimo, cioè colui che mandò la sua moneta più dista[...]
  9a: Ficcalo.
  10: L’Ultimo ha situato il cumulo di monete e comanda al Primo di battere.
  11: Quasi «Fiasco!». Il Secondo, contento che il Primo abbia fallito il colpo, fa quella esclamazione [...]
  11a: Se
  11b: Ci.
  11c: Cogliere.
  12: Batte.
  13: Ecco il caso del non movimento di tutte le monete.
  13a: Possa.
  14: Chi si oppone?
  15: La moneta non mossa è lanciata in aria dal signore di essa.
  16: Mentre la moneta sta per lanciarsi, sino al punto in che ritocca il suolo, ciascuno fa le sue sco[...]
  17: Scommette mezzo baiocco, che verrà ciò che ha detto chi scagliò la moneta: qui è arma.
  18: Lo scagliatore scommette anch’egli, confermando la scommessa di Roscio, e scommette di moneta dop[...]
  19: La moneta nell’aria deve brillare, frullare, onde si tolga il sospetto di arte nella caduta favore[...]
  19a: Maledetta.
  20: Coll’inganno?
  21: Fraudolente.
  22: Carabinieri.
  23: Ieri.
  24: Percossa.
  24a: Chierico.
  24b: Andiamo.



  • Vol. 1°
    • 36. Li scrupoli de l’abbate
  1: Un’altra.
  2: Se.
  3: Possa.
  4: Crederei.
  5: Ci avete.
  6: Pure.



  • Vol. 1°
    • 37. Assenza nova pe li capelli
  1: Essenza.
  1a: Teresaccia.
  2: Ci andò.
  3: Zerbino.
  4: Droghiere.
  5: Comperarsi.
  6: Bergamotto.
  7: Stette.
  8: Moneta di argento da tre paoli.
  9: Mandò.
  10: Nei diti.



  • Vol. 1°
    • 38. Campo vaccino
  1: Templum Pacis.
  2: La calce.
  3: Refettorio.



  • Vol. 1°
    • 39. Campo vaccino
  1a: Reggere.
  1: Il piccolo arco detto degli Argentieri, innalzato dal ceto de’ banchieri detti argentarii e dai co[...]
  2: Piccolo.
  3: È credenza popolare che in un fianco di detto arco fosser trovate molte ricchezze, presso un’antic[...]
  4: L’arco di Giano quadrifronte.
  5: Russo.



  • Vol. 1°
    • 40. Campo vaccino
  1: Facevano bisbiglio.
  2: Così chiamavasi un individuo destinato nel collegio romano a frustare gli scuolari.
  3: Se ci passarono.
  4: Per forza.



  • Vol. 1°
    • 41. Campo vaccino
  1: Con poco dispendio. Allude al tentativo creduto di facile successo ed eseguito veramente negli an[...]



  • Vol. 1°
    • 42. Er Moro de Piazza–Navona
  1: Marmo.
  2: Vendere.



  • Vol. 1°
    • 43. Tempi vecchi e ttempi novi
  1: Monopolisti di commestibili e altro.
  1a: Si.
  2: Mezzo scudo d’argento. Dicesi anche quartino, perché un tempo correvano piccole monete d’oro da c[...]
  2a: Si.
  2b: Quattrini: centesimi romani.
  3: Grosso: moneta d’argento da cinque baiocchi.
  4: Baiocco.



  • Vol. 1°
    • 44. Er funtanone de Piazza Navona
  1a: Suocero.
  1: Torre Millina, così detta dalla famiglia Millini.
  2: Ci successe.
  3: Parapiglia.
  4: All’improvviso.
  5: Mandò, fece salire.
  6: Baiocchi.
  7: La carne vaccina.
  8: Senza nemmeno dire, etc., frase presa dal silenzio di chi muore di apoplessia fulminante. Qui val[...]
  9: Basti ciò per dire cos’è la ribellione.
  10: Una delle quattro statue colossali rappresentanti i quattro principali fiumi della terra, le quali[...]
  11: Gli fecero saltar via.
  12: Il pollice.
  13: Colpa.
  14: Vecchio.
  15: Vedi la nota 10.
  16: Dica.
  17: Ironia di quattro soli. Si pretende che questo fatto sia realmente accaduto così.



  • Vol. 1°
    • 45. Capa
  1: Quest’arma è come un ripieno, una parola destinata a dar più forza e rilievo al soggetto col qual[...]
  2: Stacca, giovane cavalla, per «forte donzella».
  3: Si pararca. Panarrare: mangiare con gusto e sapore.
  4: Penne: pende.
  5: Dondolando le va.
  6: Venne: vendere.
  7: Le croccano.
  8: Frappe: certa pasta frastagliata e fritta.
  9: Nun ce se spenne: non ci si spende.



  • Vol. 1°
    • 46. Maggnera vecchia pe ttiggne la lana nova
  1: La sera de… 1830.
  1a: Volle.
  1b: Tiberina.
  2: Il già Luigi Gallo servente dell’ospedale di San Giovanni, oggi Marchese del Gallo per virtù di re[...]
  2a: Candele.
  2b: Ci mise.
  2c: In sommo grado.
  3: Monsignor Niccola Nicolai.



  • Vol. 1°
    • 47. Campidojjo
  1a: Temporale improvviso e passeggiero.
  1b: Archeologo e Commissario delle Antichità.
  1: Crede il popolo che questa statua equestre di Marco Aurelio contenga in massa dell’oro il quale so[...]



  • Vol. 1°
    • 48. Li cattivi ugùri
  1a: Augùri.
  1: Sono, etc.: Frase di opposizione all’altrui sentimento.
  2: Vuoi.
  3: Perduta.
  4: Per un nonnula.
  5: L’altra.
  6: Nel condire.
  7: Rovesciò.
  8: Versò.



  • Vol. 1°
    • 49. L’oste a ssu’ fijja
  1: Chiudere.
  2: Se.
  3: Ci ha.
  4: Civetta.
  5: Si.
  6: Pure.
  7: Se fosse.
  8: Di ciliegia.
  9: La morte.
  10: Non sono.
  11: Ieri.
  12: A Elisabetta.
  13: L’è scoppiata.
  14: Febbre.
  15: L’è rimasta, le dura.
  16: A mettersi.
  17: Viene la sventura.
  18: Il suono di un bacio che i Romaneschi si danno sull’estremità de’ cinque diti raccolti insieme, pe[...]
  19: Ci fioccano.
  20: Guai solenni.
  21: Ti vai a far fottere, vai in rovina.



  • Vol. 1°
    • 50. Lo sposalizzio de Tuta
  1: Ma ci vuoi fare un boccale? Vuoi scommetterci un boccale?
  2: Al rione.
  3: Che è.
  4: Luccicante.
  5: Ci ha.
  6: Se.
  7: Pronunzia con la o chiusa.
  7a: Bel-pelo.
  8: Ci busca.
  9: Un cumulo.
  10: Non si.



  • Vol. 1°
    • 51. A Checco
  1: Pronunziato vibrato con fretta e scuotendo vivamente il capo, vale condanna dell’opinione altrui.[...]



  • Vol. 1°
    • 52. L’orecchie de mercante
  1a: Foglietta.
  1: Attoniti, vinti, cascanti.
  2: Nome d’osteria.
  3: Affollati.
  4: Oh, faccio pur il bel negozio!
  5: Pure.
  6: Andar liscio: sottrarsi da qualche impegno.
  7: Che è? Cos’è?
  8: Vi adirate?
  9: V’è qualche cosa da opporre?



  • Vol. 1°
    • 53. La pissciata pericolosa
  1: Busto mutilato di antica statua colossale, eretto contro un muro presso la chiesa di San Marco.
  2: Avventato.
  3: Uno svizzero. Leone xii aveva destinato uno svizzero della sua guardia per ognuna di varie chiese[...]
  3a: A prima giunta.
  4: Sbattere, per «urtar contro».
  5: Vuol levarmi il cappello.
  6: Venga pure.
  7: Tedesco.
  8: Dirmi alle spalle.
  9: Inintelligibili.
  10: Ci aggiungeva.



  • Vol. 1°
    • 54. Er confortatore
  1: Aprire.
  2: Farsi.
  3: Dirgli.
  4: Coperto del suo sacco di confratello di S. Giovanni Decollato, con cappuccio.
  5: In espressione di studiata compassione.
  6: Abbraccia.



  • Vol. 1°
    • 55. L’impiccato
  1: Si fa godere.
  2: Va’ a cercarglielo.
  3: Se si.
  4: Vedere.
  5: Supponghiamo.



  • Vol. 1°
    • 56. Li conzijji de mamma
  1: Consigli.
  2: Compigionale della medesima casa.
  3: «Scioccaglie».
  4: Stolta.
  5: Mazzato, quasi «malnato, maledetto».
  6: Delle paglie, dei nonnulla.
  7: Dar sotto: approfittarsi alacremente dell’occasione.
  8: Dagli.
  9: Se.
  10: Ti avesse.
  11: Vorrei pur dire, vorrei pur darti ragione.
  12: Mettiti.
  13: Affollamento, bisbiglio.
  14: Dàlla con parsimonia.
  15: Proverbio.



  • Vol. 1°
    • 57. L’aducazzione
  1: Ribaltare, in senso attivo: «ismentire, rinnegare, far torto».
  2: Tuo padre.
  3: Non ti far soperchiare.
  3a: Ti viene a dare un pugno.
  4: Caldo caldo: immediatamente.
  5: Porco da uva.
  6: Ti ci facesse.
  7: Ognuno pensi ai fattacci tuoi.
  8: Alla mora o a boccia.
  9: Non fargliene restare.
  10: D’essere.
  11: Pure.
  12: Perciò.



  • Vol. 1°
    • 58. A le spalle de Zaccaria
  1a: È detto popolare che la Beata Vergine sgravida passò tre mesi in casa di S. Elisabetta, mangiando [...]
  1: Semplice esclamazione, come dicesse: Ma cristo!.
  2: Questo figlio.
  3: O in un modo o in un altro.
  4: Sino a mo: finora.
  5: Abbia voluto.
  6: Gratis. Vedi la nota del sonetto…
  7: Esortarlo.
  8: Di mettersi.
  9: Gli sa ingrato.
  10: Non glie ne.
  11: Un papetto, v. nota del sonetto…
  12: Sta in gran pericolo.
  13: Lo sventrano.
  14: O vuole andare in domo-petri: in prigione.
  15: Vada pure, faccia il suo piacere.



  • Vol. 1°
    • 59. La peracottara
  1: Caso mai or ora.
  2: Passasse.
  3: Paciocca: bella donna giovane e piuttosto ritondetta.
  4: Sono canditi etc.: grido de’ venditori di pere cotte al forno, i quali girano nelle ore più calde[...]
  5: Vorrei.
  6: Cacciare.
  7: Ingrufarla: parola oscena.
  8: Benché.
  9: Professor chirurgo, oggi morto.
  10: Gonorrea.
  11: Si trova pure.
  12: Se ci sei, ci sei.
  13: Chi si, ecc.



  • Vol. 1°
    • 60. Chi rrisica rosica
  1: Nel rischio è il guadagno.
  2: Si son fatte fottere.
  3: Da andarle.
  3a: Col.
  4: Pensi che ti divori?
  5: A pigliare.
  6: Aspettar le peracotte: voler i successi senza alcuna propria opera per procurarli.
  7: Se la vuoi far buttar, far cedere.
  8: Ventagliuccio.
  9: Pettine da fissare sul capo le trecce.
  10: Merenda.
  11: E poi vedrai se.



  • Vol. 1°
    • 61. Devozzione
  1a: Tiene.
  1: Scapolare del Carmine.
  2: Puoi.
  3: Di dire.
  4: Riderti.
  5: Se poi ci cuci.
  6: Palestina.
  7: Gira certa orazione latina che si ha per pia credenza per trovata nel Santo Sepolcro.
  8: Pure.
  9: Corna.
  10: Ci hai: hai.
  11: Lasciar lei.
  12: Lascia il pranzo.
  13: Ci ho, ne ho.
  14: Ti può liberare.
  15: Benché.
  16: Per dimostrazione di scherzo, per commedia.
  17: Ti andassi.



  • Vol. 1°
    • 62. Se ne va!
  1: Scheranzia.
  2: Ugola.
  3: Tonsille.
  4: Fracide.
  5: Accorciativo di Francesca.
  6: Loschi.
  7: Febbre.
  8: Modo ironico.
  9: Pessimo indizio di salute è per le donne l’impallidimento delle unghie, e questa è la prima cosa [...]
  10: Ciascuno de’ 14 Rioni di Roma ha un medico, un chirurgo e uno speziale, pagati dal governo per l’a[...]
  11: Rabarbaro.
  12: In fusione.
  13: Quante volte il cucchiaio o altro simile arnese, sia di questo metallo, non si manca di farne menz[...]



  • Vol. 1°
    • 63. Se n’è ito
  1: Greve: che affetta imponenza.
  2: È morto.
  3: Chi ha molta salute e floridezza, è indicato dal volgo con questa espressione.
  4: Malcurato.
  5: Nome di una corsia dell’Ospedale di S. Spirito, dove sono ricevuti i tisici.
  6: Febbricciattola.
  7: Insalutato hospite, cioè: «all’improvviso».
  8: Suono del bacio, per indicare cosa fatta.
  9: Decubiti. Le piaghe prodotte dal decubito sono anche esse qui dette decubiti.
  10: Schiena.
  11: Quindici ore.
  12: Trasporto.
  13: In forma pauperum.
  14: Sotto al braccio, ecc.



  • Vol. 1°
    • 64. La mala fine
  1: Adelaide.
  2: Del Cardinal Della Somaglia.
  3: Il far la galla equivale pe’ Romani al «far la civetta».
  4: Dello stesso calibro, della medesima condizione.
  5: Caldo.
  5a: Parve.
  6: Peraltro.
  7: Così dicendo si indica la misura sul dito.
  8: Questa espressione indica uno stato di vita così incerto e vacillante, come l’equilibrio di una b[...]
  9: Se.



  • Vol. 1°
    • 65. Er pizzico
  1: Luogo di Roma.
  2: Andare, ecc.: essere condotto assiso sulle mani intrecciate di due persone.
  3: Ospedale presso il Foro Romano.
  4: Il chirurgo Trasmondi.
  5: Visitò. Raramente però i Romaneschi aggiungono questa sillaba alle parole accentuate, quando non t[...]
  6: Schiena.
  7: Disse.
  8: È profondo.



  • Vol. 1°
    • 66. La Providenza
  1: È un bel dire.
  2: Ci vuole.
  3: Altro.
  4: Ci aiuti.
  5: Ci possa.
  6: Per lusingare.
  7: Ci metti invece.
  8: Se Iddio vuole e la corte (cioè i birri): riserva naturalissima in chi va soggetto a due influenz[...]
  9: Sono ridicolezze; è inutile.
  9a: Permissione.
  10: Non voglia.
  11: Lascia piovere.
  12: Proverbio.



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    • 67. Ce sò incappati!
  1: Certe tavole scritte che (esposte in luoghi determinati) invitano i fedeli alla indulgenza plenar[...]
  2: Sono.
  3: Si allude alla questuazione che i confrati di alcune compagnie vanno facendo, a volto coperto, per[...]
  4: Due chiese dove si prega per i condannati.
  5: Esposto.
  6: Hora certa, formula dell’annunzio di condanna.
  7: Questi ribaldi.
  8: Se non tengono.
  9: Duro.
  10: Con questo piccolo regalo, complimento.
  11: Con tutta rassegnazione.
  12: Annibale.
  13: L’assaltarono.
  14: Per rubargli.
  15: Turibolo.
  15a: Coll’o chiuso: «colpo».
  16: Intestino.



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    • 68. Er ricordo
  1: Un balocco che salta per via d’elastici.
  1a: Ciambella.
  1b: Volle godere.
  2: Il carnefice è a Roma conosciuto sotto questo nome.
  3: Me.
  4: Altri.
  5: Te.



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    • 69. La ggiustizzia de Gammardella
  1: Vide.
  2: Non volle affatto convertirsi.
  3: Saldo.
  4: Morì.
  5: In eterno.
  6: Rivolto.
  7: Il beato Leonardo da Porto Maurizio.
  8: Videro.
  9: Ribaldo.
  10: Così chiamasi l’Avvocato che impugna, ecc.
  11: Il duro.
  12: Cavilli.
  13: Può dire enziandio altrettanto.
  14: Fosse.



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    • 70. La proferta
  1: Tèta è un accorciativo di Teresa, e Tuta di Geltrude. Pronunziati con la voce fu, n’esce un suono[...]
  2: Tremolare.
  3: Ripetere il giuoco.
  4: Logoro.
  5: Di venire a richiedere.



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    • 71. In acqua lagrimar’in valle
  1: In hac lacrymarum valle.
  2: Facci mente locale.
  3: Imbecille.
  4: Facevano.
  5: Cavaceci.
  6: SS. Nereo ed Achilleo.
  7: Figlio.
  8: Tener cecio, cioè: «conservare i segreti».
  9: Dasti.
  10: A sghembo.
  11: Personaggio immaginario che equivale a «nessuno».
  12: Stai assegnato.
  13: Ti corbella.
  14: Oh togliti su questa serie di guai.
  15: Sputarti.
  16: Fegato.



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    • 72. Zi’ Checca ar nipote ammojjato
  1: Sigaro.



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    • 73. Li comparatichi
  1: San Giovanni battezzatore di Cristo è il protettore dei comparatichi. San Giuvanni non vò tracagg[...]
  2: Giovanbattista.
  3: Il semplice.
  4: Mala azione.
  5: Vedine il senso nel son. n. …



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    • 74. Facche e tterefacche
  1: Fac et refac: La compensazione.
  2: Bocca torta.
  3: Vederlo.
  4: Caldarrosto.
  5: Oppure.
  6: Il buco.
  7: Ragazzo.
  8: La sfrontatezza.
  9: Di chiamarmi.
  10: Belbello.
  11: Dare altrui il nome delle feste: ingiuriarlo.
  12: È rimasto avvilito.
  13: Chi sono io.
  14: Se sono irritata.
  15: Venga.
  16: Scaricar le ceste: qui per…
  17: Tombolare.



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    • 75. Ar bervedé tte vojjo
  1: Vedi il sonetto…
  2: Nome di scherno che si da a’ chierici.
  3: Grido de’ cicoriari.
  4: Fatevi un po’ pregare.
  5: Espressione derisoria.
  6: Cioè di pangiallo.
  7: Maneggiate le poppe.
  8: Tempo sinistro.
  9: Vedi sonetto…



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    • 76. Un’opera de misericordia
  1: Praticare.
  2: Intrigo.
  3: Ospizio pei parti segreti.
  4: Facci.
  5: Tre giuochi fanciulle.
  6: Non metterle.



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    • 77. Te lo dico pe bbene
  1: Zerbinetti.
  2: Albagia.
  3: Modi ironici di consiglio.
  4: Accorciativo di Bartolomeo.
  5: Proverbio.



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    • 78. Er zervitore inzonnolito
  1: Serpente, ironia di «servente».
  2: Dal sorgere dell’alba.



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    • 79. La protennente
  1: La pretendente: vana.
  2: Non avvilirti.
  3: Dicesi a chi si attribuisce un grado che non gli compete.
  4: Segno di festa.
  5: Bietola.
  6: Era così soprannominata una sozza donnaccia da trivio.
  7: Dimena, agita l’ano, come chi si pavoneggia.
  8: Dell’aufo, gratis, veggasi la nota… del sonetto…
  9: Ti conosco, erbetta: così avvisansi coloro che credonsi riputati da per più.



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    • 80. Lo Sposo c’aspetta la Sposa pe sposà
  1: Sposo, ecc., colla o stretta.
  2: Adiacenze del castello S. Angiolo, già Mole Adriana.
  3: Bestemmio.
  4: Fammi nausea.
  5: Equivoco; e vale: «Ti sposo in grazia degli amici, che mi v’inducono, ecc.»



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    • 81. Li frati
  1: Padre graduato.
  2: Carne delle parti, ecc.
  3: Suono di un gas compresso che sventa.
  4: Farci.
  5: Sudore in fermento.



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    • 82. Er ricurzo
  1: All’improvviso senza sapere che si fosse.
  2: Facevamo.
  3: Vedi nota del Sonetto…
  4: Perquiratur: perquisizione.
  5: Senza neppur dirci motto, senza pur salutarci.
  6: Andarono.
  7: Frugando.
  8: V. nota del sonetto…
  9: Il generale Sesto Miollis, già Governatore degli Stati Romani sotto il Governo Napoleonico. Il po[...]
  10: Memoriale.
  11: Finale di tutte le suppliche romane.



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    • 83. Un miracolo grosso
  1: Affatto.
  2: SS. Quirico e Giuditta.
  3: Ciardone, per «Giardoni».
  4: Santa Maria Liberatrice.
  5: Reggere.
  6: Codino.



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    • 84. Fremma, fremma
  1: Suono delle ruote di un carro in fuga.
  2: Tutti modi proverbiali.
  3: La figlia di Girolama.
  4: Bertoldo e Bertoldino, scaltri contadini, eroi di una leggenda, ridotta poi in versi da una socie[...]



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    • 85. Le mano a vvoi e la bbocca a la mmerda
  1: «Ahi».
  2: Penseresti.
  3: Fuorché.



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    • 86. Audace fortuna ggiubba tibbidosque de pelle
  1: «Audaces fortuna iuvat, timidosque repellit».
  2: Esser l’asso, vale «essere il primo in checchessia».
  3: Ficcar dentro.
  4: Badaschi: cognome di un piccolo uomo colle gambe torte, il quale suona bene la chitarra.
  4a: Muoio d’amore.
  5: Battere: far la dichiarazione.
  6: Farci.



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    • 87. Er contratempo
  1: Giuoco di compagnia. Una persona bendata va in giro assidendosi, or qua or là, sulle ginocchia di[...]
  2: Far cecé: traguardare da uno spiraglio.
  3: Disse.



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    • 88. Che disgrazzia!
  1: Sono.
  2: Pazienza.
  3: Trovato.
  4: Scudi.
  5: Oggimai.
  6: Come avevo io da sapere.
  7: Spazzina: venditrice di minuti oggetti, per lo più ad uso di donne.
  8: Fammi, ecc.: proverbio.



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    • 89. Ce conoscemo
  1: Detto popolare.
  2: Suono di chiamata.
  3: Modi accarezzativi.
  4: Accordo.
  4a: Proverbio.



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    • 90. L’inzogno
  1: Nome di scherno.



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    • 91. Er cotto sporpato
  1: Innamorato cotto-spolpato.
  2: Riselciate. Questa si usa con chi passa continuamente sopra una strada per alcun fine.
  3: Quando chi parla è interrogato sul senso del suo discorso ed egli non vuole rispondere a tuono, d[...]
  4: Vi scotta? (questo amore).
  5: Parlate.
  6: Parlate.
  7: A noi non se ne dànno ad intendere di queste.
  8: Capitate male.
  9: Siamo in umore di dar la baja.
  10: Guardate.
  11: State a bocca aperta come aspettaste, ecc.
  12: Vi andrebbe a genio un bocchino? Bocchino: cosa che cade in bocca aperta a riceverla.
  13: Che ve la imbocchi.



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    • 92. Er ciàncico
  1: Il ciancico. Ciancicare significa presso i Romani «masticare», e in altro senso «mangiare alle sp[...]
  2: Gli venisse.
  3: Salvo dove mi tocco.
  4: Per fodera di panni.
  5: Mi mandasse.
  6: Da afferrare.
  7: E dargli.
  8: E quello de’ Brevi.
  9: Dall’infimo al sommo.



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    • 93. L’upertura der concrave
  1: Ce la mandi.
  2: Sul fare.
  3: Altri.



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    • 94. Er negozziante de spago
  1: Spago vuol dire «paura».
  2: Gli venne a taglio.
  3: Di celebrare.
  4: Ribellioni.
  5: Nascondere.
  6: Mangiar l’aglio: invelenire.
  7: Mettersi in chicchera: vestirsi in pompa.
  8: Dispone.
  9: Se gli ripullula.
  10: Il millantatore.
  11: Cerca.
  12: Di far nascere un fungo: suscitare un improvviso pretesto.
  13: Pretesto.
  14: Si volta.



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    • 95. Giusepp’abbreo
  1: Grido degli Ebrei che comperano robe vecchie.
  2: Si sentirono.
  3: Ci corse.
  4: Col mento.
  5: Vide movere.
  6: Un fanciullo.
  7: Fradicio e zozzo.
  8: Da mangiare.
  9: In cambio.



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    • 96. Giusepp’abbreo
  1: Ghiotta.
  2: Col vezzo.
  3: Dell’occhiolino.
  4: Armàti, fieri.
  5: Cicia: bella donna.
  6: L’afferra.
  7: La livrea.
  8: E fugge.



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    • 97. A Nina
  1a: Caterina.
  1: L’altre.
  2: Tue.
  3: Ci si.
  4: Tieni.
  5: Museo.
  6: C’è.
  7: Metafora presa dal maneggio de’ cavalli. Vale «vincere».
  8: Afferrargli il mantello.
  9: Appizzare, v. n.: «tener dietro, appetendo, ad una cosa».
  10: Ci vorrei.
  10a: Sicura.
  11: Una cinquina al giuoco del lotto.
  12: V. sonetto…
  13: Ci accendo.
  14: E se tu lo vedessi ora.
  15: Pestello.



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    • 98. A Teta
  1: Questo sonetto e il seguente sono un’amplificata imitazione del sonetto del Porta, in dialetto mi[...]



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    • 99. A Teta
  1: Vantarmi.
  2: Fanciulletto.
  3: Membruccio.
  4: Naso.



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    • 100. A Ghita
  1: Questo tapino.
  2: Caso.



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    • 101. A Ghita
  1: Che è.
  2: Sebbene.
  3: Eravate.
  4: Pure.
  5: Farne a meno.
  6: Ipocrita.
  7: A ciel sereno: apertamente.



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    • 102. L’incisciature
  1: Le fottiture.
  2: Quasi dicesse flagelli.
  3: Quasi batteria.
  4: Soffiavamo.
  5: Equivalente di «stavamo freschi».
  6: Restammo istupiditi, immobili.
  7: Più a dovere.



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    • 104. A Ccrementina
  1: Tientela.
  2: Ci mancano.
  3: V. sonetto…
  4: Ci hai.
  5: Buco.
  6: Espressione che si usa quante volte s’incontrino in questo numero le persone che facciano alcuna [...]



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    • 105. A Nnunziata
  1: Non saprei.
  2: Uccelletti semplici.
  3: Gioia.
  4: L’antico Ponte Palatino, presso lo sbocco della Cloaca massima, fatto e rifatto in più epoche, ed [...]
  5: Scegli.
  6: Nome generico di «danari».



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    • 106. A Menica-Zozza
  1: Sozza.
  2: Macchie violacee, prodotte dall’uso del fuoco sulle cosce delle donne.
  3: Vulve.
  4: Strofinarsi, esibirsi con moine e carezze.
  5: Per essere lavorate.
  6: Mosciame, qui per «parti moscie, vizze».
  7: Starti a pari.
  8: Ne’ luoghi naturali.
  9: Ernioso.
  10: Ospizio de’ vecchi.
  11: Guazzo, pantano.
  12: Translati tolti da’ giuochi di carte; cioè: «non corrispondo al giuoco».
  13:



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    • 107. Li penzieri libberi
  *: Imitazione del sonetto milanese del Porta: Ricchezz del Vocabolari milanes.
  1: Ghiande.
  2: Mandorle.
  3: Rioni.
  4: Gergo.
  5: Ieri.
  6: L’avvocato Luigi Cecconi ha pubblicato un libercolettaccio sotto il titolo di: Pensieri liberi. [...]



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    • 108. Du’ sonetti pe Lluscia
  1: Puzzi.
  2: Alquanto.
  3: Ognuno.
  4: Voluto.
  5: Saldo.
  6: Pazientato.
  7: Epifania.
  8: Mettiti.
  9: Dargli il sordino: quel sibilo con cui le meretrici chiamano avventori.
  10: E chi ti vuol, ti piglia.



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    • 109. Du’ sonetti pe Lluscia
  1: Il distacco.
  2: Faccia il gran romore.
  3: Non ci soccombo.
  4: Vocabolo tolto dal Dum pendebat dell’inno Stabat Mater.
  5: Farci.
  6: P.G.R. lettere che si veggono in tutte le tavolette votive, e significano: Per Grazia Ricevuta.
  7: Donna scaltra.
  8: Eguale a.
  9: Fuggo.
  10: Qui per intrigo pericoloso.



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    • 110. L’inappetenza de Nina
  1: Ansietà.
  2: Digerire.
  3: Un peso, una grevezza, indicando lo stomaco.
  4: Quel non so che.
  5: Mangiare.
  6: Assenzio.
  7: Non ci ho…
  8: Difficoltà.



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    • 111. La scolazzione
  1: Stignarsela con alcuno, vale «vedersela, combattersela».
  2: Sbalzo: occasione proprizia.
  2a: Da intiggne (intingere), non da intiggnà (ostinarsi), altro verbo romanesco.
  3: Incontro.
  4: Tor Sanguigna: nome di una torre e della piazza in cui sorge.
  5: Fatti dare.
  6: Distillata.
  7: Pure.
  8: Beviti.
  9: Purché.
  10: Non sia.



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    • 112. La devozzione der Divin’Amore
  1: La domenica antecedente all’ultima.
  2: Volemmo.
  3: Scialare vale «sfogarsi in ricreazione».
  4: Chiesolina campestre dove in un giorno del mese di… sono i fedeli condotti dalla divozione a bago[...]
  5: Sole ardente e non riparato.
  6: Il rauco del catarro.
  7: Rinforzarsi.
  8: Mia ben amata.
  9: Browniano.
  10: Altea.



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    • 113. Le spacconerie
  1: «Millanterie»: come spacconà sta per «millantare».
  2: Asse: principal carta a vari giuochi.
  3: Rivolgi.
  4: Il suono del peto.
  5: Parte di ciò che si suol dire e cantare a chi millanta, cioè: C’erano certi frati della Scala che [...]
  6: Smargiasso, smargiassata, smargiassare, tutti vocaboli sinonimi di «spaccone», ecc. Se non che lo [...]
  7: Si sala onde fermare la corruzione.
  8: A’ ciarloni si ricorda il fine della cicala, che canta canta e poi crepa.
  9: Mari e monti.
  10: Ti dà busse.



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    • 114. A la Torfetana
  1a: Del paese della Tolfa.
  1: Ti penseresti.
  2: Pandolfa: nome che si dà per beffe alle donne alquanto passate e goffone.
  3: Capra: motto ingiurioso.
  4: Personaggi di scena.
  5: L’azzimata.
  6: Frase di scherno.
  7: Espressione di senso laido.
  8: V. Sonetto…
  9: Denari.



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    • 115. Er partito bbono
  1: L’est-locanda è un cartello scritto anche oggidì in carattere gotico, che si appone alle porte de[...]
  2: Procaccia con industria.
  3: E tanto fa e dice, ecc.
  4: Spende senza economia.
  5: Grido de’ venditori di carne di carogne pe’ gatti.
  6: Grido di venditori de’ lupini.
  7: Nome romano di un’erba che condisce bene le alici salate.
  8: Non sapesse e non possedesse.
  9: Appettare: porre in avanti con audacia.
  10: Altomira.
  11: Chi mira, tira. Metafora presa dalla venatoria.
  12: Checchessia e chicchessia.



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    • 116. Li culi
  1: Per zio, in cambio di per Dio.
  2: Di slancio.
  3: Se non mi fo la chierica.
  4: L’anello del fuso.
  5: Ne conosce.
  6: Tutto è scomparso.



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    • 117. Er carcio-farzo
  1: Tradimento.
  2: All’erta.
  3: E basta così; e va’ pe’ tuoi fatti.
  4: Lei si conosce l’idea di furba, di maligna.
  5: Sebbene, benché.
  6: Cuor mio.
  7: Semplice che sei.



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    • 118. La carestia
  1: Zerbini.
  2: Manustuprarsi.



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    • 119. Er tisichello
  1: Siamo agli estremi.
  2: Malconcio.
  3: Fare alto: arrestarsi.
  4: Moltitudine.
  5: Di metallo fuso.



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    • 120. Li protesti de le cause spallate
  1: Pretesti.
  2: Chi ha la paglia, sempre teme non gli si abbruci: proverbio che dimostra il fare di chi sentendosi[...]
  3: Giovambattista mio. Il pronome segue per analogia l’ultima lettera del nome.
  4: Cioè Porco bu… e quel che resta.
  5: Non ispergiurare.
  5a: Oloferne.
  6: Trappole, contrabbandi.
  7: Lucciole per lanterne.
  8: Non posso soffrirti. Modo venuto dal napolitano.



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    • 121. La lettra de la Commare
  1a: In Piazza Montanara, presso l’antico Teatro di Marcello, siedono alcuni scrivani o segretari in s[...]
  1: Sposare.
  2: Al latore.
  3: Frase usata spessissimo dagli indòtti, i quali nel discorso hanno obliata qualche circostanza.
  4: La bavella va a vil prezzo. Sull’auffa, a ufo, vedi il sonetto…
  5: Placida del cane.



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    • 122. La guittarìa
  1: Miseria.
  2: miserabile.
  3: Senza danari.
  4: Essere in secco.
  5: Essere alla fetta: vivere assegnato per povertà.
  6: Essere al verde, rovinato.
  7: Erba porcellana.
  8: Ardea, antica città del Lazio. Essere ad Ardea: ardere.
  9: È finito.
  10: Il comodo.
  11: Andare in tresca o in cocchio.
  12: Guardarci bieco.
  13: Manico e pugno; qui si parla di onanismo. Poniatovski dicevasi in Roma Pugnatoschi.
  14: Mangiare a braccetto, a braccio: cibarsi magramente e senza neppure apparecchiare la mensa.
  15: Pedacchia: via di Roma. Batter la pedacchia: andare a piedi.
  16: Dormire alla bella stella, vale «allo scoperto».
  17: Altra osteria di Roma. Metafora consimile.
  18: Acqua.
  19: Non costa nulla alla foglietta.
  20: Essere all’amido, all’amidaro: essere fallito. Presso la chiesa di S. Anastasio dei Greci era un m[...]
  21: Pidocchio: si prende per simbolo della miseria.



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    • 123. La guittarìa
  1: Non credere però, non prendere abbaglio.
  2: Ci vedo.
  2a: Panbianco: uomo stolido.
  3: Non mi accade.
  4: Far l’ammazzato: patire desiderio innanzi a qualche cosa.
  5: Tritone. Fontana in Piazza Barberini.
  6: V’appetirebbe.
  7: Avete fame?
  8: Istituto di carità alle Terme Diocleziane.
  9: Appoggiare, in senso neutro: «darsi a spese altrui».
  10: Vestito.
  11: Comperata.
  12: O pure.
  13: Vicegerente.
  14: Un accidente.
  15: Germoglio.
  16: Si usa esporre al camino della casa i denti che cadono a’ bambini onde la Befana vi sostituisca qu[...]
  17: Gola.
  18: In Campidoglio sono le carceri dei debitori, i quali dalle inferriate sporgono alcune borsette all[...]
  19: Ironia di mazzocchi. Un cazzo vuol dir «nulla».
  20: Dicesi che il nulla è buono per gli occhi.
  21: Alteramento malizioso del vocabolo fegato.
  22: Cagliare.
  23: L’uomo.
  24: Starsi.
  25: Equivoco romanesco di saetta.
  26: Sinonimo ironico di cesso.



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    • 124. Er tempo bbonoNoi altri.
  1: La Candelaia.
  2: Dicesi in Roma: Quando vien la Candelora , dall’inverno siamo fuora; lo che con altri due mesi di [...]
  3: Specie di giuoco, che consiste nel ber vino: vino che sì e chi no, con certe leggi.
  4: Una gran quantità.
  5: Effetti.
  6: Combattere il cecio col fagiuolo: essere di assai magre fortune.
  7: Sentirli.
  8: Ricchi Epuloni: frase tolta dal Vangelo.



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    • 126. Quarto, alloggià li pellegrini
  1: Scandriglia è un paese della Sabina rinomata per grosse e saporose pesche, dette a Roma pèrziche.[...]
  2: Formazione maliziosa di un vocabolo equivoco, la cui perifrasi sarebbe nata di scoglio o sopra di[...]
  3: Così dicesi di chi non ha attorno che cenciolini.
  4: Equivoco di nulla.



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    • 127. Er zervitore in zala
  1: Pure.
  2: Zerbino.
  3: Ricacchiare vale «risbocciare, ricomparire dopo essersi alquanto dilungato».
  4: Metafora indicante intrigo carnale.
  5: Inghiottirlo.
  6: Si accomoda, cede, abbassa l’umore.
  7: Panca ove si assidono i servi nelle sale.
  8: Dà dentro.
  9: Lui, assolutamente nella bocca de’ servi, vale sempre «il padrone», come in quella delle mogli sig[...]
  10: Questo verbo corrisponde perfettamente al senso dell’endurer dei francesi.
  11: Farla tonda, cioè «farla pulita», inganna entrambi.



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    • 128. È tardi
  1: Tutto questo sonetto è una continua serie di modi proverbiali, metafore ed equivoci relativi al g[...]
  2: Translati dal giuoco del pallone.
  3: Baccellona.
  4: Contrabbandi.
  5: Stacci.
  6: Becchieri di carogne destinate a pasto di gatti.
  7: Tamburaio.
  8: Grancassa della banda militare.



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    • 129. Er purgante
  1: Olio di ricino.
  2: Scarica.
  3: Pel motivo.
  4: Espressione di sorpresa per cosa imprevista.
  5: Massa di materie.
  6: Cacaiuola.



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    • 130. Un mistero spiegato
  1: Vedere.
  2: Cedere.
  3: Credere.



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    • 131. Lo scarpinello vojjoso de fà
  1: Storpiamento maligno di ragazza.
  2: Era in roma un sodomista (abate), così detto dal piacergli le primizie.
  3: Rattoppamenti di pelle alle scarpe usate: qui è anfibologia.
  4: Ciabattella, ecc.
  5: Infoiato, preso da una donna.
  6: Schioppa e rete son riunite onde produrre una parola ingiuriosa.
  7: Castrato: musico.
  8: Ladro.
  9: Hanno sempre la scusa del fatto.



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    • 132. Er poscritto
  1a: Coscritto.
  1: Quel cattivo soggetto.
  2: La giunta.
  3: Se mi vuoi.
  4: Caserma del Palazzo Cimarra.
  5: Coccarda pontificia, mezza bianca e mezza gialla che pe’ suoi colori e la disposizione di essi im[...]



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    • 134. Er cornuto
  1: Da quando.
  2: Ospedale per le donne che vogliono partorire segretamente.
  3: Selciate.
  4: Presso i Romaneschi significa uomicciattolo di niun conto, o ragazzaccio.
  5: Benché.
  6: Nome di scherno.
  7: La berretta.
  8: Il sepolcro di Cecilla Metella sulla via Appia è chiamato Capo-di-bove per motivo de’ crani bovin[...]



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    • 135. Nozze e bbattesimo
  1: Se.
  2: Pigliasti.
  3: Querce.
  4: Tenimento.
  5: Il grido de’ bambini.



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    • 136. La stiticheria
  *: Stitichezza.
  1: Tedesco.
  2: Teriaca.
  3: Diverrà.
  4: Tombacco.
  5: Fascio di viscere di bestie minute.
  6: Gli dissi.
  7: Nulla.



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    • 137. La risìpila
  1: La resipella.
  2: Piazza o via del Biscione.



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    • 138. Un’immriacatura sopr’all’antra
  1: Il vino.
  2: Di mezzana qualità.
  3: Il porto minore del Tevere, dove viene un cattivo vino di Sabina.
  4: Vino de’ magazzini padronali.
  5: Ubbriaco perfetto.
  6: Errore derivato in alcuno della plebe dall’udire ordinarsi grani di oppio.



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    • 139. Le bbevanne pe llui
  1: Ghianda.
  2: Discolato da ragazzi.
  3: Così è chiamata una mela selvatica, sempre aspra ed acerba. Quindi «vino acre».
  4: In quanto a me, direi.



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    • 140. A chi soscera e a chi nnora
  1: Chi preferito, chi posposto.
  2: Il vino de’ castelli, cioè de’ paesi circonvicini a Roma, qui è stimato il migliore.
  3: Da macchia, da ladri.
  4: Carcere.
  5: Rosso di furore.
  6: Qua, in petto.



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    • 141. La Compagnia de li servitori
  1: Ogni arte, mestiere e condizione di uomini, ha in Roma la sua confraternita.
  2: Da scomporre.
  3: Volle.



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    • 142. Le tribbolazione
  1: Bisogna.
  2: Coccolare: lusingare, piaggiare, accarezzare, ecc.
  3: Balzar via.
  4: Nascondendo il rancore.



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    • 144. Girolamo ar Cirusico de la Conzolazzione
  1: Innocenzo.
  2: Corsia dell’ospedale.
  3: Se avesse creduto.
  4: Guaio.
  5: Per ischerzo.
  6: Stizzoso, permaloso.



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    • 145. Er galantomo
  1: Vedi son…
  2: Micio: gatto, ladro.
  3: Voluto.
  4: Rappezzarla.
  5: Nome che si dà agli orzaruoli.
  6: Rifarmi.
  7: Bigio.
  7a: Pesti: colla e stretta come avvezzi.
  8: Possa.
  9: Rallegrarle.
  9a: Per «sotterfugi».
  10: Querele.
  11: Provato.
  12: È abbondante, ne avanza.



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    • 146. A li caggnaroli sull’ore calle
  1: Sbignarsela: andar via.
  2: Ve ne do.
  3: Uomini di fieri modi.
  4: Alti così: mostrando una misura con alzare una mano da terra.



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    • 147. Le stizze cor regazzo
  1: Amante.
  1a: Vada a farsi dare.



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    • 148. L’incontro cor padrone vecchio
  1: Mo fa l’anno: è un anno.
  2: Con licenza.
  3: Dall’epoca della rivolta del 1831 è stata organizzata una milizia di bravi papalini anfibia tra il[...]
  4: Marittima e Campagna: provincia a sud-est di Roma.
  5: In permesso.
  6: Così è detta una estremità della gran Piazza Navona, già Circo di Alessandro Severo, e ciò, come s[...]



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    • 149. Er zìffete
  1: Taglio risoluto.
  2: Uomo di bassa statura.
  3: Di riscuotere le vostre busse.
  4: Tela e gambe in collo, vale: fuggire.
  5: Ricomperare.
  6: Rifilare, non da nuovamente filare, ma da sottrarre, ecc.
  7: Tanto, qui vale: poiché, ad ogni modo.



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    • 150. Abbada a cchi ppijji!
  1: Nome d’uomo.
  2: Carriuola.
  3: Nocchie infornate.
  4: Semi di zucca salati e poi abbrustoliti.
  5: Espressione imitativa di «Dio sagrato».
  6: Tutto questo verso è una comune esclamazione romanesca.
  7: Volle.
  8: Penetrare.
  9: Insalata fatta dal tallo di cicoria presso all’insemenzire.
  10: Dimena.
  11: Quaglia.
  11a: Si.
  12: Morde.
  13: Volge.
  13a: Se.



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    • 151. La schizziggnosa
  1: Schizzinosa.
  2: Ungere. «Và in malora».
  3: Tienti in sussiego.
  4: Mungere.
  5: Unghie.
  6: Per rifiutarsi.
  7: Ridurre.
  8: Dito.
  9: Che il più grosso pezzo.
  10: Viscidume.



