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Sonetti romaneschi

IntraText CT - Indice delle note






  • Vol. 1°
    • 2. A Pippo de R...
  1: L’Abate D. Gaetano Celli, di fisionomia spinosetta,
  2: e l’abate D. Melchior Missirini recitarono e replicarono due brutti componimenti, il primo un sone[...]



  • Vol. 1°
    • 3. A la sora Teta che pijja marito
  1: Questo e il seguente sonetto furono da me spediti a Milano al signor Giacomo Moraglia mio amico i[...]



  • Vol. 1°
    • 5. Alle mano d’er sor Dimenico Cianca
  *: Bigini.
  1: N… Nalli, veramente storto e devoto, come si dice qui sopra.



  • Vol. 1°
    • 7. Er pennacchio
  1: Per regola fissa, come è il prezzo della pagnotta al forno.
  2: Tagliole.
  3: Farti piangere.



  • Vol. 1°
    • 8. L’aribbartato
  1: Cabala.
  2: Artificio.
  3: Senza esitare.
  4: Darlene in colpi.
  5: Affliggermi.
  6: Un procoio, una infinità.



  • Vol. 1°
    • 9. Er civico
  1: Domenico Biagini.
  2: Giovanni Silvagni.
  3: Detto per celia. Io posseggo realmente una bella e piccolissima incisione d’un bel quadro a olio [...]



  • Vol. 1°
    • 11. Pio Ottavo
  1: Autorità ebraica in Ghetto.
  2: Pende.
  3: Buggerarmi.
  4: Se.
  5: Stato comodo e ricco senza pensieri.
  6: Venirci.
  7: Salsicce.
  8: Vide.
  9: Ci hanno.
  10: Uomaccione mal tagliato.



  • Vol. 1°
    • 12. A Compar Dimenico
  1: Badiale, cioè squisita, impareggiabile.
  2: Poppe.
  3: Fegato.
  4: Se per caso.
  5: Il brusco, il pretendente.
  6: Afferro, do di mano.
  7: Due fronde, cioè un pocolin de coltello.
  8: A cantare da castrato alla cappella pontificia.



  • Vol. 1°
    • 13. Nunziata e ’r Caporale; o Contèntete de l’onesto
  1: Nervo, per pène.
  2: Tienilo.
  3: Immondezza.
  4: Mézza, colle due z aspre: cioè Pera vizza.
  5: Una quantità grande.
  6: Il palazzo già dei Duchi di Sora serve oggi di caserma.
  7: La esposizione pubblica e continua della Eucaristia in tante chiese a ciò destinate. Le donne, di[...]
  8: Oggi significa sempre: dopo il pranzo.
  9: Cristiana uniformazione alle disposizioni del Cielo sugli eventi futuri, che le buone genti di Rom[...]



  • Vol. 1°
    • 14. Ar dottor Cafone
  1: Napolitano – Il signor dottore Fabrizio D’ambrosio, napolitano esiliato, stampò un libercolettacc[...]
  2:  Giumella.



  • Vol. 1°
    • 15. Ar sor dottore medemo
  1: Metter catana, dare eccezione, censurare.
  2: Peste per istrepito.



  • Vol. 1°
    • 16. P’er zor dottore ammroscio cafone
  1: I colpi.
  2: Dirlo.
  3: Assaporate.
  4: Equivale a «nessuno».
  5: Vedi il sonetto 1°.
  6: Menzogne.
  7: Farsi.
  8: Non offenda il trovare qui in frustagno un vocabolo non pure illustre, ma di forma e nazione veram[...]
  9: Dicesti.
  10: Nel libro di cui si tratta appariscono per ultime parole le seguenti: Fr. Dom. Lo Magno, firma de[...]



  • Vol. 1°
    • 17. Er romito
  1: Sottointendi: piuttosto che non crederlo; cioè: «devi crederlo per forza, a mal tuo grado».
  2: Donnucole.
  3: Décrotteur.
  4: Mi ripiglia.



  • Vol. 1°
    • 19. Er guitto in ner carnovale
  1: Dopo vari mesi di piogge e di nevi, all’apparire del carnovale rasserenò.
  2: Greve dicesi ai popolani che sostengono gravità.
  3: Sfoggia.
  4: Spende.
  5: L’est-locanda, tabella che si pone sulle case vuote.
  6: Ubbriachezza.
  7: Sguaiate.



  • Vol. 1°
    • 20. Campa, e llassa campà
  1: Tuoni.
  2: L’uomo.
  3: Stasse a me.
  4: Vorrei bene.
  5: Monsignor Mangelli, Presidente dell’Annona e Grascia.
  6: Sor È, come dicesse: «Signor tale».



  • Vol. 1°
    • 21. Contro li giacobbini
  1: Il mettersi.
  2: Bandi.
  3: Mare-magnum.
  4: Che esporre.
  5: La gargozza.
  6: Mangiate.
  7: Come e qualmente.



  • Vol. 1°
    • 23. A Menicuccio Cianca
  1: Cognizione.
  2: Se.
  3: Colcò: fece giù, ingannò.
  4: A fagiuolo, appuntino.
  5: A ufo.
  6: Donna gravida.



  • Vol. 1°
    • 24. A li sori anconetani
  1: Protettore d’Ancona.



  • Vol. 1°
    • 25. Er pijjamento d’Argèri
  1: Colpi, busse, etc.
  2: La colonna rostrale decretata a Tolone.
  3: Dey.
  4: Farsi.



  • Vol. 1°
    • 26. Ar zor Carlo X
  1: Per cadere.
  2: Diventar nulla.
  3: I guai.
  3a: Il general Marmont, duca di Ragusi.
  3b: Luigi xvi.
  4: La chierica rasa, il capo mozzo.
  5: Spargimento di quel che s’intende.
  6: Alla stampa , sotto la figura delle lettere dell’alfabeto.
  7: Equivoco fra busse, battiture, e busse che nelle scuole delle maestre dicono i fanciulli alla fin[...]
  8: Colpi.
  9: La macchina.
  10: Nix: nulla.
  11: Lavorare alla pulignacca: far le cose destramente, a capello. Questa frase è derivata in Roma dal[...]
  12: Un X: nulla.



  • Vol. 1°
    • 27. Pe la Madonna de l’Assunta festa e Comprïanno de mi’ mojje
  1: Compleanno.
  2: Non si trova ad occuparsi in nulla.
  3: Comperato.
  4: Baiocco.
  5: Le unghie.
  6: Raccolgo.
  7: Cos’è che ci ricevo?
  8: Pagarci.
  9: Sovente.
  10: Do in fallo.
  11: Arlevarci: toccar busse.
  12: Quattrini.



  • Vol. 1°
    • 28. Pe le Concrusione imparate all’ammente dar sor avocato Pignòli Ferraro co tutti l’antri marignani der conciastoria
  1: L’avvocato Gnoli di Ferrara.
  2: Gli avvocati Concistoriali.
  3: Monsignor de Corsi, Uditore di Rota per la Toscana.



  • Vol. 1°
    • 29. Ar sor Avocato Pignòli Ferraro
  1: Il foglio delle Conclusioni.
  2: La dissertazione latina.
  3: Le pizze di rubrica. Il Gnoli rispose il medesimo giorno con due sonetti in vernacolo ferrarese. [...]



  • Vol. 1°
    • 31. Er gioco der lotto
  1: Col capo ricongiunto al collo artificialmente.
  2: «Ponte Sant’Angiolo», uno de’ luoghi ordinarii per le esecuzioni.
  3: Cotogno, cioè «testa». «Spicchio d’aglietto», d’aglio, ironia di «mannaja».
  4: Se.
  5: Questi numeri si cercano nel così detto Libro dell’Arte, dove è come un dizionario di nomi accanto[...]
  6: E pel motivo.