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    • 153. Vonno cojjonatte e rrugà!
  1a: Ingannarti.
  1b: Ebbi.
  1: I giubbonari, contrada dove si vendono giubboni ed altre vesti ordinarie per lo più da contadini.
  1c: Riuscire.
  2: Luogo speciale di detta contrada.
  3: Altra contrada di Roma.
  4: Garzone di bottega.
  5: Di mala fede.
  6: Castagna infornata.
  7: Per concepire bene questo modo, conviene figurarsi che l’interlocutore dica a se stesso: buttalo, [...]
  8: Si accende di collera.
  9: Lo afferro.



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    • 154. Me ne rido
  1: Che mi cale.
  2: Se.
  3: Bargello.
  4: Parola insignificante, che talora si prende per «galletto». Qui per «colpi di un uomo imbizzarrito[...]



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    • 155. Li cancelletti
  1: Leone xii fece porre alle porte delle bettole un cancello onde per mezzo a quello si spacciasse i[...]
  2: Andarci.
  3: Ci ha.
  4: Almeno.
  5: Buchetto.
  6: Bere.
  7: Con gli amici.
  8: Ristorare.
  9: Possano aver bene.
  10: Si.
  11: Nel caso ch’egli crepasse.
  12: Di fatti Pio viii, successore di Leone, fece tor via i cancelletti, de’ quali in certi rioni il p[...]



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    • 156. Er vino
  1: E ve’, e vedi.
  2: Sterco.
  3: Celebre è la storia dell’est est est di Montefiascone.



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    • 157. Er matto da capo
  1: Aversa.
  2: Il capo.
  3: Il cervello.
  4: Ladri.
  5: Spia.



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    • 158. Er matto da capo
  1: Cervello.
  2: Dalla scuderia alla sala.
  3: A voltarsi la testa.



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    • 160. L’invidiaccia
  1: Rarità.
  2: Altro ostacolo.
  3: Ciabatta.
  4: Sul dorso.
  5: Cioè «colla gioventù». Proverbio.



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    • 161. Puro l’invidiaccia
  1: Nome di scherno, tolto dal da nobis hodie.
  2: Un nonnulla.
  3: Ci si attacca; vuol pórci del suo.
  4: Sgrullà er farpalà (scuotere il falbalà), vale «conoscere carnalmente». Il falpalà è a Roma «la g[...]
  5: Imbalordito.
  6: Proverbio.



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    • 163. Er comparato e commarato
  1: Mi fa vezzi.
  2: Mi lusinga.
  3: Non secondo.
  4: La semplice.
  5: Se.
  6: Sorride.
  7: Ronda.
  8: ,
  9: ,
  10: Si.
  11: I due strumenti della generazione.



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    • 164. Er Ziggnore, o vvolemo dì: Iddio
  1: Degni.
  1a: Un atto qualunque; qui per «atto d’intelletto».
  2: «Teste David cum Sybilla».
  3: Chiesa.
  4: Parole che si profferiscono al giuoco della gatta ceca.
  4a: Se come, semplicemente «come».
  5: A pennello, esattamente.
  6: Eppure.



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    • 165. La creazzione der Monno
  1: Volle.



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    • 166. lndovinela grillo
  1: Giuoco di sorti.
  2: Dimandi.
  3: Se.
  4: Risponda.
  5: Dirlo.
  6: Acchiapparono.
  7: Vecchi.
  8: Si può ridere.
  9: Entrassero.
  10: Facesse.
  11: Volle.
  12: C’indovini.
  13: Mettile, guardale.



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    • 167. L’innamorati
  1: Ripeti.
  2: Corna.



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    • 168. Er pane casareccio
  1: Fare il pane in casa, dicesi di una donna che abbia petto abbondante.
  2: Donna paffuta.
  3: Bella e geniale giovane.
  4: Che move l’estro.
  5: Ti veggo, ti discopro.
  6: Carname.
  7: Ghiotta.
  8: Lasciami dare.
  9: Un colpo di mano.
  10: Vedine il senso al Sonetto…
  11: Cambio.
  12: Pasta condita con olio, zucchero, uve passe, finocchi, anaci, e cotta al forno. Vedine il signific[...]
  13: Croccante.
  14: Garzone di fornaio.
  15: Gratis.



  • Vol. 1°
    • 169. Er Culiseo
  1: Anfiteatro Corèa (annesso al palazzo della famiglia di questo nome) fondato sulle sostruzioni del[...]



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    • 170. Er Culiseo
  1:  Uccise.
  1a: Milone, o Creugante.
  1b: Se mai.
  1c: Tornasse.
  2: Mietere, per «divorare».



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    • 171. Santo Toto a Campovaccino
  1: Antico tempio di Vesta, oggi di S. Teodoro.



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    • 172. L’oche e li galli
  1: I così detti Fedeli del Campidoglio. Vedi la nota… del Sonetto…



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    • 173. La Salara de l’antichi
  1: Colosseo.
  2: Sono le così dette Sette-Sale, già terme erette da Tito sull’Esquilino, sopra una porzione della c[...]
  3: Polpette.
  4: Unitamente a quelle del sale va in oggi amministrata la regalia de’ tabacchi.
  5: Taccone. I ciabattini, i calzuolai e i barbieri sono i dottori della plebe.



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    • 174. L’arco de Campovaccino, cuello in qua
  1: Appié del Campidoglio, sull’ingresso del Foro Romano, detto oggi Campovaccino o Foro Boario.
  2: Settimio Severo.
  3: Capo.
  4: Scipita.
  5: Gruccia da civetta.
  6: Stupido.
  7: Pio vii vi disotterrò la metà inferiore di quest’arco, interrata delle vecchie rovine. [...]



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    • 175. Roma capomunni
  1: Nome di scherno.
  2: Un non-so-chi.
  3: Da quando.
  4: Principio della Repubblica Francoromana.
  5: Perdere l’erre: perdere il di sopra, la importanza, e i simili.



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    • 176. Le scorregge da naso solo
  1a: Peti.
  1: Se.
  2: Rimedi miracolosi.
  3: Pure.
  4: Cantaro, per «fetore».
  5: Concolina, concolina chi la fa, la sente prima.
  6: Non fare.
  7: Si.



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    • 177. Le scorregge da naso e da orecchie
  1a: Peti.
  1: Nulla.
  2: Una specie di spellicciatura rotta, ecc.
  3: Si.
  4: V. Sonetto…
  5: Interiezione.



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    • 178. Le scurregge che se curreno appresso
  1: Equivoco d’Occidente.



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    • 180. Li dottori
  1: Batti la testa ai cantoni pel buio.
  2: Non reggersi.
  3: «Danaro»; così detto da’ plebei, e da altri il pliff, per imitazione del suono che rende nel cader[...]
  4: Equivale ad una negativa. Devesi pronunziare battendo con vigore la lettera a.
  5: Ci hanno.



  • Vol. 1°
    • 181. La musica
  1: Stare all’appalto de’ buchi: spiare attraverso le fessure e i buchi delle chiavi.
  2: Uno zerbino di pochi soldi.
  3: Il tenore Giovanni David.
  4: Io dissi.



  • Vol. 1°
    • 182. La frebbe
  1: Febbre.
  2: Puledra.
  3: Mise.
  4: Contrada di Roma.
  5: Lo quietai.



  • Vol. 1°
    • 183. Er medico
  1: Dell’unghia: medico da nulla.
  1a: Zotico.
  1b: A piedi.
  1c: Procacciare la vita alla meglio.
  2: Dar la sugna: blandire, star d’attorno ad alcuno per fini particolari.
  3: Specie di cocchio, e figlie di meretrici che avevano asilo e immunità nelle giurisdizioni del Pal[...]
  4: Lavoratore di paste frolle: agire con artificio e malizia.
  5: Frode.
  6: Parola insignificativa, che sta per «nulla» e si profferisce talora nelle esclamazioni d’impazienz[...]
  7: Brugna, per «risposta a proposito».



  • Vol. 1°
    • 184. Caino
  1: Pezzo di ramo di albero.
  2: Contadino romagnolo.
  3: Calcio falso: tradimento.
  4: Frase usata per esprimere l’abbandono di ogni riguardo od esitazione. È metafora presa dal taglia[...]



  • Vol. 1°
    • 185. Er vino novo
  1: Vicina.
  2: Spampanarsi: allargarsi.



  • Vol. 1°
    • 186. Er gran giudizzio de Salamone
  1: Bislacco.
  2: Il giudice privativo de’ poveri mercenarii. Si chiama sempre l’abate Sacco, dal nome o dal primo c[...]
  3: Rione.
  4: Gridatrici con gran voce.
  5: Bagnato, per «sudato».
  6: Rauco.
  7: Stordito.



  • Vol. 1°
    • 187. La Ritonna
  1: Esserci.
  2: Credenza popolare.
  3: Mo: ora.
  4: Si ride di se stesso.



  • Vol. 1°
    • 188. Sant’Ustacchio
  1: Cos’è?
  2: Voce di scherno.
  3: Veramente il termine di maggior purità romanesca è grolia: ma talvolta dalle stesse bocche si asc[...]
  4: Il vocabolo caccialepri significa in Roma anche un’erbuccia da insalata, cioè…
  5: Colpirlo e ucciderlo a un tratto.
  6: Volle.



  • Vol. 1°
    • 189. Er pranzo de li Minenti
  1: Minenti (da eminenti): così chiamansi coloro che vestono l’abito proprio del volgo romanesco.
  2: Avemmo.
  3: Vin brusco.
  4: Lasagne.
  4a: Visceri di pollo.
  5: Cacio pecorino.
  6: Carne di macello dicesi la «carne grossa».
  7: Quarto, assolutamente, è un «quarto di bacchio o abbacchio, cioè agnellino da latte».
  8: Specie di sfogliata.
  9: Stantii.
  10: Indovinaci.
  11: Testone è una moneta d’argento da tre paoli.
  12: Incirca.
  13: Riandare, ritornare.
  14: Così dicesi da chi non vuol far nulla di quanto udì.
  15: Creduto.
  16: Vedi la nota… del Sonetto…



  • Vol. 1°
    • 190. Er pranzo de le Minente
  1: Vedi la nota 1 del Sonetto precedente.
  2: Garofanato: specie di umido di manzo.
  3: Altro umido tagliato in pezzi.
  4: Spiedo.
  5: Salsicce.
  6: Quando è così nominato, intendesi sempre per «fegato di maiale».
  7: Peccato di gola.
  8: Comperata.
  9: Cinghiale.
  10: Rosolio.
  11: Il quartino era una moneta d’oro del valore di un quarto di zecchino; oggi è rarissima e quasi ir[...]
  12: Per «cadauno»: e in questo senso, il per omo vale anche per «donna».



  • Vol. 1°
    • 191. Er marfidato
  1: O credici o non ci credere.
  2: Bussasti.
  3: Uncino.
  4: Pretesto.



  • Vol. 1°
    • 192. Er pidocchio arifatto
  1: Il parvenu dei francesi.
  2: A gara.
  3: Di stare in alterigia.
  4: Saresti.
  5: Frasi di un gioco da fanciulli.
  6: Piglia.



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    • 193. Nun zempre ride la mojje der ladro
  1: Proverbio.
  2: Per andare in carrozza.
  3: Sozza.
  4: Mangia.
  5: Colla o stretta come corta.
  6: Interiezione esprimente persuasione intima.
  7: Si stordiva in pensieri.
  8: Ridurre.
  9: La voce Cannella è un puro ripieno.



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    • 194. Er viaggio de Loreto
  1: Chiesa suburbana, dove in dato tempo dell’anno corre il popolo divoto a gozzovigliare.
  2: Nella Santa Casa di Loreto si conserva e mostra la vera scodella in cui mangiava il pancotto N.S.G[...]
  3: Pretendevasi, ma in oggi que’ buon preti van più a rilento nel sostenerlo, che quella sagra Casa [...]
  4: Curiosa.
  5: Che tocco! Che specie solenne.



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    • 195. E ddoppo, chi ss’è vvisto s’è vvisto
  1: Fegato.
  2: Ti abbandonano. Frase presa dal volgare de’ militari francesi: foutre le camp.
  3: Calarsi le braghe: cedere.
  4: Da quando.



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    • 196. Venti dì ttrent’otto mijja, è un cojjon chi sse ne pijja.
  1: Porto d’Anzio.
  2: Pur tuttavia.
  3: All’improvviso.
  4: Ebbi.
  5: Testardo.
  6: Divertirmi.



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    • 197. Li bbaffutelli
  1: Giovanetti vaghi d’andare in mustacchi.
  2: «Impiccato»; translato di racemo, detto in Roma rampazzo.
  3: Parzialità.
  4: La pudenda.
  5: Castratura.



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    • 198. A Bbucalone
  1: Gocciolone, babbaccio.
  2: Meretrici.
  3: Le corna.
  4: Polpe: la sua vigoria.
  5: Mascella.
  6: Catorcio.
  7: Proverbio.



  • Vol. 1°
    • 199. Muzzio Sscevola all’ara
  1: Dell’Etruria.
  2: Buglia: subbuglio, chiasso.



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    • 200. Li malincontri
  1: Certo, così è.



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    • 201. Er gioco de la ruzzica
  1a: Ruzzola.
  1: Vanità.
  2: Non è affare per te.
  3: Alcun poco.
  4: Ti sgorga.
  5: Pretendi.
  6: Prenderti.
  7: Sollazzo.
  8: Se.



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    • 202. Er gioco de piseppisello
  1: Giuoco da fanciulli.
  2: Parole che si profferiscono con altre, in quel giuoco.
  3: Arrischiarmi.
  4: Piuttosto.
  5: Mandorle attorrate: abbrustolite, cioè, poi conciate con zucchero.



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    • 203. So tutt’e ttre acciaccatelli
  1: Cuor mio.
  2: Ci avresti.
  3: Li divertisse.
  4: Mia vaga.
  5: Possa.



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    • 204. Nun ze bbeve e sse paga
  1: Lo riempi.
  1a:  Cinque paoli.
  1b:  Dovresti averle.



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    • 206. Spenni poco e stai bene
  1: Foresta famosa per copia di ladri.



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    • 207. Aripíjemesce
  1: Ripigliamoci, se puoi.
  2: Arzigogolare.
  3: Pinzochera.
  4: Mummia greca, cioè modestina in apparenza.
  5: Chiesa di Roma.
  6: Il solco.
  7: Non ci penso più.
  8: Pure.
  9: Applicaci le biffe, i suggelli legali.
  10: Gonorrea.
  11: Le riffe sono certi lotti particolari, risoluti dalla estrazione del pubblico.
  12: Ingoiare.
  13: Bugia fraudolenta.
  14: Proverbio, cioè: «non voglio peggiorare, cadendo dalla padella sulla bragia».



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    • 208. L’armata nova der Sommo Pontescife
  1: In Piazza Colonna accadde il movimento rivoluzionario alla prima ora di notte del giorno 12 febbr[...]
  2: Una delle larve da spauracchio pe’ fanciulli.
  3: Andare in carcere.
  4: Arrabbiare.
  5: Fare una statua di cera ad uno, vale: «riputarlo per l’ottimo fra’ suoi eguali».



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    • 209. Lo Stato der Papa
  1: Chiesa e Convento de’ Monaci Benedettini, donde uscì Pio vii.
  2: Sino.
  3: L’asso è la principal carta alla briscola e a vari altri giuochi popolari.



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    • 210. Er civico de guardia
  1: Nome di spregio.
  2: Esclamazione comunissima.



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    • 211. Un deposito
  1: Equivoco preso dalla Via Cassia, che si può dire nascere a Ponte Molle.
  1a:  Contrazione di miglia.
  2: P. Vibio Mariano, il cui nome è scritto sullo stesso sarcofago.
  3: A malgrado di ciò che si dice nella nota 2, questo sepolcro è da tutti detto e creduto di Nerone. [...]



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    • 212. Ar Tenente de li scivichi
  1: Se possiamo.
  2: Aggiustarsi.
  3: Maniere.
  4: Vedi il sonetto che principia: Sonaji, pennolini, ggiucareli.
  5: Ci ripensava.
  6: Trovato.
  7: Si rimedia col nonnulla.
  8: Niente.



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    • 213. La bbella Ggiuditta
  1: Gli occhi.
  2: Colla o stretta: colpo.
  3: Figlia.
  4: Nascosto il capo.
  5: Andò.



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    • 214. Er mariggnano
  1: Melanzana, per «prelato».
  2: Mantelletto da prete.
  3: Cudicugno: vestito.
  4: Monsignor Di Pietro.
  5: Scelta.
  6: Germoglio.
  7: Zotico, villano.
  8: Ràditi la chierica.
  9: Giovannino. Questo sonetto fu scritto e mandato a Giovanni Giraud dopo la pubblicazione che fece e[...]
  10: Se.



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    • 215. Er servitor-de-piazza ciovile
  1: Civile.
  2: Còrso.
  3: Abbaia.
  4: Sono.
  5: Capannelle: bagni nel Tevere.
  6: Ragazzaglia.
  7: Moneta d’argento da cinque baiocchi: un grosso.



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    • 216. Er parlà ciovìle de piú
  1: Dal verbo mandare.
  1a: Vendembia per Vendemmia, Mondezza per Immondezza sono pel volgo vocaboli assai civili, particolar[...]
  2: Il popolo dice guadagna e guadammio, sparagno e sparammio, risparagno e risparammio.



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    • 217. Lo sscilinguato
  1: Disgrazia. Aspirazione dentale delle due z presso a poco come la th degl’Inglesi in think, ma più[...]
  2: Cristo.
  3: Burrasca.
  4: Essere.
  5: Ieri.
  6: Caro.
  7: Costa.
  8: Non istà bene.
  9: Portone.
  10: Vasca.
  11: Si, per «se».
  12: Padron.
  13: Casa.
  14: Scosta.
  15: Sto per rientrare.
  16: Dentro.
  17: Porta.
  18: Scivola e casca.
  19: Reggo.
  20: Carlotta.
  21: Fritto.
  22: Merluzzi.
  23: Lasca.
  24: Passo.
  25: Schioppo in terra e do la testa al muro.
  26: Pericolo.
  27: Te ce lo scasso per «casso».
  28: Importava.
  29: Giuro.
  30: Era.
  31: Fretta.
  32: Salvare.
  33: Ragazzo.
  34: Del resto.
  35: Lo sa.
  36: Se me ne curo.



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    • 218. Er ritorno da Rocca-de-papa
  1: Espressione contro il fascino.



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    • 219. Er Zervitor de piazza, er Milordo ingrese,
  1a: A nolo.
  1: La Consolazione: ospedale.
  1b: Santa che presiede ai pericoli specialmente de’ fanciulli.
  2: Il fico ruminale, da ruma, mammella.
  3: Spelonca.
  4: Lupercale.
  5: Giove Statore (grecostasi, meglio).
  6: Palatino.
  7: Anco Marzio.
  8: Colle Esquilino.
  9: Libro (inglesismo).
  9a: Foro Boario.
  10: Tshino, che per gl’inglesi rappresenta il suono similare di cino.
  10a: Affettando di leggere, dice con fretta quelle tre parole.
  11: Coach (che si pronuncia coc): carrozza.
  12: Mèta Sudante.
  12a: Persona sinistra.
  12b: Vacci colle dolci.



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    • 220. La Dogana de terra a piazza-de-Pietra
  1: La di cui facciata è decorata dalle Colonne di un fianco del tempio di Antonino Pio, presso il for[...]
  2: Storpiamento maligno d’Inghilterra.
  3: Ostinato.
  4: Le ho familiari.
  5: I segni V) e R) cioè versetto e responsorio coi quali termina il vecchio abbecedario delle scuole[...]
  6: Proposizione beffarda. Per Natale in Roma si mangia un pane composto, chiamato «pangiallo».
  7: Piramide di Caio Cestio.
  8: Al Ponte Milvio, a 2 miglia da Roma, sul bivio delle vie Cassia e Flaminia, usasi, come anche altr[...]
  9: Rutti.



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    • 221. La Colonna trojana
  1: Traiana.
  2: Ira.



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    • 222. La colonna de piazza-Colonna
  1: Eucaristia.
  2: Colonna Antonina.



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    • 223. Le du’ Colonne
  1: Antonina e Traiana.
  2: Ripetizione noiosa.
  3: Buchetti.
  4: Gran volumi, gran pesi.
  5: Imboccare.
  6: Siate pure.



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    • 224. L’acqua rumatica
  1: Aromatica.
  2: Lavanda, lavandola o «spigo».
  3: Commendatore.
  4: A non più su.
  5: Fragranza.
  6: Tagliatore di legna da fuoco.
  7: Ministrare, dispensare.



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    • 225. La commedia
  1: Ultimo ordine di palchi.
  2: Palchetto.
  3: Il tuono dell’accordo.
  4: Il lampadario.
  5: Il suggeritore.
  6: Il sipario.
  7: La frittura è «il pesce minuto e dozzinale».



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    • 226. Quanno er gatto nun c’è
  1: Si maneggia.
  2: V. sonetto…
  3: Via di Roma.



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    • 227. La sorella de Matteo
  1: Comperare.
  2: Fermata.
  3: Il seguente è un ritornello.



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    • 228. Li comprimenti a ppranzo
  1: Basta, basta così.
  2: In senso di «no», coll’a molto prolungata, esprime la negativa assoluta ad un’insistenza attuale.[...]
  3: Precedenza.
  4: Gli Ebrei non istimansi quali uomini a Roma, tantoché, dovendosi parlare d’uomo, si dice un cristi[...]
  5: Non conveniente al caso e alla persona.
  6: Purtuttavia.
  7: Il piatto di buona-cera, cioè: «il buon viso nel dare».
  8: Vale: «poiché ad ogni modo».



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    • 229. Er tosto
  1: Pauroso.
  2: Tutti vocaboli esprimenti affettazione di coraggio.
  3: Salvarsi.
  4: Ruggito, invece di «ragghio».
  5: Giuocavamo.
  6: Trastullo fanciullesco, fatto con carta in modo ripiegata che ad una agitazione di braccio, uscen[...]



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    • 230. Er dua de novemmre
  1: Ambrogio.
  2: Le fròce sono le «narici».
  3: Svòcio: ci perdo il fiato.
  4: Cimice.
  5: Nomi di due larve di spauracchio.
  6: Scheletri.



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    • 232. Primo, nun pijjà er nome de Ddio in vano
  1: Equivalenti per chi vuole e non vuole bestemmiare.
  2: La pianta principale del cavolo-broccolo in Roma è detta una cima, e i suoi rigermogli cacchi. Qui[...]
  3: Vacci col bimolle, adagio, tenuamente.
  4: Una donna che siasi usurpata l’autorità dell’uomo, dicesi in Roma essersene messa i calzoni: e per[...]
  5: Legami delle calze attorno a’ ginocchi: qui «perder pazienza».
  6: Sinonimo di «bestemmia».



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    • 233. Er biastimatore
  1: Sintassi non infrequente nei romaneschi.
  2: L’eclissi.
  3: Modificazione di bestemmia.
  4: Così chiamasi un piccolo adito o vacuità a sghembo. Nel nostro caso equivarrebbe anche a «scappato[...]
  5: L’olio-santo.
  6: All’ardere del lume che si accende nell’agonia.



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    • 234. A ppijjà mojje penzece un anno e un giorno
  1: Questo vocabolo non esprime in Roma che la semplice idea di «ragazzo giovinetto».
  2: Sii.
  3: Donna aperta da tutti i canti.
  4: La suocera.
  5: La nuora.
  6: Il demonio.
  7: Da gnommero, gomitolo.
  8: Capestro.
  9: Proverbi.



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    • 235. Accusí và er monno
  1: Startene a pigliar pena.
  2: Correre.
  3: Che te ne cale.
  4: Verrà.
  5: Sciocchezze.
  6: Non pensarci.
  7: Vuol vivere.
  8: Ci ho: ho.
  9: Me ne buggero: non me ne incarico.



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    • 236. Fidasse è bbene, e nnun fidasse è mmejjo
  1: Fidarsi.
  2: Uomo di dubbia fede.
  3: Di rimanere senza impiego.
  4: In primis et ante omnia.
  5: In estasi.
  6: T’imbalordisci.
  7: Parlasse.



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    • 237. L’uscelletto
  1: Badessa.
  2: Da allevarsi.
  3: Mio padre.
  4: Piccolino.
  5: Crescere.



  • Vol. 1°
    • 238. Er viaggiatore
  1: L’emissario del lago Albano. Chi lo visita, si diletta di mandarvi dentro dei moccoletti accesi s[...]



  • Vol. 1°
    • 239. Le cose nove
  1: Sfilar la corona: metter fuori tutto di seguito.
  2: Ce ne sono.
  3: Affatto.
  4: Si.
  5: Dimanderei.
  6: Possa scamparla.
  7: Ti covi: Covare per «avere sotto».
  8: Potrebbe sturbarti.
  8a: Aiu: trittongo alla maniera dei classici che fecero altrettanto; per esempio: Monosillabo: «un pai[...]



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    • 240. È mejjio perde un bon’amico che una bbona risposta
  1: Corsi.
  2: Non ne indovino.
  3: A medicare una ferita.
  4: Mi vide mettermi a sedere.
  5: Ciurma: cipiglio.
  6: Pure.
  7: Logoro.
  8: Dissi.
  9: Possiate essere.
  10: Almeno.



  • Vol. 1°
    • 241. Lo scommido
  1: Nome di scherno.
  2: Modo di saluto, quando naturale e quando ironico.
  3: Quel grullo.
  3a: Mi cercavate.
  4: Cosa volete.
  4a: Ecchene qui ’na fetta; Ecchene un pezzo, ecc. Sono modi equivalenti a «eccomi qui; son da voi» e [...]
  5: Bella, curiosa.
  5a: Ci ha: ha.
  6: Cioè: «è mutolo».
  7: Vedere.
  8: Un colpo di mano al cappello, sì che discenda sugl’occhi.
  9: Dita.
  10: Vi fa timore.
  11: Vuol prenderci.
  12: Per darvi la derrata e la giunta.



  • Vol. 1°
    • 242. Li ventiscinque novemmre
  1: Si cavano le stuoie. Alle porte d’ingresso delle case di persone nobili o agiate si pone una stuoi[...]
  2: Si.
  3: Opinione volgare costantissima, che si ride dell’esperienza. Vari altri simili giorni di osservazi[...]
  4: Il bugiardello, il lunario.
  5: Abruzzesi, suonatori di pive e cornamuse o cennamelle, che il popolo chiama ciaramelle.
  6: Mantelletti rattoppati che raramente giungono loro al ginocchio.
  7: Niuno può vantarsi di aver mai inteso ciò che essi cantano.
  8: Tali e quali.



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    • 243. La piggion de casa
  1: Non puoi.
  2: Se vuoi.
  3: Principio.
  4: A mano manca.
  5: Ti viene.
  6: Venditore di minestre ed altri minuti.
  7: Ci abita il signor Giovan Battista.
  8: I barbieri de’ luoghi meno civilizzati di Roma usano ancora la vecchia insegna di una gamba in sal[...]
  9: Resta.
  10: Altra.
  11: Le pigioni dell’infimo popolo si pagano per solito settimanalmente; e gli stessi inquilini si rec[...]
  12: Ieri.
  13: «Ella lo credeva assente di bel nuovo». È frase altresì d’ingiurioso equivoco, esprimendo anche l’[...]



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    • 244. L’Omo
  1: Se.
  2: Averlo.
  3: Gli fece hâh: spirò sopra a lui il suo alito.
  4: Vivere.
  5: Pure.



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    • 245. Eppoi?
  1: Fregarsi l’orbo: darsi alla cieca alle carnalità.
  2: Non andarci.
  3: Ubbriàcati.
  4: Giuòcati tutto.
  5: Rincara con parolacce; ostinati a dir parolacce oscene e empie.
  6: Ti pensi: ti vai figurando.
  7: Segnar le cacce: notare i falli. Metafora presa dal giuoco di palla.
  7a: Vivere.
  8: Al punto di morte.
  9: Al belveder c’è poco: è vicino il successo. Belvedere è una parte del Vaticano.
  10: Voltare il culo, le spalle.
  11: Vallo a ripigliare allora pel codinio: richiamalo indietro, se puoi.



  • Vol. 1°
    • 246. Er traghetto
  1: Occulto commercio d’amore.
  2: Esclamazione propria di chi gode aver trovato ciò che cercava.
  3: Ti ci ho trovata.
  4: Prepararmi.
  5: Balzamo.
  6: Stolido.
  7: Da non capirlo.
  8: Si.
  9: Confessa, parla.
  10: Rondeggiare: far la ronda.
  11: Che rivende.
  12: A venirti alle tacche: a seguirti da presso.
  13: Questo borbottio.
  14: Fosse mai.
  15: Da riontarlo: riungerlo.
  16: Coll’olio dei pugni.



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    • 247. Er Profeta de le gabbole
  1: Cabale.
  2: Ci annoiate.
  3: Da una mano di, ecc.: da cinque.
  4: Uccello di cattivo augurio.
  5: Possa crepar l’astrologo. Così rispondesi a chi predice sventure.
  6: Il brachiere è a Roma tenuto per un famoso barometro.
  7: Che abitaste, ecc.
  8: Cioè: «che foste cornuto».
  9: Candeliere.
  10: Quest’altro.
  11: Di antivedere il futuro.
  12: Cognato. Dicesi in Roma cognato a chi partecipa con altri d’una medesima donna.
  13: D’improvviso.
  14: Tre famosi facitori e titoli di lunari.
  14a: Al lotto.



  • Vol. 1°
    • 248. Er cucchiere e ’r cavarcante
  1: Di grado più eccelso.
  2: Storioni: cavalli magri.
  2a: Birri monturati che si fanno chiamare Guardie di polizia, capitanati da un cavalier Galanti, già B[...]



  • Vol. 1°
    • 249. Er cucchiere de grinza
  1: Di vaglia.
  2: Gaetano.
  3: Sono.
  4: Mio padre.
  5: Ho tenuti in suggezione.
  6: Cocchieri mal destri.
  7: Raccorre i ferri, nel gergo volgare vale: «rimanere molto indietro nel corso».
  8: Col solo soccorso de la voce.
  8a: Per modo di dire.
  9: Tramontato il sole. Cavallo che tramonta il sole, cioè: «focoso e velocissimo».
  10: Cavalli da sbigottire.
  11: A portarmi.
  12: Sedici froge: otto cavalli.
  13: Facciamo.



  • Vol. 1°
    • 250. Er cucchiere for der teatro
  1: Che bel godere!
  2: Prendere un tetto: per «ricoverarsi».
  3: Si.
  4: Per far ridere: per soddisfare.
  4a: Che l’ammazzi.
  5: Eppure.
  6: Ci ha: ha.
  7: Per poterla capire.
  8: Fioccare: qui sta per «avere i capelli bianchi».
  9: Si può vendere.
  10: Ma ella al contrario!
  11: Di sugo. Ciò è relativo al senso della nota 4.



  • Vol. 1°
    • 251. Er falegname cor regazzo
  1: Piazza Navona, detta talvolta ladrona, a causa del fraudolento traffico che vi fanno i rivendugli[...]



  • Vol. 1°
    • 252. La corda ar Corzo
  1: Roma tutta intiera. Lo ricorda anche l’autore di questi versi, benché giovane.
  2: Ci davano.
  3: Il tirar su e poi ricalare il paziente, senza abbandonarne il peso a se stesso come si usava ne’ t[...]
  4: Sputi di sangue. Metafora presa dal riserbarsi che talora fa il Papa de’ Cardinali in petto, per [...]
  5: Starci.



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    • 253. Er primo bboccone
  1: C’è.
  2: Ci faceva.
  3: Ghiotta.
  4: Se.



  • Vol. 1°
    • 255. Morte scerta, ora incerta
  1: Toccando la gola, quasi per indicare un boccone non ancor bene inghiottito.



  • Vol. 1°
    • 256. Li bburattini
  1: Un uomo.
  2: Quel teatrino ripete ogni sera di ora in ora lo stesso spettacolo per tre o quattro volte, rinnova[...]



  • Vol. 1°
    • 257. Er tignoso vince l’avaro
  1: Vacci a porre rimedio.
  2: Cibare una percossa.
  3: Intingere.
  4: Mangi.



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    • 258. Er punto d’onore
  1: Buboni.



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    • 259. Er tiratira
  1: Tira tira: «un oggetto attraente», e specialmente una «donna amata».
  2: Non so che risponderti.
  3: Dici.
  4: Capra: sciocco.
  4a: Ci.
  5: Il viso.
  6: E il peggio è.
  7: Nascosto.
  8: Dicesi che qualsivoglia uomo abbia ogni giorno un’ora di debolezza.
  9: Paglietta.
  10: Non ci ho: non ha.
  11: Per ogni uccelletto.
  12: Civetta.
  13: Pel cristiano: per l’uomo. I soli cristiani sono uomini. Tutti gli altri non sono uomini, ma turc[...]



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    • 260. A le prove
  1: Che è, cos’è.
  2: Vuol essere.
  3: Il marro, nome che si dà alla parte più rozza e risoluta del popolo.
  4: Coniare.
  5: Tua.
  6: Ti viene a dire.
  7: Malédica.
  8: Ingannare, dar nel segno.
  9: Come?!
  10: Far cecca: fallire.
  11: Benché fosse.
  12: Gertrude.
  13: Vieni qua.
  13a: Facciamo.
  14: Se.
  15: Còjjo: colpisco.
  16: Dar la pecca, trovar la pecca: criticare.
  17: Può farsi.
  18: Si.
  19: Pure.



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    • 261. Er beccamorto
  1: Finiti.
  2: Cioè: «è finita la raccolta, è finito il guadagno».
  3: Se.



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    • 262. La Compaggnia de Vascellari
  1: Confraternita di Vasellai.
  2: Che è?
  3: Degni.
  4: Figlio.



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    • 263. L’Apostoli
  1a: Deve temere.
  1b: Non sa farci.
  1c: Farsi mettere.
  1: Pietro Fumaroli, favorito di Leone xii.
  2: Paolo Massani, favorito del cardinal Bernetti, gran visir di Gregorio xvi.
  3: Stare o restare come don Falcuccio: restar delusi.



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    • 264. L’editto pe la cuaresima
  1: Si sottintende a: «per questi ghiotti».
  2: La misura di un dito.
  3: S’arissciojje: si riscioglie, si sciolgono di nuovo.



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    • 265. L’editto pe tutto l’anno
  1: Essere.
  2: Anticaglia.
  3: Voltandosi.
  4: Pure.
  5: Te la fa.
  6: Figurati.
  7: Perduto.
  8: Il cervello.



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    • 266. Er marito ammalato
  1: Essere.
  2: Secondo.
  3: Pigliati.
  4: Levarti.
  5: Piangere.



  • Vol. 1°
    • 267. Er conto dell’anni
  1: Feci.
  2: Questo è sicuro.
  3: Gallina pollese si dice «a quelle donne, le quali, per gentil proporzione i piccole membra, dimos[...]



  • Vol. 1°
    • 268. Chi s’impicca se spicca
  1: Modo proverbiale per significare che quei che si piccano, poi tornano in pace.
  2: Sinonimo qui di «fraschetta».
  3: Capriccio.
  4: Goderla, ecc.
  5: Ciance.
  6: Farsi un soffritto: non por mente, non calère.
  7: M’arrabbi.
  8: Vedi la nota 6.



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    • 269. L’ordegno spregato
  1: Gridare come i cani.
  2: Denari.
  3: Non cala il mercato.
  4: Mézzo, colla o stretta: «tristanzuolo, malaticcio».
  5: L’amo da pesca.



  • Vol. 1°
    • 270. La ggiostra a Ggorea
  1: Anfiteatro detto di Corea, dal palazzo già della famiglia di quel nome, al quale è aderente. È fa[...]
  2: Calca.
  3: Parevamo.
  4: In senso attivo: «scagliàti».
  5: Un miglio.
  6: Toro castrone.
  7: Ferito con lacerazione.
  8: Cinicella: soprannome di un famigerato giostratore nativo di Terni.



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    • 271. La Chinea
  1: Gli andasse a garbo.
  2: Di Napoli.



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    • 272. L’assegnati
  1: Carta moneta della Repubblica Gallo-Romana.
  2: Ecco se che vuol dir di stare.
  3: Conclave.
  4: Si rivolge; si esaltano.
  5: Ci restammo.
  6: Gabbati.
  7: D’un colpo.
  8: Duodecim milia signati.
  9: Pigliaci pure.



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    • 273. C’è de peggio
  1a: Cedole.
  1: D’improvviso.
  2: L’Erario.
  3: Banca di proprietà dell’Ospedale di S. Spirito.
  4: In aria di persona mortificata, anche un uomo, non ammogliato, si darà questo titolo.
  5: Malva.
  6: Salva: cumulo.



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    • 274. Che ccristiani!
  1: Salvarsi.
  2: Dionisio.
  3: Ponghiamo che, ecc.
  4: Nessuno. Dove si trova più un qualunque uomo che, ecc.
  5: Iperbole non secondo l’opinione dell’autore.
  6: Se ne fa ogni strapazzo.



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    • 275. La fin der Monno
  1: Credenza romanesca, che da un buco, sconosciuto, presso la Basilica di S. Paolo usciranno Enoc ed[...]



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    • 276. Er giorno der giudizzio
  1: Camminando cioè con mani e piedi.
  2: Chioccia.
  3: Un formicaio, ecc.



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    • 277. Er peccato d’Adamo
  1: Decreto.
  2: I Romaneschi pronunciano legge colla e larga.
  3: Proverbio.
  4: Proverbio. Pasquino è chiamata una statua antica mutilata di gambe e braccia, creduta di Patroclo[...]



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    • 279. La papessa Ggiuvanna
  1a: Morì.
  1: Ex abrupto.
  2: Sedia stercoratoria.



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    • 280. Er Papa
  1: Per non mettere.
  2: Un nonnulla da raccorre.
  3: Darci.
  4: Darci.
  5: Pallottola ovale di riso fritto.



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    • 281. Er mortorio de Leone duodescimosiconno
  1: Tritticare: tremolare. Qui in senso attivo.
  2: Leggermente addormentato.



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    • 282. Le ssequie de Leone duodescimosiconno a S. Pietro
  1: Orazioni.
  2: Grande, sfoggiato.
  2a: Benedizioni.
  3: Panegirici.
  3a: Iscrizioni.
  4: Oggetti affastellati.
  4a: Se.
  5: A dar rovello.



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    • 283. Er bon conzijjo
  1: Intendesi danari: frase impiegata coi poveri.
  2: Pure.
  3: Piccola e sciancata.
  4: Capare: scegliere.



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    • 284. Fortuna e ddorme
  1: Fortuna e dormi. Proverbio.
  2: Bagascia.
  3: Faccia.
  3a: Se.
  4: Smaltire.
  5: Dal verbo ingrufare. (Atto venereo).
  6: Si fora una pila, così che sembri una faccia, e vi si chiude un lume per mettere paura.
  7: Muovere.
  8: Eppure.
  9: Bere.
  10: Non foss’altro.



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    • 285. La Reverenna Cammera Apopretica
  1a: R.C.A. (Reverenda Camera Apostolica).
  1: Fottere.
  2: Darle dentro.
  3: Si sentano.
  4: Non sono.
  5: Allons.
  6: Chierica.
  6a: Tagliale.
  7: Eppoi al comando su tutti e su tutto.
  8: Il buco.
  9: Pure.
  10: Se.
  11: Ci busca.



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    • 286. La spiegazzione
  1: Dimande.
  2: Pensieri gravi, intrighi, faccende altrui.
  3: Suoni dinotanti l’insistenza di un parlante.
  4: Ci hai: hai.
  5: Strologando.
  6: Non sono altro.



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    • 287. La lingua tajjana
  1: Italiana.
  2: L’antico ponte Elio, poi detto Adriano, quindi San Pietro e finalmente Sant’Angiolo.
  3: «Tremola», in senso attivo.
  4: Ricinto degli Ebrei.
  5: Proverbio.
  6: Bambina tristanzuola.
  7: Fracida e non già fragile: proverbio.



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    • 288. La bbona famijja
  1: Se.
  2: Ci apparecchia.
  3: Ci facciamo.
  4: Se.
  4a: È trasparente.
  4b: Fosse.
  5: Noci.
  6: Cena.
  6a: Mio padre.
  7: Lo sgoccetto, lo sgoccettare è quel «seguitare a sbevazzare alcun tempo».
  7a: Rassetta.



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    • 289. Er presepio
  1: Mia cara, mia vaga e simili.
  2: Cennamella.
  3: Si.
  4: Scopri.



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    • 290. Er trenta novemmre
  1: Grido de’ venditori di more-prugnole, nelle ore di vespro.



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    • 291. La carità de li preti
  1: Santa Maria in Campo-Carlèo, al foro Traiano.
  2: Soprannome di quel curato. È da sapersi che il nominato Spatolino fu un famoso masnadiero, fucila[...]
  3: S. Lorenzo in Lucina, chiesa presso il Corso.
  4: Soprannome di quel parroco.
  5: Ciabatta.
  6: Quel parroco tiene ufficio a pianterreno, al solito, e questo ha una finestrina di molto facile a[...]
  7: Suono che rende la gola degli agonizzanti.



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    • 292. Er civico ar quartiere
  1: Facciamo.
  2: Voltarsi.
  3: Proverbio.



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    • 293. Li musi de lei
  1: Star col muso: essere di malumore.
  2: Lei: mia moglie.
  3: Non vuol piovere.
  4: Tempo grasso è quando l’atmosfera si vede ingombra di nuvoli immobili e come incantati.
  5: Sono tutte andate.
  6: Ce.
  7: Dalla Ripa Grande in Trastevere sino al luogo suburbano detto Papa-Giulio, e dal popolo Papaggiuli[...]
  8: Sebbene.
  9: Dar di guanto, a ecc.: afferrare.
  10: La scopa vuolsi essere il flagello delle povere streghe.
  11: Giacomuccio.
  12: Personaggio da marionette.
  13: Restar sola come un cavolo, vale: «esser lasciato da tutti».



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    • 294. La bbotta de fianco
  1: Il frizzo.
  2: Direi.
  3: Dissi.
  4: Ci aggiuntai (aggiunsi).
  5: Ci colgo.
  6: Criterio.
  7: Scappare, in romanesco, vale anche: «uscir dicendo».
  8: Potremmo.
  9: Farci.
  10: Nome volgare della salsa, composta cogli anzidetti ingredienti.



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    • 295. La serva de lo spappino
  1a: Uomo piccolo e storto.
  1: Un tal Pericoli, gobbo.
  2: Va in collera.
  3: Il gobbo.
  4: Ficcar dentro.
  4a: Delfini.
  5: Bastone.
  5a: Si.



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    • 296. Pe ddispetto
  1: Non battere acciarini: non arruffianare.
  2: Che era già con lei irritato.
  3: L’arte del ruffianesimo.



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    • 297. Che llingue curiose!
  1a: Questa tua.
  1: Per esempio: six pauls, ecc.
  2: C’est à toi.
  2a: Si.
  2b: Pretendeva.
  3: Assez.
  3a: Dicesse.



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    • 298. E fora?
  1: Pure.



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    • 299. L’uffizziale francese
  1: Cuoco.
  1a: Averne.
  2: Coq.
  2a: Che è.
  2b: Si sa.
  3: Oeuf.
  3a: Ambasciata.
  3b: Mandate.
  4: Cioè: «il solo guscio».



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    • 300. Primo, bbattesimo
  1: Sentendo.
  2: Metterlo.
  3: Cioè: «da farlo maturare».
  4: Affari da nulla.
  5: Ieri.
  6: Se.
  7: Figlia.
  8: Effeta. Nota bene che féta (che a Roma viene da fetare, far l’uovo) vale: «sii feconda, fa’ figli[...]



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    • 301. Siconno: cresima
  1: Via Condotti.
  2: Vicegerente.
  3: Andai a farmi.
  4: Di cera.
  5: Ne raccolse.
  6: Signo te.
  6a: Signo crucis.
  7: Bambagia.
  8: Se.
  9: In fronte.



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    • 302. E ssettimo madrimonio
  1: Sia.
  2: Fargli.
  3: Dormisse.
  4: Sentisti per «udisti».
  5: Mariage. Il marraccio è «un gran coltello da colpire di taglio: specie di piccola mannaia». [...]



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    • 303. La santa commugnone
  1: A ora di cena.
  2: Instituì.
  3: Eucaristia.
  3a: Dargli.
  4: Poco rimarchevole, poco grande.
  5: Cacciarsi.
  6: Dal basso, ecc.



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    • 304. La santa Confessione
  1: Bragiuole.
  1a: C’è il modo.
  2: Il mostrarsi e il non mostrarsi per mezzo di una cosa che copre e non copre.
  3: Gratino del confessionale.
  3a: Seppure tu scannassi.



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    • 305. Er penurtimo sagramento, e quarc’antra cosa
  1: Se.
  2: Dii.
  3: Pure, enziandio.
  4: Affatto.
  5: All’elevazione.
  6: Giuramento di convenzione.
  7: Cioè lo Spirito Santo. La piccionara è l’ultimo ordine de’ teatri di Roma.



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    • 306. Li peccati mortali
  1: Liquerizia.
  2: L’urtarsi ne’ piedi che fanno gli amanti per occulti segni.



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    • 307. La particola
  1: La dottrina cristiana del cardinal Bellarmino.
  2: Mettere.
  3: Non crederlo.



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    • 308. L’ojjo santo
  1: Dell’Ara-coeli.
  1a: Il voto di una gambetta di argento.
  2: Tenuta da pochi anni in concetto di sommamente miracolosa. È statua, e si chiama la Madonna del pa[...]



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    • 309. Caster-Zant’-Angelo
  1: Gli addetti allo spedale di Santo Spirito indossano una veste turchina, consimile a una zimarra.
  2: Confusa allusione alla pestilenza del…: alla cui occasione fu inalzata la statua di bronzo di S. [...]
  2a: Mole Adriana.
  2b: Guarda.



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    • 310. Caster-Zant’-Angelo
  1: Vivanda di riso.
  2: Il maschio del Castello.
  3:
  4: Dov’è.
  5: Piace.
  6: Si.
  7: Ponte molle o milvio.



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    • 311. La vedova co ssette fijji
  1: Le scuole gratuite di S. Salvatore per l’istruzione primaria.
  2: Le aste colla penna.
  3: A mente l’abbachino, l’abbaco.
  4: Ospizio fondato da un Giovanni, a cui dicevano Tata (padre).
  5: Vedi nell’opera pubblicata da Monsignor Morichini.
  6: Ospizio.
  7: Se ne andò: morì.
  8: Conservatorio di povere fanciulle.



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    • 312. La spia
  1: Corte, per «birraglia».
  2: Otto sinonimi di spia.
  2a: Gettare a fiume.
  3: Oriuoli da tasca.
  4: Con in mano il bastone guarnito di pomo d’argento.
  5: V’è il palazzo della Polizia.
  6: Sull’imbrunir del giorno.
  7: Una delle vie di Roma, che dal Corso, traversando Ripetta, fa capo al Tevere.



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    • 313. Er grosso dell’incoronazzione
  1: Nella ricorrenza dell’incoronazione del Papa si distribuisce un mezzo paolo di elemosina a chi si[...]
  2: Ordinariamente le donne non prive di meriti esterni, e capaci di eccitare qualche sentimento di pi[...]
  3: Gli onorevoli distributori, nel votare i cartocci nel recipiente d’onde si tolgono i grossi per di[...]



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    • 314. La cattura
  1: Ai birri, in un tempo non remoto, fu data certa specie di uniforme. Ciò fu poco prima della venut[...]
  2: Birro.
  3: Alla borghese. In Roma chi veste l’abito comune dicesi assolutamente che veste da secolare.
  4: Il birro in uniforme.
  5: A fare la spia.
  6: Cinque birri e un grimaldello, strumento per aprir serrature senza chiave.
  7: In flagrante crimine.



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    • 315. Lo sposalizzio de le ssciabbole
  1: Sciabole, gambe storte: quindi sciabolotti gli storti.
  2: Donna nauseante.
  3: Omiciattolo.
  4: Notissimo personaggio della Casa disabitata, farsa di Giovanni Giraud.
  5: Il diavolo.
  6: Possa loro, ecc.
  7: Supponghiamo.



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    • 316. Le nozze de li sguallerati
  1: Allentati, erniosi: dicesi de’ vecchi.
  2: Io dissi alla sposa.
  3: Equivoco tra una grossolana ingiuria ordinariamente usata, e la qualità dell’attuale situazione de[...]
  4: Brodosa.
  5: Volli.
  6: Vecchio.
  7: Buglia: tumulto.
  8: Ciafrugliare: cioè «acciabattare, procacciare alla meglio».



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    • 317. Li fijji
  1: Ironicamente «lo sciocco».
  2: Il buontempone.
  2a: Adesso.
  2b: Vorrei.
  3: Fino all’ultimo pezzetto.



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    • 318. Er corpo de guardia scivico
  1: Alteramento del cognome russo Diebitsch, onde satirizzare l’avvocato, giudice, cavaliere, capitan[...]
  2: Pagliariccio: cipolla cotta al forno.
  3: Ch’è uomo risoluto.
  4: Nella ronda.
  5: Facciamo.
  6: Gli esercizi.
  7: In fretta in fretta.
  8: Ha il coraggio.
  9: Di mandarci.
  10: Tracolla.



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    • 319. La sala de Monzignor Tesoriere
  1: Mettesi in bocca dei servitori del Tesoriere una proposizione del cardinal De Gregorio, che è que[...]
  2: Rotschild.
  3: Pubblico erario.
  3a: Ballare i grilli in un luogo, vale «esser vòto».
  3b: Tutto il punto.



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    • 320. Er prestito de l’abbreo Roncilli
  1: Vedi l’altro sonetto intitolato La sala de Monzignor Tesoriere.
  2: Gesù Maria, esclamazione ordinaria di maraviglia.
  3: Allude ai cinque milioni depositati da Sisto v in Castel Sant’Angiolo.
  4: Bacchetta, col cui tocco sul capo i Penitenzieri della Basilica Vaticana cancellano i peccati ven[...]



  • Vol. 1°
    • 321. L’ordine de Cavallaria
  1: Allude al nuovo ordine cavalleresco di S. Gregorio, instituito da Gregorio xvi per rimunerare chi [...]
  2: Confusione.
  3: Qui propriamente vuol dire non aver essi fatto né male né bene.
  4: Gran signore e grano turco.
  5: Un mandataio della Confraternita di S. Gregorio Taumaturgo grida sotto le finestre de’ benefattori[...]



  • Vol. 1°
    • 322. Er giornajjere de Campovaccino
  1: In mancanza di milizie, negate dal Governo nel carnovale 1832, furono stipendiati seralmente tant[...]
  2: Suggeritore.
  2a: Nascosto.
  2b: Placche, per «lumi della bocca d’opera».
  3: Nuovo lampadaio, costrutto a guisa di una gran tazza, formata colla unione di tanti piccoli quadri[...]
  4: Il primo ballerino M. Priora, che balla un terzetto colle due prime ballerine SS…
  5: In un atrio.
  6: Il detto ballerino ha il malvezzo di mostrare il petto nudo alla foggia di una donna.
  7: Incendio e caduta di una fabbrica creduta un ponte, con che termina il ballo.



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    • 323. Er ballerino d’adesso
  1: Teatro Torre-di-Nona.
  2: Il signor Priora. Rocca-Priora è una terra della Sabina.
  2a: Sbrana.
  2b: Gambe.
  3: Prodigio narrato dal tempo della venuta de’ Francesi repubblicani, alla caduta del secolo passato.[...]



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    • 324. Li Manfroditi
  1: Ermafroditi.
  2: Imbroglio.
  3: Medesime: ad un tempo.
  4: Appiccicarsi.



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    • 325. Er teatro Pasce
  1: Spada.



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    • 326. Er coronaro
  1: Qui nel senso di «fare».
  2: Bagatelle.
  3: Contare per «numerare»; poiché per «narrare» dicesi dai Romaneschi solamente raccontare. [...]



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    • 327. Er roffiano onorato
  1: Pure.
  2: Un non-so-chi.



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    • 328. Li Santi grossi
  1: Confratello de’ Sacconi nella chiesa di S. Teodoro, chiamata volgarmente Santo Toto.
  1a: Ci riscuoto.
  2: Non sa.
  3: Un carlino è in Roma moneta da sette baiocchi e mezzo.
  4: Nel giorno di S. Martino dicesi per ischerzo farsi la processione de’ cornuti.



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    • 329. Le capate
  1: La pubblica ammazzatoia di animali destinati al cibo.
  2: Voce di spregio.
  3: Voluto.
  4: Alzare.
  5: Del Popolo.
  6: Si.
  7: Erano dette capate que’ branchi di bestie vaccine che sino agli ultimi tempi s’introducevano in R[...]
  8: Alla sciolta.
  9: Se.
  10: Mandarino: nome che si dava a ciascuno de’ quei buoi, muniti di un campanaccio al collo, destinati[...]
  11: Butteri a cavallo.
  12: Le tre vie che mettono capo alla Piazza del Popolo.
  13: Che ridere! ecc.
  14: Metter mano, per «entrare».
  15: Creature.



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    • 330. La Nunziata
  1: Colla o stretta, come amorósa, ecc.
  2: La Pentecoste, detta a Roma Pasqua Rosa.



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    • 331. La visita
  1: Vecchio.
  2: Dicono, si dice.
  3: Sta riscaldandosi al fuoco.
  4: Appoggiare, piantare l’alabarda è un bel modo d’esprimere la stazione che si fissa in un luogo. [...]



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    • 332. Er presepio de la Resceli
  1: Il presepio de’ frati zoccolanti dell’Ara-Coeli sul Campidoglio (dov’era il tempio di Giove Capit[...]
  2: Vecchietto.
  3: Colla o stretta come ascoso, ecc.
  4: Merletti.
  5: Miseria.
  6: I due seguenti personaggi, a ragionamento fra loro, si trovano quasi a contatto col gruppo del mi[...]
  7: Riscuotere, per «esigere».
  8: Colla o stretta: molto.



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    • 333. La scirconcisione der Zignore
  1: Putativo.
  2: Singhiozzo.
  3: Prepuzio. Con questa voce i Romaneschi burlano gli Ebrei.
  4: Tevere, per nome appellativo di fiume.
  5: I volubili.



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    • 334. Pascua Bbefania
  1: Pasqua Epifania.
  2: Cacao.
  3: Pecora conduttrice delle altre.
  4: Re Mago. I Romaneschi dicono remmaggi e per analogia remmaggio.
  5: Cavalli.
  6: Cammello.
  7: Palanchino. La barella è in Roma una bara coperta da trasportare infermi.
  8: In mano.
  9: Sovrano.
  10: Colla o larga.



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    • 335. Er fugone de la Sagra famijja
  1: Del lotto.
  2: A’ 28 dicembre è la commemorazione della strage degl’innocenti.



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    • 336. La stragge de li nnoscenti
  1: Mettere alla sediola è «porre i bambini al comodo»: lo che dalle madri non si fa sempre per occor[...]
  2: Protettore de’ fanciulli.
  3: Ogni botta ’na tacchia, proverbio denotante la efficacia de’ colpi. Qui tacchiarella per allusion[...]
  4: Acciso, tolto da’ Romaneschi ai Napolitani. L’espressione de’ primi è propriamente ammazzato.
  5: Proverbio ovvio.



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    • 337. Le nozze der cane de Gallileo
  1: Le nozze di Cana in Galilea.
  2: Scalo del Tevere, dove si vende vino ordinario de’ paesi posti lungo il fiume.
  3: Fargliene.
  4: La quarta parte di un barile.



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    • 338. Le medeme
  1: Grappolo di uva.
  2: Questo verbo significa qui: «togliere la cura, il pensiero, la fatica».
  3: Procurare di inebriarsi a’ bevitori.
  4: Colpi.



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    • 339. Le medeme
  1: Compromessa.



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    • 340. Le nove fresche
  1: Chambéry.
  2: Barbarù, già incaricato di Sardegna presso la Santa Sede.
  3: Ha scapitato nella salute per tristezza e mala cura di sé.
  4: Malaticcia.
  5: Ministrare.
  6: Meridiane.



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    • 341. Santa Luscia de quest’anno
  1: Santa Luscia occhi e cannele è un espressione di maraviglia, con che si rimprovera chi non abbia [...]
  2: Le ore dopo il mezzodì fino al tramontare del sole sono detto il doppo-pranzo, senza aver poi ass[...]
  3: Spargimento del fiele per la superficie del corpo.
  4: Quattro chiese dedicate in Roma a S. Lucia, cioè S. Lucia della Chiavica, S. L. della Tinta, S. L[...]



  • Vol. 1°
    • 342. Le Cchiese de Roma
  1: S. Maria in Posterula.
  2: Sabato.
  3: Di spiacevole e antiquato aspetto.
  4: Panis-perna (lat.).
  5: Tratto di romanesca pretensione in bel parlare.
  6: Bazzicà: andar praticando.
  7: S. Spirito in Sassia, presso la Via della Lungara.
  8: S. Maria sopra Minerva.
  9: S. Apollinare.
  10: S. Maria in Cacaberis.
  11: Il Sudario presso la Curia di Pompeo.
  12: S. Maria in Cerchi, al circo Massimo.
  13: SS. Nereo e Achilleo.
  14: S. Maria in Campo Carleo: presso il Foro Traiano.
  15: S. Giovanni Calibita, detto S. Giovanni di Dio, fondatore dello spedale dei così chiamati Fate-ben[...]
  16: Oratorio fondato dal padre Caravita, famiglia di Terni, chiamata oggi Garavita.
  17: Le Stimmate di S. Francesco.
  18: S. Stefano sopra Cacco.
  19: S. Macuto.
  20: Chiesa contigua e attinente al palazzo della famosa Beatrice Cenci, fondata, dicesi, dal crudele [...]
  21: S. Tommaso in Parione: presso il Foro Agonale.
  22: S. Lorenzo in Miranda.
  23: Confraternita del Gonfalone.
  24: S. Giorgio, sul luogo dell’antico Velabro di Romolo e Remo.
  25: S. Stefano in Piscinula.
  26: S. Agata alla Suburra, contrada che prende il nome dall’antica famiglia (estinta) di Suburra, di c[...]
  27: S. Maria in Aracoeli, dov’era il tempio di Giove Capitolino.
  28: S. Maria in Traspontina, cioè di là dal ponte (S. Angelo, già Elio).
  29: Ammettere, scusare.
  30: S. Maria in Carinis.
  31: S. Giovanni in Aino. S. Giovanni della Pigna. S. Giovanni della Malva (oggi demolita).
  32: Testa calva: invecchierai.
  33: S. Salvatore delle Coppelle.
  34: S. Giacomo Scossacavalli, presso il Vaticano.



  • Vol. 1°
    • 343. Li teatri de Roma
  1: Termine generico: qui per «agiscono».
  2: I tre primi, Fiano ed Ornani, agiscono con marionette, ed anche il terzo che ha poi più recenteme[...]
  3: Capranica, teatro annesso a un collegio di questo nome. Talora si affitta ed agisce venalmente. Il[...]
  4: Casotto vagante dei burattini.
  5: Teatro delle Dame detto d’Alibert.
  6: Alcidi. Atleti de’ quali è venuta moda dopo il francese Mathevet.
  7: Cioè, al Teatro Ornani.
  8: Le gesta di Bovo d’Antona.



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    • 344. L’astrazzione farza
  1: La estrazione falsa.
  2: Stavamo.
  3: Circa cento.
  4: Gagarin.
  5: D’etichetta.
  6: Soffocamento della rivoluzione del 1831.
  7: Fango abbondante.
  8: Uffici di prenditoria de’ lotti.
  9: Numeri già giuocati che il prenditore rivende a un prezzo alquanto maggiore della posta.
  10: Escire la nuova di, ecc. vale: «pubblicarsi la estrazione».



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    • 345. L’astrazzione de Roma
  1: Gridatore, persona di voce alta.
  2: Cantare i numeri è in Roma l’«annunziarli».
  3: Bussolo d’argento in forma di urna, consimile presso a poco ad una zuppiera, detta in Roma terrina[...]
  4: Uno degli storpiamenti di guillotine (ghigliottina): quajjottina, anguillottina, ecc.
  5: Congregazione de’ notabili della Impresa de’ Lotti, i quali, raccolti insieme, mercé alcuni loro [...]
  6: Fanciullo. È un alunno dell’ospizio degli orfani.
  7: Drappello composto dal prelato tesoriere e di altri camerali.
  8: I già detti, dal punto in che l’orfano estrae una palla e la dà per di dietro alle spalle, si vann[...]
  9: Della loggia di Monte-Citorio.



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    • 346. La Nasscita
  1: Caldeo, imbecille.
  2: Grosso coltello da colpo.
  3: Le guainelle sono le «carubbie». Qui stanno per metafora di guai.
  4: Formula tolta dalle inscrizioni sovrapposte per lo più alle osterie. Spaccio di vino di…,all’ingro[...]
  5: Raffinati.
  6: Fragili.
  7: Dar baia.



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    • 347. Lotte a ccasa
  1: Bordone.
  2: Mano sinistra.
  3: Ave Maria: le ventiquattro ore italiane.
  4: Gamba.
  5: Restrizione di bestemmia.
  6: Il figlio dell’oca bianca è «l’esente privilegiato da un danno comune».
  7: Abitanti di Gomorra.
  8: Sentirono.
  9: Arrivarono.
  10: Mandaci.



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    • 348. Sara de lotte
  1: Strada di Roma in capo alla quale è lo Spedale di Santo Spirito.
  2: Indietro.
  3: Curiosa.
  4: Salto.
  5: Bricioline.
  6: Correva in Roma una voce che accusava gli appaltatori dell’amministrazione de’ sali e tabacchi di[...]



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    • 349. Lotte ar rifresco
  1: Moltissime.
  2: Corse.
  3: Sino, fino.
  4: Per motivo.
  5: Dissero.
  6: Papà.
  7: Vocabolo composto dal dun pendebat dello Stabat Mater, ecc.



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    • 350. La mala stella
  1: Tradimento.
  2: Posca è veramente una miscela di aceto e acqua.
  3: Mandarono.



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    • 351. Er terramoto de venardí
  1: Il terribile terremoto di Foligno, del venerdì 13 gennaio 1832, alle due pomeridiane, che si sent[...]
  2: Raimondo.



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    • 352. Er medemo
  1: Vedi nota I dell’antecedente.
  2: Accompagnando le parole col moto d’un braccio a pendolo.
  3: Misurando colla mano tesa un’altezza da terra.
  4: Salto.



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    • 353. Er medemo
  1: Scendere.
  2: Cunnare, tentennare.
  3: Recere.
  4: Ci.
  5: Sub tuum praesidium, antifona che precede il rosario.
  6: È opinione del volgo che nel vano di una porta si sia salvi e sicuri.



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    • 354. Er medemo
  1: Correva voce che si dovesse celebrare un triduo di penitenza con sospensione di recite nei teatri[...]
  2: Bambagia.
  3: Domine nun sum dignus.
  4: Ad ogni modo.
  5: Non si può.
  6: Trema. Può anche riguardarsi come allusione politica.
  7: Strumento da serrare la lingua.



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    • 355. Er teremoto
  1: Buco.
  2: Saltarello, notissimo ballo romano.
  3: Pece.
  4: Capecchio.
  5: Bollore.



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    • 356. La Cchiesa dell’Angeli
  1: Chiesa assai vasta nella pianura sotto Assisi, rovinata dal tremuoto del 13 gennaio 1832.
  2: Oratorio così detto dal padre Caravita, dove la sera alcuni divoti sogliono darsi la disciplina a[...]
  3: Menzogne.
  4: Aperta in più parti.
  5: Notissima riedificazione, intrapresa con fondi largiti dai credenti dell’Orbe.
  6: Si dice.
  7: Ironia presa dalla cuccoma di caffè.
  8: Piastre.
  9: I maldicenti spargono essersi dalla Santa Sede distratti in altri usi i depositi di S. Paolo. [...]



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    • 357. La carotara
  1: Bugiarda.
  2: Lungo naso e largo.
  3: Rastrelliera. Qui per «isconcia dentatura».
  4: Senza carattere.
  5: Menzogne.
  6: Modo e maniera.
  7: Romperle.
  8: Fuori, per via.
  9: Santificetur, donna pia.



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    • 358. Li segreti
  1: Eccoti.
  2: Contrada di Roma.
  3: Sigillo.
  4: Per l’amor di Dio.



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    • 359. Er ricordo
  1: Messo trascuratamente, malfatto, antico.
  2: Abito largo, da indossare su per comodo.
  3: Petto.
  4: Bragiuole. Qui stanno per quelle facciuole che pendono dal collare ai preti francesi. E così chia[...]
  5: Gambe lunghe e sottili, come staggi da reti.
  6: Il testone è moneta di 3 paoli.



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    • 360. Un po’ pper uno nun fa mmale a gnisuno
  1: Cecilia.
  2: Cioè fin dal battesimo della sua figlioccia.
  3: Questo sonetto è un accozzamento di modi sentenziosi e proverbiali del popolo.



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    • 361. L’ommini der Monno novo
  1: È in Roma rinomanza di un padre Patta confessore, che non potendo credere a una certa continenza [...]
  2: Le cose da altri ordinate.
  3: Gente di perduta vita.
  4: Congrega.
  5: Caldei, per «imbecilli».
  6: Sovrani.
  7: Parola che pronunziata dal volgo nell’impadronirsi manescamente di alcuna cosa, la rende secondo e[...]



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    • 362. Li soprani der Monno vecchio
  1: C’era una volta un Re, c’era una volta una Regina, è il principio generale di ogni favola che dal[...]
  2: Non siete.
  3: Posso vendervi.



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    • 363. Chi va la notte, va a la morte
  1: Via di Roma.
  2: Santa Maria in Via Lata, antico nome del Corso.
  3: È comunque opinione del popolo che la memoria risieda nella parte posteriore del capo, la quale pe[...]
  4: A gocciole, come una vite recisa che dia umore.
  5: Baroccio, carretta da buoi.



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    • 364. Er Momoriale
  1: Pretensione di ben dire.
  2: Andò.
  3: Rinfresco.
  4: Daste.
  5: Cimosa: lembo estremo dei panni. Qui «carta intonsa».
  6: Chiedevate.



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    • 365. Er Cardinale
  1: A fare la visita delle sette chiese. Divozione molto in voga a Roma, premiata con gran ricchezza [...]



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    • 366. Er cane furistiero
  1: Scopre.
  2: Salta.
  3: Portasse.
  4: Dar le groste: battere.
  5: Azzimata.
  6: Qui, tra per ischerno ed ignoranza, colui che parla confonde il giudice A. C. Met., cioè l’uditore[...]
  7: Ci avete.
  8: Questo nome di Ennenne è tratto dai due protogrammi N.N. che si pongono, scrivendo, nel luogo che [...]



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    • 367. Lo scozzone
  1: Via di S. Niccola in Arcione, accanto alla quale chiesa è la via del Gallinaccio.
  2: Parola d’uso, per esprimere il rumore della caduta.
  3: Precipitò sonante.
  4: Cavallo magro.
  5: Il servitore decano del Duca di Caserta.
  6: «Qui amat periculum, peribit in illo». (Libri ecclesiastici, iii,27).
  7: Proverbio.



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    • 368. Er marito de la serva
  1: Al lotto.
  2: Dar falsamento a chicchessia, vale: «vincerlo a confronto».



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    • 369. Er marito stufo
  1: Mi salgono i fumi, mi montano le creste, ecc.
  2: Sulla Piazza della Pilotta è la Congregazione Militare.
  3: Ingrugnato.
  4: Lisciva, ranno.
  5: Testa.
  6: Acconciato.
  7: Modo proverbiale.
  8: Non ti curare.
  9: Dicendo le due precedenti frasi, si batte colla mano destra sul braccio sinistro, il quale deve c[...]



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    • 370. Ruzza co li fanti, e llassa stà li Santi
  1: Alquanto dell’orso.
  2: Bestemmia un poco.
  3: Ladro.
  4: Inclina al giuoco.
  5: Sorso: il bere.
  6: Spia.
  7: Sodalizio in Roma.
  8: Lo stesso che gli altri Sancarli venerati in Roma in più chiese.
  9: Suono esprimente l’arrestarsi d’una cosa caduta.
  10: Proverbio.
  11: Con la e larga.
  12: Modo proverbiale, corrispondente al titolo di questo sonetto.



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    • 371. Er viscinato
  1: Giuochetto di contrabbando.
  2: Alla Impresa de’ Lotti debbono gl’impiegati passare in lavoro la notte anteriore al giorno della [...]
  3: Il senso proprio di questo motto equivoco è una bacchetta di cristallo di figura spirale, la quale[...]



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    • 372. Le funtane
  1: Ci aspetta.
  2: Ciana: adornata con caricatura.
  3: Il titolo di suor o suora è dato alle religiose. Qui per ischerno. Spuzzetta: donnucola.
  4: Si arroga con sicurezza.
  5: Colla e larga.
  6: Pronunziato con vivace impazienza vale: «No davvero!».
  7: Peti.



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    • 373. Lo scojjonato
  1: Beffardo con malignità.
  2: Colla e larga.
  3: Ne’ genitali.
  4: Capo.
  5: Rameggiare: essere bizzarro, a estri.
  6: Da bollire.
  7: Patente.
  8: Vai salvo, impunito.
  9: Corrisponde presso a poco al senso della nota 5.



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    • 374. La guerra co cquelli bricconi
  1: Romagnoli e Bolognesi in gennaio 1832.
  2: Ponte Molle o Milvio, due miglia fuori della Porta del Popolo.
  3: Console del bollo degli ori ed argenti.
  4: Protocollo.
  5: Secondo il mio parere.
  6: Triumvirato.
  7: Che rovina! saran malconci, ecc.



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    • 375. L’immasciatori de Roma
  1: Maria Luisa di Borbone, già Regina d’Etruria.
  2: Liti.
  3: Gettoni da giuoco.
  4: Gagarin, ministro per Russia e Polonia. V.i il Sonetto intit.o «L’astrazzione farza».
  5: Tedeschi, cioè Austria e Prussia.
  6: Lutzow e Bunsen.
  7: Noto giuoco d’invito.
  8: Nome di scherzo, a persona che forse non si vorrebbe.
  9: Pesce sfumato.
  10: Saint-Aulaire. Tullera, nome romanesco di spregio.



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    • 376. La vanosa
  1: Vana.
  2: Nome di scherno a donna pingue: patanflana.
  3: Antica foggia pel seno.
  4: È appena mezza settimana.
  5: Superlativo.
  6: Grembiale.
  7: Ornamenti affettati.
  8: Nome generico dato dai Romaneschi a chiunque non vesta di corto com’essi, ma per lo più ai giovan[...]



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    • 377. Er giudisce der Vicariato
  1: Tribunale che veglia sul costume.
  2: Non sono stupida.
  3: Quasi.



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    • 378. Er companatico der Paradiso
  1: Assoluto.
  2: Panem de coelo.
  3: Morì.
  4: All’azzardo.
  5: Far cecca: frase venatoria: «non colpire, non riuscire».



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    • 379. La vedovanza
  1: La padrona.
  2: Di lungo mento, detto scucchia.
  3: Giacomuccio.
  4: Morì.
  5: C’indovini.
  6: Il bruno.
  7: Viso; il ritratto.
  8: Sta in ozio.



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    • 380. Er trionfo de la riliggione
  1: Storia del giorno… febbraio 1831.
  2: I liberali, o rivoltosi come si chiamano.
  3: Abitanti di Borgo, presso il Vaticano.
  4: Fece, cioè: «disse».
  5: Distinto borghigiano.
  6: Non ostante l’abito, ecc.



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    • 381. Uno mejjo dell’antro
  1: Io.
  2: Signora capra, nome di spregio che si dà ad uomini e a donne.
  3: Sulla piazza di S. Pietro.
  4: Storia del giorno… febbraio 1831.



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    • 382. Li papalini
  1: Sugna.
  2: Allude alla specie di guerra tra le Legazioni e Roma in gennaio 1832.
  3: Carta. Nome scherzoso, tratto dal francese papier.
  4: Beneplacito.
  5: A caso.



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    • 383. La predica
  1: Costume de’ gesuiti di spiegare la Sacra Scrittura nelle domeniche, dopo vespro.
  2: Senza esitare, con franchezza.
  3: La Caldea. Caldei diconsi a Roma gl’imbecilli.
  4: Cavillatore. Dicesi di certi legulei.
  5: L’anello con che si aggrava la parte inferiore del fuso.



  • Vol. 1°
    • 384. Per un punto er terno
  1: Disco orizzontale, simile ad un quadrante, la cui lancetta in bilico, arrestandosi dopo un impuls[...]
  2: I cappuccini godono molta riputazione di prescienza numerica.
  3: Prenditoria de’ Lotti, il cui ministro ne chiude la porta appena giunta la notizia della estrazio[...]
  4: Quello è il giuoco a secco, in cui il giuocatore, per ottenere un premio più forte in caso di vinc[...]



  • Vol. 1°
    • 385. Er diluvio da lupi-manari
  1: È opinione che nelle notti molto piovose alcuni uomini siano assaliti da un male che, togliendoli[...]
  2: Pioggia dirotta e continua.
  3: Pioggia forte e improvvisa, che poi rallenta.



  • Vol. 1°
    • 386. Er zitellesimo
  1: Zitella, presso il popolo è tanto la non maritata, quanto la vergine, cose fra loro differentissi[...]
  2: Indovinala-grillo, detto dal popolo l’indovinagrillo, è un libretto di sorti, che non lascia di f[...]
  3: Cabale: operazioni numeriche per vincere al lotto.
  4: Pagherò: specie di polizzino inintelligibile, dietro la presentazione del quale è fatto luogo al [...]



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    • 387. La puttana sincera
  1: Ermellino.
  2: Moneta da tre paoli.
  3: Teatro di Tor-di-Nona, ov’era allora cattiva opera.
  4: Se.



  • Vol. 1°
    • 388. Lo scallassedie
  1: Sposatori, longanimi.
  2: Sì certo.
  3: Utilità di favori.
  4: Adesso (mò).
  5: Pure.
  6: Co gli altri.
  7: Stringere i panni addosso, vale: «pressare».
  8: Volge le spalle, si allontana.
  9: Sfaccendato, vagabondo.
  10: Sbattere la succhia (il mento): mangiare.
  11: Baccellone.
  12: Ingégnati, prendi aderenze.
  13: Proverbi.
  14: Con flemmatica disinvoltura.
  15: Esce dicendo.



  • Vol. 1°
    • 389. Le porcherie
  1: I Romaneschi che hanno sempre per la bocca i fulmini e le saette in via d’imprecazione, sentono p[...]
  2: Al contrario.
  3: Chiesetta di Roma.
  4: Tu di’ il tuo parere, interloquisci.
  5: Testa, per lo più nel risguardo morale.



  • Vol. 1°
    • 390. L’anno de cuest’anno
  1: 1832.
  2: Ti prostri, ti perdi d’animo.
  3: Che flagello!
  4: Colla o larga: posso.
  5: Calendario gregoriano.
  6: Confusione col calendario giuliano.



  • Vol. 1°
    • 391. Li commedianti de cuell’anno
  1: Ci convengo.
  2: Il teatro di Pallacorda, degl’infimi di Roma.
  3: Quantità.
  4: Istrioni esperti.
  5: La Job e Gattinelli: due primi attori.
  6: Teatro delle Dame, detto di Alibert: il più vasto di Roma, ma inornato e di cattiva forma.
  7: Raftopulo.
  8: D’aspetto.
  9: Cioè: «senza superiore»; metafora presa del giuoco della briscola.
  10: Vedova.



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    • 392. La zitella strufinata
  1: Che si esibisce.
  2: Bocca-torta.
  3: Maschere ordinarie del teatro romano, oggi andate in disuso.
  4: Uso votivo.
  5: Losca.
  6: Da uncino, uncinello.
  7: Ti si guarda.
  8: Una specie di emiciclo, avanzo delle terme di Agrippa.
  9: Nome di spregio.
  10: Simile dato agli stupidi.



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    • 393. La zitella strufinata
  1: Umor salso.
  2: Gola.
  3: Gamba.
  4: Zoppica.
  5: Rimbalzo.
  6: Canterella, cantaride.
  7: Sugo.
  8: Capricciosa.
  9: Strumento da grattare il cacio.
  10: Vedi la nota 9 del sonetto precedente.
  11: Nome di spregio, comune anche alla miglior lingua, senonché i Romaneschi lo danno in significato [...]
  12: Proverbio.



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    • 394. L’occhi sò ffatti pe gguardà
  1: Maschera assai in voga a Roma, il cui carattere consiste nell’insulto e nella timidità.
  2: Coviello, maschera oggimai disusata.
  3: Dipinto, con isbadata precipitazione, a guazzo.
  4: Capo.
  5: Quattrino:1/5 di baiocco. Fascina, tre o quattro canne tutte raccolte in tralci secchi di vite.
  6: Melangola.
  7: Zero via zero, zero: nulla.
  8: Casa.
  9: Se occorre.



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    • 395. Momoriale ar Papa
  1: Le unghie.
  2: Si crede dal volgo che gli scomunicati dal Papa muoiano inverminiti.
  3: È costante credenza popolare che il Papa scomunichi ogni anno, nella vigilia di S. Pietro, il Re d[...]



  • Vol. 1°
    • 396. Le notizzie de l’uffisciali
  1: Notizie ufficiali relative alle giornate del 20 e del 21 gennaio 1832.
  2: Stamperia Cracas e gabinetto de’ fogli in Piazza di Sciarra.
  3: Tre baiocchi.
  4: Appena fatto; traslato preso dal pane che si sforna.
  5: Nel contiguo caffè detto del Veneziano, sogliono convenire i servitori decani delle sale nobili, [...]
  6: Prodezze.
  7: Analogia di «a fil di spada».
  8: Cesena.
  9: Alquanto.
  10: Alcuni lo negano, ma…
  11: Il ponte sul Savio, oltre Cesena.
  12: Furono.
  13: Si allude alla manbassa, fatta senza ordine superiore dai pontifici sul popolo di Forlì, per lo s[...]
  14: Nacque tra i fogli una certa discordanza numerica.



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    • 397. Li galoppini
  1: Divoratori, parassiti.
  2: Collegio in addietro germanico e ungarico di S. Apollinare; oggi Liceo del Seminario Romano, dacch[...]
  3: Conclusioni in latino.
  4: Separò.
  5: Alla più degna.
  6: Il cardinale protettore del luogo.
  7: Cioè quelli che vanno in carrozza. Il Micco e il Fieschi sono due che dànno vetture a nolo.
  8: Vanno a piedi.
  9: Sparire, in senso attivo, vale: «divorare in un lampo».
  10: Sino.



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    • 398. Er rompicojjoni
  1: Il petulante, ecc.
  2: Interiezione.
  3: Mi sporgo, mi affaccio, vado.
  4: Giacomuccio, Giacomo.
  5: Malaticcio. Mézzo, pronunciato come vezzo, vale: «vizzo, floscio».
  6: Cavallo di giunta al tiro.
  7: Modo proverbiale, che si pronunzia veramente Cacch’immezzo (cioè «in mezzo»), ma qui noi lo scrivi[...]
  8: Scocciar le palle e squagliare i cerotti, vagliono: «annoiare».
  9: Nome di scherno che si dà alle persone mal fatte, specialmente nelle gambe.
  10: Vedi nota 8.
  11: Il cacio inverminito per pinguedine, che alcuni mangiano avidamente.



  • Vol. 1°
    • 399. Su li gusti nun ce se sputa
  1: De gustibus non est disputandum.
  2: Intollerabile.
  3: Torre di Nona, teatro d’opera regia.
  4: Espressione proverbiale.
  5: Vòto.
  6: Maschera fiorentina.
  7: Una cosa confusa, senza ordine né verso.
  8: I Crociati in Tolemmaide, Ossia Malek-Adel.
  9: Vedi nota 7.
  10: L’indovina.



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    • 400. Er teatro Valle
  1: Per non perdermi. Nominando sé per primi, i Romaneschi sogliono fare questa specie di protesta d’[...]
  2: Domenicuccio, Domenico.
  3: Ultimo ordine.
  4: Melodramma semiserio intitolato Gli Esiliati in Siberia, tratto da un romanzo di M.me Cottin.
  5: Il conte Potowskj Pugnatoschi, cioè «Poniatowski», è nome cognitissimo in Roma, avendovi dimorato [...]
  6: Corruzione di Czar.
  7: Vedi la nota 4.
  8: La prima donna, Caterina Ungher.
  9: Un alluvione. Per migliore intelligenza converrebbe leggere il dramma.
  10: Vedi la nota 6.
  11: L’Imperatore de’ Russi fu veramente fischiato sotto la rappresentazione dell’ultima parte della co[...]
  12: Uno strepito.
  13: Veramente la scena dell’orrido e la imitazione dell’uragano erano all’ultimo punto illusorie.
  14: Donizetti, il compositore della musica applauditissima.



  • Vol. 1°
    • 401. Omo avvisato è mezzo sarvato
  1: Salti, ecc., cioè: non istai al proposito.
  2: Rispondi con incertezze, equivocamente.
  3: Cioè: in cervello.
  4: Colla e larga, come appunto legge da leggere.
  5: Proverbio.
  6: Pretendi.
  7: Modo proverbiale.
  8: Cioè: «umanamente parlando, secondo l’uomo».
  9: Cioè: «giusta i mezzi superiori».
  10: Comune sentenza del popolo.
  11: Far la frittata, vale: «rovinare un negozio».



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    • 402. Er barbiere
  1: Da nulla.
  2: Séte: siete.
  3: Si narra di un barbiere che per far rilevare la parte di gota che doveva radere, introduceva nell[...]
  4: Gli abitanti di Norcia sono famosi per uccidere i maiali e prepararne le carni: e però chiunque e[...]
  5: Nome degli uccisori legali di bestie fra gli ebrei romani.



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    • 403. La ggiustizia è cceca
  1: I liberali.
  2: Far ciriola è «quel tenere occulto dalla parte del giuocator contrario in fraude del compagno».
  3: Gabinetto de’ giornali.
  4: Albani fu inviato Legato a Pesaro (per poi passare nella medesima qualità a Bologna, ecc.) nel… 18[...]
  5: Feccia d’uomini: i liberali.



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    • 404. Chi nnun vede nun crede
  1: Torre-di Nona, o Tordinona.
  2: La scimia riconoscente.
  3: Libera.
  4: In qual modo.
  5: Non balla già il pas-de-deux (detto dai cittadini di Roma padedù), ma fugge da un serpente che la[...]
  6: A colpi di melangola.



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    • 405. Com’ar mulo sei parmi lontan dar culo
  1: Proverbio.



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    • 406. La faccia d’affogato
  1: Viso dell’armi.
  2: Nome che si dà a gente di cera brutta e malaticcia.
  3: Nell’Ospedale di Santo Spirito, la corsia di San Giacinto è destinata ai tisici.
  4: Coll’o larga, «rutto».
  5: Ragazzi od uomini equivalenti.
  6: Cera affettata.
  7: Le ginocchia.
  8: Coltelli.
  9: Chi è nato di carnevale, non ha paura di brutti musi. Proverbio usatissimo in consimili circostanz[...]



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    • 407. Tali smadre, tali fijja
  1: Talis mater, talis filia.
  2: Chiesa con ospizio annesso, ove i poveri han la notte un ricovero. Qui però Galla sta per ingiuria[...]
  3: Dare, avere il baiocco, vale: «percuotere, esser percosso».
  4: Frase adoperata comunemente in senso di «toccare il resto dei colpi». Carlino, moneta di baiocchi[...]



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    • 408. La vita de le donne
  1: Uccello, in due significati.
  2: Gatto.
  3: Suona-suona o son-sona. La prima s si cambia in z, pronunciata dopo la consonante che la precede.[...]



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    • 409. La vecchiaglia
  1: Vecchietto.
  1a: Morì.
  2: Grande e forte giovane.
  2a: Seconda.
  2b: Raccolse.
  2c: Volle.
  3: In primis et ante omnia.
  3a: Bizzarro.
  4: Giambattista.



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    • 410. Li sette sagramenti, tutt’e ssette
  1: Non siano altro.
  2: Ci rifà, ci ritorna.
  3: Anzi dicemmo, ecc.
  4: Ci rispose.



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    • 411. Li sordati de ’na vorta
  1: Fideicommissi.
  3: Maggioraschi.
  4: Vantaggi, incerti.
  5: Ci avevano.
  6: Calce.



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    • 412. Li sordati d’adesso
  1: Di quando, dal tempo.
  2: Gli esercizi.
  3: Itterizia.
  4: Brigadiere.
  5: Avuto.



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    • 413. La bballarina de Tordinone
  1: La valente mimica e danzatrice Clara Piglia. Intorno al Teatro di Torre-di Nona, vedi il poema de[...]
  2: Salti, giravolte, capriole.
  3: Gambe.
  4: Paciocca, cioè «bella e gradita donna».
  5: Su Testaccio vedi il sonetto…
  6: Eziandio.
  7: Il carro o carraccio, è certa specie di commedia in pessime ottave, nenia insoffribile cantata su[...]
  8: I due balli più in voga presso il volgo: il primo di essi è aiutato da un certo gesto di mani, an[...]



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    • 414. Er Presidente de l’urione
  1: Rione. Roma si divide in quattordici Rioni, ciascuno de’ quali ha il suo Presidente di Polizia.
  2: Non udire che una parte.
  3: Via di Roma nel Rione di Borgo, presso il Vaticano.
  4: Glielo provo.
  5: Sulla piazza del Panteon.



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    • 415. A mmi’ mojje ch’è nnata oggi, e sse chiama come che la Madonna
  1: Bel vivere.
  2: Regalare.
  3: Ciumaca, termine carezzativo.
  4: Danari.
  5: Proverbio.
  6: Si ha da dare, questo dare, ecc.
  7: Teriaca.
  8: Mandoline, per genitali.



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    • 416. Li mariti
  1: Precetto.
  2: Feste abolite.
  3: M’è proibito.
  4: Dicessi: la c strisciata.
  5: Intrighi.



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    • 417. Li mariti
  1: Digiuni.
  2: Corna.
  3: Perduta.
  4: Corata, per «cuore». Corata è presso il volgo «l’insieme de’ visceri del petto». Quindi comperare[...]
  5: Partirci: darcisi.



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    • 418. Er Logotenente
  1: Intesi, corsi.
  2: Supplizio di colpi sull’ano.
  3: Luogotenente criminale del Governatore.
  4: Cenno.
  5: Visetto.
  6: Ci ho.
  7: Schiaffare: introdurre con vivacità.



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    • 419. Li du’ ladri
  1: Birri.
  2: Il Lavatore-del-Papa, contrada di Roma lungo le mura del giardino del Quirinale.
  3: Grimaldello, ordigno per aprire le serrature in difetto di chiave.
  4: Corpo di guardia de’ birri.
  5: Così chiamasi in Roma il palazzo di giustizia.
  6: Dar l’erba fumaria, vale «mandar via».
  7: Il debole soffre: modo proverbiale.