  • Vol. 1°
    • 33. L’astrazzione
  1a: Tiriamoci.
  1: Obelisco di Monte Citorio.
  1b: Ci ripara.
  2: Orfanello dell’Ospizio degli Orfani.
  2a: Guarda.
  3: Ostinarsi in alterco.
  4: Silenzio!
  5: Rimescola.
  5a: Che c’è.
  6: Buglia, bisbiglio.
  6a: Rivolgiamo.



  • Vol. 1°
    • 34. Er gioco der marroncino
  1: Gioco che si eseguisce da due o più persone con un ciottoletto o altro pezzo di pietra, il più ch[...]
  1a: Si para.
  1b: A godere.
  1c: Sei cavilloso.
  2: Sorbite a voi l’insulto.
  3: Equivoco di sete (volontà di bere) e siete.
  4: Chi ha il punto al conto, getta il ciottolo, detto bòccio o marrone, e poi vi manda appresso il su[...]
  5: Destina il posto onde ciascuno scaglierà la sua moneta vicino al ciottolo.
  6: Quattro specie di proteste concomitanti certe esecuzioni, le quali senza quelle formule sarebbero[...]
  7: Sei cieco?
  7a: Spiacevole.
  7b: Ci hai.
  8: Altra formula come alla nota 6.
  8a: Fermati.
  9: È fatto l’ordine di successione al tirare. L’Ultimo, cioè colui che mandò la sua moneta più dista[...]
  9a: Ficcalo.
  10: L’Ultimo ha situato il cumulo di monete e comanda al Primo di battere.
  11: Quasi «Fiasco!». Il Secondo, contento che il Primo abbia fallito il colpo, fa quella esclamazione [...]
  11a: Se
  11b: Ci.
  11c: Cogliere.
  12: Batte.
  13: Ecco il caso del non movimento di tutte le monete.
  13a: Possa.
  14: Chi si oppone?
  15: La moneta non mossa è lanciata in aria dal signore di essa.
  16: Mentre la moneta sta per lanciarsi, sino al punto in che ritocca il suolo, ciascuno fa le sue sco[...]
  17: Scommette mezzo baiocco, che verrà ciò che ha detto chi scagliò la moneta: qui è arma.
  18: Lo scagliatore scommette anch’egli, confermando la scommessa di Roscio, e scommette di moneta dop[...]
  19: La moneta nell’aria deve brillare, frullare, onde si tolga il sospetto di arte nella caduta favore[...]
  19a: Maledetta.
  20: Coll’inganno?
  21: Fraudolente.
  22: Carabinieri.
  23: Ieri.
  24: Percossa.
  24a: Chierico.
  24b: Andiamo.



  • Vol. 1°
    • 36. Li scrupoli de l’abbate
  1: Un’altra.
  2: Se.
  3: Possa.
  4: Crederei.
  5: Ci avete.
  6: Pure.



  • Vol. 1°
    • 37. Assenza nova pe li capelli
  1: Essenza.
  1a: Teresaccia.
  2: Ci andò.
  3: Zerbino.
  4: Droghiere.
  5: Comperarsi.
  6: Bergamotto.
  7: Stette.
  8: Moneta di argento da tre paoli.
  9: Mandò.
  10: Nei diti.



  • Vol. 1°
    • 38. Campo vaccino
  1: Templum Pacis.
  2: La calce.
  3: Refettorio.



  • Vol. 1°
    • 39. Campo vaccino
  1a: Reggere.
  1: Il piccolo arco detto degli Argentieri, innalzato dal ceto de’ banchieri detti argentarii e dai co[...]
  2: Piccolo.
  3: È credenza popolare che in un fianco di detto arco fosser trovate molte ricchezze, presso un’antic[...]
  4: L’arco di Giano quadrifronte.
  5: Russo.



  • Vol. 1°
    • 40. Campo vaccino
  1: Facevano bisbiglio.
  2: Così chiamavasi un individuo destinato nel collegio romano a frustare gli scuolari.
  3: Se ci passarono.
  4: Per forza.



  • Vol. 1°
    • 41. Campo vaccino
  1: Con poco dispendio. Allude al tentativo creduto di facile successo ed eseguito veramente negli an[...]



  • Vol. 1°
    • 42. Er Moro de Piazza–Navona
  1: Marmo.
  2: Vendere.



  • Vol. 1°
    • 43. Tempi vecchi e ttempi novi
  1: Monopolisti di commestibili e altro.
  1a: Si.
  2: Mezzo scudo d’argento. Dicesi anche quartino, perché un tempo correvano piccole monete d’oro da c[...]
  2a: Si.
  2b: Quattrini: centesimi romani.
  3: Grosso: moneta d’argento da cinque baiocchi.
  4: Baiocco.



  • Vol. 1°
    • 44. Er funtanone de Piazza Navona
  1a: Suocero.
  1: Torre Millina, così detta dalla famiglia Millini.
  2: Ci successe.
  3: Parapiglia.
  4: All’improvviso.
  5: Mandò, fece salire.
  6: Baiocchi.
  7: La carne vaccina.
  8: Senza nemmeno dire, etc., frase presa dal silenzio di chi muore di apoplessia fulminante. Qui val[...]
  9: Basti ciò per dire cos’è la ribellione.
  10: Una delle quattro statue colossali rappresentanti i quattro principali fiumi della terra, le quali[...]
  11: Gli fecero saltar via.
  12: Il pollice.
  13: Colpa.
  14: Vecchio.
  15: Vedi la nota 10.
  16: Dica.
  17: Ironia di quattro soli. Si pretende che questo fatto sia realmente accaduto così.



  • Vol. 1°
    • 45. Capa
  1: Quest’arma è come un ripieno, una parola destinata a dar più forza e rilievo al soggetto col qual[...]
  2: Stacca, giovane cavalla, per «forte donzella».
  3: Si pararca. Panarrare: mangiare con gusto e sapore.
  4: Penne: pende.
  5: Dondolando le va.
  6: Venne: vendere.
  7: Le croccano.
  8: Frappe: certa pasta frastagliata e fritta.
  9: Nun ce se spenne: non ci si spende.



  • Vol. 1°
    • 46. Maggnera vecchia pe ttiggne la lana nova
  1: La sera de… 1830.
  1a: Volle.
  1b: Tiberina.
  2: Il già Luigi Gallo servente dell’ospedale di San Giovanni, oggi Marchese del Gallo per virtù di re[...]
  2a: Candele.
  2b: Ci mise.
  2c: In sommo grado.
  3: Monsignor Niccola Nicolai.



  • Vol. 1°
    • 47. Campidojjo
  1a: Temporale improvviso e passeggiero.
  1b: Archeologo e Commissario delle Antichità.
  1: Crede il popolo che questa statua equestre di Marco Aurelio contenga in massa dell’oro il quale so[...]



  • Vol. 1°
    • 48. Li cattivi ugùri
  1a: Augùri.
  1: Sono, etc.: Frase di opposizione all’altrui sentimento.
  2: Vuoi.
  3: Perduta.
  4: Per un nonnula.
  5: L’altra.
  6: Nel condire.
  7: Rovesciò.
  8: Versò.



  • Vol. 1°
    • 49. L’oste a ssu’ fijja
  1: Chiudere.
  2: Se.
  3: Ci ha.
  4: Civetta.
  5: Si.
  6: Pure.
  7: Se fosse.
  8: Di ciliegia.
  9: La morte.
  10: Non sono.
  11: Ieri.
  12: A Elisabetta.
  13: L’è scoppiata.
  14: Febbre.
  15: L’è rimasta, le dura.
  16: A mettersi.
  17: Viene la sventura.
  18: Il suono di un bacio che i Romaneschi si danno sull’estremità de’ cinque diti raccolti insieme, pe[...]
  19: Ci fioccano.
  20: Guai solenni.
  21: Ti vai a far fottere, vai in rovina.