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    • 420. Er Papa
  1: Capra.
  2: Castel-Gandolfo, terra contigua a Roma, ove è la villeggiatura de’ Papi.
  3: I due palazzi pontifici, attualmente abitabili, sono quelli del Vaticano e del Quirinale, detto Mo[...]



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    • 421. Monzignor Tesoriere
  1: A tempo antico: modo proverbiale. Il vertecchio è a Roma un anello di legno di forma sferoidale, [...]
  2: Ricattiere: colui che compera cose vecchie, ed anche presta ad usura con pegno, in pubblico fondac[...]
  3: Leguleio.
  4: Diciamo.
  5: Proverbio.



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    • 422. La Nunziata
  1: Fermo al posto.
  2: Fila.
  3: Il 25 di marzo di ogni anno, una schiera di zitelle dotate dall’Arciconfraternita dell’Annunziata [...]
  4: Zerbinotto.
  5: Dicendo.
  6: Fesci, per «dissi».
  7: Per ironia: gente da nulla.
  8: Si deve avvertire i papetti essere in Roma monete di argento del valore di due paoli. Quindi l’eq[...]



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    • 423. L’Anno-santo
  1: Bartolommeo.
  2: Neo.
  3: Visita di sette chiese privilegiate, rimunerata dai Papi con infinite indulgenze.



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    • 424. Er fumà
  1: Il già Clivus Cinnae, detto oggi Monte-Mario, da un Mario Millini che vi possedeva una villa. Ess[...]
  2: Certe.
  3: Sicario per «sigaro» o «zigaro».
  4: Mal sottile.
  5: Gli zoccolanti di S. Maria in Aracoeli, nell’antico luogo di Giove Capitolino sul Campidoglio. [...]



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    • 425. Li frati d’un paese
  1: S. Cassiano martire, 13 agosto.
  2: Celle.
  3: Tegola.
  4: Cena.



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    • 427. Er decoro
  1: Ciarafana (c striscicato), cioè: «stolida, baccellona».



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    • 428. Er bon tajjo
  1: Per taglio qui s’intende l’uso de’ Romani di distinguere questa o quella parte di membra delle be[...]
  2: Presso a poco è lo stesso che la corata. Vedi la nota del sonetto…
  3: Cicco cicco è il verso che si fa a’ maiali per chiamarli, e cicco il porco medesimo. Quindi il pr[...]



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    • 429. Una spiegazzione
  1: Dal verbo pillottare: ci pillotta.
  2: Agnello da latte.
  3: Ghiotta (jotta).
  4: Si cuoccia, ecc.
  5: Borbotta.
  6: Rimanere.
  7: Scese.



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    • 430. A ppadron Giascinto
  1: Posso



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    • 431. Valli a ccapí
  1: Si adirò.
  2: Se ti entra nell’intelletto.
  3: Indovina.
  4: Cos’è.



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    • 432. Un bon’avviso
  1: Arrogante.
  2: Re-d’uccelli: piccolissimo uccellino.
  3: Sbucafratte: lo stesso.
  4: Fegato.
  5: Gli affetterei.
  6: Specie di coltello romano.
  7: Menzogna.
  8: Cera-vergine (la c strisciata).



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    • 433. E sse magna!
  1: No.
  2: Ingarbugliare.
  3: Ieri.



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    • 434. Er codisce novo
  1: Il codice penale, pubblicato in Roma il… 1832.
  2: Sciocchi.
  3: Leggere.
  4: Una filza.
  5: Inciampare.
  5a: Minuzia.
  6: Una legge (con entrambe le e larghe).
  7: Salva.
  8: Peti.
  9: I così detti patentati di Sant’Offizio, investiti di certi privilegi molto favorevoli alle impunit[...]



  • Vol. 1°
    • 435. Un bon’impegno
  1: Vedi la nota… del Sonetto.
  2: Il rescritto.
  3: Somiglia perfettamente.



  • Vol. 1°
    • 436. Cuer che ssa nnavigà sta ssempre a ggalla
  1: Facesse.
  2: Terno giuocato senza pretesa di vincita in ambo: caso in cui la vincita del terno è di molto maggi[...]
  3: Persona sinistra.



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    • 437. L’anima bbona
  1: Gesù.
  2: Libero nel parlare.
  3: Tagliator di legna, che va a Roma cercando affare con la scure in collo.



  • Vol. 1°
    • 438. Antri tempi, antre cure, antri penzieri
  1: Fanciullo.
  2: Proverbio.
  3: Incredulo.
  4: A un dipresso: modo irrisorio.
  5: Modo proverbiale.
  6: Ciancicare: masticare.
  7: Non si sapesse.
  8: Insegna d’osteria.
  9: Prendesti.
  10: Stokfish: «stoccafisso, pesce affumicato»; qui in senso equivoco.
  11: Cacasti.
  12: Due bambini.



  • Vol. 1°
    • 439. Er galantomo
  1: È in Roma una fratellanza addetta alla predicazione per le pubbliche vie, e per le chiese.
  2: Frequenti i sagramenti.
  3: Croci. È uso di molti che per salvare da lordure l’interno de’ loro portoni, vi traccino sui muri[...]
  4: La corona del rosario.
  5: Scala creduta del pretorio di Pilato, che si sale in Roma colle ginocchia.
  6: A capo al letto.
  7: Tacere.



  • Vol. 1°
    • 440. Fijji bboni a mmadre tareffe
  1a: «Magagnata»: termine tolto dal popolo agli Ebrei del Ghetto romano.
  1: Viziatura di parole onde materialmente evitare la bestemmia.
  2: Ci ha.
  3: Consimile osservazione che alla nota 1. Qui per evitar laidezza.
  4: La casa di correzione detta di S. Michele, presso il porto di Ripagrande sul Tevere, il cui prospe[...]



  • Vol. 1°
    • 441. Er Curato linguacciuto
  1: Pratico.
  2: Mi-rimovo: espressione indicante «la commozione eccitata da un soggetto che s’ama», quindi per tra[...]
  3: Scalza.
  4: Te lo provo.
  5: Falsa.
  6: Menzogna mal composta.
  7: Chi lo colpisce dicendo il di lui fatto.
  8: Piccolissimi pani benedetti, di virtù non inferiore a qualsiasi elisir.
  9: Circa.



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    • 442. Le cose perdute
  1: Perduto.
  2: «Qui habitat in adiutorio Altissimi…». Psal. xc.
  3: Non v’ha dubbio o difficoltà.
  4: È il primo; metafora presa dal giuoco della briscola.
  5: Fa’ fare.
  6: Certo (la c striscicata).
  7: Svapora.



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    • 443. Li parafurmini
  1: Bacchette.
  2: In via di spregio.
  3: Trisagio angelico.
  4: Suon.



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    • 444. La santissima Ternità
  1: Trinità.
  2: Vecchio.
  3: Cosa che si diceva a’ fanciulli per ischerzo, allorché vogliono avere uccelli liberi. «Allorché gl[...]



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    • 445. Lo stizzato
  1: Pace.
  2: Vivi.
  3: Capricciosa, stravagante, schifiltosa.
  4: Stasse.
  5: Vorrei.
  6: Resipella.
  7: Transeat: alla buon’ora.
  8: Altrimenti: se no.



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    • 446. Er legno a vvittura
  1: Quel moto lento e nauseante de’ legni che van piano.
  2: Vendersi.
  3: Vendemmia.
  4: Quella. Onde ben pronunziare la quantità di questa parola, conviene quasi formare un piede dattilo[...]
  5: Guarda, vedi.
  6: Mi ci.
  7: Gli zoccolanti di S. Maria in Aracoeli sul Campidoglio conducono, chiamati, un miracoloso Cristo i[...]



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    • 447. La vecchiarella ammalata
  1: Povera. Quando si usa, si annette con prestezza alla parola seguente con suono e in caso di compa[...]
  2: Si dissove, si scassina.
  3: Mento.
  4: Benché abbia.
  5: Crocchia.



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    • 448. Er ciscerone a spasso
  1: Senza impiego.
  2: Combatte.
  3: Da quando.
  4: Non ci ho: non ho.
  5: Semplicemente «casolare».
  6: Tal quale.
  7: Cento (con la c strisciata, come in altri luoghi di questo medesimo sonetto).



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    • 449. La poverella
  1: Dormiamo.
  2: Qui parlasi di que’ banconi sui quali i pollaioli espongono le loro cose presso la Rotonda, cioè [...]
  3: Si movesse.
  4: Almeno.
  5: Ci si muova.
  6: Mi faccia prendere.
  7: Se no: altrimenti.
  8: Le ne renda.



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    • 450. La poverella
  1: Un’ave-maria.
  2: Vi possa concedere.
  3: Salvarle.



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    • 451. La loggia
  1: Dice.
  2: Michel, ecc.
  3: Cigne, per «cinghie».
  4: Nome di scherno.
  5: Due contrade, la seconda delle quali mette capo sulla prima.
  6: Dimandò.
  7: Compera un palchetto.



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    • 452. Er ventricolo
  1: Mr. Faugier de Nimes.
  2: Insino.
  3: S. Sefano-in-piscinula, chiesa e contrada di Roma.
  4: Pretende.
  5: Gola.
  6: Umbilico.
  7: Diavolo.
  8: Indizio.



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    • 453. Li spiriti
  1: Andarono.
  2: Va a capriccio.
  3: È volgare opinione che gli spiriti diano i numeri pel lotto.
  4: Paiono.



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    • 454. Li spiriti
  1: L’epoca di Beatrice Cenci, detta dal popolo e conosciuta col nome della Bella Cenci, è per lui un[...]
  2: Ci volle.
  3: Morì.



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    • 455. Li spiriti
  1: A capo al letto.
  2: «Cetriuolo» o «citriuolo».
  3: Gli esorcismi.



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    • 456. Li spiriti
  1: Imbecille, zimbello, ecc.
  2: All’avvicinarsi della Pasqua di Resurrezione si suole in Roma (e in quell’epoca sola dell’anno) sp[...]
  3: (con la c striscicata). Buco.
  4: Suolaio, soffitto.
  5: «Cane»: tolto da cagnaccio, o dal maschio della cagna.
  6: Disse.
  7: Formula di scommessa; come per esempio: Va un luigi che tal cosa accade? ecc.
  8: Antica: la Badessa de’ mille anni.
  9: Qui sta per «gherminella»; vale ancora: «bugia con malizioso scopo».
  10: Per questa volta.
  11: Parola significante gratis, che dicesi derivare dalle sigle A. V. F. poste già dai Romani sulle mo[...]



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    • 457. Li spiriti
  1: L’equivoco dell’ogna, che in romanesco vuol dire unghie, cade in ciò, che aggiunto quel vocabolo [...]
  2: Rodomonti, bravi.
  3: Sugna.
  4: Modo proverbiale: «Non è già una delizia ecc.».
  5: Paura, accidente terribile.
  6: Medicina contro le verminazioni intestinali.
  7: Mossa, diarrea.



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    • 458. L’indemoniate
  1: Fatti leggere.
  2: Ci ha.
  3: I cercatori degli ordini mendicanti girano, e s’introducono portando insalate per le case, a fine [...]
  4: Credendo.
  5: Si trovarono.
  6: Vomitarono.
  7: Legioni.
  8: Possa.
  9: Darti.
  10: Ficca.



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    • 459. Le scôle
  1: Lumini per la notte.
  2: Candele di sevo.
  3: La periodica esposizione della eucaristia per le chiese di Roma per tutto il corso dell’anno; chi[...]
  4: Moltitudine.
  5: Ciceroncino è chiamato per le scuole il libro delle selectae di M. Tullio.
  6: Un chierico, interrogato dal sagristano come si svolgesse in latino il pronome io, rispose ius, i[...]
  7: È nulla, è pensiero fallito, ecc.



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    • 460. L’Imbo
  1: Il limbo.
  2: Principio.
  3: È pia credenza che per ispeciale indulgenza concessa da’ Pontefici alla Basilica di S. Gregorio, o[...]
  4: Misero, posero.
  5: I bambini a’ quali si canta dalle madri la nanna.
  6: Manda.



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    • 461. La partita a carte
  1: Suono derisorio dello starnuto.
  2: Pretesto, cavillo.
  3: Venderci.
  4: Proverbio.
  5: Il bravo.
  6: Principiante, inabile.
  7: Mezzo paolo d’argento, detto anche grossetto.
  8: Giuocator da murelli per le pubbliche vie.
  9: Guarda come io, ecc.
  10: Disgrazia ostinata.
  11: Buglia.
  12: Perdita lenta e continua.
  13: Bestemmi.
  14: Pax tecum; alleluja.



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    • 462. La fijja ammalata
  1: Volle.
  2: Per forza.
  3: Le ripeté. Traslato tolto dal giuoco di dadi, chiamato dell’Oca, dove ciascuna volta che arrestan[...]
  4: Medesima osservazione, tra arioco e cquela, che si trova in nota al sonetto Er leggno a vvittura.
  5: Parossismo.
  6: Ci aveva.
  7: Qui è termine di sola benevolenza.
  8: Ci ha.
  9: Disastro rilevante.
  10: Affanno.
  11: Sgombra: traslato preso dallo sgombro delle case, che in Roma dicesi lo sgommero. Qui sta per «pa[...]
  12: Specie di pane, con mandorle e uve appassite, che mangiasi a Natale. Esso è colorito sovente con [...]



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    • 463. Sesto nun formicà
  1a: Sesto precetto del Decalogo: «Non fornicare».
  1: Da abbraccicare, cioè «abbracciare».
  2: Votar boccali.
  3: Vino.
  4: Comunissima usanza di chi vuole ingrassare.
  4a: Darle.
  5: Assalto.
  6: Piastre, le quali monete per la figura e colore somigliano ecc.
  6a: Sebbene.
  7: Gloria.



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    • 464 . Nun mormorà
  1: Sciocchezze vanitose.
  2: Menantino.
  3: Ghigni.
  4: Ci-ci, cicalamento a bassa voce in tono di mormorazione (c striscicato).
  5: Girandole di parole e di condotta.
  6: Dopo l’accentuazione potenziale della tu, la c del primo ciarli va forzata come doppia; la second[...]
  7: Equivoco di bettola.
  8: Cioè: «cazzo m., cazzo matto».
  9: Consimile al dammi di barba.
  10: Ripetizione di verbo usata dai Romaneschi e da molte altre plebi italiane.
  11: Colpi.



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    • 465. L’ammantate
  1: Vedesi la nota 3 del Sonetto intitolato La Nunziata. Qui solo si aggiunga che le dotate non vogli[...]
  2: «Soddisfacente», contrario a tareffe, «spiacevole, guasto, ecc.»: voci entrambi entrambe tolte ag[...]
  3: La mia persona.
  4: Ostetrica.
  5: Contrada di Roma presso il Vaticano.



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    • 466. Una Nova nova
  1: Vaso di latta con sottilissimo e lungo rostro, da riporvi olio per uso giornaliero.
  2: Due contrade di Roma, laterali al Campidoglio.
  3: Piccolo spazio che prende nome da una colonna su cui sorgono le tre pignatte, stemma di un Pignat[...]
  4: Vedi la nota 2 del Sonetto… intit° Monziggnor Tesoriere, ove si dà la spiegazione di questo vocab[...]
  5: Scopriva.
  6: Di Berry.
  7: Disgraziata (ciorcinata con la prima c strisciante).
  8: Sdrucciolar via.
  9: Te l’han fatta: t’hanno oppressa, presa ecc.



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    • 467. Li du’ Sbillonesi
  1: Lisbonesi.
  2: Pazzi.
  3: Cioè: «paese rimoto, sconosciuto».



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    • 468. La sscerta
  1a: Scelta.
  1: Cenerina, canuta.
  2: Paio.
  3: Per dirla.



  • Vol. 1°
    • 469. L’incrinnazzione
  1: Negarti.
  2: Far restar di gelo, gelare, cioè: «ammaliare, istupidire, rendere inabile a difesa o resistenza».
  3: Saperle.



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    • 470. La sposa
  1: (Colla o chiusa).
  2: Andata.
  3: Correre.
  4: Sdrucciolo.
  5: Una distorsione di nervi.
  6: Ecco il gran caso!
  7: Per farti vedere.
  8: Andarono.
  9: I mestrui.



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    • 471. L’ammalata
  1: Questa specie di sintassi è molto in uso fra la plebe di Roma, che a regolarla si dovebbe dire: Pe[...]
  2: Pron. Con la o chiusa e con la z aspra: forse.
  3: Modo proverbiale, e ripetizione usuale di verbo in una frase.
  4: Stammi in tuono.
  5: Arnioni.
  6: Per caso.
  7: Questo è il ritornello, specie di breve canto, o quasi epigramma, che principiando col nome di un [...]
  8: Pron. Con la o chiusa e la s sibilante. Il nome di sposa si dà a qualunque stato di donne.
  9: Sugo di cetriuolo: equivoco di ecc.



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    • 472. Libbertà, eguajjanza
  1: A infecciare le gale.
  2: Larva che prende origine dall’Orcus de’ latini, col traslato da luogo a soggetto pauroso.
  3: Sorco (la s in z dopo la consonante).
  4: Colco.
  5: Modo proverbiale: «Uno ha la rinomanza, uno la realtà».



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    • 473. Le vojje de gravidanza
  1: Ci manca.
  2: Creatura.
  3: Moneta sciolta, minuta.
  4: Possano.



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    • 474. Er diavolo
  1: Personaggio rappresentante il romanesco. Il suo carattere è però quello della presunzione mista a[...]
  2: Piccolo teatrino ambulante, i di cui fantocci muovonsi per di sotto da una mano introdotta in una [...]
  3: Alquanto.
  4: Perdé.
  5: Scaricò.
  6: Altro personaggio solito ecc.
  7: Suono imitante il romore di una porta o checché altro che si scuota o subitamente apparisca.
  8: Nonsignore, ma i Romaneschi ed anche molti Romani dicono nonsignora e sissignora anche ai maschi.[...]
  9: Testa.



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    • 475. La madre der cacciatore
  1: Paese a venticinque miglia da Roma, sulla via Cassia.
  2: Tenuta dell’agro-romano.
  3: Termine venatorio, significante un numero di cento uccelli.
  3a: A percussione.
  4: Cinghiali.



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    • 476. Er vitturino saputo
  1: Cesta (c strisciata)
  2: Altri.
  3: Regali che otturano la gola alle parole della verità.
  4: Modi proverbiali che importano «donare e piaggiare».



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    • 477. L’esame der Zignore
  1: Ci buscò.
  2: Mandare da Erode a Pilato è comunissimo proverbio in Roma, per esprimere quella specie di giuoco i[...]
  3: Modo attualmente nelle bocche del popolo intiero, per iscopo e in circostanza di dare una mezza o[...]



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    • 478. Er Paradiso
  1: Regina è presso il popolo un comune nome battesimale.
  2: Panem de coelo.
  3: Modo tolto dal vernacolo napoletano.
  4: Mettere il becco, cioè: «penetrare».
  5: Essi (con entrambe le o larghe).
  6: Circonciso (con la c strisciata).
  7: Dice.
  8: Sgarbato, spiacevole.
  9: Maniera di parlare degli ebrei romani. Mordivói è una parola con la quale esclamano nel parlare a[...]
  10: Non sa.



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    • 479. L’immasciatore
  1: Il Ministo del Belgio, che presentò le sue credenziali al Papa il 23 novembre 1832.
  2: Espressione beffarda, che vale «che è andato a occupare» ecc.
  3: Il nuovo Regno.
  4: Dicono, dicesi.
  5: Il Vaticano, odierna residenza del Pontefice, è in fine di quel Borgo.
  6: Formula che il Romanesco, al giuoco d’azzardo così detto del marroncino, pronunzia nel gettare una[...]
  7: Vilain xiv.
  8: Ogni qualvolta ci piaccia.
  9: Il popolo di Roma chiama i cittadini di Velletri: Velletrani, sette volte villani.



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    • 480. L’appiggionante de sù
  1: Modo proverbiale.
  2: Mi sfegato: mi affanno.
  3: Bestemmia.



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    • 481. Tant’in core e ttant’in bocca
  1: Coll’o chiuso.
  2: Far cimose (c strisciato), aggiunger lana al drappo, vale: «dir più del vero».
  3: Modo proverbiale.



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    • 482. Er fornaro furbo
  1: Nome dato a’ più abbietti della plebe.
  2: Diavolo.
  3: Viso.
  4: Abito.
  5: Nome di sprezzo.
  6: Stanza di residenza del parroco.
  7: Mi afferra la mano.



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    • 483. Li preti a ddifenne
  1: I preti a difendere, cioè: «I preti difesi».
  2: Ieri.
  3: Parassiti.
  4: Sodomisti.
  5: Imperativo, vale: «zit! silenzio!».
  6: Collitorti: ipocriti.



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    • 484. La puttana e ’r pivetto
  1: Ragazzo.
  2: Avventori.
  3: Salsiccetta.
  4: Gonfiar le coste, vale: «molestare, annoiare».
  5: Sogliono i fanciulli porre in serbo le loro monete o in vaso in cui è praticata una sottil feritoi[...]
  6: Comprare.
  7: Caldarrosto.
  8: Proverbio, significante la vanità nell’impotenza, o la pretensione senza dritto.
  9: Arroganza, pretenzioncella.



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    • 485. La vecchia pupa
  1: La vecchia bambina.
  2: «Ciocche», o, come dicesi a Roma, frezze, di capelli rarissimi e sparse qua e là per cotenna.
  3: Sgualdrina, cioè: «donnuccola vanarella».
  4: Legni di figura cilindrica da sopporsi ai gravi esposti al tiro, onde scorrano.
  5: Ciaffi: ornamenti meschini e affastellati (c strisciata).
  6: Razza di capricci.
  7: Cialda.
  8: L’accento enfatico di questa esclamazione deve cadere sulla seconda sillaba della prima parola, c[...]
  9: Si vuole in Roma che ne’ tempi passati si donassero cento uovi a chi conducesse un pazzo al reclus[...]



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    • 486. Lo specchio
  1: Non imitare, ecc.
  2: Secchia d’attingere l’acqua.
  3: Dicesi in Roma anche caperchio.
  4: Nel profferire questa parola, si deve colla mano destra sul braccio sinistro accennare una misura.[...]
  5: Qui per «corna».
  6: Cioè: «Questo è un indizio che» ecc.
  7: Ogni qual volta.
  8: Cioè: «Non v’è altri che» ecc.



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    • 487. Papa Leone
  1: Dir cose dotte equivale in Roma, in espressione, all’essere dotto.



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    • 489. Er Papa novo
  1: Il primo Cardinale Diacono che si affaccia alla loggia, appena smurata, ad annunciare al popolo la[...]
  2: Il Castello S. Angiolo, già sepolcro di Adriano, posto al di là del ponte Elio (oggi pariamente S.[...]
  3: Pure, ancora.
  4: È opinione romana che la stoppa che si brucia avanti al nuovo pontefice nella funzione della inco[...]



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    • 490. Li du’ coraggi
  1: Specie.
  2: Supplizzio di colpi di nerbo sull’ano.
  3: Legar come un Cristo, vale in Roma: «legare fortemente».
  4: Ricinto ove sono in Roma chiusi gli Ebrei.
  5: Flagellamento ecc.
  6: Numero 6666 battiture.



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    • 491. Er falegname
  1: Tavole greggie.
  2: Chi più ne volesse, chi facesse opposizione, ecc.



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    • 492. Er zegatore
  1: Il segatore.
  2: Insultarmi.
  3: Rovinare.



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    • 493. Le spille
  1: A cui vuol bene.
  2: La sintassi degli antecedenti due versi dia un saggio della reale de’ Romaneschi.
  3: Guastarsi il sangue verso di alcuno, vale: «prenderlo in odio».
  4: Vatti a cercare quando ritorni a salute.
  5: Amanti.
  6: Un non-so-che.
  7: Farne a meno.
  8: Vuole esibirla.
  9: Puntura.



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    • 494. La milordarìa
  1: Astratto di milordo, derivante dall’inglese mylord, e significativo di eleganza nel vestire.
  2: La sguaiata.
  3: In vestito assai dimesso, anzi indecente.
  4: Abito da giorno feriale.
  5: Udirai che strepito di avvenimenti, o che colpo.
  6: Bisogna pigliarle.
  7: Pasqua Epifania. V. il sonetto…
  8: Bella donna e rotondetta.



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    • 495. Er portogallo
  1: Veramente don Michele di Braganza si offese molto per una caduta di cocchio.
  2: Cedri, aranci.
  3: A crepapelle.



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    • 496. L’indiani
  1: Voce con cui si discacciano i polli, e in segno di spregio anche le persone moleste.
  2: Terra posta alle rive del Lago Sabatino.
  3: Abbaco.
  4: Guerriero e viaggiatore famoso presso il volgo, avidissimo di conoscere una leggenda stimata da es[...]



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    • 497. Er temp’antico
  1: Cervello.
  2: Genitali.
  3: Imbecilli.
  4: E vedi ecc.



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    • 498. Li santissimi piedi
  1: Specie di mezzana imprecazione.
  2: Chiesa de’ SS. Quattro Coronati, posta sul colle Celio, così detto da un Cele Vibenna etrusco, che[...]
  3: Esclamazione o obsecrazione.



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    • 499. Er vitturino aruvinato
  1: Non voglio disperarmi.
  2: All’altro mondo.
  3: Espressione consentanea al principio che nella valletta di Giosafat, presso Gerusalemme, comparir[...]



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    • 500. È ’gnisempre un pangrattato
  1: Neo.
  2: Tutto mio.
  3: Proverbio.



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    • 501. Sto Monno e cquell’antro
  1: Tuttociò che sommamente nuoce e colpisce, può essere un tibbi.
  2: Al porto minore del Tevere, detto perciò Ripetta, approdano barche cariche di vini della Sabina, [...]
  3: Ti scuoti, ti stendi, ti rivolti.
  4: «Aut ad austrum, aut ad aquilonem, in quo loco ceciderit, ibi erit».



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    • 502. La strada cuperta
  1: Palazzo della Segreteria de’ Brevi pontifici.
  2: Panetteria, nome di un luogo del palazzo pontificio del Quirinale.
  3: Palazzo della Dateria, che poteva altre volte chiamarsi la miniera papale. Tutte le fabbriche sin[...]
  4: Cifrata. Sono gli spedizionieri delle sante Bolle della Chiesa.



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    • 503. Du’ servitori
  1: Ci corre.
  2: A perder tempo.
  3: Sbadigliare per fame.
  4: Prelato giudice luogotenente dell A.C. (Auditor Camerae).
  5: Ci sono.



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    • 504. Er Zagro Colleggio
  1: Radica e granelli: parti sessuali del maschio.



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    • 505. Li Cardinali novi
  1: Melanzane: sono così chiamati i prelati a cagione del colore del loro mantello. Più propriamente [...]
  2: Cardinali dal color rosso.
  3: Cerimonia importantissima de aperitione oris, prima della quale un Cardinale non ha voce in capito[...]



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    • 506. Nissuno è ccontento
  1: Romori liberali dell’anno 1831.
  2: Richiami, critiche, ecc.
  3: Ricinto degli Ebrei. Vedi su questo fatto i sonetti…
  4: Nome della paga cardinalizia.



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    • 507. Le raggione der Cardinale mio
  1: Allude alla voce corsa in novembre 1832, che fra le riforme economiche dello Stato, dovesse entra[...]
  2: Attuale piatto de’ Cardinali. Sino a tutto il pontificato di Pio viii era di scudi 4000 annui. Gr[...]



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    • 508. Er pittore de Sant’Agustino
  1: Sulla piazza di Sant’Agostino dimorava un pittore, celebre per grossolani ma somigliantissimi ritr[...]
  2: Salsiccia.



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    • 509. Tutt’una manica
  1: Tutti eguali.
  2: Persona costituita in grado maggiore.
  3: Divisa.
  4: Proverbio.



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    • 510. Er bottegaro
  1: Buco.
  2: Vuole aprire.
  3: Gli dica.
  4: Eccoti.
  5: Se ci hai licenza: se hai licenza.
  6: Che è?
  7: Dirti.
  8: Ti si mangiano.



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    • 511. L’editti
  1: Pronunciata con entrambe le e aperte.



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    • 512. L’ammazzato
  1: Il palazzo Mutto, dove fu ucciso da una mano incognita Ugone Basse-Ville.
  2: Ci seguì.
  3: Luogo del Corso ove prima era una casa religiosa di rifugio per le donne di mal affare ridotte a p[...]
  4: Abilissimo orologiaio.
  5: Sbranare invece di sbramare.



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    • 513. Li gusti
  1: Diminutivo di foglietta: misura di vino.
  2: Dal primo albore.
  3: Rifiutare, far torto a, ecc.



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    • 514. L’uomo bbono bbono bbono
  *: A Roma è quest’adagio: Tre volte buono vuol dir coglione.
  1: Da cunnolare (cullare).
  2: Figlioccio.



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    • 515. La viggija de Natale
  1: Eustachio.
  2: Processione.
  3: Lago nelle paludi pontine, assai in credito per la pescagione del pesce, che vi rimonta dal vicin[...]



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    • 516. Er giorno de Natale
  1: Canta e ricanta, sempre cantare.
  2: Ci ripenso ora.
  3: Caldaia.
  4: Meschini, tapini.



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    • 517. La bbonifiscenza
  1: Ci andò.
  2: Ci ha.
  3: Fare altrui mordersi il gomito, vale: «prendere vendetta, farlo per dolore, prorompere in crudeli [...]
  4: Ci.
  5: Dimandarci.
  6: Cosa. Pronunziata con vigore.



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    • 518. La povera madre
  1: Sono.



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    • 520. La povera madre
  1: Non so.



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    • 521. Er primo descemmre
  1: Nell’anno 1832, il primo giorno dell’avvento cadde nella domenica 2 dicembre, e nella sera del pr[...]
  2: Si allude ai notissimi Piferari, che vengono dagli Abruzzi ogni anno a suonare le cennamelle e ca[...]
  3: Ecco di nuovo.
  4: Così chiama il popolo la Pasqua di Resurrezione, dall’uso antichissimo e simbolico di mangiare in [...]



  • Vol. 1°
    • 522. Er sede
  1: Il sedersi.
  2: Convien dire che rincresca ecc.
  3: Vacui.
  4: Per forza.
  5: Modo di giuramento elusorio della bestemmia.
  6: Sciancarsi: ficcarsi le gambe, che il popolo chiama cianche.
  7: Venire a noia.
  8: Il cum-quibus, il denaro.



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    • 523. Le du’ porte
  1: «Trovare il pelo nell’uovo»: proverbio, indicante sottigliezza, o scrupolosità di osservazione.
  2: Confutare.
  3: È necessario avere un biglietto d’ingresso alle cappelle papali.



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    • 524. Er Canonico novo
  1: Su questa chiesa vedi il son…
  2: Il pagherò è una certa polizzettaccia indecifrabile, che si da a’ giuocatori del lotto per riscont[...]
  3: Per nulla. Si batte la voce sulla prima vocale, con energia.
  4: Maniera.
  5: Pure.
  6: Inghiottire.



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    • 525. Un Papa antico
  1: Sospensorio. Notisi per coincidenza che vari tra la plebe danno questo nome anche all’ostensorio [...]
  2: Conosceva le variazioni del tempo.
  3: Palazzo della Giustizia civile.
  4: Azzeccateci: indovinateci.



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    • 526. Li mozzorecchi
  1: Mozzorecchi e mozzini diconsi in Roma i «legulei».
  2: Palazzo di Giustizia civile.
  3: Gli ascritti alla Curia Innocenziana sono i curiali dell’ordine infimo: più su sono i Rotali: in c[...]



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    • 527. Er giudisce
  1: Mozzorecchi e mozzini diconsi in Roma i «legulei».
  2: Deodato.
  3: Un filo.



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    • 528. Er decretone
  1: Décrotteur.
  2: Contrada di Roma.
  3: Circumcirca (modo ironico).
  4: La campana delle udienze del foro.
  5: Giacomuccio.
  6: Berretta e sottana: abito di costume de’ legali in ufficio.
  7: Latina (modo ironico).
  8: Difese.
  9: Monsignor A. C. Met., Auditor Camerae Met. (medesimo): nome turchesco (Acmet) che si dà a uno de’[...]
  10: Sommario.
  11: Vicario (ironia).
  12: Quieto vivere: nome dato a tuttociò che, gustando altrui, lo fa aderire ad alcunché di amaro. [...]



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    • 530. La spezziaria
  1: Mortaio.
  2: Propina.



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    • 531. La Bbocca-de-la-Verità
  1: Chiesa sopra alcune rovine di un antico tempio voluto da alcuni di Matuta, da altri della Pudiciz[...]
  2: Bugia.
  3: Sii.



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    • 532. Er regazzo ggeloso
  1: Amante.
  2: Scrofole.
  3: Scellerato.
  4: Purtuttavia.



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    • 535. Una lingua nova
  1: Luogo dove la plebe corre nella primavera, e più in ottobre, gozzovigliare, stanteché nel monte f[...]
  2: Mercato principale del pesce, fra gli avanzi del magnifico porico di Ottavia.
  3: Non comprendo il perché.
  4: Selce.
  5: Spia.



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    • 536. Er peccato fiacco
  1: Aggiunto che si dà a coloro che confessansi una sola volta all’anno, nella ricorrenza della Resur[...]
  2: Fra i ponti Cestio e Fabricio, sull’isola Tiberina originata dalla sommersione dei manipoli di gra[...]



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    • 537. La penale
  1: Il carlino è oggi moneta di convenzione. Equivale a baiocchi sette e mezzo.
  2: Insegna e nome di bettola.
  3: Moneta di argento di paoli due, che si può dire essere la lira romana. Coniata da Papa Prospero L[...]
  4: Ira.
  5: Volli.
  6: Moneta d’argento del valore di paoli tre, che corrispondono appunto a due volte la detta multa de[...]



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    • 538. La momoriosa
  1: Una fanciulla, che nel mese di dicembre 1832 diè saggi di mnemonica nel Teatro di Torre Argentina[...]
  2: Fanciulla.
  3: Avanzi mezzo abbrustoliti della sugna da cui si estrasse il distrutto. La plebe suole mangiarli av[...]
  4: La prima carta del giuoco della briscola: translato.



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    • 539. Li sparagni
  1: Risparmi.
  2: Presidenti di Polizia, che equivalgono anche in certo modo a’ giudici di pace ne’ minimi affari ci[...]
  3: Rione. Sono in Roma xiv.
  4: Altresì.
  5: Opinione.



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    • 540. L’editto de l’ostarie
  1: Editto restrittivo, pubblicato il 28 nov. 1832 da Monsignor Governatore pro tempore.
  2: E dagli: e prendete su, ecc.
  3: Pulce.
  4: Mandaci.
  5: Spendici.



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    • 541. Er custituto
  1: Chiesetta e contrada al Foro Traiano.
  2: Presidente regionario di polizia.



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    • 542. Certe condanne...
  1: Luogotenente del Governatore-Direttor Generale di polizia di Roma.



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    • 543. Le mance
  1: Farlo stare a segno, farlo tacere, ecc.
  2: Seppure.
  3: Mi ostinerei.
  4: Vedi un po’ tu!
  5: Le tre principali Curie di Roma.
  6: Queste mance ai servitori di giudici sono legalmente stabilite ne’ codici di procedura. [...]



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    • 544. Er zussidio
  1: Volle.
  2: Presidenza di polizia del rione.
  3: Andai.



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    • 545. L’uffisci
  1: Orsi.
  2: Spano, cioè: «il mangiare che si dà agl’impiegati, o per corromperli, o per farli rispettare il l[...]
  3: Selcio, cioè: «batto, consumo».
  4: Cento.
  5: Sino.
  6: Avanzo del Foro di Nerva.
  7: Ci ritorno.
  8: Li ho annoiati pregando ad uno ad uno.
  9: Deciso.
  10: Ora è una cosa, ora è l’altra.



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    • 546. Er carrettiere de la legnara
  1: Società.
  2: Caricare.
  3: Una leggerezza, una cosa da nulla (svogliatura).
  4: Il Tribunale dell A.C. (Auditor Camerae).
  5: Il Tribunale di Segnatura. Equivale alla Cassazione, ed ha infatti l’aggiunto di Supremo, benché [...]
  6: Il Tribunale delle Ripe del Tevere ha giurisdizione sulla legnara, ossia deposito delle legne che[...]
  7: Incompetenza.



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    • 547. La quarella d’una regazza
  1: Querela.
  2: Memoriale (da papier).
  3: Ridicola impostura.
  4: Ci ho.
  5: In quanto a me, io dissi, ecc.



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    • 548. La galerra
  1: Pure.
  2: Economia.
  3: Ti abbrevia il tempo della pena.



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    • 549. Er fienarolo
  1: Contusioni nel capo.
  2: Taci.



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    • 550. Li viscinati
  1: Ci abita.



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    • 551. Li fijji impertinenti
  1: Celeste.
  2: Nena, accorciativo di Maddalena.
  3: Ne’ casi di soverchio romore sogliono gli abitanti inferiori percuotere il soffitto con un bastone[...]



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    • 552. La mojje der giucatore
  1: Camiciuola a maniche, vestimento ordinario del volgo.



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    • 553. Er carzolaro dottore
  1: A Roma i calzolai e i barbieri sono i dottori del volgo.
  2: Prende il tomaio per la suola.
  3: Si misero.
  4: Cena, con la c strisciata, del secondo grado.



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    • 554. Le vorpe
  1: Andò.
  2: I fichi stanno spesso per «nulla» nel linguaggio plebeo.
  3: Farne.
  4: Chioccia.



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    • 556. Un privileggio
  1: Càmice: specie di sacco o zimarra.
  2: Fra gli altri privilegi di simil fatta goduti da varie fraternità di Roma, è notabile la prerogati[...]



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    • 557. L’impieghi novi
  1: Fare il tonto, fingere di non accorgersi.
  2: Scudi.
  3: Dozzina per «onorario».



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    • 558. Un’antra usanza
  1: Se ne andò.
  2: Miniera.
  3: È uso non infrequente a Roma, sì nel civile, come, anche di più, nell’ecclesiastico, di accordare [...]
  4: Ci ha storto: dal verbo «starcere», storce, cioè: «torcere la bocca» in segno di disapprovazione [...]



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    • 559. Le ggiurisdizzione
  1: Il palazzo de’ ministri di Spagna godeva immunità per un circondario che comprendeva molte contra[...]
  2: Le suddette meretrici usavano di tendere un guanciale su’ balconi ove si affacciavano a far cacci[...]



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    • 560. La madre de le Sante
  1: Vagina.
  2: Dar giù, cioè: «seguitare».
  3: Cunno.
  4: Diciamo.
  5: Cella.
  6: Cimosa: lembo rozzo di drappi: sta per «giunta, un-di-più».
  7: Tagliuola.



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    • 561. Er padre de li Santi
  1: Vedi il Sonetto intitolato L’omo e la donna.



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    • 562. De tutto un po’
  1: Frange.
  2: Cioè le lettere a punto sulle biancherie.
  3: Rinacciare all’ago d’oro, si dice del «metter pezze in modo ricucite, che non si scorga la commes[...]
  4: Certa.



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    • 563. Er pane e ’r companatico
  1: Merenda.
  2: Ci manchi.
  3: Ci riesce.



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    • 564. Er bracco rinciunciolito
  1: Il birro rincenciolito: che ha migliorato l’assetto esteriore.
  2: Salacca: pesce salato, dicesi anche in derisione delle spade o meglio squarcine.
  3: Armare, per «metter su».
  4: Pure, enziandio.
  5: Tutti nomi derisori che si dànno a un oriuolo di goffa figura.
  6: Tombacco.
  7: Agnus-dei: piccolo oggetto pensile formato di cera benedetta, e di una mistura in cui si crede en[...]
  8: Ogni pio cristiano non ignora i giubilei, o anni santi, ricorrere in oggi a periodi di 25 in 25 a[...]



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    • 565. La cojjonella
  1: Il dileggio.
  2: Ci riscuota.
  3: Un tal suono prodotto al fiato che, spinto dalla lingua verso i labbri, li fa violentemente aprir[...]
  4: Stolidi.
  5: Teste.
  6: Squagliarsi i cerotti, vale: «perder pazienza».
  7: Mi sfreno, lascio i riguardi.
  8: Ho persuaso.
  9: Abitudine molesta; insulto; avvenimento spiacevole, ecc. ecc.
  10: Vedranno agli effetti qual è la causa, ecc.



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    • 566. Le Case
  1: Disdetta: quell’atto legale di diffidare i pigionali al termine del fitto, affinché per patto tac[...]
  2: Pecetta: è quel tassello che ricopre un vizio nella superficie di checchesia; qui in senso trasla[...]
  3: Il minor porto del Tevere.
  4: Contada tra i Fori Traiano e Romano.
  5: Piazza Giudea, su cui è patente la principale porta del Ghetto degli Ebrei.
  6: Contrada presso la Mole Adriana, così detta dall’adiacente Banco-monetario dell’Ospedale di S. Spi[...]
  7: Piazzetta non lungi dal Foro Agonale.
  8: Per la quale nel gergo romanesco vale «non adatto, non conveniente».
  9: Proverbio indicante imbarazzo.



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    • 567. L’appiggionante nova
  1: Da borbottare.
  2: Marito è per le donne del volgo anche il «caldano» da uso per le mani e per sotto le vesti.
  3: Affilamento di avventura spiacevole.



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    • 568. Manco una pe le mille
  1: Si sa.
  2: Modo proverbiale, esprimente lo schifo che taluno ha di tutto ciò che potrebbe scegliere al suo sc[...]
  3: Quella donna ha le mani d’oro, che sa far tutto.
  4: Non gli va a garbo l’esteriore.
  5: Azzimata.
  6: Mandare in rovina per le prodigalità, ecc.



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    • 569. Er rosario in famijja
  1: Formola di sfida, cioè: Quanto va che io ecc.
  2: Checchessia di sgarbato e di goffo. Dicesi però più delle persone che delle cose.
  3: Lavoro imbrogliato.



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    • 570. Una bbella divozzione
  1: Uno per omo vale: «uno per cadauno», qualunque sia il genere di cui si parli.
  2: Grande è il concetto in che dal volgo sono tenuti i Re Magi della Epifania per la loro influenza [...]
  3: In questa chiesa sono associati i cadaveri de’ giustiziati da una fraternità specialmente a ciò a[...]
  4: I giustiziati hanno una grande cognizione delle future sorti del lotto.
  5: Questo è il famoso libro de’ rapporti tra le cose e idee anche astratte ed i numeri del lotto, lib[...]



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    • 571. La Sibbilla
  1: Per la Sibilla vedi il Son…
  2: Sentisti.
  3: Qui.



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    • 572. Un pessce raro
  1: Sògliole.
  2: Sirena, sulla quale il popolo spaccia le più strane notizie.
  3: Ne’ barbieri e ne’ calzolari risiede tutto lo scibile del volgo: e sono essi tenuti per oracoli!
  4: Eleganti, damerini, ecc. Chiunque ha un abito con falde è un paino.



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    • 573. Er parto de Mamma
  1: Cos’era.
  2: Accendeste.
  3: Morì.
  4: Stento, strapazzo.



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    • 574. Er zoffraggio
  1: I mandatari, sono una specie di servi eccesiastici della fraternità di Roma. Vestiti d’una goffa [...]
  2: Ilari.
  3: Moriamo.
  4: Facciamo.



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    • 575. Er Nibbio
  1: Nome che si dà alle teste incolte e scompigliate.
  2: Vieni, ecc.
  3: Ostinata.
  4: Pertinace con malignità.
  5: Tignoso dicesi tanto a chi soffre di tigna, quanto a colui che pecca di ostinazione.
  6: Vale più ciò, che qualunque altra cosa ch’io mi sappia dire.



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    • 576. Un bon partito
  1: Faccia pronta.
  2: Accorciativo di Adelaide.
  3: Simile di Vincenzo.
  4: Morì.
  5: La Confraternita dell’Annunziata, e varie altre sogliono annualmente dotare varie fanciulle con a[...]
  6: Cadauno de’ cinque numeri estratti al lotto porta seco il nome di una zitella che si dota con cin[...]



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    • 577. Le frebbe
  1: Segno di ripetizione o sopravvegnenza.
  2: Traslato preso dal giuoco dell’oca, e vale: «ripetere il punto».
  3: Tristanzuolo, assiderato, accidioso: di tutte queste cose un poco.
  4: Caldano.
  5: Nulla.



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    • 578. Er confronto
  1: Sempre accesa è una generosa gara intorno alla dignità di un cocchiere posta in confonto con quel[...]
  2: Panca esistente nelle sale de’ servi.
  3: Reggere il candelliere, tenere il moccolo, ecc., vale: «fare il testimonio degli altrui amori».
  4: Decano dei servi di una famiglia, ma per omaggio si suole concedere questo titolo a qualunque alt[...]
  5: Scoprire.
  6: Livrea.
  7: Sciocca.
  8: Uditor di Rota è propriamente uno de’ xii prelati giudici di quel tribunale: ma in senso ironico [...]



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    • 579. La concubbinazzione
  1: Storpiamento ironico del vocabolo combinazione.
  2: Ospizio che dà ricovero la notte a chi è privo d’alloggio.
  3: Vedi la nota 4 del son…
  4: Esiste in Roma il Collegio Germanico-Ungarico, i cui alunni pel loro vestimento rosso vengono dett[...]
  5: Seppe.



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    • 580. L’editto bbello
  1: Contrada presso il Panteon.
  2: Pure.
  3: Cifrate.
  4: Certo.
  5: Eppure.



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    • 581. La curiosità
  1: A capello, ad unguem.
  2: Tarantella velenosa / Pizzica e mozzica e fa ogni cosa. Questo è il costante principio di que’ lun[...]
  3: Piazza che prende il titolo dell’antico palazzo di Caterina de’ Medici, fabbricato sulle rovine de[...]
  4: Il pettirosso è qui un simbolo di curiosità.
  5: Purtuttavia.



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    • 582. Er cimiterio de la Morte
  1: Cemetero della Confraternita della Morte, di cui vedi il sonetto seguente.
  2: Chiesa di giurisdizione de’ pizzicagnoli in Roma. In essa è un monumento sepolcrale, in cui vedes[...]
  3: Cesta.
  4: Andai.
  5: Intorno ai mandatari vedi il sonetto…
  6: La celebrazione dell’ottavario de’ defunti.
  7: Scheletri.
  8: I teschi non sono chiamati dal volgo che colla perifrasi di teste-di-morto.



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    • 583. Er cimiterio in fiocchi
  1: In pompa. Tutto ciò che si vede in quel Cemetero, e di suppellettili e di ornamenti, è fabbricato[...]



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    • 584. Er mostro de natura
  1: Cos’era.
  2: Vigilia.
  3: Nell’ospizio annesso alla chiesa di S. Rocco si raccolgono le donne prossime ai parti di contrabba[...]
  4: Tortore è in Roma «un ramo d’albero troncato in misura giusta per ardere nei camini».
  5: Farci.
  6: Salto.
  7: Non mi corbella, non mi ci prende più.



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    • 585. Li fiori de Nina
  1: Gonorrea.
  2: Comunemente dicesi in Roma di un forte odore: è un odore che appesta.



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    • 586. Le confidenze de le regazze
  1: Posso.
  2: Bozza.
  3: Specie di formaggio fresco, per lo più di latte bufalino, del volume e della forma presso appoco s[...]
  4: Il coso e la cosa sono nel parlar volgare i rappresentanti generali di ogni idea di cui manchi il [...]
  5: Caproni.



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    • 587. [Le confidenze de le regazze]
  1: «Feci», per dissi.
  2: Cos’è.
  3: Bel.



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    • 588. [Le confidenze de le regazze]
  1: Accorciativo di Gertrude.
  2: Stando.



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    • 589. [Le confidenze de le regazze]
  1: Cavalier serpente, per ischerzo invece di cavalier servente.
  2: Altresì, pure.
  3: Stropicciamento violento.



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    • 590. [Le confidenze de le regazze]
  1: Sentissi.
  2: «Intesi», per sentii.



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    • 591. [Le confidenze de le regazze]
  1: Le ragazze sartrici o cuffiaie dicono scuola, il luogo dove vanno al mestiere.
  2: Certa. Parlare di certa tela, è una frase evasiva ed ironica.
  3: Facendolo.
  4: Far la cornice, cioè adornare, accrescere checchessia.
  5: In tutti i casi.
  6: Mettere il sale sopra una cosa: abbandonarla per non pensarci più.



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    • 592. [Le confidenze de le regazze]
  1: Zugnare. Questo verbo plebeo significa un’azione continua, viva e non bene intesa, di una persona[...]



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    • 593. [Le confidenze de le regazze]
  1: Mi ha pestata di percosse.
  2: Ospizio dove si ricoverano le donne che vogliono sgravarsi segretamente.



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    • 595. Er confessore
  1: Alzare, per «rubare».
  2: Mezzo paolo d’argento.
  3: Ruppe.



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    • 596. La sborgna
  1: Questi vocaboli, e altri, sono in Roma sinonimi di ubbriacature. Nelle pellicce e cotte è poi un [...]
  2: Spolpato.
  3: Unghie.
  4: Non v’è rimedio: non v’è da dire.
  5: Quel vino dicesi che incanala, il quale è tonnarello, cioè «dolcigno».
  6: Da avventurarsi, da procedere, ecc.



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    • 597. Li negozzi sicuri
  1: Terra vulcanica, eccellente per fare cemento con calce.
  2: Sevo.
  3: Cera.
  4: Vendi.
  5: Appoggiare si usa per «dare», ne’ casi poco piacevoli per chi riceve.
  6: Vulva.
  7: Comperi.
  8: Giuoco, nel quale la gatta-sceca è una persona bendata, che deve trovare chi fa molti la colpì. Ga[...]



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    • 598. Sicu t’era tin principio nunche e ppeggio
  1: Così dicesi dal popolo a indicare durata e accrescimento del male.
  2: I due ultimi vocaboli sono sinonimi di «leguleio cavilloso»
  3: Congregazione con ispeciale instituto di difender gratis le cause de’ poveri; ma!…
  4: Di simili bisticci usansi in Roma per dire che, comunque sia, la va a un modo.



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    • 599. Santaccia de Piazza Montanara
  1: Notissima e sozzissima meretrice di chiara memoria, la quale teneva commercio nella detta piazza,[...]
  2: Sinonimo de’ nominati villani.
  3: Vistosi.



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    • 600. Santaccia de Piazza Montanara
  1: Veggasi la chiamata 1a del sonetto n. 1 del medesimo titolo.
  2: Arma e santo, è il dritto e rovescio della moneta con che giuocano i plebei al così detto marronc[...]
  3: Frase di egual senso alla simile toscana.



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    • 601. L’otto de descemmre
  1: Accorciativo di Domenicuccio.
  2: Il senso dello sfotticchiare qui s’intende qual è. I volgari lo adoperano però ancora per esprimer[...]
  3: Esente.



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    • 602. Un gastigo de la Madonna
  1: Storcere (d’onde storcio in luogo di storco), significa «quel storcere di bocca che si fa in udir[...]
  2: Catorcio.
  3: Tremolio proprio del caso.
  4: Ipso-facto. Non è infrequente in Roma l’uso di modi latini, dove tutta la vita si conduce all’uopo[...]



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    • 603. Una disgrazzia
  1: Belvedere: uno dei lati del Vaticano, rivolto ad oriente, a cui corrisponde il Museo Pio-Clementi[...]
  2: Rosolio.



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    • 604. Er zanatoto ossii er giubbileo
  1: Santa-totum.
  2: Da Epifania si è fatto Befania, ovvero la festa delle befane, larve che vengono un paese lontano, [...]
  2a: Dandosi.
  2b: Modo di chiedere perdono allorché si nomini alcuna sconceria.
  3: Ano.
  4: Gente che jje pesa: frase significante «anime gravi di colpe».



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    • 605. [Er giubbileo]
  1: Questo tesoro spirituale colpì il finire dell’anno 1832 e il cominciare del 1833.
  2: A la buon’ora il giubileo.
  3: Cioè: «che ci nasca di mezzo un accidente impensato, come i funghi sorgono dove non si aspettano».[...]



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    • 606. Er giubbileo
  1: Beffe.
  2: Persona che affetta lo spiritoso, il grazioso, ecc.
  3: Posto che.
  4: Vende.
  5: Grido degli ebrei che van girando per roba di ricatto.
  6: Vedi su ciò il son…



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    • 607. Un vitturino de Montescitorio
  1: Piazza di stazione de’ legni di vettura. Il nome di Monte lo trae dal formare dessa una piccola p[...]
  2: Le personcelle che affettano un pocolino di cognizionuccia del corretto parlare, che le son molte,[...]
  3: Scherzo romanesco per dire che cose belle!, inserito qui tanto per vilipendio del soggetto princip[...]



  • Vol. 1°
    • 608. Un antro vitturino
  1: Dalla parola mylord è derivato in Roma il vocabolo di milordo o milordino, in significazione di «[...]
  2: Per dinotare ricchezze e splendidezza, il volgo introduce sempre il paragone della famiglia princ[...]
  3: Mezzi paoli d’argento.
  4: Bestemmiano.
  5: Soprappiù del prezzo di nolo, che i vetturini non mancano mai di pretendere, né mai di riputar su[...]
  6: Cloaca che sembra un portone, patente nel bel cuore del Corso romano, intorno al palazzo degli Ott[...]



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    • 609. Er musicarolo
  1: Nome beffardo dato a chi si diletta di canto.
  2: Asse: carta principale al giuoco della biscola.
  3: Me ne andai.
  4: A farti.



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    • 610. L’Omo de Monno
  1: Mo: ora.
  2: Schidione, spiedo a ruote e peso.
  3: Con l’o aperta.



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    • 611. Sant’Orzola
  1: Impiegarsi.
  2: Alquanto.
  3: Tutte uguali (medesime).
  4: Orridamente brutte.



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    • 612. San Pavolo prim’arimita
  1: Eremita.
  2: Farlo.
  3: Dicono, dicesi e simili.
  4: Ci aveva.



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    • 613. San Pavolo primo arimita
  1: Eremita.
  2: Avervi.
  3: Si rimane.



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    • 614. Pijjate e ccapate
  1: Nome prediletto dalle monache.
  2: Paese dello Stato romano; equivoco di monticello, da càntero.
  3: Collegio romano.
  4: Piazza Colonna.
  5: Colosseo, detto veramente da’ plebei di Roma er Culliseo.
  6: Bombé.
  7: Specie di taglio di bestia grossa presso l’ano.
  8: Trombone.
  9: Allorché un ano sia enorme, dicesi: «Pare un vicinato».



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    • 615. Le lingue der Monno
  1: Differente.
  2: Ciuchi: piccoli ragazzi.
  3: A mente.
  4: Villani di Romagna.
  5: Naturali della Riccia, già Aricia, da Aricia druda di Ippolito; abitanti di Marino e di Frascati,[...]
  6: Cesso.
  7: Latrina.



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    • 616. Er commercio libbero
  1: Vendo.
  2: Meretrice da cancelletto, che abita a pianterreno, avendo un basso portello onde l’ingresso serva [...]
  3: Rende lucro.
  4: Il puttaneggiare.
  5: Avventori.



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    • 617. La puttaniscizzia
  1: Storpiamento malizioso di pudicizia.
  2: Furbe.
  3: Copertura muliebre da testa.
  4: Incedono.
  5: Stefano.
  6: Nessuna.
  7: Proverbi.
  8: Castità.
  9: Nel senso di Maria Vergine; donne modeste.
  10: Viso duro, gravità apparente.



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    • 618. Li Ggiudii de l’Egitto
  1: Cattivi soggetti.
  2: Impicciar le carte da sé, vale: «fare e disfare a suo senno».
  3: Affaticarsi senza pro.



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    • 619. Le indiggnità
  1: Le dignità.
  2: Porporato: si sa che cosa è la burbera.
  3: Sporgergli.
  4: Dal pubblicare che fa il pontefice i cardinali già riservati in petto, è nata in Roma la fase di f[...]
  5: Serie.
  6: Gambe.
  7: Sderenato dicesi di chi camminando si tien male sulle reni, sulla vita.



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    • 620. Terzo, santificà le feste
  1: Decano, il più anziano de’ servitori di una casa.
  2: Diciamolo pure.
  3: Astenetevi.



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    • 621. La patta
  1: Il portellino delle brache.
  2: Dare in pegno a sconto di caldarroste.
  3: Allorché vedesi alcuno con la patta sbottonata, gli si chiede se sia mezza festa, che in frasario [...]
  4: Aver rubato la salvietta all’oste, importa: «tenere la camicia per inavvertenza fuor delle brache»[...]
  5: In questo luogo il mie equivale al tue.
  6: Il cinto.
  7: Peste.
  8: Bisogna lasciarli.



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    • 622. La mmaschera
  1: Originalità, stravaganze.
  2: Vecchio.
  3: L’amoroso.
  4: Dà in baie.
  5: Il giovedì fa gli ultimi otto giorni del carnevale, solo periodo in cui sono a Roma permesse le m[...]
  6: Suole il popolaccio amare appassionatamente una certa foggia di maschera imitante alcuanto il proc[...]



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    • 623. Er motivo de li guai
  1: Pio viii.
  2: Lo sciammano era un cenciolino che gli Ebrei dovevano portare sul cappello in segno del loro ludi[...]
  3: Finalmente.
  4: Vedi i sonetti…



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    • 624. Una casata
  1: Che altra brutta figura!
  2: Burli.
  3: Melone mosino è detto in Roma il popone di sua razza bernoccoluto e di color verde e giallo.
  4: Parole con le quali si burlano le ebree rattoppatrici di robe vecchie.
  5: Statua di satiro giacente, la quale, dal nome che oggi gli si dà a cagione della deformità contrat[...]
  6: Statua colossale dell’Oceano, esistente in oggi nel cortile del Museo Capitolino, e situata antica[...]
  7: Frammento di statua o di gruppo rappresentante Menelao che sostiene il cadavere di Patroclo. Fu tr[...]
  7a: Frammento di colosso dalla cinta in su, ma privo di braccia e di naso. Dal costume egiziano del pa[...]
  8: Per unire alla massa, agli altri.



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    • 625. L’ingeggno dell’Omo
  1: Il penultimo venerdì.
  2: Le corsi.
  3: A braccia aperte.
  4: Ne avrei fantasia.
  5: Senza esitare, con niun complimento.
  6: Il fungo e la gualdrappa: il cappello e il ferraiuolo.
  7: C’imbucammo.
  8: Oratorio annesso alla casa gesuitica di Sant’Ignazio, e dai padri Gesuiti ufficiato. Fu fondato d[...]
  9: Molta oscurità regna sempre in quell’oratorio.
  10: Attorno alle pareti dell’oratorio sono disposti i noti 14 quadrucci della Via Crucis. Vedi sul Ca[...]



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    • 626. Li fratelli Mantelloni
  1: Su costoro e quel che segue vedi la nota… del son…
  2: Ano.
  3: Ladro.
  4: Averlo.



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    • 627. La mediscina sicura
  1: Per essere, per dire il vero.
  2: Pentecoste.



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    • 628. Er Re de li Serpenti
  1: Il fisco ti condanna a morte è la solita formula, con la quale si annunzia la sentenza capitale. [...]



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    • 629. Er zegretario de Piazza Montanara
  1: Vedi intorno a questo personaggio il Son…
  2: Amante.
  3: Monogrammi che pongonsi a far le veci di qualunque nome.
  4: Nello spazio di tempo che si pronunzia un amen.
  5: Freccia.
  6: A sottogamba, millanteria.



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    • 630. La fiandra
  1: La furba.
  2: Pacioccone, pacioccona, sono «uomo o donna per lo più alquanto pingui e di carattere pacifico». Pa[...]
  3: Sciocco.
  4: Una certa melensa semplicità, affettata con qualche scopo.
  5: Appettarmi.
  6: Cerotto.
  7: Diavolo.
  8: Questo vocabolo significa in Roma tanto «cattivo soggetto» quanto «persona scaltra». [...]



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    • 631. Er ventidua descemmre
  1: Qui sta come nome di disprezzo: ma generalmente tutti gli enti onde ignorasi il nome sono coso o [...]
  2: Cioè: «del buono e del comodo».
  3: È impareggiabile, come l’asse di certi giuochi di carte.
  4: Equivoco fra gran testa e una moneta da tre paoli.
  5: Altro equivoco fra moneta da due paoli, di cui vedi il son…, e il diminutivo di Papa. Questi dimi[...]
  6: Gl’impone.
  7: Il 22 dicembre 1832 doveva infatti accadere l’esecuzione di queste sentenze capitali, e l’andò co[...]
  8: Su tal giubileo vedi sonetti…



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    • 632. La mamma che la sa
  1: Ti batto.
  2: Nome ideale di persona spregevole e da nulla.
  3: Perdere il fiato parlando.
  4: Cercare le busse col moccolo: volerle ad ogni patto.
  5: Quel cannone di capelli che gli abati sogliono portare in semicerchio intorno al capo.
  6: Sintassi dal gusto preciso della romanesca.
  7: Un imbecille.
  8: O altro.



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    • 633. Una mano lava l’antra
  1: Compenso vicendevole: proverbio.
  2: Tòrre a sorpresa.
  3: Mo: ora.
  4: Creduto.
  5: Dar vantaggio, sopravvento: fomentare, e simili.
  6: Cader di peso, con tutto il precipizio dell’inerzia.
  7: Cosa comoda.
  8: Scheggia.
  9: Donna carnuta.
  10: Giovanetta leggiadra, e per lo più polputella.



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    • 634. La dispenza der madrimonio
  1: La via detta degli Uffici del Vicario, dove sono notai e altri incaricati in cose matrimoniali e [...]
  2: Ridicolezza a cui si dia importanza.
  3: Copula.
  4: Menzogna ufficiosa.



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    • 635. Mi’ fijja maritata
  1: Salvatore.
  2: Imbuto.
  3: Gravidanza e allievo, allievo e gravidanza.
  4: Il cacanido è «l’ultimo figliuolo».



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    • 636. La fijja sposa
  1: Cioè: «rimanere inutilmente zitella».
  2: Catapezzo: giovanotto robusto.
  3: Proverbio.



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    • 637. La donna liticata
  1: Espressione d’uso.
  2: Capo.
  3: Gonorrea.
  4: Casa di correzione.
  5: Gli antichi oriuoli d’Isaach Soret, della figura appunto di un piccolo tumore, sono ancora assai [...]
  6: Famigli della Camera Capitolina de’ Conservatori di Roma, vestiti di una curiosa livrea gialla e [...]
  7: Frati zoccolanti di Ara-Coeli, convento succeduto sul Campidoglio al tempio di Giove Capitolino.
  8: Dicesi in Roma, non so il perché: Peli e fregna son la dote di Carpegna. Carpegna è nome tanto di [...]



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    • 638. Er Zerrajjo novo
  1: Il serpente a sonaglio.
  2: È volgare opinione che l’elefante non abbia articolazione nelle gambe.
  3: Il pellicano.
  4: L’uccello del paradiso.



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    • 639. Un indovinarello
  1: Foglietta: misura di vino, 1/108 di un barile.
  2: Svinammo le botti. Nel giorno della svinatura, cioè del travasamento dei vini dopo il fermento, si[...]
  3: Ridere fino a contrarne ernia.
  4: Siete.
  5: Spenda.
  6: In una percezione a dieciottienno del dazio sul macinato dei grani, si è fra le altre fraudi asseg[...]



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    • 640. Le cose create
  1: Tollerare.
  2: Difetto.
  3: Verrebbe.



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    • 641. Le cose pretine
  1: Sei tardo ad intendere.
  2: Indizio.
  3: Danari.



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    • 642. La vista
  1: Due famigerati Astrologi almanacchisti.



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    • 643. Uprite la finestra
  1: Espressione usata allorché se ne ascoltano di troppo marchiane, quasi per dare loro un esito e fa[...]
  2: Non è mal da poco.
  3: Pirchieria, pirchio: sordidezza, sordido.
  4: Non prende credenza.
  5: Piccolezze.
  6: Vengo io dalla Mecca? Sono io uno strano, stolto, ecc.?



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    • 644. Le mura de Roma
  1: Questa risoluzione fu realmente presa sotto il pontificato di Leone xii.



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    • 645. Lo sprego
  1: Compera.
  2: Miglia.
  3: Gloria.
  4: L’antico Ignerellum, quindi Julianellum, ed oggi Vignanello, terra nella provincia del Patrimonio[...]
  5: Polizzine e chiodetti.



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    • 646. L’Apostolo dritto
  1: Accorto.
  2: Favola, menzogna.
  3: Semplice.



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    • 647. L’imprecazzione
  1: Bartolomeo.
  2: Imprecazioni.
  3: Bestemmia.



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    • 649. Er governà
  1: Vocabolo significante tanto il reggere, quanto il cibare.
  2: Seppure ci accendi, ecc.
  3: Pronunziato con un certo accento vivo e quasi d’impazienza, è negativa.
  4: Motu proprio: nome degli Hattiscerif pontifici.
  5: I cresceccala sono bacchette di cristallo rintorte in figura di spirale, che i fanciulli assai si[...]
  6: Si allude alla instituzione di nuove Delegazioni, erette in premio della fedeltà di alcune terre a[...]



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    • 650. Un indovinarello
  1: Un indovinello.
  2: Polizzine di pagamento.
  3: Ci ha.
  4: Tutti gl’indovinelli popolari terminano con questa formula.



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    • 651. Le Messe
  1: Purtuttavia.
  2: Metter su: scommettere.



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    • 652. La serratura arruzzonita
  1: «Arrugginita» daipocché la ruggine dicesi in Roma la ruzza.
  2: Andai.
  3: Chiesetta di Roma.
  4: Vedi i sonetti…
  5: Baccellone.
  6: Si adoperasse.



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    • 653. L’onore muta le more
  1: Honores mutant mores.
  2: Vedi la nota 1 del sonetto…
  3: Trampoli.
  4: Sputare su qualche cosa, vale: «disprezzarla».
  5: L’averabbi: senza umiliarmi, piaggiare, ecc.
  6: Anche.



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    • 654. Er portone d’un Ziggnore
  1: Pozzolana.
  2: È in Roma una legge recente, per la quale non si possono gettare immondezze che di notte.
  3: Rugare, cioè: «rispondere arditamente, difendersi», ecc.
  4: Pronunziato con entrambe le e aperte.



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    • 655. Er romano de Roma
  1: Stanga, stangone, stangheggiare: tutti vocaboli indicanti dolorosa difficoltà nel pagare.
  2: Vedi i sonetti…
  3: Dirottamente.
  4: Questa è una di quelle parole che escono dalla bocca di coloro che vogliono sfoggiare di parlare i[...]



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    • 656. L’innustria
  1: Restai.
  2: Al verde.
  3: Vestito corto de’ volgari.
  4: Campo-vaccino, o Foro-boario: nomi moderni del Foro Romano.
  5: Vedi il sonetto…
  6: Colcare alcuno, vale: «farlo giù, ingannarlo».
  7: La scandaglia, la osserva.



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    • 657. La maggnona
  1: Dici.
  2: Dicesi di chi mangia molto.
  3: Avere il male della lupa, vale: «divorare, anziché mangiare». È opinione volgare che il lupo non [...]
  4: Se ne mangia.
  5: Attrezzo in cui cuocionsi le castagne arrosto.
  6: Ci sguazza, ci fa gran guadagno.
  7: Espressione che significa così «tempo di agio», come «tempo degli uomini semplici».
  8: Una delle frasi di pretensione di bel dire.
  9: In tasca.



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    • 658. Le carcere
  1: Era inveterato uso della Corte Romana che alla incoronazione del nuovo Pontefice si aprissero le [...]
  2: Quel ch’è vero è vero. Queste parole, oltre all’applicazione propria, si adoperano ne’ casi di qua[...]



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    • 659. La gabbella der vino
  1: Dazio d’ingresso.
  2: La cuppella è vaso di legno, frazione di un barile.
  3: Rappresaglia, picca.
  4: Lo stolido.
  5: Danari in genere.
  6: Suggestioni onde rendersi accetto.
  7: Appizzare: farsi avanti, accedere.



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    • 660. Er bon capo d’anno
  1: Capo d’anno, in modo scherzevole.
  2: Far le creste, le paturne, cioè avere il «mal umore».
  3: Sposa (pron. colla o stretta) è il titolo d’onore che si dà a tutte le donne.
  4: Questa è l’opinione generale, che al principio dell’anno si debba fare di ogni cosa piacevole un [...]
  5: Su ciò vedi i sonetti…



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    • 661. Er tiro d’orecchia
  1: Nel giorno onomastico di alcuno, si fa a lui, o si dice di farlo, il tiro delle orecchie, che sig[...]
  2: Un mandorlato che si mangia a Natale.
  3: Un pane con mandorle, uve-passe, cibo della medesima circostanza.
  4: Cedro arancio.
  5: Digestione.



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    • 662. È ’na Bbabbilonia
  1: Confusione.
  2: Bidello.
  3: Accademia filarmonica.
  4: Combattere.
  5: Per immondezza, per nulla.
  6: Non si ripara.
  7: Brega di Piazza Farnese: forse in altro tempo fu un personaggio ridicoloso e nullo, di cui è rest[...]



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    • 663. La bbazza
  1: Bazza, bazzetta, arrivar la bazza, ecc.: incontro fortunato di guadagno.
  2: O per fas o per nefas.
  3: Incerto.
  4: Fiscella.
  5: Sono rinato.
  5a: La padrona.
  6: Querela petulante (miagolio).
  7: Andare stitico: essere duro, avaro.
  8: Gli ebrei hanno fama d’avarizia.
  9: È furba: proverbio.



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    • 664. Mamma scrupolosa
  1: Figlia.
  2: Bagascia.
  3: Ci avrei.
  4: Ti bruciasse.
  5: Possano.
  6: Voltala.
  7: Veri pregiudizi del popolo.



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    • 665. Er poverello muto
  1: Per tutto questo sfoggio.
  2: Luogo a quindici miglia da Roma, sulla via Cassia, infestato già da masnadieri.
  3: Tutto questo chiasso.



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    • 666. L’abbichino de le donne
  1: L’abbaco.
  2: Per la discesa.



  • Vol. 1°
    • 667. Tutt’ha er zu’ tempo
  1: Garbugli.
  2: Muovono.
  3: Trinciare: mordere altrui con satira.



  • Vol. 1°
    • 668. Cazzo pieno e ssaccoccia vota
  1: Hai il mal umore?
  2: Accorciativo di Olimpia.
  3: Trova questo vocabolo per entro al Son…
  4: A ufo, vedi il sonetto…
  5: Cioè moneta.
  6: Tienci.
  7: Avaro.
  8: Formula di giuramento.
  9: Farti.
  10: Cessione.
  11: Non pel senso qui peculiare, ma pel suggetto, vedi la nota… del sonetto…



  • Vol. 1°
    • 669. Er pupazzaro e ’r giudisce
  1: Senza modo di scampo: compromesso.
  2: All’ingresso dell’Avvento si ergono sulla Piazza di S. Eustachio alcune botteghe di legno, chiamat[...]
  3: Si serva pure liberamente.
  4: Per farseli rendere di soppiatto.
  5: Vedi la nota 1 del sonetto.
  6: Turcimanno, che, nel nostro caso, dicesi anche a Roma manutengolo.
  7: Dare una scoccata vale: «chieder danaro senza esserne creditore».
  8: Espilazioni astute.



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    • 670. Er pupazzaro e ’r giudio
  1: Ti dissi.
  2: Ironia.
  3: Aggranfiare: verbo derivato dal nome granfie, cioè: «artigli».
  4: Una bagattella.
  5: Creduto.
  6: Mi diede.
  7: Giunta alla derrata.
  8: Particella di ripieno.



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    • 671. Le laggnanze
  1: Querele.
  2: Agitano.
  3: I cappelli triangolari de’ preti, consimili di forma a certe lampadette di terra-cotta, ad uso di [...]
  4: Parte e porta del Ghetto, ossia ricinto degli Ebrei, riputati gente avara e frodolenta.
  5: I basti.
  6: Spetta.
  7: Proverbio.



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    • 672. Li punti d’oro
  1: Ponti d’oro a chi fugge: proverbio. In Roma però dicono punti, non già perché in questa maniera s[...]
  2: Proverbio.



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    • 673. Panza piena nun crede ar diggiuno
  1: Con licenza.
  2: Vale anzi «ruina» che «danno».
  3: Scarpe che ridono: fesse.



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    • 674. L’avaro ingroppato
  1: Dovizioso.
  2: Flati.
  3: Bile.
  4: Ricco magno.
  5: Abito: termine preso scherzevolmente da landau, landò, specie di vettura.
  6: Sottilmente.
  7: Due svogliature, due miseriole: ironia.
  8: Terra presso Tivoli, ov’è il celebre eremo di S. Benedetto.
  9: Specie d’iscrizione non infrequente in Roma.



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    • 675. A Chiara
  1: Il galletto, dal verso del suo canto.
  2: Scuote.
  3: Gallina che non fece ancora uovo.
  4: Membro sensitivo.
  5: Mandolino.
  6: Vedi i sonetti…
  7: Vedi i sonetti…
  8: Semplici.
  9: Ritornello in Roma comunissimo. Sul ritornello in genere vedi il sonetto…



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    • 676. Er presepio de li frati
  1: La chiesa di S. Maria in Aracoeli sul Campidoglio, di cui vedi i son… Essa è di giurisdizione del[...]
  2: Milizia capitolina, come suona il nome. Essa è formata dai capi d’arte della città e incede in un[...]
  3: Vedi di questo la nota… del son…
  4: Gloria. Così chiamasi nei presepi un direi quasi imbuto di nuvole, in fondo alle quali scorgesi il[...]
  5: Via di Roma che corre tra il Tevere e il Gianicolo, dalla Porta di Settimio Severo (Settimiana) a[...]
  6: Numero preciso de’ cieli del Cristianesimo.
  7: Inalberato: posto nell’alto.
  8: Napoleone.



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    • 677. Er bambino de li frati
  1: Gli zoccolanti, già nominati nel sonetto precedente.
  2: Avanti il Mistero sono accesi torchi, come non una campagna, ma un altar maggiore ivi a’ riguarda[...]
  3: Espressione passata in proverbio, che significa: «sempre una cosa», dacché si narra di un tale, i [...]
  4: Specie.
  5: Vita comoda.
  6: Far sodomia.
  7: Vaga e fiorente giovane.



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    • 678. Er penitente
  1: Mento.
  2: Mi prende un ridere.
  3: Prete piccolo e grasso.
  4: Darmi.
  5: «Per quantum possum».
  6: Direi.



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    • 679. Date Scèsere a Ccèsere e Ddio a Ddio
  1: Me la feci, ecc.
  2: Il dice è il segnale del mutamento d’interlocutore.
  3: Nome generico.
  4: Luogo che prende il nome da una chiesetta e confraternita.
  5: Mi cibo, cioè: «duro la fatica di fare», ecc.
  6: Legale.
  7: Proverbio.



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    • 680. Tutte a ttempi nostri
  1: Stoltezza.
  2: Il teatro di Torre-di-Nona, per l’opera.
  3: Anna Bolena, melodramma del Ch° Gaetano Donizetti.
  4: Fa specie.
  5: Corrisponde perfettamente all’impersonale francese on dit.
  6: Non ci manca altro.
  7: Per dirla intiera.



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    • 681. Pare una favola!
  1: Nell’Ordine Circolare, dato il 20 dicembre 1832 sotto il N. 30571 dalla Segreteria di Stato a tut[...]
  2: Corsero.
  3: Il Monte Quirinale, su cui è uno de’ palazzi pontifici.
  4: Dissero.
  5: Riempirne.
  6: Erario.
  7: Così è chiamato dal popolo l’Indovinala-grillo, libercolo di sorti, che se ne cavano mercé un fac[...]
  8: Foglio ufficiale di Roma.
  9: Formula con la quale terminansi le favole da fanciulli.



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    • 682. Li richiami
  1: Non bada: proverbio.
  2: Pivolare: per «querelarsi, gidare».
  3: Caprareccia: gregge di capre, il nome della quali si dà qui a genti spregevoli.
  4: Ribaldo.
  5: Faccenda da dar pensiero.
  6: Proverbio.
  7: Eccoti.
  8: Ci abbiamo da inghiottire.
  9: Proverbio.



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    • 683. Lo stato de lo Stato
  1: Rifiniti, prostrati.
  2: Flagello.
  3: Commozioni.
  4: Va tra un male e l’altro, per evitarli entrambi. Questa frase indirizzasi in Roma scherzevolmente [...]
  5: Gli appalti e gli affitti possono attualmente chiamarsi, se non il primo, il secondo flagello pub[...]
  6: Si arrampicichi, si sforzi.



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    • 684. La verità è una
  1: Inutili.
  2: Proverbio.
  3: Proverbio.
  4: Mento.



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    • 685. Lo specchio der Governo
  1: Gambe.
  2: Giuseppe Balsamo, siciliano, cognominato Cagliostro, famoso impostore del sec. xviii, e tenuto da[...]
  3: Mostrato.
  4: Il buzzico è qui un piccolo vaso d’olio per uso giornaliero di familia. Quindi il verbo sbuzzicare[...]
  5: Ruzzola, disco.



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    • 686. Le tre ccorone der Papa
  1: Commozione.
  2: Flotta.
  3: Cosa egli si faccia.
  4: Francesi, in modo scherzevole.
  5: Per giunta.
  6: Foce del Tevere.
  7: Nome amfibologico e precisamente di circostanza.
  8: Il minor porto del Tevere a Roma, dove approdono le barche di carbone, vino, ecc.



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    • 687. Le carte in regola
  1: Presa anche questa espressione nel senso più semplice, lo smorzare, spegnere i moccoli, significa[...]
  2: Cuocersi.
  3: Nel giorno consecutivo a quello della elezione del nuovo Pontefice, ebbe questi il primo annunzio[...]
  4: Ricinto degli Ebrei. Dicesi in Roma in via di scherzo o di scherno «Va’ in Ghetto a prendere la f[...]
  5: Anfibologia.
  6: Ci manca.



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    • 688. Li scortichini
  1: Stare in coeli coelorum dicesi degli astratti, trasecolati, ecc.
  2: Al primo elenco, ordine, grado.
  3: Ordine di curiali, instituito da… Sono in numero di…
  4: Simile, instituito da… Sono in numero indeterminato.
  5: Simile, instituito da Innocenzo xii. Sono in numero indeterminato.
  6: Sterminio.
  7: Benché.
  8: Spolverare, vuotare.
  9: Capra dicesi ad un uomo di niun valore.
  10: Per le scale della Curia Innocenziana di Monte-Citorio, vedesi un gruppo rappresentante Apollo in [...]



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    • 689. Er quinto commannamento de Ddio
  1: Spada, per la sua similarità alle carrubbe, chiamate in Roma guainelle, sembrando infatti guaine.[...]
  2: Ufficial.
  3: Mandi.
  4: Conciossiaché.
  5: Cambio.
  6: Gloria.
  7: Capo, imitazione dal napolitano.
  8: Accorto.
  9: Capra, nome dato a uomini dappoco.
  10: Pretensione.
  11: Modo proverbiale.



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    • 690. La cresscita der zale e ddelle lettre
  1: Crescimento, aumento.
  2: Di ciò vedi la nota… del son…
  3: Qualcuno.
  4: Inzolfare: istigare.
  5: L’editto bandito da Gregorio xvi appena sceso al soglio fra le turbolenze politiche delle provinc[...]
  6: Fare il vappo: iattare.
  7: Sbiancarsi: smentirsi.
  8: Da aggrappare.
  9: L’affitto de’ sali e tabacchi è stato dato ad una compagnia per un terzo meno del giusto.
  10: Oltre al senso qui più ovvio, sgarro significa ancora: «errore di condotta».
  11: Mangiata.
  12: I così detti orzaiuoli, venditori di minuti, e spacciatori di sale, ne’ tre giorni di spazio fra [...]
  13: Almanco, almeno.
  14: Farne.



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    • 691. Er zale e ll’antre cose
  1: Il famoso editto dell’aumento delle gabelle, state poco tempo prima disminuite dagli ultimi due a[...]
  2: Colpi, aggravi, ecc.
  3: Solenni.
  4: Casa di correzione per fanciulli.
  5: Che ci ho, che ho.
  6: Sciupinio.
  7: Non giungono al minore de’ successi: proverbio.



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    • 692. La porteria der Convento
  1: Le voci dico e dire rappresentano nel discorso volgare le transizioni da uno ad altro interlocuto[...]
  2: Pazienza.
  3: Ora ci rifletto.



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    • 693. Li sbasciucchi
  1: Sbaciucchi, sbaciucchiamenti, sbaciuccare, son tutti vocaboli indicanti «il molto e assiduo bacia[...]
  2: Chierichetto tapino.
  3: Con questo nome si suole rispondere alle dimande troppo curiose e importune, ovvero a colui che a[...]



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    • 694. Le funzione eccresiastiche
  1: Trovato a ridire.
  2: L’altare della confessione di S. Pietro.
  3: Frase usata nella circostanza espressa dal verso seguente, ad indicare il niuno effetto dell’amor[...]



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    • 695. Caccia er cappello a ttutti
  1: Livrea.
  2: Un cangiamento imprevisto.
  3: Il Quirinale, dov’è quello de’ palazzi pontifici nel quale oggi si tiene il conclave.
  4: E dice che allora, ecc.
  5: Ordine di Cristo.



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    • 696. Le ggiubbilazzione
  1: Pensioni vitalizie.
  2: Traditore, ribaldo.
  3: L’ho servito in ogni ufficio.
  4: Il benservito è un attestato de’ buoni servizi di un servo, o una gratificazione concessa pe’ med[...]
  5: Benvoluto.
  6: È morto.
  7: Aiuto.
  8: Felice notte: alla buon’ora.



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    • 697. Le caluggne
  1: Bugie assolute.



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    • 698. L’appiggionanti amorosi
  1: Morosi.
  2: Palazzo di delizia nella città di Frascati, del quale, come di altri, va per la plebe la meravigli[...]
  3: Citazione: modo ironico allusivo alla frasca dell’ulivo di pace.
  4: D’improvviso, senza complimenti.



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    • 699. La viaggiatora tramontana
  1: Oltramontana.
  2: Raperonzolo.
  3: Incaricato d’Austria.
  4: Russa.
  5: Chillì.
  6: Déshalbillé.
  7: Moca.
  8: Cerebro.
  9: Dominare.
  10: Vedere.
  11: Godere.
  12: Facendosi.
  13: Feudo.
  14: In senso lato di «paese, contrada». Tutti gli spropositi introdotti in questo sonetto, e vari a[...]



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    • 700. Lo sfasscio
  1: Rottura di uscio.
  2: Contrada di Roma, così nominata dalle case dei conti Cimarra.
  3: Andarono.
  4: Bravamente.
  5: Il danaro: parola di provenienza scritturale.
  6: Innocenza.



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    • 701. Una sciarabbottana
  1: Cerbottana. Udire una cosa per cerbottana, vale: «udirla sussurrare fra il popolo».
  2: Stando.
  3: Di questo giubileo vedi i Sonetti…
  4: Epifania. Vedi il Sonetto…
  5: Frenesia.
  6: Prorogarlo.
  7: A sghembo.
  8: Ci mancherebbe.
  9: Pure.
  10: Bagordo. Andare in bisboccio, ecc.
  11: Si può francamente asserire non essere ai rappresentanti del popolo romano restata quasi altra gi[...]
  12: Vecchio. Qui il Papa.
  13: Ridiamo.



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    • 702. Le mmaschere eccresiastiche
  1: Mannaia.
  2: Ammascherarsi.
  3: Gli ultimi due versi contengono le medesime parole con le quali si bandivano, sino agli ultimi tem[...]



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    • 703. Er zoprano
  1: Nome di spregio.
  2: Capo.
  3: Le coglia.
  4: Castrato.
  5: Capra.
  6: Cànoni.



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    • 704. Cose da sant’uffizzio
  1: De’ demoni incubi e succubi, e degli efialti, vedi il cap. 32 della Dissertazione i del Calmet sul[...]



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    • 705. Er Cardinale bbona momoria
  1: Volle darmi.
  2: Diciamo.
  3: Non si manca mai questa distribuzione di cera agli aderenti del defunto, ed anche per la pompa a c[...]
  4: Lira romana, di cui vedi le note… del Sonetto…
  5: Dirgli.
  6: De profundis.
  7: Lucri.
  8: Un nonnulla.
  9: Si raccogliesse.



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    • 706. La messa der Papa
  1: Uno svizzero della guardia.
  2: Sebbene.
  3: Purtuttavia: ad ogni modo.
  4: Vidi.
  5: Allenimento di aggiunto ingiurioso.
  6: Dar pace.
  7: Accorciativo di Domenico.
  8: Se che: quale.
  9: Pax-tecum.



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    • 707. L’entrate cressciute
  1: Miseria.
  2: Modo di assicurare con giuramento.
  3: Ci ha: ha.
  4: Fabbricò.
  5: Volle.
  6: Farci, cioè: «farne».



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    • 708. La scopa nova
  1: Modo proverbiale, esprimente che gli uomini nuovi sempre bene sui principi si diportano.
  2: Ci.
  3: Tutto in un colpo.
  4: Per ultima giunta alla derrata.
  5: Appalto.
  6: Non raccapezzare cucca né nosce: frase proverbiale di facile senso.
  7: Estrazioni.
  8: Fraudi.
  9: Cuoce. Cuocere, vale: «essere a cuore, toccare nel vivo», ecc.



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    • 709. Er callarone
  1: Calderone.
  2: Quel dirne.
  3: Minestra di pane, sovente abborrata di altre grosse sostanze.
  4: Moltitudine.



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    • 710. La mediscina sbajjata
  1: Errata.
  2: Sublimato (corrosivo).
  3: Subito.
  4: Feci, per «dissi».
  5: Cucinato: rovinato.
  6: Corse.
  7: Trasportarono.
  8: Spignere.
  9: Vomitivi.
  10: Dargli.



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    • 711. Er tisico
  1: Proverbio.
  2: Mi accorgo.
  3: Proverbio.
  4: Far le gambe fichetto, vale: «piegarsi per fiacchezza».
  5: Terracina. S’intende che qui è in senso translato di terra.
  6: La comare secca, cioè «la morte», di Strada Giulia, dalla via di questo nome, nella quale è la Ch[...]
  7: Falce.



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    • 712. La santa Messa
  1: Fare a cazzotti, nel senso attuale, vale: «essere in numero tale, da urtarsi a scompiglio».
  2: Dirvi.
  3: C’indovina.
  4: L’una liberando dai pericoli, l’altra dalla fiacchezza, due cause d’indugio.



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    • 713. Er discissette ggennaro
  1: Noi. Miòdine, vuol dire «io»; vostròdine, «voi»; er zor òdine, «egli».
  2: Con la moglie.
  3: Chiesa sull’Esquilino, sopra le Terme di Novato, nell’antico Vico Laterizio.
  4: S. Martino, altra chiesa elegantissima, contigua alla predetta.
  5: Vedere.
  6: Notissima benedizione di bestie, con retribuzione di candela ed elemosine in numerario.
  7: Pezzo-di-demonio: uomo grande e grosso.
  8: Aspersorio.
  9: Ainarsi: affrettarsi ansiosamente.
  10: Facendo.
  11: Cumulo.
  12: Ciurma.