  • Vol. 1°
    • 50. Lo sposalizzio de Tuta
  1: Ma ci vuoi fare un boccale? Vuoi scommetterci un boccale?
  2: Al rione.
  3: Che è.
  4: Luccicante.
  5: Ci ha.
  6: Se.
  7: Pronunzia con la o chiusa.
  7a: Bel-pelo.
  8: Ci busca.
  9: Un cumulo.
  10: Non si.



  • Vol. 1°
    • 51. A Checco
  1: Pronunziato vibrato con fretta e scuotendo vivamente il capo, vale condanna dell’opinione altrui.[...]



  • Vol. 1°
    • 52. L’orecchie de mercante
  1a: Foglietta.
  1: Attoniti, vinti, cascanti.
  2: Nome d’osteria.
  3: Affollati.
  4: Oh, faccio pur il bel negozio!
  5: Pure.
  6: Andar liscio: sottrarsi da qualche impegno.
  7: Che è? Cos’è?
  8: Vi adirate?
  9: V’è qualche cosa da opporre?



  • Vol. 1°
    • 53. La pissciata pericolosa
  1: Busto mutilato di antica statua colossale, eretto contro un muro presso la chiesa di San Marco.
  2: Avventato.
  3: Uno svizzero. Leone xii aveva destinato uno svizzero della sua guardia per ognuna di varie chiese[...]
  3a: A prima giunta.
  4: Sbattere, per «urtar contro».
  5: Vuol levarmi il cappello.
  6: Venga pure.
  7: Tedesco.
  8: Dirmi alle spalle.
  9: Inintelligibili.
  10: Ci aggiungeva.



  • Vol. 1°
    • 54. Er confortatore
  1: Aprire.
  2: Farsi.
  3: Dirgli.
  4: Coperto del suo sacco di confratello di S. Giovanni Decollato, con cappuccio.
  5: In espressione di studiata compassione.
  6: Abbraccia.



  • Vol. 1°
    • 55. L’impiccato
  1: Si fa godere.
  2: Va’ a cercarglielo.
  3: Se si.
  4: Vedere.
  5: Supponghiamo.



  • Vol. 1°
    • 56. Li conzijji de mamma
  1: Consigli.
  2: Compigionale della medesima casa.
  3: «Scioccaglie».
  4: Stolta.
  5: Mazzato, quasi «malnato, maledetto».
  6: Delle paglie, dei nonnulla.
  7: Dar sotto: approfittarsi alacremente dell’occasione.
  8: Dagli.
  9: Se.
  10: Ti avesse.
  11: Vorrei pur dire, vorrei pur darti ragione.
  12: Mettiti.
  13: Affollamento, bisbiglio.
  14: Dàlla con parsimonia.
  15: Proverbio.



  • Vol. 1°
    • 57. L’aducazzione
  1: Ribaltare, in senso attivo: «ismentire, rinnegare, far torto».
  2: Tuo padre.
  3: Non ti far soperchiare.
  3a: Ti viene a dare un pugno.
  4: Caldo caldo: immediatamente.
  5: Porco da uva.
  6: Ti ci facesse.
  7: Ognuno pensi ai fattacci tuoi.
  8: Alla mora o a boccia.
  9: Non fargliene restare.
  10: D’essere.
  11: Pure.
  12: Perciò.



  • Vol. 1°
    • 58. A le spalle de Zaccaria
  1a: È detto popolare che la Beata Vergine sgravida passò tre mesi in casa di S. Elisabetta, mangiando [...]
  1: Semplice esclamazione, come dicesse: Ma cristo!.
  2: Questo figlio.
  3: O in un modo o in un altro.
  4: Sino a mo: finora.
  5: Abbia voluto.
  6: Gratis. Vedi la nota del sonetto…
  7: Esortarlo.
  8: Di mettersi.
  9: Gli sa ingrato.
  10: Non glie ne.
  11: Un papetto, v. nota del sonetto…
  12: Sta in gran pericolo.
  13: Lo sventrano.
  14: O vuole andare in domo-petri: in prigione.
  15: Vada pure, faccia il suo piacere.



  • Vol. 1°
    • 59. La peracottara
  1: Caso mai or ora.
  2: Passasse.
  3: Paciocca: bella donna giovane e piuttosto ritondetta.
  4: Sono canditi etc.: grido de’ venditori di pere cotte al forno, i quali girano nelle ore più calde[...]
  5: Vorrei.
  6: Cacciare.
  7: Ingrufarla: parola oscena.
  8: Benché.
  9: Professor chirurgo, oggi morto.
  10: Gonorrea.
  11: Si trova pure.
  12: Se ci sei, ci sei.
  13: Chi si, ecc.



  • Vol. 1°
    • 60. Chi rrisica rosica
  1: Nel rischio è il guadagno.
  2: Si son fatte fottere.
  3: Da andarle.
  3a: Col.
  4: Pensi che ti divori?
  5: A pigliare.
  6: Aspettar le peracotte: voler i successi senza alcuna propria opera per procurarli.
  7: Se la vuoi far buttar, far cedere.
  8: Ventagliuccio.
  9: Pettine da fissare sul capo le trecce.
  10: Merenda.
  11: E poi vedrai se.



  • Vol. 1°
    • 61. Devozzione
  1a: Tiene.
  1: Scapolare del Carmine.
  2: Puoi.
  3: Di dire.
  4: Riderti.
  5: Se poi ci cuci.
  6: Palestina.
  7: Gira certa orazione latina che si ha per pia credenza per trovata nel Santo Sepolcro.
  8: Pure.
  9: Corna.
  10: Ci hai: hai.
  11: Lasciar lei.
  12: Lascia il pranzo.
  13: Ci ho, ne ho.
  14: Ti può liberare.
  15: Benché.
  16: Per dimostrazione di scherzo, per commedia.
  17: Ti andassi.



  • Vol. 1°
    • 62. Se ne va!
  1: Scheranzia.
  2: Ugola.
  3: Tonsille.
  4: Fracide.
  5: Accorciativo di Francesca.
  6: Loschi.
  7: Febbre.
  8: Modo ironico.
  9: Pessimo indizio di salute è per le donne l’impallidimento delle unghie, e questa è la prima cosa [...]
  10: Ciascuno de’ 14 Rioni di Roma ha un medico, un chirurgo e uno speziale, pagati dal governo per l’a[...]
  11: Rabarbaro.
  12: In fusione.
  13: Quante volte il cucchiaio o altro simile arnese, sia di questo metallo, non si manca di farne menz[...]



  • Vol. 1°
    • 63. Se n’è ito
  1: Greve: che affetta imponenza.
  2: È morto.
  3: Chi ha molta salute e floridezza, è indicato dal volgo con questa espressione.
  4: Malcurato.
  5: Nome di una corsia dell’Ospedale di S. Spirito, dove sono ricevuti i tisici.
  6: Febbricciattola.
  7: Insalutato hospite, cioè: «all’improvviso».
  8: Suono del bacio, per indicare cosa fatta.
  9: Decubiti. Le piaghe prodotte dal decubito sono anche esse qui dette decubiti.
  10: Schiena.
  11: Quindici ore.
  12: Trasporto.
  13: In forma pauperum.
  14: Sotto al braccio, ecc.



  • Vol. 1°
    • 64. La mala fine
  1: Adelaide.
  2: Del Cardinal Della Somaglia.
  3: Il far la galla equivale pe’ Romani al «far la civetta».
  4: Dello stesso calibro, della medesima condizione.
  5: Caldo.
  5a: Parve.
  6: Peraltro.
  7: Così dicendo si indica la misura sul dito.
  8: Questa espressione indica uno stato di vita così incerto e vacillante, come l’equilibrio di una b[...]
  9: Se.