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    • 714. La cannonizzazione
  1: Mise.
  2: Tutto quello ch’è alla sinistra parte dell’uomo s’indica dal volgo per cosa di man manca.
  3: Gamba.



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    • 715. Li Morti arisusscitati
  1: Apertis verbis.
  2: È stile, nel rito delle beatificazioni e canonizzazioni, di esporre sulla porta maggiore della Ba[...]



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    • 716. Er duello de Dàvide
  1: Fanciullo.
  2: Atto di scherno o di scherzo che si fa altrui stringendogli il mento col pollice e col medio, ment[...]
  3: La Giudea.
  4: Al vedere.



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    • 717. Er marito contento
  1: È in Roma un meno volgar nome di consimile senso: Cornelio-Tacito.
  2: Fischian le orecchie. Dicesi accadere questo fenomeno, allorché altri mormori di te.
  3: Or vedi i cervelli!
  4: Rodere il naso: aver prurito di piatire.
  5: La collera.
  6: Mettersi i panni delle feste, cioè: «porsi in acconcio di farsi rispettare».
  7: Busse.
  8: Premere, interessare.
  9: Imbecille.



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    • 718. Er poveta ariscallato
  1: Riscaldato, irato.
  2: Bestemmia.
  3: Chiasso, bravata.
  4: Date in escandescenza, prorompete, ecc.
  5: Dandomi.
  6: Mezzo, colla e stretta e con le zz aspre: vizzo.
  7: Un fil.
  8: Il pretendere a calo è frase appartenente a quel contratto, che si fa comperando la cera in candel[...]



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    • 719. Santa Marta che ffa llume a Ssan Pietro
  1: Santa Marta è una chiesettuola quasi a contatto con la immensa Basilica Vaticana. Questo proverbi[...]
  2: Discorrendo.
  3: Intendo.
  4: Vendo.
  5: Sono.
  6: Gambe.
  7: Imbrogli, impicci di cenci od altro.



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    • 720. Li bballi novi
  1: Il coreografo Galzerani. Sgazzerallo, cioè sgazzerarlo, che è poco meno che buggerarlo.
  2: Sempliciotto.
  3: Ci: a noi.
  4: Fra i molti saporiti giuochi praticati in Roma anche nelle non infime società, è questo pel quale [...]
  5: Sciocco.
  6: Affievolimento della esclamazione per Diosagato!
  7: Vedi il sonetto…
  8: Ricasco: un di più di guadagno non isperato.
  9: I tre Gobbi di Damasco: titolo d’un balletto comico, molto insulso, dato dal lodato coreografo, ne[...]



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    • 721. Er cassiere
  1: Nella pronuncia dell’infimo volgo la voce calamaio si avvicina meglio alla sua correttezza, che i[...]
  2: Goffo, rustico.



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    • 722. Er fuso
  1: S’intenderà nel corso del sonetto essere il fuso preso in due sensi.
  2: Arrivavamo.
  3: Sfrontatezza.
  4: Farci.



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    • 723. Le curze d’una vorta
  1: Robbi-vecchi (colla o stretta) ed aéo (vedi…) sono le voci con le quali gridano per le vie di Rom[...]
  2: Gli Annali del Muratori.
  3: Libri vecchi, e più accreditati presso il volgo illuminato.
  4: Il popolo crede, anzi quasi tutti i Romani sono di questo persuasi, che tutti gli otto palj, ai qu[...]
  5: Di Testaccio vedi la nota… del Sonetto…
  6: Colosseo: Anfiteatro Flavio.
  7: Gli spolverava: spolverava loro: batteva.
  8: Bacchetta.



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    • 724. Er ciurlo
  1: Tutti sinonimi di ubbriaco, ne’ vari gradi dell’ebrietà. Veggasi da questa abbondanza quanto debb[...]
  2: Donna piccola e sconcia.
  3: Terra del distretto di Roma, all’est di Tivoli, sul confine di quel di Napoli, nota pel famoso spe[...]
  4: Una della prove dell’ebrietà è il non poter pronunciar netta la lettera r.
  5: Formaggio tenero di latte vaccino o bufalino. In Roma dicesi talvolta per via di scherzo invece d[...]
  6: Son gagliardo fino a poterti, ecc.
  7: Bella mia, mia cara, ecc.



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    • 725. Er Zanto re Ddàvide
  1: Il Casamia, nome di un astrologo, e insieme di un di lui almanacco, regolatore de’ romani pronost[...]
  2: Noè.
  3: Nella chiesa del Gesù i fratelli del Loiola spiegano ogni domenica dopo vespro la Sacra Bibbia.
  4: I carciofolà sono cantori e suonatori d’arpa, specie di bardi girovaghi, nativi per lo più degli A[...]
  5: Saul.



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    • 726. Li preti maschi
  1: Strepiti.
  2: Imprecazioni.
  3: Cappelli.
  4: Moltitudine densa; semenzaio; quasi il pépinière dei Fancesi.
  5: Invidiarsi.
  6: Dargli: dar loro.



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    • 727. Er riccone
  1: Ricchezza sepolta.
  2: Accumular danari.
  3: Frase esprimente «andar le cose a seconda».
  4: Più tosto crederei.



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    • 728. La riliggione vera
  1: Ci sono, ecc.
  2: Castagne lesse.
  3: Sciocchezze.
  4: Perivano.
  5: Rovinate.
  6: Jesse.
  7: Ci.
  8: La vanti.
  9: Potersi.



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    • 729. Meditazzione
  1: Occhiali.
  2: Due astrologhi.
  3: «Qua hora non putatis».
  4: «Veniam tamquam fur».
  5: Capriccio.



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    • 730. La vittura auffa
  1: Vettura.
  2: Gratis.
  3: Lombetto: lombo.
  4: Ci ha: ha.
  5: Vidi.
  6: Un luogo della Via del Babuino: vedi la nota… del Sonetto…
  7: Trasportarono.
  8: Credette.
  9: Andasse.
  10: Tentennamento, o tremolio.
  11: Ci.



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    • 731. La testa de ferro
  1: Persona comparente per altro soggetto occulto.
  2: Ci avevano.
  3: Divertimento.
  4: Tenerci.
  5: Per commedia intendi tutto ciò che si rappresenti in iscena.
  6: Avaro.
  7: Impresario.
  8: Spendere.
  9: Scoprire, ecc., vale: «esporsi».



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    • 732. Lei ar teatro
  1: Entrammo.
  2: Teatro degl’infimi di Roma.
  3: Lasciammo.
  4: Altercare.
  5: Venditor di chiavi de’ palchi.
  6: Spendere.



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    • 733. Er Carnovale smascherato
  1: Eravamo fanciullaglia: come pescetti da friggere.
  2: Sfilavamo.
  3: Schiaffare: mettere vivamente (brusquement).
  4: Ci.
  5: Sgangherata.
  6: Vedere.
  7: Liscio, nudo.
  8: Rivoltano.
  9: Terreno battuto e chiuso da sponde in parallelogrammo, per giuocarvi alle bocce.



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    • 734. La pelle de li cojjoni
  1: Che si tira e si stende.
  2: Vedendo.
  3: Rincara.
  4: Essendomi al contrario, ecc.
  5: Mi è un poco dura, agra, ecc.
  6: Frati Paolotti.
  7: Farebbero.
  8: Se.



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    • 735. Er ventre de vacca
  1: Essere in un ventre di vacca: trovarsi in lieta e comoda vita.
  2: Bravi.
  3: Delira.
  4: Di mala fede: dai noti di Maganza.
  5: Stangheggiare: andar sottile nel mantener grosse promesse.
  6: Promettendoci.
  7: Calzarli e vestirli.
  8: Instupidisce.
  9: Farci.
  10: Eccovi.
  11: Improvvisata.



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    • 736. Le gabbelle nove
  1: Certi piccolissimi pani benedetti, efficacissimi contro tante specie di mali, ecc. ecc.
  2: Gridare al lupo: inveire contro i già oppressi.
  3: Noialtri.
  4: Finiti, consumati.
  5: Teniamoci.
  6: Zecchini storti: cose, cioè, da tenersi riposte per l’occasione.



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    • 737. Er carzolaro ar caffè
  1: Vedere.
  2: Do di piglio a, ecc.
  3: Guarda.
  4: Mostaccio.
  5: Spende.
  6: Silenzio.
  7: Inghiottire.



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    • 738. Er carzolaro ar caffè
  1: Che pretensioni; che vanità.
  2: Che m’interessa, ecc.



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    • 739. Er carzolaro ar caffè
  1: È un’altra cosa.
  2: Ci tocchiamo la mano.
  3: Cioè il figlio, ivi presente.
  4: Scrive sui puntini, tracce di lettere.
  5: I figli miei.



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    • 740. Er carzolaro ar caffè
  1: Imbucheranno: allogheranno.



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    • 741. Lui!
  1: Così dicesi a chi pone sempre l’io in tutti i discorsi.
  2: Cacco in mezzo: chi si fa sempre innanzi, od occupa luoghi con altrui fastidio.
  3: In ogni discorsi.
  4: Applicar la cimosa: far la giunta.
  5: Albagia.
  6: Il suo dovere: il suo giusto.
  7: La statua equestre di Marc’Aurelio, che sorge in mezzo all’area del Campidoglio.



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    • 742. Li padroni de Cencio
  1: Vincenzo.
  2: Andò.
  2a: Westmoreland.
  3: Decano.
  3a: Principe Federico di Saxe-Gotha.
  3b: Contessa Schouwaloff.
  4: Tenerle.
  4a: Principe Stanislao Poniatowski.
  5: Perdé.
  5a: Napoleone.
  5b: Il general Miollis.
  5c: Il generale Lavauguyon.
  5d: Di Borbone.
  5e: Titolato (Ruspoli).
  5f: Maria Luisa d’Etruria.
  6: Trovata.
  7: Buglie.
  7a: Piemonte.
  7b: Cardinale Caccia-Piatti.
  8: Ti combatta, ti affatichi.
  9: Servo antico.
  9a: De York.
  9b: Cardinal della Somaglia.



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    • 743. La madre der borzaroletto
  1: Strepiti.
  2: Avesse.
  3: Re-d’uccelli.
  4: Inchinàti con istrisciamento di piedi.



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    • 744. Nun mormorà
  1: Lodarli.
  2: Ricoprirne.
  3: Semplici, positivi.
  4: Ribaldi.
  5: Buoni effetti delle opere.
  6: Francesca.
  7: La Ghironda: soprannome.
  8: Mormora e maledice.
  9: Tirar giù: diffamare spietatamente.
  10: Cinque-lume: contrada di Roma.
  11: Fottere.



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    • 745. L’ammalorcicato
  1: Il malaticcio.
  2: Poverino.
  3: Astemio.
  4: Glandole.
  5: Patente.
  6: Metterei.
  7: Farlo.
  8: Ubbriacatura.
  9: Direi.
  10: Va’ là.



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    • 746. Er lupo-manaro
  1: Male di convulsioni, vero o finto che sia.
  2: Corse.
  3: Andò.
  4: Immondezzaio.
  5: Saliscendo.
  6: S’avventò.
  7: Sbranò.
  8: Senza che ella potesse far parola.
  9: L’avvisò.
  10: Capriccio.
  11: Almeno.
  12: Questo è il rimedio prescritto dalle donne: dare in mano al lupo una chiave femmina. Tutto il sone[...]



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    • 747. Lo sposo protennente
  1: Lo sposo (o chiuso) pretendente.
  2: Vedesti.
  3: Di aspetto goffo e di modi e vestimenti antiquati.
  4: Lungone, altaccio.
  5: Uomaccione maltagliato.
  6: Lungo e sottile, come stendardino che precede le compagnie di confratelli che convogliano un mort[...]
  7: Osservare.
  8: Viso.
  9: Artigli.
  10: Cappello.
  11: Testa.
  12: Mani secche, chiragrose.
  13: Piedi.
  14: Occhi.
  15: Porto maggiore del Tevere.
  16: Soffrire.
  17: Se.
  18: Oloferne.



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    • 748. La mojje martrattata
  1: Bu e via, cioè bu e quel che segue della parola: insomma, senza complimenti, buggerone.
  2: D’ogni e solo cibo.
  3: Pure.
  4: Cantilena: qui, per «brontolio».
  5: Trovata.
  6: Ti servo in ogni aspetto; da moglie e da fantesca.
  7: Bada.
  8: A digiuno: dal far la croce sulle labbra col pollice.
  9: Accipigliato.
  10: Stravaganze.
  11: Fare.
  12: Le donne si servono del participio feminino, parlando anche ad uomini.
  13: Rompo il freno.
  14: Mi sono illuminata.
  15: Ti fo tirare.
  16: Tirare il cazzo al pettirosso, o a pettirossi: vale «morire».



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    • 749. Le Lègge
  1: Le leggi: la e va pronunciata aperta.
  2: Non sanno di nulla.
  3: «Jubilate Deo omnis terra».
  4: Proverbio.
  5: Le parole che seguono in questo verso e tutto il verso ultimo del sonetto leggonsi scritte a carbo[...]



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    • 750. Li mortorj
  1: Cuocer la torta: agire occultamente e con ipocrisia.
  2: Confratelli che portano il capo e il volto coperto con un cappuccio, nel quale sono praticati due[...]
  3: Viver lautamente: lucrar molto.
  4: Il Suffragio, le Stimmate di S. Francesco, e la Morte: tre delle principali Confraternite di Roma.[...]
  5: Sciocchi.



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    • 751. Er prete
  1: Farmi.
  2: Pronunciata con la o chiusa.
  3: Utensile di legno, mercé il quale si sospende un caldanino fra le coltri del letto.
  4: Starmi.
  5: Partirci vale quasi: «prendersi una libertà di dire o di fare»; e simile verbo si pronuncia con u[...]
  6: Se.



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    • 752. La serva e l’abbate
  1: Lui, per antonomasia, «il padrone».
  2: Guattera.
  3: Madia.
  4: Equivoco di encausto, che dalla plebe dicesi appunto all’incastro.
  5: Fuor di questa circostanza, le tre ultime parole si userebbero in via di ripieno, per modo di cru[...]



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    • 753. Dommine-covàti
  1: Domine quo vadis, piccola chiesa suburbana sulla Via Appia. È tradizione che san Pietro, fuggendo[...]
  2: Ciabatte.
  3: Andando.
  4: Combattere.
  5: Qui s’intende che la ignoranza dell’interlocutore confonde i fatti tradizionali.
  6: Le calcóse: vocabolo romanesco antiquato, sinonimo di «scarpe». La pietra, di cui qui si parla, c[...]



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    • 754. Santa Rosa
  1: Equivoco fra lima e Lima.
  2: Ciuca: piccina.
  3: Facendo.
  4: Ci vuole la bavarola: dicesi quando si mangiano frutta molto succose, le quali grondano d’ogni pa[...]
  5: Saetta.
  6: Qui per piante delle calze.
  7: Listello di cuoio, che si ricuce attorno alle scarpe rotte, fra il tomaio e la suola.
  8: Se.
  9: Altra.
  10: Ci aveva credito: n’era bene veduta: n’aveva autorità di favore. ecc.
  11: Altro equivoco, che di due cognite Sante Rose ne fa una sola.



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    • 755. La Bbeata Chiara
  1: Venerata a Monte-Falco, terra presso Foligno.
  2: Ce: ci.
  3: Manda.
  4: Per esempio.
  5: Ostinarsi.
  6: Cedere.
  7: Trinità.



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    • 756. San Zirvestro
  1: Volendo.
  2: Corri.
  3: Imbizzarrì.
  4: Si conservano venerati in una chiesa di Roma.
  5: Il celebre Monte Soratte, chiamato di S. Silvestro. Il nome più comune però in oggi è di S. Orest[...]
  6: Andò.
  7: Salti.



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    • 757. Er zagrifizzio d’Abbramo
  1: Specie.
  2: Volle.
  3: Olocausto.
  4: Pascere.
  5: Specie di scure a corto manico, usata nelle boccherie e nelle cucine.
  6: Cércami.



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    • 758. Er zagrifizzio d’Abbramo
  1: Disse.
  2: Expecta hic cum asino.



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    • 759. Er zagrifizzio d’Abbramo
  1: Volle.
  2: Altro.
  3: S. Giacomo Scossacavalli, detto dal popolo «San Giachemo Scosscia-cavalli».



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    • 760. Le feste cresiastiche
  1: Ecclesiastiche.
  2: Se.
  3: Precetti.
  4: Dolci.
  5: Spiegarci.
  6: Servite Domino in laetitia.
  7: Vedeste.



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    • 761. La Mess’in musica
  1: Pure.
  2: Orfanelli. Chiesa di S. Maria in Aquiro, appartenente all’Orfanotrofio di Roma.
  3: Oboè.
  4: Sono.
  5: Vedi il Sonetto…
  6: Musici castrati.
  7: Il che è spesso adoperato come segno di relazione senza affisso di articolo: come dicesse de’ qua[...]
  8: Ministrasse, dispensasse.
  9: Solfa.
  10: Dicesse.
  11: Così (facendo un gesto sconcio, consimile a un certo modo del battere il tempo musicale) dice la p[...]



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    • 762. L’immassciata de l’ammalato
  1: Ambasciata.
  2: Manda.
  3: Dire.
  4: Vedere.
  5: Saldare.
  6: Non simuliate semplicità.
  7: Mandargli.
  8: I conti enormi di qualunque specie sono chiamati conti da speziale.
  9: Moltissimo.
  10: Dandogli.
  11: Voluto.



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    • 763. La vergna l’ha cchi la vò
  1: Personaggio immaginario al quale si paragonano i ridicoli e spregevoli.
  2: P.G.R., iniziali di «Per Grazia Ricevuta» colle quali sono contraddistinte le tavolette votive.
  3: Diti.
  4: Veramente nella chiesa di S. Maria delle Grazie presso la Porta Angelica, contigua al Vaticano, e[...]



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    • 764. Santa Pupa
  1: La Santa che vuolsi vegliare pei bambini.
  2: Cioè: Santa di vaglia.
  3: Sono.
  4: Spolmono, sfiato.
  5: Eppure.
  6: Proverbio.
  7: Ecco cos’è: ecco la cagione spiegata.
  8: Dare in ciampanella: fallire.



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    • 766. Er quieto-vive
  1: Il quieto-vivere è nome di tutto ciò che vaglia a ridurre altri a pace.
  2: Farti.
  3: Per nulla.
  4: Specie.
  5: Qui sinonimo di intelligente.
  6: Vacci col bimolle: con le dolci.
  7: Ludovico.
  8: Vuoi vincere.
  9: Romore.
  10: I modi aspri e strepitosi.
  11: Impiombalo: riducilo col danaro alla immobilità.
  12: Dare il tortore, è stringere i legami di un carro, aggirando un legno passato fra la corda, onde q[...]



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    • 767. Er creditore strapazzato
  1: Del malanno.
  2: Arteria.
  3: Per essere.
  4: Domine labia mea aperies, ecc.
  5: Cervelli.



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    • 768. Er creditore strapazzato
  1: Dar falsamento: farci stare alcuno, soperchiarlo.
  2: Sono.
  3: Vendono.
  4: Dargli.
  5: Diamolo.



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    • 769. Er Monno
  1: Va bene.
  2: Lamentarsi.
  3: Trippa di scarto che va vendendosi per Roma col grido di gnao, al qual grido tutti i gatti corron[...]
  4: Pure.
  5: Empirci.
  6: Dottrina della chiesa romana, alquanto però controversa.



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    • 770. Er Papato
  1: Dicesse.
  2: Direbbe.
  3: «Succhiar l’uovo»: tirare dentro il fiato in segno di dolore.
  4: Un callo doloroso.
  5: Per nulla.
  6: Coron per corona: apocope usata dai nostri volgari in perifrasi sacre specialmente, cioè la coron[...]



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    • 771. L’Ombrellini
  1: Sono.
  2: Noi altri.
  3: Ci.
  4: Farlo.



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    • 772. La porpora
  1: Che è.
  2: Lo dimando.
  3: Ci.
  4: Stocco.
  5: Bollare, nel senso più ovvio ai Romaneschi, significa «togliere altrui il danaro con male arti». [...]



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    • 773. Chi ha ffatto ha ffatto
  1: Non plus ultra.
  2: Siamo al fine.
  3: Carabinieri pontifici, successori dei gendarmi francesi, chiamati scheletri dal popolo, a cagione[...]
  4: L’ultima sera di carnevale, all’un’ora di notte, principia a suonare la campana che avverte il po[...]
  5: Infievoliti.
  6: Zerbini.
  7: Proverbio, dinotante «andare di male in peggio».
  8: Vanguardia.
  9: «Memento homo, quia pulvis es», etc.



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    • 774. Le scénnere
  1: Il dì delle ceneri.
  2: Chiesa al Foro agonale, oggi Piazza Navona, fabbricata da Innocenzio x sulle rovine dell’antico c[...]
  3: Cascar bene, vale: «aver buon successo in checchessia». Qui in modo ironico.
  4: Colla o chiusa: «forse».
  5: Farmi.
  6: In cambio.
  7: Di applicarmene.
  8: Questa è la virtù che si celebra de crescioni, ad alta voce, dai venditori per la città.
  9: Esca.



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    • 775. Er cazzetto de ggiudizzio
  1: Tutti vocaboli più o meno sinonimi di «garzone», «adolescente»: un minore insomma di cui si abbia[...]
  2: «Lavorare», per: «operare», «condursi».
  3: Colpo da scaltro.
  4: Circa alla copula vedi il Sonetto...
  5: Perifrasi che si usa invece di «unica».
  6: Spontanea.
  7: Maniera.
  8: Brevis verbis. Roma formicola di modi latineschi come di romaneschi.
  9: In faciem ecclesiae.



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    • 776. Fratèr caro
  1: Calderaio.
  2: Vendetti.
  3: Diedi.
  4: A credito.
  5: Ci.
  6: Ci ritorno.
  7: Particella negativa.
  8: Tergiversazioni.
  9: Presi.
  10: Me lo misi.



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    • 777. Fratèr caro
  1: Avessi.
  2: Àut àut.
  3: Chi ha avuto, ha avuto.
  4: Voluto.
  5: Venduto.
  6: Dirlo.
  7: Centinaia.
  8: Corrono.
  9: Passeggio.
  10: Ce.



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    • 778. Er Zenator de Roma
  1: Inferriata.
  2: Nel piano terreno del Palazzo Senatorio sono le carceri pe’ debitori.
  3: Fermato.
  4: Al mio paese: così dice chi crede che la cosa in questione debba esser già chiara.
  5: Sono.
  6: Don Paluzzo Altieri, principe romano. Il Senatore dovrebb’essere un estero, ma dal M.se Patrizi, [...]
  7: Nelle Cappelle papali.
  8: «Stare all’odore» è frase esprimente ogni specie di esclusione.



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    • 779. La Commedia de musica
  1: Pronunciato con entrambe le o chiuse.È il Teatro Regio di Torre di Nona o Tordinona.
  2: Metallo di voce: espressione dell’arte.
  3: Ce l’andammo a godere.
  4: Dicemmo.
  5: Maniera.
  6: Forti, valorosi.
  7: Alzar loro.



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    • 780. Er coruccio
  1: Corruccio: gramaglia.
  2: Sono.
  3: Paio, sembro.
  4: Cene.
  5: Ci ha.
  6: Cencio.
  7: Se.
  8: Espressione di molto uso, allorché si vuol fare intendere il poco interesse che si prende di cert[...]



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    • 781. La vita dell’Omo
  1: Il bambino in fasce dicesi sempre cratura in fassciola.
  2: Baci dati con insistenza.
  3: Cinghia attaccata dietro le spalle de’ bambini per sorreggerli ne’ loro primi mesi di cammino. Può[...]
  4: Canestro in forma di campana, aperto in alto e nella base, entro cui si pongono i bambini, che lo [...]
  5: Salva-capo contro le cadute.
  6: Vormiglioni: vaiuolo.
  7: Digiuno ecclesiastico che principia all’anno ventunesimo.
  8: Ci.



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    • 782. La luna
  1: Dipende.
  2: Se.
  3: Luna piena.
  4: Nuvole minutissime e sparse ugualmente per tutta atmosfera, come le macchie di un cavallo stornel[...]
  5: Pure.
  6: Raimondo.
  7: Termometro.
  8: Barometro.
  9: Indicano, predicono.



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    • 783. Li discorzi
  1: Sono.
  2: Base.
  3: Parlavamo.
  4: Editto limitativo de’ diritti de’ proprietari verso gl’inquilini. Fu provvisoriamente immaginato [...]
  5: Passammo.
  6: Si andò.
  7: Proverbio.



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    • 784. Er dente der Papa
  1: Fu Leone xii.
  2: Magellanico o mascellare, che è tutt’uno.
  3: Servirsi.
  4: Dalla Piazza del Pantheon, che per solito è il teatro delle gesta de’ cerretani.
  5: Castellini: nome di quel veramente abile chirurgo-dentista.
  6: Sovrano.
  7: Colla o chiusa: colpo.
  8: Non volle menomamente.
  9: «Farsi guardar dietro o appresso», vale «non cedere altrui in generosità o splendidezza».
  10: «Non far niente», cioè «non fare alcun male».
  11: Scudi.
  12: «Cavalieri del dente» sono detti in Roma i dilettanti delle altrui mense.



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    • 785. Er madrimonio de la mi’ nipote
  1: Dalla penultima Pasqua.
  2: Ci amoreggiava.
  3: Stasse.
  4: Cecilia.
  5: Modo proverbiale.



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    • 786. Ciancarella
  1: Far tuppete, cioè cadere. Toto tuppete dicesi a chi cade.
  2: Staggi di reti: qui «gambe».
  3: Gambe.
  4: Rassettate, composte.
  5: Sciabla per «gamba torta».
  6: Vorrei.
  7: Sono assai note le romane indulgenze di «tanti anni e altrettante quarantene».
  8: Giuocare di posta e di balzo: metafora presa dal giuoco della palla: qui «andar balzellon balzell[...]
  9: ...
  10: «Riocare», per «ripetere il già fatto»: translato tolto dal così detto e stampato nobile et dilet[...]
  11: «Cibarsi una cosa»: sorbirsela: prenderla suo malgrado.
  12: La mia persona.
  13: Ci voglia.
  14: Saliscendo.



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    • 787. De la chiavetta
  1: Essere «della chiavetta» significa aver qualità di raro e prezioso, da tenersi in nascosto ripost[...]
  2: Abbiamo detto altrove che il «bollo» e il «bollare» equivalgono a lasciare in altrui i segni della[...]
  3: «Oro passato pel pellegrino», cioè «oro falso». Il Pellegrino è la contrada degli orafi.
  4: «Oro colato»: cosa purissima.
  5: Crogiuolo.
  6: Direbbe.
  7: Mezzo grosso di argento: un quarto di paolo.
  8: «Far la penitenza»: qui significa «pagare» o «costare».
  9: Piazza di adunanza de’ lavoratori della terra presso all’antico teatro di Marcello.
  10: Tre nomi allusivi a tre maniere di carnalità.
  11: Ci.
  12: La piena delle acque piovane per mezzo alle strade.



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    • 788. Er predicatore
  1: Sentimi.
  2: Possa.
  3: Persuadere.
  4: Smazzarsi: scalmanarsi.
  5: Che tu possa essere impiccato: frase napolitana, in onore anche a Roma.
  6: Oratore, intendiamoci bene.
  7: Entrarci.
  8: Un fanciulletto.



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    • 789. Le redità
  1: Monsignori Nicolai, Lancellotti.
  2: Metterli.
  3: Per reliquie.
  4: Certi cuscinetti in forma di rombo o di cuore che ripieni di reliquie si attaccano ai fianchi de’ [...]
  5: Cinque quattrini compongono un baiocco, e cento baiocchi uno scudo.
  6: Libro di sorti, che, contenente i 90 numeri del lotto, a ciascun numero sono attribuite varie clas[...]
  7: Sbrogliare.



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    • 790. L’arrede der Prelato
  1: Monsignor Nicolai.
  2: Morì.
  3: Gonorrea.
  4: Erede fiduciario.
  5: Disse.
  6: Vuoi scommettere.
  7: Bagascione.
  8: Esclama.
  9: Fiducia.



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    • 791. Er piede acciaccato
  1: Quando.
  2: Sciocchezza.
  3: Che tu faccia.
  4: Strepito, chiasso.
  5: Pure.
  6: «Ragazzo» dicesi anche di un uomo allorché si vuole annettergli una idea di bontà.
  7: Credere.
  8: Battere in credenza: «battere di cassa, ecc.», «rugare», «non rassegnarsi».
  9: Colpa.
  10: Ficcarmi.
  11: Ci ho.
  12: Credi.
  13: Giovannino, Giovanni.



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    • 792. Er vecchio
  1: Voi altri.
  2: Stare a metter pecca.
  3: Platea.
  4: Potevamo.
  5: Pure.
  6: Vedevamo.
  7: L’ultimo ordine di palchetti.
  8: Offendere.
  9: Farci.
  10: Carabinieri: vedi il Sonetto...
  11: Vorrebbero.
  12: Ricucire all’ago d’oro (mestiere specialmente delle ebree) è un talmente ricucire due o più parti [...]



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    • 793. Li teatri de mó
  1: Vedi il Sonetto...
  2: In questo teatro, rinnuovato con gran dispendio dai duchi Torlonia, sono state poste delle palle i[...]
  3: Il Teatro Capranica.
  4: Nel luogo dell’ultimo ordine, sempre il più basso e indecoroso, in questo teatro rifabbricato si [...]
  5: Così chiamavansi alcuni tegami pieni di sevo, che formavano, sino a non molti anni addietro, la i[...]
  6: S’intendono le due lumiere che sorgono belle accese tra l’orchestra e la scena, succedute ai tega[...]
  7: Suggeritore.
  8: Fiamma.
  9: Ad imparare a mente l’abbaco: allude ai biglietti numerati.
  10: Così è chiamato il mobile che serve di uso necessario ai bambini: e così è chiamato il luogo da s[...]



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    • 794. Li posti
  1: Colui che presiede all’ordine della platea.
  2: Vedi il Sonetto...
  3: Se sono.
  4: Ce.
  5: Colpa.
  6: Potevate.
  7: Spendo.
  8: Moneta di 3 paoli, prezzo del biglietto dell’opera.
  9: Cosa concludono?, etc.
  10: Queste sciocchezze.



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    • 795. Li posti
  1: Sono.
  2: Altro.
  3: Filastroccola.
  4: Sei grossi, componenti i tre paoli, prezzo del biglietto d’ingresso all’opera.
  5: Zerbinotti.



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    • 796. Er ricurzo ar presidente
  1: Presidente regionario di Polizia.
  2: Quella.
  3: Gente abbietta, così detta dall’andare colle pance annerite dal sole che le percuote nelle loro n[...]
  4: Bel.
  5: Carabiniere: soldato di polizia.
  6: Rendermi.
  7: In quanto a me.
  8: Sarei.
  9: Lasciar loro.
  10: Vedi la nota… del Sonetto…



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    • 797. Le figurante
  1: Sono.
  2: Gli metterei: metterei loro.
  3: Rimoversi, agitarsi della persona.
  4: Gambe.
  5: Tremargli: tremar loro.
  6: Fiscelle.
  7: Ha abbandonato.
  8: Buttando.
  9: La divisa.
  10: Ci ha.
  11: Clandestino.



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    • 798. La ssedia de Tordinone
  1: Vedi la nota... del Sonetto...
  2: Quel.
  3: Adornata, fiorita (secondo il gergo dei musici).
  4: Sedere.
  5: Cascasse.
  6: Questo vocabolo, molto adoperato in Roma nel senso qui espresso, è tolto dal gergo musicale: come [...]
  7: Seta.
  8: Se.
  9: Si rompe.



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    • 799. La Stramutazzione
  1: La transmutazione.
  2: Sull’Anna Bolena, detta Anna balena, vedi il Sonetto...
  3: La Signora che rappresentava la parte di quella famosa regina, era assai grande e membruta. La Gal[...]
  4: Vedi la nota... del Sonetto...
  5: Vedi il Sonetto...
  6: Il giuoco dell’altalena.
  7: San Marco vale «per forza».
  8: Cioè balena: vedi qui la nota 2.
  9: L’arco baleno: l’iride. Si fa credere ai fanciulli, e qualche donna lo crede anch’essa, che, passa[...]
  10: Ermafrodita: androgine.
  11: Essere.
  12: Così.
  13: Diventasse.



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    • 800. La prima canterina
  1: Tor-di-Nona: teatro dell’opera.
  2: Allude ai Capuleti e Montecchi, tragedia lirica del Romani, messa in musica dal Bellini.
  3: Vedi la nota precedente. Il vertecchio è l’anello che si aggiunge al fuso.
  4: Se.
  5: Azzimata.
  6: Tossendo.



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    • 801. L’affare der fritto
  1: Agli offesi, per ischernirli di soprappiù, si suol dire: lo sapete l’affare der fritto? abbozzate[...]
  2: Ricorrere.
  3: Dimmi.
  4: Tutta una lega.
  5: Vorresti.
  6: Mandarmi.
  7: Cervello.
  8: Cajo e Tizio: nomi generici.
  9: Il palazzo della Polizia e del Criminale.
  10: Fa delazione.
  11: Sono.
  12: Un gallo di una persona si beccò un cece di un’altra. Il padrone del cece gridava al padrone del [...]
  13: Proverbio.
  14: Guadagnarsi.



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    • 802. Er Vescovo de grinza
  *: Di grinza: valente.
  1: Lussuria.
  1a: Monsignor Foscolo, arcivescovo di Corfù.
  2: Cominciò a giurare con parole oscene.
  3: Volendo.
  4: Maniera.
  5: Offendere.
  6: Vendetta.
  7: Che ti pigli.



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    • 803. L’orazzione a la Minerba
  1: Chiesa di Santa Maria sopra Minerva, così detta dall’antico tempio edificato da Pompeo a quella D[...]
  2: Ivi si presta gran culto alla Vergine del Rosario.
  3: Confusione dell’Addolorata colla Madonna del Rosario.
  4: V’incontraste.
  5: Vedere.
  6: Gli manca.
  7: Sino.
  8: Fategli accrescere.
  9: Lasciarmi.
  10: Se muore.
  11: Raccoglietelo.



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    • 804. San Cristofeno
  1: Chiesa degli eremitani di S. Girolamo, fondata sul Gianicolo dal B. Niccolò da Forca, dove giacci[...]
  2: Ci hanno.
  3: Vedere.
  4: Pure.
  5: È gentilmente un pezzo di corona di un dente molare d’elefante.
  6: S’intende qui parlare di que’ grandi macigni, sui quali gli stagnari distendono i loro metalli ma[...]



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    • 805. San Cristofeno
  1: Il porto di Ripetta sul Tevere, dove approdano le barche del vino e del carbone.
  2: Scalzi.
  3: Si allude alla barca di traghetto, fissata a Ripetta.
  4: Forse.
  5: Le piene d’acqua che scorrono per le strade di Roma in tempo di pioggia.
  6: Dirla.
  7: La pia tradizione vuole che fosse il Redentore apparsogli sotto forme di fanciullo.
  8: Sono.
  9: Ci ho.



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    • 806. Lo Spaggnolo
  1: Il relativo che serve ai Romaneschi indeclinabile per tutti i casi.
  2: Volli.
  3: Fargli.
  4: Scherzo da scaltro.
  5: Andai.
  6: Piazza della Rotonda (il Pantheon) dove trovansi moltissimi venditori di vettavaglie.
  7: Presi.
  8: Bel.
  9: Mandorle.



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    • 807. Un’erliquiona
  1: Una gran reliquia.
  2: Chiesa e convento di frati zoccolanti.
  3: Mandorlina.
  4: Precise parole che vanno gridando i venditori di mandorle in erba, così dette mandorline, «Cateri[...]
  5: Colse.
  6: Salvò.
  7: Credere.
  8: Altre mandorle, delle quali vedi il Sonetto…



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    • 808. La crosce
  1: Asino.
  2: Farsi.
  3: Essere.
  4: È più la voce che la noce: modo proverbiale: «è più la rinomanza che la realtà».
  5: Ordeggno (ordigno) dicesi di un cattivo soggetto.
  6: Nuoce.
  7: Vendesse.
  8: Ostacolo.
  9: Moltiplicarne.
  10: Farci.



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    • 809. La mostra de l’erliquie
  1: Reliquie.
  2: Altre.
  3: Fionda.
  4: Bionda.
  5: Palmi.
  6: Eclissi.
  7: Lievito.
  8: Lanterna.



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    • 810. Una scirimonia
  1: Qualche.
  2: Altro.
  3: Si accecano.
  4: Tenerezza.
  5: Se.
  6: Pigliando.
  7: Farei.



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    • 811. Er zanto pastorale
  1: Illuminarsi.
  2: Colpa.
  3: «Stringere i panni», cioè «alla fin de’ conti».
  4: Ci ha.
  5: Pigliandola.
  6: Codino.
  7: La giunta alla derrata. Il Carlino è oggi moneta convenzionale del valore di sette baiocchi e mezz[...]



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    • 812. L’occhiaticcio
  1: Il mal occhio: il fascino; il mal augurio. Si sa che senza dubbio accade disgrazia a quelle perso[...]
  2: Campa molto e un altro po’ più. Lo sgommarello è un utensile di ferro o di rame, con lungo manico[...]
  3: Che è?
  4: Celebre fontana sul Gianicolo, la cui acqua cadendo nel bacino fa molto fracasso.
  5: Vorreste.
  6: Altro.
  7: Lo scoppio di qualche disastro.
  8: Ai cavalli, per lo più da carretti, ed agli asini favoriti, si adorna il capo di pelo di tasso ond[...]



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    • 813. Er rigalo
  1: Regalo.
  2: Indovina.
  3: Tientila.
  4: In buoni termini ruspare significa «rubare».
  5: Vedi il Sonetto...
  6: Adopera.
  7: E se pure tu li mandassi, etc.



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    • 814. La scrupolosa
  1: Vedi la nota... del Sonetto…
  2: Solo ch’io senta, etc.
  3: Ci hai.
  4: Esser «cacio cotto» significa passare fra due persone lontanissima parentela.
  5: Proverbio: «Il tarlo si mangiò l’ostia consacrata, ed ebbe poi scrupolo di rodere il ciborio».
  6: Se sapeste qual brutto significato ha qui il «fischiare»!...
  7: Ci.



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    • 815. Er caffettiere fisolofo
  1: Filosofo.
  2: Vaga.
  3: Altro.
  4: S’incalzano.
  5: Polvere.
  6: Vivono.
  7: Mescolati.
  8: Movendosi.
  9: Capirlo.



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    • 816. Li Morti de Roma
  1: Sono.
  2: Di mezzana condizione.
  3: Perisce.
  4: Il così detto «giorno» è lo spazio della giornata che corre dal mezzodì al tramontar del sole.
  5: Buca.
  6: Inghiottire.
  7: Altri.
  8: In cambio.
  9: Patente.
  10: Bagasce. Credesi che i bastardi abbiano in vita buona fortuna.
  11: Civili.
  12: Vanità.
  13: Vanno dall’ave-maria alle due ore di notte.
  14: Specie.
  15: Noi altri.
  16: Vedi il Sonetto...
  17: Ci.



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    • 817. Er focone
  1: Padron di barca, o direttor di essa.
  2: Bambino.
  3: Inchinarsi.
  4: Restar gelato: morire all’istante.
  5: Se.
  6: Scompiglio, rovina di confusione e di pianto.
  7: Perdere.
  8: Così.
  9: Supplizio.
  10: Faresti.
  11: Espongono.



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    • 818. Er foconcino
  1: Ci compero.
  2: Sono.
  3: Elmo.
  4: Qualche.
  5: Far tonnina, vale: «ridurre in minutissimi pezzi».
  6: Fucina.



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    • 819. La Ggiustizzia
  1: Avrebbero.
  2: Le virtù cardinali.
  3: Ci.
  4: Calca.
  5: Bendata.
  6: Metterei.
  7: Vedere.



  • Vol. 1°
    • 820. Er Conzento
  1: Consenso. Il consenso dato in tribunale alla remissione della pena.
  2: Così.
  3: Bizzarria.
  4: Dovevasi mo darmi?…, etc.
  5: Foglietta.
  6: Fare il fiero, il bizzarro.
  7: Il non avergli ecc.
  8: Vedi il Sonetto…



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    • 821. Tutte a mmé!
  1: So mandarla.
  2: Il basto.
  3: Fare il pasto, nella favella degli osti, significa: «dare il pranzo».
  4: Epicheja.
  5: Mi mancasse.
  6: Due fronde, cioè: «un tantino».
  7: Stessissimo.



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    • 822. Una bbella mancia
  1: Palazzo del criminale.
  2: Propinato veleno.
  3: Almanco.
  4: Pènsati.
  5: Alterazione di un vocabolo osceno, nell’intenzione di mitigarne la oscenità.
  6: Insubbiare, da subbia.
  7: Così chiamasi volgarmente in Roma il carnefice della Legge. L’attuale esercita il mestiere d’inver[...]
  8: Pillola.
  9: Cinoglossa, o lingua di cane, erba medicinale.



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    • 823. La bbellona de Trestevere
  1: Vanità.
  2: Pretendente.
  3: Altro.
  4: Minente, aferesi di eminente, è un trasteverino.
  5: Sotto i ponti di Roma, eccettuato quello di Sant’Angiolo (l’Elio), sono stabilite delle reti cosi [...]
  6: Stupenda.
  7: Darsi.
  8: Di vaglia, distinte.



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    • 824. Er calzolaro
  1: Rancido: antico.
  2: Losanna.
  3: Altro che io: io solo.
  4: Appena.
  5: Cos’è.



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    • 825. Er Medico de Roma
  1: Browniano. Il sistema del dottor Brown era in onore presso noi sul principio di questo secolo.
  2: Cent’uomini.
  3: Mascherarsi.
  4: Pigliarsi.
  5: Il Palazzo della Polizia.



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    • 826. Er granturco
  1: Corse una voce che Ibrahim Pascià, figlio di Mèhemet Alí viceré d’Egitto, fosse arrivato a Costan[...]
  2: Ci ha.
  3: Specie di ditterio, usato ne’ momenti d’aumento di danno, Il vocabolo «mordivoi» è una esclamazio[...]
  4: Mise.
  5: Dicendo.
  6: Corri.



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    • 827. La Messa der Venardí Ssanto
  1: Flectamus genua.
  2: Sono.
  3: Bignè.
  4: Levarsi.
  5: Quando.
  6: Mezzo acconcio ad estirpare i Masnadieri di Marittima e Campagna si era creduto e decretato la di[...]



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    • 828. Er festino de ggiuveddí ggrasso
  1: Siccità.
  2: Essendo.
  3: Caldo.
  4: C’è.
  5: Il Convento di S. Maria in Ara-Coeli degli zoccolanti, sul Campidoglio, dov’era il tempio di Giove[...]
  6: Vedi, per la intelligenza di questo passo, il Sonetto... verso...
  7: La lavandarina e il saltarello, due specie di balli popolari.



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    • 829. La risurrezzion de la carne
  1: Anderanno: andranno.
  2: Bisnonno.
  3: È popolar credenza che tutti al giudizio finale compariranno della età in cui morì Nostro Signore[...]
  4: Morì.



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    • 830. L’arte *
  1: Que’ di Norcia vanno in giro uccidendo e conciando maiali.
  2: Banderaio.
  3: Si rifà.
  4: Il Papa dà il primo colpo di martello al distruggere, e getta la prima pietra nel riedificare. [...]



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    • 831. Le catacomme
  1: Le famose catacombe romane: antiche cave di pozzolana servite di rifugio ai primitivi cristiani n[...]
  2: Altro.
  3: Si può vedere.
  4: Il «nascondarello» è un giuoco di fanciulli.
  5: Laberinto.
  6: Reliquie.
  7: Le lucerne di terra cotta che trovansi ne’ sepolcri, chiamate volgarmente «lumi perpetui», credons[...]
  8: Vendere.
  9: Se uno scheletro.
  10: L’Indovinala-grillo è un libretto di sorti o vaticinj molto riputato in Roma.



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    • 832. Le catacomme
  1: Sono.
  2: Fabbricare.
  3: Radunamento.
  4: Salza.
  5: Sfracellati.
  6: Salmo.
  7: Dose.
  8: Foglietta: misura di liquidi.
  9: Questi oggetti divoti hanno, comunemente la forma di un cuore. Generalmente però si compongono di[...]



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    • 833. E poi?
  1: Intignare: ostinarsi.
  2: «Essere una vigna» vale: «aver buon tempo». «Ingrassar la vigna», cioè «utilizzare».
  3: «Stanga di mezzo» dicesi di chi trovasi a ricevere l’urto di due contendenti.
  4: Piumacciuolo.
  5: Pure.
  6: Lo aiuta il diavolo.
  7: Le donne ebree racconciano i vecchi panni.
  8: Vàttelo a pescare: quinto azzecca: indovina indovinaglia: tre modi di esprimersi allorché trattasi[...]



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    • 834. Le dimanne indiggestive
  1: Dimande.
  2: Strapparci.
  3: Ci aspettano.
  4: Ce.
  5: Cappio corsoio all’estremità di un lungo filo di seta cruda, raccomandato in cima a una alta cann[...]
  6: Apposta.
  7: Tirarci.
  8: Passeggiano.
  9: Sono.
  10: Proverbio.



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    • 835. Un tant’a ttesta
  1: Albagia.
  2: Violare, distruggere, ecc.
  3: Volere.
  4: Alludesi alla cedola di scomunica fulminata nel 1832 contro i ribelli rifugiati in Ancona.
  5: Consolarsi coll’aglietto: vale: «prender consolazione di piccole speranze contro grave ruina».
  6: Rovinare.
  7: Voi altri.



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    • 836. Li colori
  1: Pantomima.
  2: Applicare.
  3: Pecetta: affisso.
  4: Farsi.
  5: Il colore delle cose che non si avranno mai dicesi essere il verde aspetta, come gradazione di qu[...]



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    • 837. L’inferno
  1: Sogno.
  2: Videro.
  3: Sebbene.
  4: Albergaci.
  5: Gli ebrei.
  6: Dacci.



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    • 838. Er giuvveddí santo
  1: Pernottavano.
  2: Facevano.
  3: Vuol.
  4: Pulire, amfibologia di nettare e spogliare.
  5: Altro.
  6: Si avrebbe.
  7: Avventori fissi.
  8: Sebbene.
  9: Il Vaticano.
  10: Qui batoste sta per «colpi», angherie, etc.



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    • 839. Er letteroso
  1: Letterato.
  2: Superbo.
  3: Sapere.
  4: Vedi il Sonetto...
  5: Vedi il Sonetto...
  6: Vedi il Sonetto…
  7: Vedi il Sonetto…



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    • 840. Er lavore
  1: Il lavoro.
  2: Cosa volete?
  3: Spregarci.
  4: Altre.
  5: Gambe.
  6: Vorrebbero.
  7: Punge.
  8: Guarda.
  9: Se ci sono.
  10: Ci si.



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    • 841. Er marito polagroso
  1: Podagroso.
  2: Se si.
  3: Quattrini: centesimi di lira romana (il papetto), cinque delle quali formano lo scudo.
  4: Dicesi così talvolta in semplice senso di Messa non solenne, senza pompa.
  5: Ci ho: ho.



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    • 842. Er giucator de pallone
  1: Manca poco al vedersi gli effetti. Notisi che quel modo proverbiale è tolto dal Belvedere, luogo [...]
  2: Volare, volate, cioè: «iattare, iattanza, sfoggio di vane promesse». Al giuoco di pallone si dice [...]
  3: Rinomato giuocator di battuta, o battitore.
  4: Fallace.
  5: Far ciriola: intendersi segretamente cogli avversari, in fraude di chi è con lui o tiene dalla su[...]
  6: Dicesi fallo o buono, secondo che il pallone trapassi o no le linee che limitano o partono l’aren[...]
  7: Le cacce sono quei punti sui quali un giuocatore di rimando ha arrestato in qualunque modo un pall[...]
  8: A sghembo.
  9: È, cioè, il maggior dei successi.
  10: Il giuoco a passa-e-ripassa, è quello in cui si conviene di non dovere che oltrepassare la linea m[...]
  11: L’invito è una specie di scommessa fra giuocatori, che vinta o perduta da ciascuna delle parti av[...]
  12: Tavolato inclinato dal quale discende il battitore, onde il colpo prenda più vigore dall’urto del [...]
  13: All’onore, così gridasi dal chiamatore o cacciarolo, al principiarsi dell’ultima partita.
  14: Poste: i palloni colpiti in aria, prima cioè che abbiano toccato terra, ciò che sarebbe di balzo. [...]
  15: Finte: astuzie di giuoco, come dimostrare gran colpo e colpir piano e viceversa, ovvero di diriger[...]
  16: Tuzzoloncino: giuocatore rinomato per la sua forza, e detto Tuzzoloncino dal tuzzare o percuotere[...]
  17: Partite di dura prova.
  18: Il rovescio della nota 17.
  19: Formule d’invito o accettazione, di che vedi la nota 11.
  20: In fondo all’arena è un palchettone, coperto da una rete, che difende gli spettatori. Chi percuot[...]
  21: Vedi la nota 14.
  22: Il chiamare è dire ad alta voce il numero dei punti de’ quali si è in guadagno.
  23: Se.
  24: Il quindici, ossia una quarta parte della partita, che si divide in quindici, trenta, quaranta, e[...]
  25: Pende, inclina.
  26: Quando entrambi gli avversari, fatti nella partita pari guadagni, sono giunti egualmente a quarant[...]
  27: Messa: posta pecuniaria delle scommesse.
  28: Joia: cosa lunga e noiosa.
  29: Il chiamatore del giuoco.
  30: Gonfiare i palloni: conciar male.



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    • 843. Li dritti de li Curati dritti
  1: Competenze.
  2: Scaltri.
  3: Indov’ello? Indov’elli?, quasi dicesse: «dove è ello? dove sono elli?».
  4: Parrochi.
  5: Minchioni, semplici.
  6: Se sono.
  7: Chiesa di S. Maria in Aquiro, appartenente all’orfanotrofio di Roma. Avvertasi che questo fatto, è[...]
  8: Estatico.
  9: Morì.
  10: Volle farsi.
  11: Nome che significa tanto «eucaristia» quanto dritto di trasporto nel funere.
  12: Boia mal pratico dicesi di chiunque non conosce bene ciò che imprende a fare.
  13: Comunione.



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    • 844. La sincerezza
  1: E tu seguita sempre d’un tono.
  2: Altri.
  3: Espressione carezzevole, come «mia cara», «cuor mio», etc.
  4: Mal.
  5: Sono.
  6: Coglione.



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    • 845. Nono, nun disiderà la donna d’antri
  1: Forse.
  2: Ci mancano.
  3: Cercando.
  4: Sozze bagasce.
  5: Offendere.
  6: Spendere.
  7: Ci rimane, ne rimane.
  8: Avrai bell’aspettare etc.
  9: Si.



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    • 846. Gobbriella
  1: Nome che si dà per ischerno a chi ha la gobba.
  2: Espressione pure di scherno, perché quasi omofona con «che rob’è». etc.
  3: Persona storta come la lettera Z.
  4: Briciolo.
  5: Direbbe.
  6: Feconda.
  7: Primípara.
  8: Pregavamo.
  9: Nel tempo che può recitarsi un Credo.
  10: La seconda: placenta.
  11: Gravida.
  12: Tombolo.
  13: In sul fare.
  14: Elastica.
  15: Fa sacco: si rilascia.
  16: Vedi la nota antecedente.
  17: A mal termine.
  18: Gastrica.
  19: Restare.



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    • 847. Er pesscivennolo
  1: Il pescivendolo.
  2: «Santone», «santo», in modo ironico.
  3: Allorché viene un giorno di vigilia, o simili altri, ne’ quali debbasi digiunare, si dice la sera[...]
  4: Pel peso di una caldalessa: castagna lessa.
  5: Meretrici.
  6: Pagarmi.
  7: Abbozzare: uniformarsi, rassegnarsi, etc.
  8: Apprezzamento del pesce in pescheria, che si fa la mattina quasi colle leggi di un pubblico incant[...]



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    • 848. Piazza Navona
  1: Così detta, secondo alcuni, dalla voce greca ágÓy, dappoiché ivi era il circo di Alessandro Sever[...]
  2: Si.
  3: Qui significa ridere.
  4: Teatro.
  5: La Piazza di S. Apollinare, che confina con Piazza Navona dalla estremità settentrionale.
  6: Sentiero di passaggio che attraversa Piazza Navona nella sua metà.
  7: Nome della estremità meridionale della piazza.
  8: Inalberate, cioè: «ritte».
  9: Obelisco egizio appartenente già al Circo di Caracalla, ed ora qui elevato sopra la maggior fontan[...]
  10: In tutti i sabati e le domeniche del mese di agosto si allaga questa piazza, occasione di concorso[...]
  11: Si alza.
  12: Specie di supplizio, creduto necessario alle natiche del nostro volgo.



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    • 849. La staggionaccia
  1: Si.
  2: Trinità.
  3: Ci ho: ho.
  4: Se.
  5: Potrei.



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    • 850. Er tempo bbono
  1: Questa è una interiezione, dinotante nel caso presente che la opinione di chi parla è diversa da [...]
  2: Le stelle dense, il sole che scotta, sono pel volgo forieri di pioggia. L’indizio delle stelle è [...]
  3: Bragiuole.
  4: Lascia.
  5: Pole, talora puole, sono termini ricercati, che chi si picca di ben parlare adopera invece di può[...]
  6: Donna giallastra.
  7: Il bazzoffio è una specie di quid-medium.



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    • 851. Er dua de frebbaro
  1: Febbraio.
  2: Che è.
  3: Piccola.
  4: Scricchiola.
  5: Se.
  6: Si caccia.
  7: La Candelaia: festa della Purificazione della Vergine.
  8: Droghiere.
  9: Cesta.
  10: Levagli (leva loro) il dolce, l’utile, etc.



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    • 852. La Madonna tanta miracolosa
  1: Far botteghino: far traffico.
  2: Chiesa degli Agostiniani.
  3: Spalliere.
  4: Tavolette votive.
  5: Sedere.
  6: Lunghi e fragorosi pendenti d’oro da orecchie. Pare che venga dal francese chocailles.
  7: Ci ha: ne ha.
  8: Appalto.
  9: Ce.
  10: Vana per ricercatezza di vesti e di fregi.
  11: Nome di quella Madonna, che è una statua.



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    • 853. Er voto
  1: Altra.
  2: Ci.
  3: Tagliarci.
  4: In una visita che loro fece all’improvviso.
  5: Immondezzaio.
  6: Può darsi gloria.
  7: Pure.



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    • 854. Er Re novo
  1: S’imbrogli.
  2: Sono.
  3: Se.
  4: Indovina.
  5: Sovrano.
  6: Lauta.
  7: Vocabolo di due sensi.
  8: Gli ebrei commerciano di robe vecchie.
  9: Si possa.



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    • 855. Er Papa cappellaro
  1: Gambe.
  2: Del Castello, annunziatore della elezione.
  3: Mandato.
  4: Fosse.
  5: Fracido: suda a profluvio.
  6: Arrocchiare: fare con abbondanza e precipitazione alla meglio o alla peggio.
  7: Tornare: in questo senso vale: «trovare il suo conto».
  8: Danno e scorno.



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    • 856. Er call’e ’r freddo
  1: Caldo.
  2: Ci riscalda.
  3: Lo riceva.
  4: Adelaide.
  5: Gli accade.
  6: Si aprono.
  7: Pori.



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    • 857. La strega
  1: Altro.
  2: Questa voce ha lo stesso significato che le sue vicine.
  3: Fantiglioli (infantiglioli): convulsioni dei bambini.
  4: Formula di scongiuro delle streghe al diavolo: «Sopr’acqua e sopra vento, portami alla Noce di Ben[...]
  5: Transformate.
  6: Fandango.
  7: È famoso Giuseppe Balsamo, detto il Cagliostro, impostore, e creduto stregone.
  8: La scopa alla finestra è un potente disincanto di malie.



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    • 858. Er parlà bbuffo
  1: Il coso, la cosa, il cosare sono belli e comodi vocaboli, che cavano assai bene d’impaccio chi ha[...]
  2: Borbottio.
  3: Ti risponda.
  4: Ci vorrei vedere.
  5: Baraonda equivale a «caos, confusione».
  6: Pretendi.
  7: Intendere.
  8: Nulla affatto.



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    • 859. Li coggnomi
  1: Sono.
  2: Mettersi.
  3: Sentirsi.



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    • 860. Li fijji
  1: Sentirsi.



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    • 861. Er diluvio univerzale
  1: Còprici.
  2: Il minor porto del Tevere a Roma. Ivi si passa da una all’altra riva sopra una barca fissa.
  3: Scivolarsela: uscir fuori destramente.



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    • 862. L’arca de Novè
  1: Pulci.
  2: Volpi.
  3: Orsi.
  4: Mise.
  5: Chiuse.
  6: Un anno e più.
  7: Andò.



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    • 863. La visita der Governo
  1: Maddalena affritta dicesi di ogni donna mesta. Ha una faccia da Maddalena affritta.
  2: Bargello.
  3: Stanzettaccia.
  4: Bel-zittello.
  5: Giambattista.
  6: Ciarlarono.
  7: Figlia.
  8: Chiablais.
  9: Boun soir, monsieur.
  10: Fecero.
  11: Andò.
  12: Non si vide.
  13: Questi ultimi due versi, scritti in lingua illustre, sono un furto da me fatto ad un sonetto di u[...]



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    • 864. Lo scànnolo
  1: Scandalo.
  2: Falze.
  3: Siete.
  4: Facevate.
  5: Stando.
  6: Molto.
  7: Scandalezzarsi.
  8: Trovando.
  9: Fareste.
  10: Schizzinose.
  11: Ci ha: ha.
  12: Assolve.



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    • 865. Li fichi dorci
  1: Dolci.
  2: La manna ebraica.
  3: Prosit.
  4: Faccia.
  5: Tienli.
  6: Cedersi.
  7: Sturbarmi.
  8: Farne.
  9: Plichi.
  10: Empiono.
  11: Valigie.
  12: Stomaco.
  13: Pensarci.
  14: Sono.
  15: Il cemetero degli ebrei.
  16: Il significato di queste parole bisogna dimandarlo a chi s’intende di cose stercoratorie.
  17: Parrebbono.



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    • 866. Er tempo bbono
  1: Stare in cantina: essere al buio.
  2: Volta.
  3: Imbalsamata.
  4: Si può dire.
  5: Guarda che sole, guarda.
  6: Qui, fatto equivale a detto.



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    • 867. Er tempo cattivo
  1: Il Vaticano è a ponente verso il mare. Allorché i nugoli si addensano sovr’esso, dicesi avere S. [...]
  2: Un piovere.
  3: E se lo reggi.
  4: Grondaie.
  5: I rivi d’acqua scorrenti per mezzo alle vie in tempo di pioggia.
  6: Il minor porto di Roma sul Tevere.
  7: Rovina pertinace.
  8: Voglia riaprire.
  9: Combattere.
  10: Lasci.
  11: Porto d’Anzio.
  12: Stiamo a vedere.
  13: Lúscia: acqua dirotta e continua.



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    • 868. L’inverno
  1: Per voi altri.
  2: Posso.
  3: Tremito.
  4: Brezzolina acuta.
  5: Carbone leggero, formato con le legna spente de’ forni.
  6: Andate a vedere.
  7: Al Tritone, che getta in saliente di acqua a Piazza Barberini, si copre il capo nei grandi freddi[...]
  8: Lo sbattimento degli ossi dei ginocchi l’un contro l’altro.
  9: Per dia, invece di per dio. Transazione tra il vizio e lo scrupolo.
  10: Sei ignudo, se pure avessi, ecc.



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    • 869. Er callo
  1: Caldo.
  2: Afa.
  3: Alzato un dito.
  4: Sono.
  5: Il lassame stà (lasciami stare) è quella mala voglia che nasce da lassitudine.
  6: Muovere.
  7: Sudando.
  8: Non si cava, cioè: «non se ne esce vittoriosi».
  9: Farmi.
  10: Bere.
  11: Sguazzarmi.
  12: Pulci.
  13: Zanzare.



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    • 870. L’istate
  1: La state.
  2: E si direbbe.
  3: Che vada.
  4: Altro.
  5: Crede il popolo, con ispavento, che giunto il calore al grado così detto febbrile, in tutti gli u[...]



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    • 871. L’ammalato
  1: Febbre.
  2: Sono.
  3: Brividi.
  4: Si.
  5: In quanto a me.
  6: Questo è sempre un modo ironico.
  7: Poterli.
  8: Ciò dicesi di coloro ai quali, pel disordini che fanno, pare che sia grave la vita.
  9: Tirar l’anima co’ denti: trattenerla quasi tra la morte e la vita.
  10: I seguenti due versi sono di una costruzione o sintassi tutta volgare.
  11: Le butto giù.
  12: Con semplicità da ignorante.
  13: Ha bel prendere ora.
  14: Non la rappezza: non la rimedia.
  15: Non la racconta: muore.



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    • 872. La lita dell’orto
  1: Lite.
  2: Di buona memoria.
  3: Vendé.
  4: Catastro, come chiamasi in Roma il Catasto.
  5: Coltivo.
  6: Quanto eccoti.
  7: Che è?
  8: Cita.
  9: Dicendo.
  10: Lesivo.
  11: Pretende.
  12: Compere.
  13: Da cassarle, annullarle.
  14: Punirle.
  15: Asse: patrimonio.
  16: Altra.
  17: Eccezione.



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    • 873. Che or’è?
  1: Lo sapete? Volete sapere?
  2: Non state a penarvi.
  3: Rompere.
  4: Darmi.
  5: Spaccio.
  6: Due modi co’ quali si suole augurare altrui il «crepare» e lo scoppiare.
  7: Alba.



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    • 874. La carrozza d’un Cardinale
  1: Sicuramente: certo.
  2: Contradetta di Roma, presso alla piazza-Colonna.
  3: Si ristringe.
  4: Infrociarsi: cacciarsi dentro. Le froce sono le narici.
  5: Briva: lo slancio che si prende nel corso.
  6: Abito da città, d’uficio.
  7: Sozza.
  8: Grido de cocchieri.
  9: Sapendo.
  10: Abbozzare, tacere con rassegnazione: propriamente il francese endurer.
  11: Se.



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    • 875. La rinunzia de su’ Eminenza
  1: Ci abbiamo: abbiamo.
  1a: Card. Bernetti.
  1b: Paolo Massani.
  1c: Segretario di Stato.
  2: Rinunziando.
  3: Cancelliere di S. C.
  4: Dimando.
  5: Nel mezzo.
  6: Volesse.
  7: Sciocco.
  8: Calcio.
  9: Cosa comoda e fruttuosa.
  10: In sullo scrivere.
  11: Sfilerebbe.
  12: Sbaffandogli: baffo per «frego».
  13: I diti.



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    • 876. Piú ppe la Marca annamo piú mmarchisciàn trovamo
  1: Proverbio. Più si va e peggio si trova.
  2: Hai bel fare a mutare, etc.
  3: Ci.
  4: Frangia: codicillo: giunta.
  5: O patire, o morire: aut pati, aut mori.
  6: Tartufi.
  7: Leggi: pronunzia con entrambe le e aperte.
  8: Un paio di ciuffoli: nulla.
  9: Arrampicarsi: qui vale «tenersi su con sofismi».
  10: Inciampa.



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    • 877. Er Carnovale der trentatré
  1: Ce ne manda.
  2: Finalmente.
  3: Seneca.
  4: Oloferne.
  5: Videro.
  6: Nome che si dà agli orzaiuoli e a loro compatriotti.
  7: Persona cavillosa e di gretto animo.
  8: Goffaccio.
  9: Bestemmie.



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    • 878. Er Venardì Ssanto
  1: Si misero il lutto.
  2: Due fuochi artificiali che dànno leggiere detonazioni.
  3: Strumenti, coi quali i fanciulli fanno un fragore per le vie della città.
  4: Facciamo.
  5: Vedeste.



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    • 879. Er ciarlatano novo
  1: Per omo: per cadauno. Dicesi sempre così, o che si parli di persone o di cose, e in qualunque gen[...]
  2: Gratis.
  3: Vende.
  4: Paoli.
  5: Calci.
  6: Intignerci.
  7: Di filaccia.
  8: Strofinarsi.
  9: Succhiarne.
  10: Sorso.



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    • 880. Er zervitore quarelato
  1: Oh, pronunziato con prolungato suono, esprime affermazione e concordanza di opinioni.
  2: Ci intendiamo.
  3: Ci ho.
  4: Mi ci diverto.
  5: Assenza.
  6: Colpa.
  7: Avessero.



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    • 881. La schizziggnosa
  1: La schizzinosa.
  2: Mi rivolti.
  3: Stupida.
  4: E di qual peso! e di che grado!, ecc.
  5: Vedendomi.
  6: Caldo.
  7: Volendo.
  8: Darmela.
  9: Ci hai: hai.
  10: Altro.
  11: Sono.
  12: Il seguente è un ritornello. Vedi il Sonetto...
  13: Siete contenta? Formula di interrogazione che fa il sacerdote negli sponsali.



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    • 882. La Caccia de la Reggina
  1: Questo fatto veramente accadde presso Sorrento, dove cacciava all’uso reale la moglie di Francesc[...]
  2: Andando.
  3: Ci.
  4: Seconda.
  5: Sono.
  6: In carcere. La Regina difatti condannò il prete-porco ad un tempo di reclusione entro un convento [...]



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    • 883. Er marito de la mojje
  1: Luogo di penitenza per le traviate.
  2: Avaro.
  3: Se ne cava: fugge.
  4: Possano.
  5: Mangiata.
  6: Perdere.
  7: Ci riviene.
  8: Mi gli avvento.



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    • 884. Er brav’omo
  1: Espressione ch’equivale a: «che ve ne pare? lo neghereste?».
  2: Codino.
  3: Imita.
  4: Macellaio.
  5: Andate.
  6: Stando.
  7: Istruzione.
  8: Si rimedia.
  9: Se non fosse altro.
  10: Ciarla.



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    • 885. Er dispetto
  1: Iuxta solitum: ipso facto: ex abrupto. L’esempio continuo delle tante frasi latine delle quali in [...]
  2: Saltare.
  3: Miglia.
  4: Ci avevo.
  5: Volarono.
  6: Colpa.
  7: Baionetta.



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    • 886. L’allèvo
  1: L’allievo.
  2: Pretende.
  3: Bambina.
  4: Forastica.
  5: Troppo rotonda.
  6: Calata del latte.
  7: Colostro: siero.
  8: Capezzolo.
  9: Scipa.
  10: Ci ha.
  11: Castrica: screpolatura.
  12: Vadano.
  13: Non so se ci possa essere.
  14: Se.
  15: Vengano.
  16: Falso bordone.
  17: Si accoglie: suppura.
  18: Dicano.



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    • 887. Er canto provìbbito
  1: Proibito.
  2: Gnorsì: signor sì.
  3: Bile.
  4: Ci farei.
  5: Antica canzone volgare: Maramao, perché sei morto? / Pane e vin non ti mancava: / L’insalata avev[...]
  6: Se.
  7: Schernisce.
  8: Trasporto.
  9: Forse.
  10: Midollo.
  11: Stravaganti.
  12: Modo d’ingiuria, invece di dire «io mi sento crepare».



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    • 888. La Verità
  1: Impeto.
  2: Hai bel fare di, etc.
  3: Storcerti.
  4: Sgocciolante.
  5: Che ha voto di silenzio.
  6: Menzogna.
  7: Aggriffare è tirare una palla da terra, in modo che, descritta la sua parabola, cada precisamente[...]



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    • 889. L’ommini
  1: Possa: posso.
  2: Far due figure.
  3: Dia fuori.
  4: Sono.
  5: Ci abbozzi: chi ci si uniformi.
  6: Testa.
  7: Vorresti.



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    • 890. Li Spedali de Roma
  1: Grandi.
  2: Qualcuno.
  3: Ci hai.
  4: Santa Maria della Consolazione, destinato principalmente alle ferite.
  5: S. Giacomo-degl’incurabili, dove si curano i sifilitici.
  6: Santo Spirito in Sassia, assistito da un ordine di canonici-cavalieri.
  7: S. Giovanni ad Sancta Sanctorum: diviso in due, per gli uomini e per le donne.
  8: Piglia.
  9: S. Gallicano.
  10: Tagliano.
  11: Gratis. Vedi il Sonetto…
  12: Noto parrucchiere.
  13: Impotente, etc.
  14: Benfratelli, o Fate-bene-fratelli, servito da un ordine di religiosi laici, fondato da S. Giovann[...]
  15: Introdurvisi.
  16: Si paga due paoli al giorno per esservi ammesso. Vi hanno però varii letti gratis di juspatronato [...]



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    • 891. Er verde
  1: In primavera è uso di scommettere fra due persone una moneta o altro di convenzione, da pagarsi d[...]
  2: Ridere.
  3: Facevamo.
  4: Secondo.
  5: Cogliere in fallo.
  6: Tante.
  7: Nuotare.
  8: Una riva del fiume in Trastevere.
  9: Credendo.
  10: Farmi perdere.
  11: In flagrante delitto.
  12: Pendaglio. Cosa esso si fosse, vedi il Sonetto…



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    • 892. Li miseroschi
  1: Miserabili, detti così in via di scherno.
  2: Zerbini.
  3: Rodesse.
  4: Le ossa: voce tratta dal pater-noster che termina nella bocca del popolo «e tterenosse inducasse i[...]
  5: Figlia.
  6: Colpi di Venere.
  7: Ci ha: ha.
  8: Scalzi per miseria.
  9: Pretensione, vanità, ecc.
  10: Malva.
  11: Vedi la nota... del Sonetto...
  12: «Grascioletti»; quel che rimane della torcitura della sugna, bollita onde estrarne il distrutto. [...]
  13: «Agri e teneri», cioè guitti, miserini.
  14: Se si mettono.
  15: Sfamarsi.
  16: Vengono.
  17: Contentando.
  18: Vedi i Sonetti…



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    • 893. Ar pittore
  1: Ai cattivi pittori si dà il nome di Michelangiolo Bonascopa per parodia di Michelangiolo Buonarro[...]
  2: A sotto-gamba: con estrema disinvoltura: con somma facilità.
  3: Ci manca.
  4: «Passar la banca» vale «venir la sua volta».
  5: Venditore di minestre ed altre minutaglie.
  6: Freghi fatti giù a guazzo.
  7: Creduto.
  8: Impiegarci.
  9: Ci avete.



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    • 894. Li siggnificati
  1: Ciocia mia: mia diletta, cara mia, etc.
  2: Parata.
  3: Ti confesso la mia ignoranza: ti dico il vero, etc.
  4: Cioè.
  5: Bugia.
  6: Eppure.
  7: Spiacevole, molesta.
  8: Se mai, etc.
  9: «Dove je dole»: dov’è il punto, dov’è il mistero.
  10: Ci.



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    • 895. Li santi protettori
  1: San Lupo e San Lupone. Vedi il Martirologio Romano.
  2: Al 14 gennaio.
  3: Al 17 febbraio.
  4: Al 5 novembre.
  5: Al 20 dicembre.
  6: Al 26 febbraio.
  7: Al 12 settembre.
  8: Giovani alla moda.
  9: 19 gennaio.
  10: Ricorse.
  11: S. Giovanni da Capistrano al 23 ottobre.



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    • 896. La Santa Crosce
  1: Ci vuole.
  2: Bel.
  3: Divertimento.
  4: Calendario annuale de Santi.
  5: Pure: ancora.
  6: Libercolo indicatore delle quotidiane festività nelle chiese di Roma, e di tutte le altre sacre ap[...]
  7: Averla.
  8: Ci sono denari.
  9: «Aver la croce in saccoccia» vale essere senza denari.
  10: Vedi il Sonetto...



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    • 897. San Pietr’in carcere
  1: Nome moderno dell’antico carcere Mamertino, fatto costruire dal re Anco Marzio, o Mamerzio second[...]
  2: Si facesse.
  3: Il chiarissimo Fea, archeologo, che qui si nomina per onore di questa pagina.
  4: Ci gettarono dentro.
  5: Prigioni attuali in via Giulia.
  6: Ci fece.
  7: Reca sommo stupore ai più divoti che idraulici come non si alteri mai il livello dell’acqua di qu[...]



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    • 898. Eppoi te sposo
  1: Sposo: pronunciato con le o chiuse.
  2: Ciuco significa «piccolo»; ciuchetto, «piccino».
  3: Dell’aglietto. È un ripieno, per rendere ridicolo il soggetto; quasi: «promesse ridicole», ecc.
  4: Si cerca.
  5: Guadagno.
  6: Fumo, fumarsela, ecc.: espressioni che indicano lo scomparire di alcuno.
  7: Non fa al mio caso.
  8: Semplice.
  9: Non con me si riesce in simili artifici.
  10: Espressione d’uso; quasi: «ti conosco, maschera».



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    • 899. Li fratelli de la sorella
  1: Stravaganti.
  2: Aspri.
  3: Sei magra.
  4: Qualunque più minuta cosa.
  5: Moneta d’argento da cinque baiocchi.
  6: Ci ho: ho.
  7: Ci.



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    • 900. Er madrimonio disgrazziato
  1: Differito.
  2: Pentecoste.
  3: Andò.
  4: L’articolo, l’affare.
  5: Sino.
  6: Indemaniata. Allude al Demanio della dominazione napoleonica.
  7: Riscuotere.
  8: Ungere.



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    • 901. Chi ssì e cchi nnò
  1: Nome che si dà a chi porta brache scomposte e cadenti, come avviene ne’ vecchi.
  2: Ci.
  3: Con profusione.
  4: Essere.
  5: Vedi il Sonetto…



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    • 902. La comprimentosa
  1: Due verbi che signifìcano: «beffare con fine e velate maniere».
  2: Salacca (pesce salato), per «persona adusta».
  3: Iersera.
  4: Cecilia.
  5: Ridicola, sgarbata.
  6: Tecla.
  7: Indovinaci.



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    • 903. L’Angeli ribbelli
  1: Così sono volgarmente chiamati i Carabinieri, milizia della Polizia.
  2: Bandita.
  3: Pronunciata con entrambe le e aperte.
  4: Tenessero.
  5: Caldo.



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    • 904. L’istesso
  1: Volle.
  2: Farsi.
  3: Unghie.
  4: Tombolarono.
  5: Misero: impiegarono.



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    • 905. Gnente de novo
  1: Nil sub Sole novum.
  2: Non sono.
  3: Battiture.



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    • 906. Er Monno muratore
  1: Per vedere.
  2: Scilinguagnolo.



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    • 907. La regazza de Peppe
  1: La innamorata di Giuseppe.
  2: Babbaccio.
  3: Perduto.
  4: Sozza.
  5: Intesi, per «sentii».
  6: Seppi.
  7: Giulebbe.
  8: Pialla.
  9: Le clavicole.
  10: Chiuderci.
  11: Comperano.
  12: Ci avrà.
  13: Spendere una spalla: spendere quasi tutto il suo.



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    • 908. Er re de li dolori
  1: Podagra.
  2: Panereccio.
  3: Ci ho: ho.
  4: Sentici.
  5: Celebre chirurgo, oggi morto.



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    • 909. L’istoria romana
  1: Venirci.
  2: Starmi.
  3: Testa.
  4: Impicciarmi.
  5: L’autore qui crede suo debito il protestare solennemente aver lui così scritto a solo fine di espr[...]



  • Vol. 1°
    • 910. L’Uffizzio der bollo
  1: Il bollo straordinario della carta.
  2: Piazza sulla via del Corso, dove si crede fosse eretto anticamente l’arco trionfale di Claudio per[...]
  3: Andavo.
  4: Teresa.
  5: Il gabinetto dove si dispensa il foglio politico (Diario), chiamato da alcuni il Cràcas, dal nome[...]
  6: Bollare significa in Roma anche «il fraudare altrui nel denaro, sorprenderlo in interesse», ecc.
  7: Ridendo.
  8: Intanto.
  9: Intenda.



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    • 911. Li sette peccati mortali
  1: Istupidisce.
  2: Beffeggiati.
  3: Scegli.
  4: Mettilo.



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    • 912. L’avocato de le cause sperze
  1: Chiamasi così a Roma chi imprende la difesa di cose indifendibili.
  2: Scarti, scartare: passi falsi, errori.
  3: Ripigliare i quarti: modo beffardo, quasi a «riprender le parti; difendere».
  4: Vorrebbero.
  5: Si risentono gli assalti.
  6: Ciorcinato, cioè: «poverino».
  7: Tradisce.
  8: Rovina.
  9: Mettere una pietra sopra: seppellire nel silenzio.



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    • 913. Le ricchezze priscipitose
  1: Subitanee.
  2: Se.
  3: Erano.
  4: Comperano.
  5: Subitoché, bello mio, è più di un anno ecc.
  6: Appalto.
  7: Debbono essere.
  8: Non si veda.
  9: Bomba.
  10: Dargli.



  • Vol. 1°
    • 914. La madre poverella
  1: Ci.
  2: Fatti.
  3: Tutti una massa: tutti uguali.
  4: Se ti vedesse.
  5: Fidati.
  6: Si.
  7: Offeriamolo.



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    • 915. La regazza acciuffata
  1: La innamorata cipigliosa.
  2: Ballargli.
  3: Suonarsela: partire.
  4: Rida.
  5: Avessi.
  6: Vada.



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    • 916. Da la matina se conossce er bon giorno
  1: Proverbio.
  2: Piuttosto.
  3: Bel.
  4: Alzare il tacco, o i tacchi: andarsene, evadere.
  5: Stare coll’olio santo in sacconcia vale: «essere sempre in pericolo».
  6: E con questa proporzione ecc.
  7: Figuriamoci.
  8: Corna.
  9: Indifferenza.
  10: Cioè: «non entrare in questi sospetti».
  11: Non è piccolo male.
  12: Quando ne hanno voglia.
  13: Seppure tu cucissi loro ecc.
  14: Imbrogliarti.
  15: Artificiose. Un mozzorecchio è un «leguleio».



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    • 917. Er letto
  1: Questo verso, purificato qui al modo romanesco, è di Giulio Perticari, nella Cantilena di Menicon[...]
  2: Riallargarsi.
  3: Starci.
  4: Sentirti.
  5: Ci ho.
  6: Gambe.
  7: Alzarmi.



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    • 918. Er Presidente de petto
  1: I Presidenti regionari di polizia.
  2: Rione.
  3: Fossero.
  4: Riscaldarsi.
  5: Clemente.
  6: Ricorrere.
  7: Ci andai.
  8: Concluse.
  9: Con questo cattivo soggetto.



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    • 919. Er tordo de Montescitorio
  1: Come dicesse merlotto: la dupe dei Francesi.
  2: Palazzo del Foro.
  3: Vendere.
  4: Intende.
  5: Spende.
  6: Essere.
  7: Reintegrato, rimborsato.
  8: Si cava danari.
  9: Mettersi.
  10: Se ti ostini: se perseveri.
  11: Perdere.



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    • 920. Li rossi d’ova
  1: È un detto in Roma che i giuramenti vanno giù come rossi d’ovi: o dicesi altresì di un cibo che f[...]
  2: Genia.
  3: Manda.
  4: Si.



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    • 921. Da Erode a Ppilato
  1: Gerolama. La contessa Pianciani.
  2: Flosce.
  3: Disse.
  4: Compito, nel senso di gentilezza.
  5: Sciogliere: cavar danari.



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    • 922. Le bbussole
  1: Quelle cassette fisse al muro, che s’incontrano per Roma ad ogni passo, in tutte le chiese, per t[...]
  2: Per poterci mettere.
  3: Sono.
  4: Tenga.
  5: Seppure.
  6: Bisogna.
  7: Trovandosi.
  8: Vorrei.
  9: Trattenga.



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    • 923. La padrona bisbetica
  1: La principessa Chigi.
  2: Non ci posso star più.
  3: Ci sono.
  4: Perduto.
  5: Dal verbo spargere.
  6: Gran cassa.
  7: Il signor Patrizi.



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    • 924. Er zalame de la prudenza
  1: Regolarsi col salame della prudenza è una frase comunissima in Roma.
  2: Con questo andare, ecc.
  3: Che vuol dire, ecc.
  4: Cecilia.
  5: Diciamo.
  6: Chi si loda si vitupera.
  7: Tondo.
  8: Vi rispondo.
  9: Vi corra.
  10: Se si vuole.
  11: Orso.



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    • 925. Li scardíni
  1: Caldani: caldanini.
  2: Questa interiezione si adopera allorché alcuno si pone in sullo squisito. Il vocabolo è così alter[...]
  3: Spereresti.
  4: Aria calda.
  5: Indurisce.
  6: Lo rassoda.
  7: Cimice.
  8: Ci sono.
  9: Poterti.
  10: Proverbio.



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    • 926. Li peggni
  1: Interiezione usata quando altri non vuole persuadersi delle parole o dell’operato di alcuno. L’a [...]
  2: Al ricevere.
  3: Facevano restituire.
  4: Che fosse pubblicato.
  5: Rossi: le Loro Eminenze.
  6: M’andai.
  7: Il Monte di Pietà.
  8: Ci feci.
  9: Il Tavolato è nome di un’osteria a circa tre miglia da Roma in sulla via di Napoli.
  10: Dovesse essere.
  11: Il cognome di Gregorio xvi è Cappellari, come tutti i fedeli e gl’infedeli sanno.
  12: Sformasse.
  13: Sformar cappelli, o anche semplicemente sformare significa in buona Crusca: «entrare in broncio»,[...]
  14: Andargli.
  15: Capriccio.
  16: Il Pontefice fu creato il 2 di febbraio.
  17: Coccige. «Oh questa sì che mi giunge al vivo!».



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    • 927. La scena de marteddí ggrasso
  1: Cena.
  2: Impicciare, qui vale «rimediare con ingegno, cavar fuori».
  3: Facciamo.
  4: Fingi.
  5: Bollare: cavare altrui danaro con astuzia.
  6: Mandiamo.
  7: Piangere.
  8: Scrivere.
  9: Memoriale.
  10: Impresa de’ lotti.
  11: Avari.
  12: Pure.
  13: Si raccapezza.
  14: Darei.
  15: Chiudere.



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    • 928. La bbazzica
  1: Si scarta?
  2: Ci ho: ho.
  3: Vorresti.
  4: Lamento.
  5: Borbottio.
  6: Arranchellarsi: far tutti gli sforzi per istar su.
  7: Vincere.
  8: Espressione comune nel giuoco, dappoiché è tradizione che uno de’ duchi Caffarelli avesse un bracc[...]



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    • 929. L’aritròpica
  1: La idropica.
  2: Ogni qual volta.
  3: Si sia.
  4: Massa.
  5: Ci vuol altro che pillole.
  6: Ridare.
  7: Quand’io ci andai.
  8: Riportarle.
  9: Biribisso.
  10: Parve.
  11: Si deve accompagnare queste parole con un gesto di braccia.
  12: Crisi.
  13: Secondo le vie umane.



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    • 930. La puttana abbrusciata
  1: Fatto veramente accaduto in Roma per opera di quattro settentrionali.
  2: Non c’è verso.
  3: Succedere.
  4: Acqua di ragia.
  5: Come si dice?
  6: Maggesi.
  7: Ci s’imbatte.
  8: Cioè con le debite cautele.
  9: Conoscendo.
  10: Vedi il Sonetto…



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    • 931. La quaresima
  1: I maritozzoli sono certi pani di forma romboidale, composti di farina, olio, zucchero, e talvolta [...]
  2: Il maximum nella tariffa delle commestioni serali in quadragesima. Alcuni troppo semplici, o tropp[...]
  3: Nel giovedí che taglia la quadragesima in due parti eguali, si usa di appiccare delle carte, tagl[...]
  4: Mento.
  5: Sono generalmente i fanciulli che con mazzuole di legno vanno, nel giovedí e venerdí santo, percuo[...]
  6: Le campane tacciono fortunatamente in Roma per due giorni, dalla mattina del giovedí a quella del [...]
  7: Prender pasqua: è il quarto precetto della chiesta. Alcuni pietosi ripetono la soddisfazione dell[...]
  8: Compimento.
  9: Si benedicono il sabato santo dai preti che girano in cotta per le case. Vedi il Sonetto… [...]



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    • 932. Giuveddí ssanto
  1: La Mole Adriana, oggi Castel S. Angelo.
  2: La gran loggia nella facciata di San Pietro in Vaticano, donde il Pontefice amministra la solenne [...]
  3: Mettiamoci.
  4: Contentiamoci.
  5: Bel bello.
  6: In articulo mortis, frase di molto spaccio in questa capitale dell’orbe cattolico.
  7: Uno dei rioni di Roma molto discosto dalla così detta Città Leonina, oggi Rione di Borgo, dove so[...]
  8: È qui opinione che alcune benedizioni papali, in certi giorni, restino efficaci solamente inter p[...]



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    • 933. Er giro de le pizzicarie
  1: Nelle due sere del giovedí e venerdí santo i pizzicagnoli addobbano le loro botteghe con una quan[...]
  2: Con questo nome distinguesi la Pasqua di Resurrezione dalle altre Pasque dell’anno, che sono la P[...]
  3: Piazza del Pantheon.
  4: Quest’anno.
  5: Cento.
  6: Reggono.



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    • 934. La bbonidizzione de le case
  1: Per tutta la giornata del sabato santo girano per le case di Roma i parrochi e altri preti sostit[...]
  2: Quella.
  3: Benedirle.
  4: Parve.
  5: Cioè: «furbo».
  6: Il chierico suole portare da una mano un secchietto di acqua santa in cui il prete immerge il suo [...]



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    • 935. L’asina de Bbalaàmme
  1: Ciuco.
  2: Per non socchè.
  3: Fermato.
  4: Assolutamente, «percuoteva».
  5: Se aveste occhi.
  6: Mani.
  7: Potreste.
  8: Snerbarmi.
  9: Forse.
  10: Specie.



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    • 936. La curiosità
  1: Se.
  2: Ci ho.
  3: Mistero c’è.
  4: Finsi di russare.
  5: Ed ecco che ecc.
  6: Sapendo forse.
  7: In un momento.
  8: Ebbi.
  9: Ci regalò.



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    • 937. Lo stato d’innoscenza
  1: Ghiotte.
  2: Bagasce.
  3: Pure.
  4: Mettere.



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    • 938. Lo stato d’innoscenza
  1: Faccia grazia.
  2: Far terra per ceci, vale: «morire».
  3: Cioè.
  4: Morissero.
  5: Succederebbe.
  6: Si pigliasse.
  7: Bel.
  8: Vedi il Sonetto…
  9: Se.
  10: Si cacciasse: si levasse.
  11: Sarebbe.
  12: Cascassero.