  • Vol. 1°
    • 65. Er pizzico
  1: Luogo di Roma.
  2: Andare, ecc.: essere condotto assiso sulle mani intrecciate di due persone.
  3: Ospedale presso il Foro Romano.
  4: Il chirurgo Trasmondi.
  5: Visitò. Raramente però i Romaneschi aggiungono questa sillaba alle parole accentuate, quando non t[...]
  6: Schiena.
  7: Disse.
  8: È profondo.



  • Vol. 1°
    • 66. La Providenza
  1: È un bel dire.
  2: Ci vuole.
  3: Altro.
  4: Ci aiuti.
  5: Ci possa.
  6: Per lusingare.
  7: Ci metti invece.
  8: Se Iddio vuole e la corte (cioè i birri): riserva naturalissima in chi va soggetto a due influenz[...]
  9: Sono ridicolezze; è inutile.
  9a: Permissione.
  10: Non voglia.
  11: Lascia piovere.
  12: Proverbio.



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    • 67. Ce sò incappati!
  1: Certe tavole scritte che (esposte in luoghi determinati) invitano i fedeli alla indulgenza plenar[...]
  2: Sono.
  3: Si allude alla questuazione che i confrati di alcune compagnie vanno facendo, a volto coperto, per[...]
  4: Due chiese dove si prega per i condannati.
  5: Esposto.
  6: Hora certa, formula dell’annunzio di condanna.
  7: Questi ribaldi.
  8: Se non tengono.
  9: Duro.
  10: Con questo piccolo regalo, complimento.
  11: Con tutta rassegnazione.
  12: Annibale.
  13: L’assaltarono.
  14: Per rubargli.
  15: Turibolo.
  15a: Coll’o chiuso: «colpo».
  16: Intestino.



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    • 68. Er ricordo
  1: Un balocco che salta per via d’elastici.
  1a: Ciambella.
  1b: Volle godere.
  2: Il carnefice è a Roma conosciuto sotto questo nome.
  3: Me.
  4: Altri.
  5: Te.



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    • 69. La ggiustizzia de Gammardella
  1: Vide.
  2: Non volle affatto convertirsi.
  3: Saldo.
  4: Morì.
  5: In eterno.
  6: Rivolto.
  7: Il beato Leonardo da Porto Maurizio.
  8: Videro.
  9: Ribaldo.
  10: Così chiamasi l’Avvocato che impugna, ecc.
  11: Il duro.
  12: Cavilli.
  13: Può dire enziandio altrettanto.
  14: Fosse.



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    • 70. La proferta
  1: Tèta è un accorciativo di Teresa, e Tuta di Geltrude. Pronunziati con la voce fu, n’esce un suono[...]
  2: Tremolare.
  3: Ripetere il giuoco.
  4: Logoro.
  5: Di venire a richiedere.



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    • 71. In acqua lagrimar’in valle
  1: In hac lacrymarum valle.
  2: Facci mente locale.
  3: Imbecille.
  4: Facevano.
  5: Cavaceci.
  6: SS. Nereo ed Achilleo.
  7: Figlio.
  8: Tener cecio, cioè: «conservare i segreti».
  9: Dasti.
  10: A sghembo.
  11: Personaggio immaginario che equivale a «nessuno».
  12: Stai assegnato.
  13: Ti corbella.
  14: Oh togliti su questa serie di guai.
  15: Sputarti.
  16: Fegato.



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    • 72. Zi’ Checca ar nipote ammojjato
  1: Sigaro.



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    • 73. Li comparatichi
  1: San Giovanni battezzatore di Cristo è il protettore dei comparatichi. San Giuvanni non vò tracagg[...]
  2: Giovanbattista.
  3: Il semplice.
  4: Mala azione.
  5: Vedine il senso nel son. n. …



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    • 74. Facche e tterefacche
  1: Fac et refac: La compensazione.
  2: Bocca torta.
  3: Vederlo.
  4: Caldarrosto.
  5: Oppure.
  6: Il buco.
  7: Ragazzo.
  8: La sfrontatezza.
  9: Di chiamarmi.
  10: Belbello.
  11: Dare altrui il nome delle feste: ingiuriarlo.
  12: È rimasto avvilito.
  13: Chi sono io.
  14: Se sono irritata.
  15: Venga.
  16: Scaricar le ceste: qui per…
  17: Tombolare.



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    • 75. Ar bervedé tte vojjo
  1: Vedi il sonetto…
  2: Nome di scherno che si da a’ chierici.
  3: Grido de’ cicoriari.
  4: Fatevi un po’ pregare.
  5: Espressione derisoria.
  6: Cioè di pangiallo.
  7: Maneggiate le poppe.
  8: Tempo sinistro.
  9: Vedi sonetto…



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    • 76. Un’opera de misericordia
  1: Praticare.
  2: Intrigo.
  3: Ospizio pei parti segreti.
  4: Facci.
  5: Tre giuochi fanciulle.
  6: Non metterle.



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    • 77. Te lo dico pe bbene
  1: Zerbinetti.
  2: Albagia.
  3: Modi ironici di consiglio.
  4: Accorciativo di Bartolomeo.
  5: Proverbio.



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    • 78. Er zervitore inzonnolito
  1: Serpente, ironia di «servente».
  2: Dal sorgere dell’alba.



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    • 79. La protennente
  1: La pretendente: vana.
  2: Non avvilirti.
  3: Dicesi a chi si attribuisce un grado che non gli compete.
  4: Segno di festa.
  5: Bietola.
  6: Era così soprannominata una sozza donnaccia da trivio.
  7: Dimena, agita l’ano, come chi si pavoneggia.
  8: Dell’aufo, gratis, veggasi la nota… del sonetto…
  9: Ti conosco, erbetta: così avvisansi coloro che credonsi riputati da per più.



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    • 80. Lo Sposo c’aspetta la Sposa pe sposà
  1: Sposo, ecc., colla o stretta.
  2: Adiacenze del castello S. Angiolo, già Mole Adriana.
  3: Bestemmio.
  4: Fammi nausea.
  5: Equivoco; e vale: «Ti sposo in grazia degli amici, che mi v’inducono, ecc.»



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    • 81. Li frati
  1: Padre graduato.
  2: Carne delle parti, ecc.
  3: Suono di un gas compresso che sventa.
  4: Farci.
  5: Sudore in fermento.



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    • 82. Er ricurzo
  1: All’improvviso senza sapere che si fosse.
  2: Facevamo.
  3: Vedi nota del Sonetto…
  4: Perquiratur: perquisizione.
  5: Senza neppur dirci motto, senza pur salutarci.
  6: Andarono.
  7: Frugando.
  8: V. nota del sonetto…
  9: Il generale Sesto Miollis, già Governatore degli Stati Romani sotto il Governo Napoleonico. Il po[...]
  10: Memoriale.
  11: Finale di tutte le suppliche romane.



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    • 83. Un miracolo grosso
  1: Affatto.
  2: SS. Quirico e Giuditta.
  3: Ciardone, per «Giardoni».
  4: Santa Maria Liberatrice.
  5: Reggere.
  6: Codino.



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    • 84. Fremma, fremma
  1: Suono delle ruote di un carro in fuga.
  2: Tutti modi proverbiali.
  3: La figlia di Girolama.
  4: Bertoldo e Bertoldino, scaltri contadini, eroi di una leggenda, ridotta poi in versi da una socie[...]



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    • 85. Le mano a vvoi e la bbocca a la mmerda
  1: «Ahi».
  2: Penseresti.
  3: Fuorché.



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    • 86. Audace fortuna ggiubba tibbidosque de pelle
  1: «Audaces fortuna iuvat, timidosque repellit».
  2: Esser l’asso, vale «essere il primo in checchessia».
  3: Ficcar dentro.
  4: Badaschi: cognome di un piccolo uomo colle gambe torte, il quale suona bene la chitarra.
  4a: Muoio d’amore.
  5: Battere: far la dichiarazione.
  6: Farci.



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    • 87. Er contratempo
  1: Giuoco di compagnia. Una persona bendata va in giro assidendosi, or qua or là, sulle ginocchia di[...]
  2: Far cecé: traguardare da uno spiraglio.
  3: Disse.



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    • 88. Che disgrazzia!
  1: Sono.
  2: Pazienza.
  3: Trovato.
  4: Scudi.
  5: Oggimai.
  6: Come avevo io da sapere.
  7: Spazzina: venditrice di minuti oggetti, per lo più ad uso di donne.
  8: Fammi, ecc.: proverbio.



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    • 89. Ce conoscemo
  1: Detto popolare.
  2: Suono di chiamata.
  3: Modi accarezzativi.
  4: Accordo.
  4a: Proverbio.



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    • 90. L’inzogno
  1: Nome di scherno.



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    • 91. Er cotto sporpato
  1: Innamorato cotto-spolpato.
  2: Riselciate. Questa si usa con chi passa continuamente sopra una strada per alcun fine.
  3: Quando chi parla è interrogato sul senso del suo discorso ed egli non vuole rispondere a tuono, d[...]
  4: Vi scotta? (questo amore).
  5: Parlate.
  6: Parlate.
  7: A noi non se ne dànno ad intendere di queste.
  8: Capitate male.
  9: Siamo in umore di dar la baja.
  10: Guardate.
  11: State a bocca aperta come aspettaste, ecc.
  12: Vi andrebbe a genio un bocchino? Bocchino: cosa che cade in bocca aperta a riceverla.
  13: Che ve la imbocchi.



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    • 92. Er ciàncico
  1: Il ciancico. Ciancicare significa presso i Romani «masticare», e in altro senso «mangiare alle sp[...]
  2: Gli venisse.
  3: Salvo dove mi tocco.
  4: Per fodera di panni.
  5: Mi mandasse.
  6: Da afferrare.
  7: E dargli.
  8: E quello de’ Brevi.
  9: Dall’infimo al sommo.



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    • 93. L’upertura der concrave
  1: Ce la mandi.
  2: Sul fare.
  3: Altri.



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    • 94. Er negozziante de spago
  1: Spago vuol dire «paura».
  2: Gli venne a taglio.
  3: Di celebrare.
  4: Ribellioni.
  5: Nascondere.
  6: Mangiar l’aglio: invelenire.
  7: Mettersi in chicchera: vestirsi in pompa.
  8: Dispone.
  9: Se gli ripullula.
  10: Il millantatore.
  11: Cerca.
  12: Di far nascere un fungo: suscitare un improvviso pretesto.
  13: Pretesto.
  14: Si volta.



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    • 95. Giusepp’abbreo
  1: Grido degli Ebrei che comperano robe vecchie.
  2: Si sentirono.
  3: Ci corse.
  4: Col mento.
  5: Vide movere.
  6: Un fanciullo.
  7: Fradicio e zozzo.
  8: Da mangiare.
  9: In cambio.



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    • 96. Giusepp’abbreo
  1: Ghiotta.
  2: Col vezzo.
  3: Dell’occhiolino.
  4: Armàti, fieri.
  5: Cicia: bella donna.
  6: L’afferra.
  7: La livrea.
  8: E fugge.



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    • 97. A Nina
  1a: Caterina.
  1: L’altre.
  2: Tue.
  3: Ci si.
  4: Tieni.
  5: Museo.
  6: C’è.
  7: Metafora presa dal maneggio de’ cavalli. Vale «vincere».
  8: Afferrargli il mantello.
  9: Appizzare, v. n.: «tener dietro, appetendo, ad una cosa».
  10: Ci vorrei.
  10a: Sicura.
  11: Una cinquina al giuoco del lotto.
  12: V. sonetto…
  13: Ci accendo.
  14: E se tu lo vedessi ora.
  15: Pestello.



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    • 98. A Teta
  1: Questo sonetto e il seguente sono un’amplificata imitazione del sonetto del Porta, in dialetto mi[...]



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    • 99. A Teta
  1: Vantarmi.
  2: Fanciulletto.
  3: Membruccio.
  4: Naso.



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    • 100. A Ghita
  1: Questo tapino.
  2: Caso.



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    • 101. A Ghita
  1: Che è.
  2: Sebbene.
  3: Eravate.
  4: Pure.
  5: Farne a meno.
  6: Ipocrita.
  7: A ciel sereno: apertamente.



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    • 102. L’incisciature
  1: Le fottiture.
  2: Quasi dicesse flagelli.
  3: Quasi batteria.
  4: Soffiavamo.
  5: Equivalente di «stavamo freschi».
  6: Restammo istupiditi, immobili.
  7: Più a dovere.



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    • 104. A Ccrementina
  1: Tientela.
  2: Ci mancano.
  3: V. sonetto…
  4: Ci hai.
  5: Buco.
  6: Espressione che si usa quante volte s’incontrino in questo numero le persone che facciano alcuna [...]



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    • 105. A Nnunziata
  1: Non saprei.
  2: Uccelletti semplici.
  3: Gioia.
  4: L’antico Ponte Palatino, presso lo sbocco della Cloaca massima, fatto e rifatto in più epoche, ed [...]
  5: Scegli.
  6: Nome generico di «danari».



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    • 106. A Menica-Zozza
  1: Sozza.
  2: Macchie violacee, prodotte dall’uso del fuoco sulle cosce delle donne.
  3: Vulve.
  4: Strofinarsi, esibirsi con moine e carezze.
  5: Per essere lavorate.
  6: Mosciame, qui per «parti moscie, vizze».
  7: Starti a pari.
  8: Ne’ luoghi naturali.
  9: Ernioso.
  10: Ospizio de’ vecchi.
  11: Guazzo, pantano.
  12: Translati tolti da’ giuochi di carte; cioè: «non corrispondo al giuoco».
  13:



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    • 107. Li penzieri libberi
  *: Imitazione del sonetto milanese del Porta: Ricchezz del Vocabolari milanes.
  1: Ghiande.
  2: Mandorle.
  3: Rioni.
  4: Gergo.
  5: Ieri.
  6: L’avvocato Luigi Cecconi ha pubblicato un libercolettaccio sotto il titolo di: Pensieri liberi. [...]



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    • 108. Du’ sonetti pe Lluscia
  1: Puzzi.
  2: Alquanto.
  3: Ognuno.
  4: Voluto.
  5: Saldo.
  6: Pazientato.
  7: Epifania.
  8: Mettiti.
  9: Dargli il sordino: quel sibilo con cui le meretrici chiamano avventori.
  10: E chi ti vuol, ti piglia.



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    • 109. Du’ sonetti pe Lluscia
  1: Il distacco.
  2: Faccia il gran romore.
  3: Non ci soccombo.
  4: Vocabolo tolto dal Dum pendebat dell’inno Stabat Mater.
  5: Farci.
  6: P.G.R. lettere che si veggono in tutte le tavolette votive, e significano: Per Grazia Ricevuta.
  7: Donna scaltra.
  8: Eguale a.
  9: Fuggo.
  10: Qui per intrigo pericoloso.



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    • 110. L’inappetenza de Nina
  1: Ansietà.
  2: Digerire.
  3: Un peso, una grevezza, indicando lo stomaco.
  4: Quel non so che.
  5: Mangiare.
  6: Assenzio.
  7: Non ci ho…
  8: Difficoltà.



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    • 111. La scolazzione
  1: Stignarsela con alcuno, vale «vedersela, combattersela».
  2: Sbalzo: occasione proprizia.
  2a: Da intiggne (intingere), non da intiggnà (ostinarsi), altro verbo romanesco.
  3: Incontro.
  4: Tor Sanguigna: nome di una torre e della piazza in cui sorge.
  5: Fatti dare.
  6: Distillata.
  7: Pure.
  8: Beviti.
  9: Purché.
  10: Non sia.



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    • 112. La devozzione der Divin’Amore
  1: La domenica antecedente all’ultima.
  2: Volemmo.
  3: Scialare vale «sfogarsi in ricreazione».
  4: Chiesolina campestre dove in un giorno del mese di… sono i fedeli condotti dalla divozione a bago[...]
  5: Sole ardente e non riparato.
  6: Il rauco del catarro.
  7: Rinforzarsi.
  8: Mia ben amata.
  9: Browniano.
  10: Altea.



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    • 113. Le spacconerie
  1: «Millanterie»: come spacconà sta per «millantare».
  2: Asse: principal carta a vari giuochi.
  3: Rivolgi.
  4: Il suono del peto.
  5: Parte di ciò che si suol dire e cantare a chi millanta, cioè: C’erano certi frati della Scala che [...]
  6: Smargiasso, smargiassata, smargiassare, tutti vocaboli sinonimi di «spaccone», ecc. Se non che lo [...]
  7: Si sala onde fermare la corruzione.
  8: A’ ciarloni si ricorda il fine della cicala, che canta canta e poi crepa.
  9: Mari e monti.
  10: Ti dà busse.



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    • 114. A la Torfetana
  1a: Del paese della Tolfa.
  1: Ti penseresti.
  2: Pandolfa: nome che si dà per beffe alle donne alquanto passate e goffone.
  3: Capra: motto ingiurioso.
  4: Personaggi di scena.
  5: L’azzimata.
  6: Frase di scherno.
  7: Espressione di senso laido.
  8: V. Sonetto…
  9: Denari.



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    • 115. Er partito bbono
  1: L’est-locanda è un cartello scritto anche oggidì in carattere gotico, che si appone alle porte de[...]
  2: Procaccia con industria.
  3: E tanto fa e dice, ecc.
  4: Spende senza economia.
  5: Grido de’ venditori di carne di carogne pe’ gatti.
  6: Grido di venditori de’ lupini.
  7: Nome romano di un’erba che condisce bene le alici salate.
  8: Non sapesse e non possedesse.
  9: Appettare: porre in avanti con audacia.
  10: Altomira.
  11: Chi mira, tira. Metafora presa dalla venatoria.
  12: Checchessia e chicchessia.



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    • 116. Li culi
  1: Per zio, in cambio di per Dio.
  2: Di slancio.
  3: Se non mi fo la chierica.
  4: L’anello del fuso.
  5: Ne conosce.
  6: Tutto è scomparso.



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    • 117. Er carcio-farzo
  1: Tradimento.
  2: All’erta.
  3: E basta così; e va’ pe’ tuoi fatti.
  4: Lei si conosce l’idea di furba, di maligna.
  5: Sebbene, benché.
  6: Cuor mio.
  7: Semplice che sei.



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    • 118. La carestia
  1: Zerbini.
  2: Manustuprarsi.



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    • 119. Er tisichello
  1: Siamo agli estremi.
  2: Malconcio.
  3: Fare alto: arrestarsi.
  4: Moltitudine.
  5: Di metallo fuso.



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    • 120. Li protesti de le cause spallate
  1: Pretesti.
  2: Chi ha la paglia, sempre teme non gli si abbruci: proverbio che dimostra il fare di chi sentendosi[...]
  3: Giovambattista mio. Il pronome segue per analogia l’ultima lettera del nome.
  4: Cioè Porco bu… e quel che resta.
  5: Non ispergiurare.
  5a: Oloferne.
  6: Trappole, contrabbandi.
  7: Lucciole per lanterne.
  8: Non posso soffrirti. Modo venuto dal napolitano.



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    • 121. La lettra de la Commare
  1a: In Piazza Montanara, presso l’antico Teatro di Marcello, siedono alcuni scrivani o segretari in s[...]
  1: Sposare.
  2: Al latore.
  3: Frase usata spessissimo dagli indòtti, i quali nel discorso hanno obliata qualche circostanza.
  4: La bavella va a vil prezzo. Sull’auffa, a ufo, vedi il sonetto…
  5: Placida del cane.



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    • 122. La guittarìa
  1: Miseria.
  2: miserabile.
  3: Senza danari.
  4: Essere in secco.
  5: Essere alla fetta: vivere assegnato per povertà.
  6: Essere al verde, rovinato.
  7: Erba porcellana.
  8: Ardea, antica città del Lazio. Essere ad Ardea: ardere.
  9: È finito.
  10: Il comodo.
  11: Andare in tresca o in cocchio.
  12: Guardarci bieco.
  13: Manico e pugno; qui si parla di onanismo. Poniatovski dicevasi in Roma Pugnatoschi.
  14: Mangiare a braccetto, a braccio: cibarsi magramente e senza neppure apparecchiare la mensa.
  15: Pedacchia: via di Roma. Batter la pedacchia: andare a piedi.
  16: Dormire alla bella stella, vale «allo scoperto».
  17: Altra osteria di Roma. Metafora consimile.
  18: Acqua.
  19: Non costa nulla alla foglietta.
  20: Essere all’amido, all’amidaro: essere fallito. Presso la chiesa di S. Anastasio dei Greci era un m[...]
  21: Pidocchio: si prende per simbolo della miseria.



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    • 123. La guittarìa
  1: Non credere però, non prendere abbaglio.
  2: Ci vedo.
  2a: Panbianco: uomo stolido.
  3: Non mi accade.
  4: Far l’ammazzato: patire desiderio innanzi a qualche cosa.
  5: Tritone. Fontana in Piazza Barberini.
  6: V’appetirebbe.
  7: Avete fame?
  8: Istituto di carità alle Terme Diocleziane.
  9: Appoggiare, in senso neutro: «darsi a spese altrui».
  10: Vestito.
  11: Comperata.
  12: O pure.
  13: Vicegerente.
  14: Un accidente.
  15: Germoglio.
  16: Si usa esporre al camino della casa i denti che cadono a’ bambini onde la Befana vi sostituisca qu[...]
  17: Gola.
  18: In Campidoglio sono le carceri dei debitori, i quali dalle inferriate sporgono alcune borsette all[...]
  19: Ironia di mazzocchi. Un cazzo vuol dir «nulla».
  20: Dicesi che il nulla è buono per gli occhi.
  21: Alteramento malizioso del vocabolo fegato.
  22: Cagliare.
  23: L’uomo.
  24: Starsi.
  25: Equivoco romanesco di saetta.
  26: Sinonimo ironico di cesso.



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    • 124. Er tempo bbonoNoi altri.
  1: La Candelaia.
  2: Dicesi in Roma: Quando vien la Candelora , dall’inverno siamo fuora; lo che con altri due mesi di [...]
  3: Specie di giuoco, che consiste nel ber vino: vino che sì e chi no, con certe leggi.
  4: Una gran quantità.
  5: Effetti.
  6: Combattere il cecio col fagiuolo: essere di assai magre fortune.
  7: Sentirli.
  8: Ricchi Epuloni: frase tolta dal Vangelo.



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    • 126. Quarto, alloggià li pellegrini
  1: Scandriglia è un paese della Sabina rinomata per grosse e saporose pesche, dette a Roma pèrziche.[...]
  2: Formazione maliziosa di un vocabolo equivoco, la cui perifrasi sarebbe nata di scoglio o sopra di[...]
  3: Così dicesi di chi non ha attorno che cenciolini.
  4: Equivoco di nulla.



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    • 127. Er zervitore in zala
  1: Pure.
  2: Zerbino.
  3: Ricacchiare vale «risbocciare, ricomparire dopo essersi alquanto dilungato».
  4: Metafora indicante intrigo carnale.
  5: Inghiottirlo.
  6: Si accomoda, cede, abbassa l’umore.
  7: Panca ove si assidono i servi nelle sale.
  8: Dà dentro.
  9: Lui, assolutamente nella bocca de’ servi, vale sempre «il padrone», come in quella delle mogli sig[...]
  10: Questo verbo corrisponde perfettamente al senso dell’endurer dei francesi.
  11: Farla tonda, cioè «farla pulita», inganna entrambi.



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    • 128. È tardi
  1: Tutto questo sonetto è una continua serie di modi proverbiali, metafore ed equivoci relativi al g[...]
  2: Translati dal giuoco del pallone.
  3: Baccellona.
  4: Contrabbandi.
  5: Stacci.
  6: Becchieri di carogne destinate a pasto di gatti.
  7: Tamburaio.
  8: Grancassa della banda militare.



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    • 129. Er purgante
  1: Olio di ricino.
  2: Scarica.
  3: Pel motivo.
  4: Espressione di sorpresa per cosa imprevista.
  5: Massa di materie.
  6: Cacaiuola.



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    • 130. Un mistero spiegato
  1: Vedere.
  2: Cedere.
  3: Credere.



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    • 131. Lo scarpinello vojjoso de fà
  1: Storpiamento maligno di ragazza.
  2: Era in roma un sodomista (abate), così detto dal piacergli le primizie.
  3: Rattoppamenti di pelle alle scarpe usate: qui è anfibologia.
  4: Ciabattella, ecc.
  5: Infoiato, preso da una donna.
  6: Schioppa e rete son riunite onde produrre una parola ingiuriosa.
  7: Castrato: musico.
  8: Ladro.
  9: Hanno sempre la scusa del fatto.



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    • 132. Er poscritto
  1a: Coscritto.
  1: Quel cattivo soggetto.
  2: La giunta.
  3: Se mi vuoi.
  4: Caserma del Palazzo Cimarra.
  5: Coccarda pontificia, mezza bianca e mezza gialla che pe’ suoi colori e la disposizione di essi im[...]



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    • 134. Er cornuto
  1: Da quando.
  2: Ospedale per le donne che vogliono partorire segretamente.
  3: Selciate.
  4: Presso i Romaneschi significa uomicciattolo di niun conto, o ragazzaccio.
  5: Benché.
  6: Nome di scherno.
  7: La berretta.
  8: Il sepolcro di Cecilla Metella sulla via Appia è chiamato Capo-di-bove per motivo de’ crani bovin[...]



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    • 135. Nozze e bbattesimo
  1: Se.
  2: Pigliasti.
  3: Querce.
  4: Tenimento.
  5: Il grido de’ bambini.



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    • 136. La stiticheria
  *: Stitichezza.
  1: Tedesco.
  2: Teriaca.
  3: Diverrà.
  4: Tombacco.
  5: Fascio di viscere di bestie minute.
  6: Gli dissi.
  7: Nulla.



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    • 137. La risìpila
  1: La resipella.
  2: Piazza o via del Biscione.



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    • 138. Un’immriacatura sopr’all’antra
  1: Il vino.
  2: Di mezzana qualità.
  3: Il porto minore del Tevere, dove viene un cattivo vino di Sabina.
  4: Vino de’ magazzini padronali.
  5: Ubbriaco perfetto.
  6: Errore derivato in alcuno della plebe dall’udire ordinarsi grani di oppio.



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    • 139. Le bbevanne pe llui
  1: Ghianda.
  2: Discolato da ragazzi.
  3: Così è chiamata una mela selvatica, sempre aspra ed acerba. Quindi «vino acre».
  4: In quanto a me, direi.



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    • 140. A chi soscera e a chi nnora
  1: Chi preferito, chi posposto.
  2: Il vino de’ castelli, cioè de’ paesi circonvicini a Roma, qui è stimato il migliore.
  3: Da macchia, da ladri.
  4: Carcere.
  5: Rosso di furore.
  6: Qua, in petto.



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    • 141. La Compagnia de li servitori
  1: Ogni arte, mestiere e condizione di uomini, ha in Roma la sua confraternita.
  2: Da scomporre.
  3: Volle.



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    • 142. Le tribbolazione
  1: Bisogna.
  2: Coccolare: lusingare, piaggiare, accarezzare, ecc.
  3: Balzar via.
  4: Nascondendo il rancore.



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    • 144. Girolamo ar Cirusico de la Conzolazzione
  1: Innocenzo.
  2: Corsia dell’ospedale.
  3: Se avesse creduto.
  4: Guaio.
  5: Per ischerzo.
  6: Stizzoso, permaloso.



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    • 145. Er galantomo
  1: Vedi son…
  2: Micio: gatto, ladro.
  3: Voluto.
  4: Rappezzarla.
  5: Nome che si dà agli orzaruoli.
  6: Rifarmi.
  7: Bigio.
  7a: Pesti: colla e stretta come avvezzi.
  8: Possa.
  9: Rallegrarle.
  9a: Per «sotterfugi».
  10: Querele.
  11: Provato.
  12: È abbondante, ne avanza.



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    • 146. A li caggnaroli sull’ore calle
  1: Sbignarsela: andar via.
  2: Ve ne do.
  3: Uomini di fieri modi.
  4: Alti così: mostrando una misura con alzare una mano da terra.



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    • 147. Le stizze cor regazzo
  1: Amante.
  1a: Vada a farsi dare.



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    • 148. L’incontro cor padrone vecchio
  1: Mo fa l’anno: è un anno.
  2: Con licenza.
  3: Dall’epoca della rivolta del 1831 è stata organizzata una milizia di bravi papalini anfibia tra il[...]
  4: Marittima e Campagna: provincia a sud-est di Roma.
  5: In permesso.
  6: Così è detta una estremità della gran Piazza Navona, già Circo di Alessandro Severo, e ciò, come s[...]



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    • 149. Er zìffete
  1: Taglio risoluto.
  2: Uomo di bassa statura.
  3: Di riscuotere le vostre busse.
  4: Tela e gambe in collo, vale: fuggire.
  5: Ricomperare.
  6: Rifilare, non da nuovamente filare, ma da sottrarre, ecc.
  7: Tanto, qui vale: poiché, ad ogni modo.



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    • 150. Abbada a cchi ppijji!
  1: Nome d’uomo.
  2: Carriuola.
  3: Nocchie infornate.
  4: Semi di zucca salati e poi abbrustoliti.
  5: Espressione imitativa di «Dio sagrato».
  6: Tutto questo verso è una comune esclamazione romanesca.
  7: Volle.
  8: Penetrare.
  9: Insalata fatta dal tallo di cicoria presso all’insemenzire.
  10: Dimena.
  11: Quaglia.
  11a: Si.
  12: Morde.
  13: Volge.
  13a: Se.



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    • 151. La schizziggnosa
  1: Schizzinosa.
  2: Ungere. «Và in malora».
  3: Tienti in sussiego.
  4: Mungere.
  5: Unghie.
  6: Per rifiutarsi.
  7: Ridurre.
  8: Dito.
  9: Che il più grosso pezzo.
  10: Viscidume.



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    • 153. Vonno cojjonatte e rrugà!
  1a: Ingannarti.
  1b: Ebbi.
  1: I giubbonari, contrada dove si vendono giubboni ed altre vesti ordinarie per lo più da contadini.
  1c: Riuscire.
  2: Luogo speciale di detta contrada.
  3: Altra contrada di Roma.
  4: Garzone di bottega.
  5: Di mala fede.
  6: Castagna infornata.
  7: Per concepire bene questo modo, conviene figurarsi che l’interlocutore dica a se stesso: buttalo, [...]
  8: Si accende di collera.
  9: Lo afferro.



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    • 154. Me ne rido
  1: Che mi cale.
  2: Se.
  3: Bargello.
  4: Parola insignificante, che talora si prende per «galletto». Qui per «colpi di un uomo imbizzarrito[...]



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    • 155. Li cancelletti
  1: Leone xii fece porre alle porte delle bettole un cancello onde per mezzo a quello si spacciasse i[...]
  2: Andarci.
  3: Ci ha.
  4: Almeno.
  5: Buchetto.
  6: Bere.
  7: Con gli amici.
  8: Ristorare.
  9: Possano aver bene.
  10: Si.
  11: Nel caso ch’egli crepasse.
  12: Di fatti Pio viii, successore di Leone, fece tor via i cancelletti, de’ quali in certi rioni il p[...]



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    • 156. Er vino
  1: E ve’, e vedi.
  2: Sterco.
  3: Celebre è la storia dell’est est est di Montefiascone.



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    • 157. Er matto da capo
  1: Aversa.
  2: Il capo.
  3: Il cervello.
  4: Ladri.
  5: Spia.



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    • 158. Er matto da capo
  1: Cervello.
  2: Dalla scuderia alla sala.
  3: A voltarsi la testa.



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    • 160. L’invidiaccia
  1: Rarità.
  2: Altro ostacolo.
  3: Ciabatta.
  4: Sul dorso.
  5: Cioè «colla gioventù». Proverbio.



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    • 161. Puro l’invidiaccia
  1: Nome di scherno, tolto dal da nobis hodie.
  2: Un nonnulla.
  3: Ci si attacca; vuol pórci del suo.
  4: Sgrullà er farpalà (scuotere il falbalà), vale «conoscere carnalmente». Il falpalà è a Roma «la g[...]
  5: Imbalordito.
  6: Proverbio.



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    • 163. Er comparato e commarato
  1: Mi fa vezzi.
  2: Mi lusinga.
  3: Non secondo.
  4: La semplice.
  5: Se.
  6: Sorride.
  7: Ronda.
  8: ,
  9: ,
  10: Si.
  11: I due strumenti della generazione.



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    • 164. Er Ziggnore, o vvolemo dì: Iddio
  1: Degni.
  1a: Un atto qualunque; qui per «atto d’intelletto».
  2: «Teste David cum Sybilla».
  3: Chiesa.
  4: Parole che si profferiscono al giuoco della gatta ceca.
  4a: Se come, semplicemente «come».
  5: A pennello, esattamente.
  6: Eppure.



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    • 165. La creazzione der Monno
  1: Volle.



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    • 166. lndovinela grillo
  1: Giuoco di sorti.
  2: Dimandi.
  3: Se.
  4: Risponda.
  5: Dirlo.
  6: Acchiapparono.
  7: Vecchi.
  8: Si può ridere.
  9: Entrassero.
  10: Facesse.
  11: Volle.
  12: C’indovini.
  13: Mettile, guardale.



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    • 167. L’innamorati
  1: Ripeti.
  2: Corna.



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    • 168. Er pane casareccio
  1: Fare il pane in casa, dicesi di una donna che abbia petto abbondante.
  2: Donna paffuta.
  3: Bella e geniale giovane.
  4: Che move l’estro.
  5: Ti veggo, ti discopro.
  6: Carname.
  7: Ghiotta.
  8: Lasciami dare.
  9: Un colpo di mano.
  10: Vedine il senso al Sonetto…
  11: Cambio.
  12: Pasta condita con olio, zucchero, uve passe, finocchi, anaci, e cotta al forno. Vedine il signific[...]
  13: Croccante.
  14: Garzone di fornaio.
  15: Gratis.



  • Vol. 1°
    • 169. Er Culiseo
  1: Anfiteatro Corèa (annesso al palazzo della famiglia di questo nome) fondato sulle sostruzioni del[...]



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    • 170. Er Culiseo
  1:  Uccise.
  1a: Milone, o Creugante.
  1b: Se mai.
  1c: Tornasse.
  2: Mietere, per «divorare».



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    • 171. Santo Toto a Campovaccino
  1: Antico tempio di Vesta, oggi di S. Teodoro.



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    • 172. L’oche e li galli
  1: I così detti Fedeli del Campidoglio. Vedi la nota… del Sonetto…



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    • 173. La Salara de l’antichi
  1: Colosseo.
  2: Sono le così dette Sette-Sale, già terme erette da Tito sull’Esquilino, sopra una porzione della c[...]
  3: Polpette.
  4: Unitamente a quelle del sale va in oggi amministrata la regalia de’ tabacchi.
  5: Taccone. I ciabattini, i calzuolai e i barbieri sono i dottori della plebe.



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    • 174. L’arco de Campovaccino, cuello in qua
  1: Appié del Campidoglio, sull’ingresso del Foro Romano, detto oggi Campovaccino o Foro Boario.
  2: Settimio Severo.
  3: Capo.
  4: Scipita.
  5: Gruccia da civetta.
  6: Stupido.
  7: Pio vii vi disotterrò la metà inferiore di quest’arco, interrata delle vecchie rovine. [...]



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    • 175. Roma capomunni
  1: Nome di scherno.
  2: Un non-so-chi.
  3: Da quando.
  4: Principio della Repubblica Francoromana.
  5: Perdere l’erre: perdere il di sopra, la importanza, e i simili.



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    • 176. Le scorregge da naso solo
  1a: Peti.
  1: Se.
  2: Rimedi miracolosi.
  3: Pure.
  4: Cantaro, per «fetore».
  5: Concolina, concolina chi la fa, la sente prima.
  6: Non fare.
  7: Si.



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    • 177. Le scorregge da naso e da orecchie
  1a: Peti.
  1: Nulla.
  2: Una specie di spellicciatura rotta, ecc.
  3: Si.
  4: V. Sonetto…
  5: Interiezione.



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    • 178. Le scurregge che se curreno appresso
  1: Equivoco d’Occidente.



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    • 180. Li dottori
  1: Batti la testa ai cantoni pel buio.
  2: Non reggersi.
  3: «Danaro»; così detto da’ plebei, e da altri il pliff, per imitazione del suono che rende nel cader[...]
  4: Equivale ad una negativa. Devesi pronunziare battendo con vigore la lettera a.
  5: Ci hanno.



  • Vol. 1°
    • 181. La musica
  1: Stare all’appalto de’ buchi: spiare attraverso le fessure e i buchi delle chiavi.
  2: Uno zerbino di pochi soldi.
  3: Il tenore Giovanni David.
  4: Io dissi.



  • Vol. 1°
    • 182. La frebbe
  1: Febbre.
  2: Puledra.
  3: Mise.
  4: Contrada di Roma.
  5: Lo quietai.



  • Vol. 1°
    • 183. Er medico
  1: Dell’unghia: medico da nulla.
  1a: Zotico.
  1b: A piedi.
  1c: Procacciare la vita alla meglio.
  2: Dar la sugna: blandire, star d’attorno ad alcuno per fini particolari.
  3: Specie di cocchio, e figlie di meretrici che avevano asilo e immunità nelle giurisdizioni del Pal[...]
  4: Lavoratore di paste frolle: agire con artificio e malizia.
  5: Frode.
  6: Parola insignificativa, che sta per «nulla» e si profferisce talora nelle esclamazioni d’impazienz[...]
  7: Brugna, per «risposta a proposito».



  • Vol. 1°
    • 184. Caino
  1: Pezzo di ramo