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    • 939. Lo stato d’innoscenza
  1: Se per, ecc.
  2: Potesse.
  3: Sarebbe.
  4: Ingoiar pure.
  5: E bisognando anche, ecc.
  6: Bere.
  7: A digiuno.
  8: Ci avesse.
  9: Buchetta.
  10: Vedi il Sonetto… verso…



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    • 940. Er battifòco
  1: Si bada.
  2: Figlie.
  3: Ci sono.
  4: Pattumi: qui per «carnami».
  5: Coprire.
  6: Fronda e grappolo.



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    • 941. Oggni asceto fu vvino
  1: Si vede bene.
  2: Meraviglie.
  3: Che rileva?, ecc.



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    • 942. Li Papati
  1: Conigli.
  2: Stigli: nome generico e complessivo degli attrezzi di qualunque opificio o bottega.
  3: Pax vobis.
  4: Cioè: «pugni».
  5: Gode nell’abbondanza.
  6: Il meschino.



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    • 943. Lassateli cantà
  1: «Dicono che il Papa è cattivo»: esempio di costruzione volgare.
  2: Da non potersi credere.
  3: Posso dire.
  4: La terra di Castel-Gandolfo, che trae il suo nome dall’antica famiglia romana dei Gandolfi, da ci[...]
  5: Darmi.
  6: Pure.



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    • 944. S.P.Q.R.
  1: Dimandarne.



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    • 945. L’omaccio de l’ebbrei
  1: L’omaggio.
  2: I tre magistrati municipali di Roma.
  3: Vedi su ciò il Sonetto...
  4: Specie di giudice della sinagoga.
  5: Orsoio.
  6: Ricinto degli Ebrei.
  7: Leggi emanate.



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    • 946. Un felonimo
  1: Un fenomeno.
  2: Decio.
  3: Movere.
  4: Di te.
  5: Addietro.
  6: Lo sfoggiato.
  7: Unghie.



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    • 947. Er bon esempio
  1: Credere.
  2: Sono.
  3: Vengono.
  4: Cioè: Senti cosa mi succede col curato mio.
  5: Provò.
  6: Cioè: che, per i cristiani, è peccato fottere.
  7: Proverbio.
  8: Se.
  9: Mandassero.
  10: Ergastolo.
  11: Dicesi anche rimporre, cioè «rimanere in gola».
  12: Contrabando.
  13: Faccia.



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    • 948. L’indurgenza papale
  1: Ti posso dire.
  2: Ti stende.
  3: Scantinare: prevaricare: translato preso dal cantino degli strumenti musicali.
  4: Puzzare.
  5: Chi vol farci il brutto: chi vuoi farci il bell’umore.



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    • 949. La statua cuperta
  1: Coperta.
  2: Resta.
  3: I sampietrini sono «gl’inservienti e insieme artefici esclusivamente addetti alla Rev. Fabbrica di[...]
  4: Fosse.
  5: Cicia: bella donna.
  6: Smanicare: brutta azione oscena!
  7: Questa variante favola è veramente in credito a Roma, circa alla statua giacente della Giustizia, [...]



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    • 950. L’anima
  1: Febbrettacce.
  2: Gambe.
  3: Da quando.



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    • 951. La perla de le donne
  1: Beffeggiano.
  2: Guarda.
  3: Mende.
  4: Fanno gli esercizi: i soldati.
  5: Riselciare, cioè: battere, passeggiando di continuo.
  6: Ivi già erano le meretrici protette dalla giurisdizione del Palazzo di Spagna.
  7: Ragazzi.
  8: Consolati.
  9: Gertrude.



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    • 952. L’appuntamento
  1: Parentesi.
  2: Farmi.
  3: Espressione d’impazienza di chi non vuole stare al detto altrui.
  4: Or ora.
  5: Trovato.
  6: Contrada del Rione de’ Monti.
  7: Diamoci.
  8: Così suol dirsi, allorché veggasi altri por mano a un oriuoio di vecchia forma. Veggasi su ciò il[...]
  9: Ve’ ve’.
  10: Accècati. ecc.: semplicemente: «osserva».
  11: Ribatte: si confronta.
  12: L’orologio di Monte Citorio, che dà norma alle udienze del Foro, e all’orario de’ pubblici dicaste[...]



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    • 953. L’addio
  1: A rivederci.
  2: Bisogna.
  3: Alzar la falda o le falde: andarsene.
  4: Altro.
  5: Mangiatore a spese d’altri, una specie del musca degli antichi Romani.
  6: Appoggiare l’alabarda: presentarsi all’altrui mensa.
  7: Se si.
  8: Quantità.
  9: Parrebbe.
  10: Rifocillarsi.
  11: Ogni.
  12: Pronunziata colla o chiusa.



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    • 954. La strillata de mamma
  1: Sgridata.
  2: Scendi.
  3: Ci hai.
  4: Scivolare, svicolare, valgono: «sottrarsi».
  5: Ci riparliamo.
  6: Vi è un commercio epistolare colle befane alle quali è generosamente abbandonato dai genitori ogni[...]
  7: Stupida.
  8: T’imbrogli.
  9: Vettina: gran vaso da olio.
  10: Panontarsi: panuntarsi (da panunto): imbrattarsi in qualsiasi modo.



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    • 955. L’arisposta tal’e cquale
  1: Contarci.
  2: Posso dire.
  3: Se.
  4: Staccarmi.
  4a: Servitore.
  5: Fesch (il Cardinale).
  6: Si sa.
  7: Proverbio.



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    • 956. Er poscritto
  1: V’ha chi dice coscritto, e chi poscritto.
  2: Stavamo.
  3: Una delle sale del Palazzo della Cancelleria di Santa Chiesa, il quale deve la sua origine al Car[...]
  4: Tiravamo.
  5: Specie.
  6: Misuravamo.
  7: Andai.
  8: Misurarmi.
  9: Intesi, per «udii».
  10: Mi riformarono.
  11: Miope.
  12: Ebbi.
  13: Di rimanere.



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    • 957. La pisida
  1: Pisside.
  2: Contrada degli orafi.
  3: Carpire.
  4: Tastare il polso: chiedere danari.
  5: Per non dargli pausa.
  6: Reggergli.
  7: Trasportava.
  8: Arrotare: cioè i denti: arrovellare.
  9: Mise.
  10: Finiamo.
  11: Abitudine petulante.
  12: Eccovi.



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    • 958. Er bellìcolo
  1: L’umbilico, il bellico.
  2: Ci hanno.
  3: Feto.
  4: Adamo ed Eva per lo più conservano in comune il numero singolare nel linguaggio del popolo, quasi [...]
  5: Si avesse.



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    • 959. Li prim’àbbiti
  1: Altro.
  2: Loro, per «eglino».
  3: Misero, posero.
  4: Che era?, ecc.
  5: Stolidezza.
  6: Andarsi.
  7: Pron. colle o chiuse.
  8: Sono.



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    • 960. A li zzelanti
  1: Sformare, sformar cappelli: montare in collera.
  2: Dammi.
  3: Se.
  4: Fammi.
  5: Almeno.
  6: Lo replica.
  7: Affiggere.
  8: Un pocolino.
  9: Fare.
  10: Protoquamquam, cioè: «l’entrante, il censore».
  11: Rompergli, ecc.: infastidirle.
  12: In credenza: fare una cosa in credenza. cioè: «gratuitamente, non indòtto», ecc.
  13: Compatirsi.
  14: Altro.



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    • 961. La notte dell’Asscenzione
  1: Scende.
  2: Maggesi.
  3: Dicendo.
  4: Frase de’ giuocolari nel far passare una o più palle dall’uno all’altro de’ lor bossoletti.
  5: Veramente crede il popolo che nella notte precedente all’Ascensione discenda appositamente Gesù Cr[...]
  6: Accendiamo.
  7: La sera della vigilia si attaccano de’ sottili e cortissimi moccoletti sul dorso di grossi scarabe[...]
  8: Le pie famiglie espongono un lampadario fuori de’ balconi, per illuminare la discesa del Redentor[...]



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    • 962. Er povèta a l’improviso
  1: Un famoso improvvisatore da bettola. Vedi la Prefazione.
  2: Ci acconsento.
  3: Se sentissi.
  4: Nome di una osteria.
  5: Dar falzamento equivale al «superare in valore».
  6: Ci resteresti.
  7: Ci avrebbe.
  8: Curzio.



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    • 963. Le donne bbone, e le bbone donne
  1: Buona donna, dicesi a una bagascia.
  2: Abbiateci.
  3: Un amore estremo.
  4: Vorrei.
  5: Piuttostoché voi.
  6: Rinegherei.
  7: Pure.
  8: Benché.
  9: Mangerei.
  10: Con buona licenza.
  11: Troppe, per «troppo».
  12: Nominarsi.
  13: Trovare.
  14: Seconda.



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    • 964. L’istoria de Pepèa
  1: Nepomucena.
  2: Antonio.
  3: Tendeva.
  4: Ingrassarsi: ingrassare.
  5: Dito.
  6: Vuole.
  7: Bevi e ribevi.



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    • 965. La bbuscìa ha la gamma corta
  1: Storto.
  2: Chiesa di S. Maria del Pianto in Piazza Giudea.
  3: Per via, perché.
  4: Lasciandosi.
  5: Per sé.
  6: Se.
  7: Si può stringere.
  8: Scommetterei.
  9: Magari.
  10: Udir messa alla Salara; salar la messa. vale: «lasciarla, non udirla».



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    • 966. La Siggnora Pittora *
  1: Ci presume.
  2: Se viene.
  3: Specie.
  4: Farebbero.
  5: Basire.
  6: Tenerezza.
  7: Avresti da vedere.
  8: Mandò a trovare.



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    • 967. Un cuadro bbuffo
  1: La Carità Romana.
  2: Capézzolo.
  3: Pure.
  4: Attaccarmi.
  5: Salta.



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    • 968. La bbellezza
  1: Premere.
  2: Se non sono.
  3: Di qui fino a tutto il verso seguente sono parole esattamente ripetute ogni momento dalle Vanitose[...]
  4: Ragazzaccio.
  5: Pretendente.
  6: Trovato.
  7: Perdere.
  8: Con questi torbidi; con questi pericoli, ecc.
  9: Starei.
  10: In primo luogo.
  11: Combattere.
  12: Ciabatte.



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    • 969. La zitellona levitata
  1: Lievitata: stagionata.
  2: Facciamo.
  3: L’amo.
  4: Vengono.
  5: Sentono.
  6: Mormorasse.
  7: Ospedale di S. Spirito in Sassia, ov’è la casa degli esposti.
  8: Una sol volta: una sola volta.
  9: Faresti.



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    • 970. A li ggiacubbini
  1: Rompe il ghiaccio.
  2: Ha molta gentilezza.
  3: 1833.
  4: Orlando. Proverbio.
  5: Altro proverbio.



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    • 971. La diliggenza nova
  1: Dirgli, per «dille».
  2: Luogo a quindici miglia da Roma, sulla Via...
  3: Ci scherza.
  4: Esclamare.
  5: Che ella uscisse in sanctis. Le donne, dopo i quaranta giorni del puerperio, vanno a farsi purific[...]
  6: Sigaro, zigaro o cigaro.
  7: Pènsati.
  8: Se gli (le) entrasse.
  9: Tutto ad un tratto.



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    • 972. Er peccato origginale
  1: A guazzo.
  2: Si fece.
  3: La testa.
  4: Si salvò.
  5: Morì.
  6: Di...
  7: Nacque.
  8: Di bucato.



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    • 973. La prima cummuggnone
  1: Comunione.
  2: Cena.
  3: Diede di piglio.
  4: Colla o chiusa: «ruppe».
  5: Uno e l’altro, tutti.
  6: Come sono cambiati i costumi! Andate ora dopo mangiato a prendere l’Eucaristia! Vi beete la condan[...]
  7: Stasse.
  8: Altalena.
  9: Egli pure, anch’egli.
  10: S’intende.
  11: Cioè.
  12: Degli altri.



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    • 974. Er viaggio de l’Apostoli
  1: Si mise.
  2: Andò.
  3: Altro.
  4: Videro.
  5: Eppure.
  6: Si fecero.



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    • 975. Una difficortà indiffiscile
  1: Difficile.
  2: Versò.
  3: Non badando.
  4: Si direbbe.
  5: Marino, terra vicino a Roma, ferace di buoni vini.
  6: Ma pel motivo.
  7: Resta.
  8: Fosse.
  9: Il sugo dell’agresto: il vino.
  10: Vorrei dimandarvi.
  11: Se.
  12: Boccale.
  13: Se lo bevesse.
  14: Fargli.



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    • 976. Un conto arto-arto
  1: Alto-alto: approssimativo.
  2: Creatura.
  3: Nome da aggiungersi a quelli del Sonetto...
  4: A dirittura, subito.
  5: Di darla.
  6: Sin che si veda.
  7: Chi vince la prova.
  8: Cessa dalle sue funzioni.
  9: E guarda che quantità.



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    • 977. Er giudizzio in particolare
  1: Agonia.
  2: È affannato.
  3: Si.
  4: Altro.
  5: La mistura.
  6: Che abbia.
  7: Egli si vorrebbe.
  8: Manda.
  9: Non intende.
  10: Nessuno.



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    • 978. Er madrimonio sconcruso
  1: Non mi piega.
  2: Per la ostinazione.
  3: Sono l’asse: metafora presa dal giuoco di carte, così detto della briscola, nel quale l’asse è la[...]
  4: Si giuoca a Roma dalla plebe percuotendo colla parte più acuta di un uovo allessato (chiamato ovo [...]
  5: Teso, ritto.
  6: Volto.
  7: Fanciullo.
  8: Farsi.
  9: Capricci.
  10: Non discendo, non cedo.
  11: Fargli, per «far loro».



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    • 979. La donna gravida
  1: Nulla.
  2: Solo solo.
  3: D’essere.
  4: Il benedictus fructus ventris tui Jesus.
  5: Pretende.
  6: Se.
  7: Vedi il Sonetto...
  8: Altra.



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    • 980. Le quattro tempora
  1: I quattro-tempi dell’anno, cioè i digiuni e le astinenze dalle carni che la Chiesa prescrive nei [...]
  2: Avevate.
  3: Non c’era altro.
  4: Non sono.
  5: Nel tegame, nella tegghia.
  6: Neppure.
  7: Se pure: quando anche.
  8: Biagio.
  9: Ad ogni modo.
  10: Bisogna andare adagio.
  11: In quell’altro mondo.



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    • 981. Er Monno
  1: Il mondo.
  2: Nove o ddieci: sottintendi «persone».
  3: Bel.
  4: Insino.
  5: Taglia, ch’è rosso: dicesi anche nelle circostanze di una determinazione ferma di spacciare alcun[...]
  6: Levati.
  7: Che noi mai ci entrassimo per nulla.
  8: Siamo immondezza.
  9: Ci concedono.
  10: Ne rivogliono.
  11: Mandorla.



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    • 982. Ciamancherebbe quest’antra
  1: Ci mancherebbe quest’altra.
  2: Siamo fritti, ecc. Modo d’espressione proverbiale usato per esprimere un avvenimento ruinoso.
  3: Vuol rimettere.
  4: Dopo le vicende politiche del 1831, era nata voce che il Papa meditasse di mettere in circolazione[...]
  5: A farsi squartare.
  6: Se.
  7: Rosolio.
  8: Malta. Si allude alle moltissime croci cavalleresche dispensate ai zelatori della causa sovrana.
  9: Ridà sù.
  10: Viene.
  11: Ci ribalta, ci rinega.
  12: Due pubbliche statue, delle quali vedi i sonetti...
  13: Maniera.
  14: Aggiungi «per nettarsi», ecc.



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    • 983. Er patto-stucco
  1: Far patto-stucco, vale: «fare un contratto complessivo di tutte le sue parti a un solo prezzo pre[...]
  2: Questo.
  3: Ci andava a stirargli, ecc.
  4: Le fece vedere.
  5: Ciotola.
  6: Il papetto è moneta d’argento da due paoli.
  7: Dicendole.
  8: Se vuoi che te lo metta. Dove poi e che, Dio lo sa!
  9: Son tutti tuoi.
  10: Si alzò la vesta.
  11: Ironia di semplice.
  12: Per pagarle.
  13: Vedine il senso nel Son...
  14: Le lo mise.
  15: Che è questo?
  16: Erano tutti miei!...
  17: Uno per volta.



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    • 984. L’abborto
  1: A Santo Spirito in Sassia, uno degli ospedali di Roma.
  2: Cioè rettificata: alcool.
  3: Il conte Appony, ambasciatore austriaco presso la Santa Sede.
  4: Del rione. Ogni rione di Roma ha medico, chirurgo e farmacia, per gratuito soccorso de’ poveri inf[...]
  5: Queste materie.
  6: Bicefalo.
  7: Vedere.
  8: Rinascere.
  9: Bel.



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    • 985. Er cane
  1: Mi ammazzasse.
  2: Vedere.
  3: Trovare, per «cercare».
  4: Facciamo.
  5: Ci avresti ad essere.
  6: Mi salta.
  7: Ciriola.
  8: Cioè: «non gli manca che la parola».



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    • 986. L’udienza de Monziggnore
  1: Che tu non vada, che non ci vada.
  2: Essere alta la Pasqua, vuol dire: «essere ubbriachi».
  3: Rutti.
  4: Stoffa d’oro o d’argento.
  5: Intervallo di tempo.
  6: Per dare.
  7: Femine.
  8: Ovvero.
  9: Scherza.
  10: Oro sepolto.
  11: Bestemmia.
  12: Non ci andare.
  13: Indigestione, per «digestione»: scambio di voci frequente nel popolo.
  14: Può dare.
  15: Fra i molti prelati, ai quali questo sonetto può riferirsi, non possono passarsi sotto silenzio i [...]



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    • 987. Er Curato de ggiustizzia
  1: Mettere.
  2: Pure.
  3: Dimandalo.
  4: Ecce testis.
  5: Se.
  6: Mettere.
  7: Cervelli.
  8: La via, il modo.
  9: Salomone.
  10: Ella si.
  11: Fargli, per « farle ».
  12: Gli ha, per «le ha».
  13: Un saggio di questa giustizia distributiva lo ha dato un don Diego Mattei, pio parroco in Terni. [...]



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    • 988. Settimo, seppellì li morti
  1: La settima opera di misericordia corporale.
  2: A vedere.
  3: Se.
  4: Fosse pure.
  5: Voglio fare stendere.
  6: Essere giudei.
  7: Per non capirla.
  8: Fa più cosa: rileva più; influisce più.
  9: Il seppellirci.
  10: Di cantarci.
  11: La Chiesa grida che il dannato aut ad austrum, aut ad aquilonem, in quo loco ceciderit, ibi erit.[...]



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    • 989. Settimo, nun rubbà
  1: Il settimo precetto del Decalogo.
  2: Precetto.
  3: Ficcarselo.
  4: Ignazio.
  5: Ti ci ha: ti ci abbia.
  6: Di non fartene.
  7: Accorgere.
  8: Supplizio notissimo alle natiche romane e tedesche.
  9: Dàmmi.
  10: Piuttosto.
  11: Inganna.



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    • 990. Lo scortico
  1: «L’atto carnale», vocabolo la cui etimologia deve forse cercarsi in scortum.
  2: Dica.
  3: Gli.
  4: Mi son tanto. I Romaneschi accordano la preposizione col genere e col numero del nome.
  5: Lanterna. Il nostro Romanesco non durerà la fatica di Diogene.
  6: Fregarmi.
  7: Se mai: quand’anche si voglia.
  8: Sia.
  9: Sono.
  10: Comunione.



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    • 991. Er vedovo
  1: Mi si accoglie: mi si putrefà.
  2: Massa.
  3: Potersi sciogliere.
  4: Vivere.
  5: Gli strepiti.
  6: Se fosse.
  7: Ci avrebbe.



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    • 992. La porta dereto
  1: Di dietro.
  2: Tiene.
  3: Gli.
  4: Sputarsi.
  5: Ogni pecca.
  6: Ci hanno.
  7: Birri.
  8: Sono.
  9: Vallo a indovinare.
  10: Non sia.
  11: Può essere.
  12: Ti cucina. A chi però fosse curioso di conoscere le due spie del Papa (Leone xii), diremo che era[...]



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    • 993. Lo scalìn de Rúspoli
  1: Fra i molti scalini che deturpavano la via del Corso di Roma, è celebre quello che ricorreva lung[...]
  2: Manco-male: ironia di va-bene.
  3: Tienti.
  4: Ci avevamo.
  5: Da affittarci.
  6: Viene.
  7: E che è?
  8: Ci vuol far credere.
  9: A sedere.
  10: Che il Corso.
  11: Stasse.
  12: Colla o chiusa: l’allons dei francesi.
  13: Per arricchire.
  14: Insino.
  15: Selci.
  16: Rompergli.



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    • 994. Er galoppino
  1: Il parasito.
  2: Questa frase è uno de’ trovati de’ cristiani scrupolosi per bestemmiare e non bestemmiare.
  3: Quando ve ne andreste.
  4: Di divorare.
  5: Or’ora.
  6: Il figlio.
  7: Ti aiuto.
  8: Cuocere.
  9: Gli uovi-duri.
  10: Che rifate al cesso.
  11: Quell’altre che vi eravate.
  12: Caterinetta.
  13: Contempla.
  14: Della quale Madonna è voce che stesse tre mesi con suo marito mangiando e beendo alle spalle di Z[...]



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    • 995. La fruttaroletta
  1: Per me sono annoiata, stanca.
  2: Di stare.
  3: Cuocere.
  4: Si può dire.
  5: Sfiatarsi.
  6: Testone: moneta d’argento di tre paoli.
  7: Se.
  8: Mettere.
  9: Mi aggarba: mi salta il baco.
  10: Di stare a tessere.
  11: Ci ho.
  12: Che abbia.
  13: Sappia.
  14: Sono di vela: ho desiderio.
  15: Cambio, vece.
  16: Farne.
  17: Proibire.
  18: Vendo.



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    • 996. Le du’ mosche
  1: Anastasia.
  2: Non si.
  3: Così.
  4: Complessione, per «natura» o anche «costume».
  5: Vedendo.
  6: Incalcatina, compressione.
  7: D’essere in agonia.
  8: Rione.
  9: Ci tiro, ci anelo.
  10: Medesimamente.
  11: Il Palazzo de’ Conti Cimarra, presso l’Esquilino. ridotto in oggi a Caserma di soldati.
  12: L’altra.



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    • 997. Ggnente senza un perché
  1: Volerne.
  2: Salomone.
  3: Verbi-gratia.
  4: Indizio.
  5: Volatile.
  6: Il verso del piccione.
  7: Del coìre.



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    • 998. Er passaporto
  1: Volli.
  2: Andare a trovare.
  3: Altra.
  4: Carabiniere.
  5: L’osteria di Monteroni, a mezza strada tra Roma e Civitavecchia.
  6: Bel-zittello.
  7: Volendo fargli intendere.
  8: Non ci fu rimedio.
  9: Che è questa frenesia.



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    • 999. La serenata províbbita
  1: Il mandolino, la mandola, è istrumento molto accetto alla plebe romana, che lo suona unito al col[...]
  2: Cantavamo.
  3: Contrada del rione de’ Monti.
  4: Nome che si dà dal volgo alle persone coll’abito in falde.
  5: Eccoti.
  6: Un drappello, come nel dire illustre.
  7: Specie di birri monturati, che dall’essere stati assoldati da un tale antico bargello Galanti, dic[...]
  8: Colla o chiusa. È l’allons de’ Francesi.
  9: Minenti (eminenti): nome distintivo de’ popolani di certi rioni.
  10: Se.
  11: Farci.
  12: Sono.
  13: Quanti sono, tutti.
  14: Mandano.
  15: Perché si molestano?



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    • 1000. L’aricompenza
  1: Ogni.
  2: Predicando.
  3: Si.
  4: Da sì che: da quando.
  5: Vocabolo di origine classica, che vale «fedifrago».
  6: Se.
  7: Ghigliottina.
  8: Eccolo.
  9: Il bel.
  10: In qual maniera.
  11: Per dina, sostituzione a «per dio».
  12: Ne’ fortunosi giorni del febbaio 1831, una numerosa masnada di Romani de’ rioni Monti e Borgo fec[...]



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    • 1001. Li polli de li vitturali
  1: Sappiamo.
  2: Vengono.
  3: Noi altri.
  4: Non si.
  5: Non sono.
  6: Aglietti.
  7: Vedere.



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    • 1002. Er pover’omo
  1: Specie.
  2: Mi.
  3: Lanternone dicesi ad uomo lungo e mal fatto.
  4: Servitoraccio.
  5: Gli stesi.
  6: Quello sgarbato.
  7: Sono.
  8: Proverbio.
  9: Dirmi.
  10: Giuramento modificato.
  11: Viene.
  12: Schiena.
  13: Bagasce.
  14: Bere.



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    • 1003. Er zervitore liscenziato
  1: Non bestemmiare. Notisi che qui non è questione propriamente di bestemmia, ma di quella lode che [...]
  2: Non dire.
  3: Queste sciocchezze.
  4: A bizzeffe.
  5: Se.
  6: Aiuto.
  7: Febbre.
  8: Di matricaria.
  9: Combattendo.
  10: Comperarmi.
  11: Quando andai.
  12: La livrea.
  13: Del cambio: il servitore supplente.
  14: Ruolo.



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    • 1004. Antro è pparlà dde morte,
  1: Altro.
  2: Trovarcisi.
  3: Vi taglino.
  4: La testa.
  5: Si.
  6: Di dirlo, a dirlo.
  7: Io me ne rido, non me ne cale.
  8: È un’altra cosa.
  9: Purtuttavia.
  10: Non so se mi.
  11: Tanto interessa.
  12: Villano.
  13: Malvivente.
  14: Eppure.
  15: Di perdere.
  16: Spenzolava.
  17: Si.
  18: Creduto.



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    • 1005. La monizzione
  1: L’ammonizione.
  2: Pronunzia con la o chiusa.
  3: Proficiscere, anima cristiana, ecc.
  4: Monili.
  5: Ti.
  6: Attalché.
  7: Repentaglio, cimento.



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    • 1006. Er marito vedovo
  1: Dagliela: e da capo.
  2: Cantilena, lagno.
  3: Non so.
  4: Voluto.
  5: Ci si.
  6: Nemmeno.
  7: Trovata.
  8: Qui si deve sputare, per accompagnare la parola coll’azione.
  9: Mi abbia.
  10: Per dirla.



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    • 1007. Er teolico
  1: Il teologo.
  2: Sono tutte invenzioni zelanti.
  3: Qual.
  4: Gli si.
  5: Col dire.
  6: Possa tu.
  7: Essere.
  8: Ciorcinato: misero.
  9: Ci va per la mente.
  10: Si.
  11: Pure.
  12: Dirglielo, per dirlelo.



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    • 1008. Li soffraggi
  1: Mi.
  2: Ridere.
  3: Se lo vuoi.
  4: Mandalo avanti.
  5: A farti.
  6: Ci arriva per secondo.
  7: Andate.
  8: Avevate.
  9: Potevate.



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    • 1009. Er bene pe li Morti
  1: Si dà principio.
  2: Pure.
  3: Si.
  4: Si sa.
  5: Baraonde: frotte.
  6: Ci hanno, semplicemente «hanno».
  7: Il suo ganzo.
  8: Secondo.



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    • 1010. Er corpo aritrovato *
  1: Cantilena.
  2: Rotonda.
  3: Ci mancassero ossa.
  4: Scheletro.



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    • 1011. Er Medico ggiacubbìno
  1: Sabato a sera.
  2: Ad Assisi.
  3: Sono.
  4: Sentendo.
  5: Prorompo dicendo.
  6: Nome dato in Roma a’ Tedeschi.
  7: Naso-rosso.
  8: Vi.
  9: In carcere.
  10: Rispondere.
  11: Vorrei.



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    • 1012. Er confessore de manica larga
  1: Ciò vuol dire «indulgente»; ma qui è un quietista.
  2: Fare le divozioni, vale: «accostarsi alla penitenza e all’eucaristia».
  3: Biagio.
  4: Bernardone, di S. Bernardo.
  5: Mi andava.
  6: Insegnando.
  7: Per non confondere.
  8: Exempli-gratia.
  9: Se.
  10: Offendere.
  11: Vacci adagio.
  12: Nel pigliarti.
  13: Piglialo.



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    • 1013. La madre canibbola
  1: Cannibala.
  2: Andargli.
  3: Mettergli.
  4: Menargli: batterlo.
  5: Fare.
  6: Mettergli.
  7: S’intende.



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    • 1014. La bbellezza
  1: Vieni a vedere.
  2: Due palmi.
  3: Bernoccolosa.
  4: Tremola.
  5: Mangiarsi.
  6: Perduti.
  7: Buca tonda: l’occhiaia.
  8: Sono.
  9: Un suon.
  10: Suono che rende la gola degli agonizzanti.
  11: Colarci.
  12: Quaglio.
  13: Se.
  14: Pronunzia colla o chiusa.



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    • 1015. Le stelle
  1: Dimanda.
  2: Sono.
  3: Ci ho.
  4: Mi ci accoro.
  5: Mettere.
  6: Si.
  7: Troppo. È uso del volgo di accordare la preposizione col nome.
  8: Paiano.
  9: Gli.
  10: Per un dire: per modo di esempio.
  11: Grandi.



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    • 1016. Li Commedianti
  1: Vi.
  2: Voi altri.
  3: Tata: sinonimo di «babbo, papà».
  4: Di far piovere.
  5: Se no, altrimenti.
  6: Si.
  7: Traliccio.



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    • 1017. Er Curato
  1: Che è.
  2: Buchi.
  3: Puoi fare quel che si sia.
  4: A chi gli empie la borsa.
  5: Altro.
  6: Romore.



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    • 1018. Mosconi regazzi
  1: Alcuni uomini, quasi tutti del Friuli, vanno per Roma gridando: Moscia moscia: oh fusaglia dolce:[...]
  2: Altro.
  3: Di restare.
  4: Gli avrei.
  5: Belluno, patria di S. S.
  6: Non la dire a nessuno.
  7: Di me.
  8: Bel-due.
  9: A fare lo sciocco.
  10: Stare a vendere.
  11: Possa essere.



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    • 1019. Er Papa de mó
  1: Credi.
  2: Un papetto è anche moneta d’argento da due paoli.
  3: Cervello.
  4: Gli altri.
  5: Nessuno può dire.
  6: Per salvarci.
  7: Coroglia, quella corona di panni ravvolti che si pone fra il capo ed i pesi.
  8: Dici.



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    • 1020. La vita der Papa
  1: Fossi stolto.
  2: Voglio vivere.
  3: Levagli.
  4: Inchiodagli.
  5: Mandalo.
  6: Chiudigli.
  7: Niegagli.
  8: Lusingarti.
  9: Rattoppo le ciabatte.



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    • 1021. Le riformazzione
  1: Perduta.
  2: Di economia.
  3: Mettere.
  4: Dar ruolo.
  5: Si andò.
  6: Dal Pontemolle o Milvio.
  7: Non si sono lasciati.



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    • 1022. Li padroni sbisbetichi
  1: Bisbetici.
  2: Intende.
  3: Sono.
  4: Luogo di Roma.
  5: Corro.
  6: Bottier. Non sono pochi i bottegai di Roma e d’Italia, che abbiano il vezzo di annunziarsi agli o[...]
  7: Vuol dire.
  8: Non si.
  9: Pretende.



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    • 1023. La sonnampola
  1: La Sonnambula. Titolo della musica scritta da Vincenzo Bellini sopra il dramma di Felice Romani.
  2: Sono.
  3: Discorrere.
  4: Non gli rompe.
  5: Ci sono.
  6: Incongruenza.
  7: Risponda.



  • Vol. 1°
    • 1024. Li fijji de li Siggnori
  1: Per non farli.
  2: Chi gliene dasse.
  3: Non paiono.
  4: Tagliolini: lasagne sottilissime.
  5: Pure.
  6: Che vuol dire.
  7: Mettergli.
  8: Sono.



  • Vol. 1°
    • 1025. La Commare der bon-conzijjo
  1: Sciocca.
  2: Non se ne può dare l’altra.
  3: Pron. colla o chiusa.
  4: Non ti torna il conto.
  5: Fatti un amante.
  6: Mettigli.
  7: Appunto.
  8: Rodere il naso: aver voglia di risse.



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    • 1026. Er povero ladro
  1: Di star lì a sedere.
  2: E di dire.
  3: Io sono. Il lo so, che segue poco appresso, è del verbo sapere.
  4: Sarebbe di vedere.
  5: Se.
  6: S’avrebbe.
  7: Quel che si.
  8: In cambio.



  • Vol. 1°
    • 1027. Er Cariolante de la Bbonifiscenza
  1: Il portatore di carrucola, nei lavori pubblici.
  2: L’instituto di Beneficenza fondato in Roma sotto il governo di Napoleone, e con gran pena conserv[...]
  3: Bartolommeo.
  4: Non detrarre!
  5: Nemmeno.
  6: Beneficenza.
  7: Ci ha.
  8: Il pubblico passeggio del Pincio fu aperto dai Francesi sopra un grande orto dei Frati della Madon[...]
  9: Ci facciamo.
  10: Opprimere in silenzio.
  11: Si ha da tenere.
  12: Lavoro.



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    • 1028. Er prete ammalato
  1: Che è?
  2: Correte.
  3: Si vede in Roma quest’uso che riusciti inefficaci i soccorsi della medicina e principiandosi a cu[...]
  4: Non mi trattenete.
  5: Mi avesse detto.
  6: Mi avrebbe.
  7: Dire.
  8: Da piangere.
  9: In quanto al mio avviso.
  10: Possa.
  11: Chi se ne piglia: chi ne prenda pena.
  12: Sia fatta la gloria, ecc.



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    • 1029. La Terra e er Zole
  1: Stolidi.
  2: Starsi.
  3: Chiese de’ due Santi, prese pe’ due punti orientale e occidentale di Roma.
  4: Che è?
  5: Quell’oggetto rotondo.
  6: Seppure.
  7: Vedendo.
  8: Donna del volgo, specialmente di alcuni rioni.
  9: Cittadina.
  10: Non poter reggere, riuscire.
  11: A tener giú la vesta. La malizia del nostro romanesco riproduce in certo modo le obiezioni vecchi[...]



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    • 1030. A Padron Marcello
  1: Fabbricato.
  2: La Piazza e il Rione del Popolo.
  3: Uno e l’altro.
  4: Volendo essere.
  5: Sovrano.
  6: Andarono.
  7: Dei colpi.
  8: Litigarono.



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    • 1031. La promessa der romano
  1: Ci sono.
  2: Ora viene l’in hac lacrymarum valle.
  3: Faccia d’impiccato.
  4: Che bòtte.



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    • 1032. Un’istoria vera
  1: Vicolo cieco che si apre alla destra del Palazzo Corsini, già Riario, in Via della Lungara, nella[...]
  2: La Impresa de’ Lotti.
  3: Agl’intestini.
  4: Pigliandosi.
  5: Venirsene.
  6: Indifferenti indifferenti.
  7: Pizzicarsi: beccarsi.
  8: Quanto sono.
  9: Ci sono.



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    • 1033. Li Chìrichi
  1: Chierici.
  2: Croce e spine! croce e chiodi! cristiane interiezioni di maraviglia.
  3: Ti vuoi.
  4: Giuoco di carte consimile al faraone.
  5: Chi non prende l’Eucarestia che la pasqua.
  6: Vendono. Nelle provincie, prima della pasqua si portano dai curati per le case tanti biglietti pa[...]
  7: Col traffico.
  8: Àzzicano: adescano, insidiano, uccellano.
  9: È un nonsocché.
  10: Condiscono.
  11: Vedi il Son. intit. Er riggistrato a S. Bartolommeo.



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    • 1034. Cose antiche
  1: «Giudicato, ritenuto», e simili.
  2: Intendere.
  3: Se.
  4: Sono.



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    • 1035. La vedova der zor Girolimo
  1: Margherita.
  2: Può dire.
  3: Di esser nata fortunata.
  4: Ci ha trovato.
  5: Il suo vantaggio.
  6: Dispotica.
  7: Godersi.
  8: Dell’asse.
  9: Rimanere.
  10: Creatura.
  11: Fanciulletto.
  12: Se.
  13: Vattelo a pescare.
  14: La medesima indole di fisionomia.



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    • 1036. Er rimedio der cazzo
  1: Equivoco di rimedio da nulla.
  2: Diciamogli.
  3: Mal francese.
  4: D’attossicarci.
  5: Bastasse.
  6: Fece quello. Fu il marchese Giuseppe Origo, colonnello dei vigili per gl’incendi.
  7: D’ingrufarsi: di comprimere.
  8: Andò.
  9: L’uccello. Vedi il Son...
  10: Che ne raccolse.
  11: Un bel paio, ecc, nulla.
  12: Ci.
  13: Di gonorrea.
  14: Contarci.



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    • 1037. Le bbagarine
  1: Le bagherine. Bagherini: rivenditori e monopolisti specialmente di commestibili.
  2: Ti si sono infradiciate?
  3: Calare la pizza, vale: «abbassarsi il prezzo dei generi».
  4: Borbotta.
  5: A lungo può andare.
  6: Gratis. Vedi la n... del Son....
  7: Quando puoi trarne un discreto lucro.
  8: Non esser ghiotta.
  9: Non vendi, e vuoi guadagnare?
  10: Sono.
  11: Ti rovina.
  12: Proverbio.
  13: Ci si rimette.
  14: Nicch’e ppartito; l’unguento e le pezze, e simili, cioè: «i lucri ed il capitale».



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    • 1038. Er grann’accaduto successo a Pperuggia
  1: Si.
  2: Nemmeno se fossimo.
  3: Cotone.



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    • 1039. La puttana protetta
  1: Afflitto.
  2: Se.
  3: Viene una bagascia.
  4: Avrei.
  5: Le s’ha da credere.



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    • 1040. La zitella
  1: Siete.
  2: Vi.
  3: Vi tradisce.
  4: Vi si.
  5: Volendo schernire una donzella non creduta vergine, le si dice in Roma zitella spalancando la bocc[...]
  6: Famosa meretrice di trivio, della quale vedi il Son…
  7: E foste magari.
  8: Non avendo.



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    • 1041. La musica de Libberti
  1: Il teatro Alibert, nella stagione del carnovale 1834.
  2: Nome dell’impresario.
  3: Questi suoi.
  4: Ella si.
  5: Rimanemmo attoniti.
  6: Canditi.
  7: Paiono.
  8: I lumi della bocca-d’opera.
  9: Dicesse.
  10: Si.
  11: Al sentire.
  12: Via del Babuino, ove si trova il teatro.
  13: Correrebbe.
  14: Il bargello.



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    • 1042. La famijja sur cannejjere
  1: In auge, in grandezza.
  2: Chi vuol conoscere.
  3: A rifarsi, a ristorarsi.
  4: E venga a vedere.
  5: Se che quantità.
  6: La Valle e Tordinona, primi teatri di Roma.
  7: Non corrono altro.
  8: Abbiamo in Roma fra gli altri un luminoso esempio di questa verità. Un signor Patrizi maestro di [...]



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    • 1043. Er Carnovale der 34
  1: Mi.
  2: Sono.
  3: Esperta.
  4: Gli altri.
  5: A vedere.
  6: Che restino.
  7: Il credere.



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    • 1044. L’angonìa der Zenatore
  1: L’agonia del Senatore.
  2: Il principe don Paluzzo Altieri.
  3: Vitorchiano, Cori…, sono quattro feudi del popolo romano in massa, rappresentato dalla Camera Cap[...]
  4: Vedi il Son....
  5: Il primo giorno di carnovale e il giovedí-grasso, il Senatore, in forma pubblica, batte, come si d[...]
  6: Un altro torzo. Prova superlativa della di lui dappocaggine e pusillanimità si ebbe ne’ torbidi ci[...]
  7: Da metterlo.



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    • 1045. La morte der Zenatore
  1: Accaduta la notte dal 9 al 10 gennaio 1834.
  2: Orsini, napolitano Principe di Solòfra e Duca di Gravina, che ai vantaggi di un sangue illustre un[...]
  3: Il Marchese Patrizi, figlio del già senatore di questo nome.
  4: Francesco Aldobrandini, secondogenito della famiglia Borghese, di cui ereditò il nome e le propri[...]
  5: Morto il senatore Giovanni Patrizi, il principe Tommaso Corsini fiorentino fu eletto a quella dig[...]
  6: Rivogliano il comando, ecc. È noto come i Papi, specialmente da Niccolò iii in poi, si tolsero a [...]
  7: Forse.
  8: Frequenti sono gli esempi di simili nomine di nipoti di Papi. L’ultimo si ebbe nel Rezzonico.
  9: Questa dicesi essere la professione della famiglia di Gregorio xvi in Belluno.
  10: Se.
  11: Il suo dovere.
  12: Unga le ruote: piaggi e regali.
  13: Gaetano Montani, già barbiere del padre Mauro Cappellari, oggi Papa.



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    • 1046. Er Zenatore novo
  1: Voglio darvi.
  2: Vedi la nota 2 del sonetto precedente.
  3: Lo installa.
  4: Si stende.
  5: In carta pergamena.
  6: Spetta.
  7: Vedi il Son....
  8: Se.
  9: Gravissime spese deve sostenere il Senatore novello, se vuol fare la solenne cavalcata e le altre [...]
  10: Sono.
  11: La parrucca senatoria incipriata, e con boccoli pendenti sulla schiena del gran magistrato.
  12: Rubone, nome della veste senatoria, tessuta in seta ed oro.



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    • 1047. Li du’ senatori
  1: Dopo la querela.
  2: Lorenzo Cesarini, che disputa ad Anna Cesarini, e al figlio di lei Torlonia, il patrimonio de’ Duc[...]
  3: Si vuol fare.
  4: Per levarle il cognome.
  5: Vedi la nota 5 del Son…
  6: Vedi la nota 2 del Son… e il sonetto precedente a questo.
  7: Per vedere.
  8: Andare.
  9: Vedi la nota 12 del sonetto precedente.
  10: Vedi la nota 11 del sonetto medesimo.
  11: Per me non ci farei.
  12: Differenza.
  13: L’altro.
  14: Il litigarsi.
  15: Nessuna competenza.



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    • 1048. Er Monziggnorino de garbo
  1: Avvertiamo che l’interlocutore qui appresso introdotto, è un certo tale, conosciuto in Roma sotto[...]
  2: Non si abbia.
  3: Poter fidarsi.
  4: Nemmeno.
  5: Nient’altro.
  6: Buttarsi.
  7: Da credere.
  8: Credetti.
  9: Volesse.
  10: Sacrificare, vendere con perdita.
  11: Comperarcisi.
  12: Vettura da caccia.
  13: Sono.
  14: Del rione.
  15: Per sapere.
  16: Vende.
  17: All’auzione.



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    • 1049. L’anima bbona
  1: Gesù.
  2: Il quartino era moneta d’oro del valore di cinque paoli, e si chiamava così pel suo rappresentare[...]
  3: Fare queste usure.
  4: Mangiarsi.
  5: Fossi io.
  6: Gli vorrei insegnare se di che, ecc.
  7: Si fabbrica.



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    • 1050. La Cassa der lotto
  1: Degli altri.
  2: Per Impresa, assolutamente, s’intende sempre la Impresa pontificia de’ Lotti.
  3: S. S. Gregorio xvi.
  4: Dicendo.
  5: Si scola: si sorbisce.
  6: La Fajola è una gran foresta del nostro Stato, la quale per essere stata altre volte nido famoso [...]
  7: Si.



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    • 1051. Quattro tribbunali in dua
  1: Di questi maneggi qui.
  2: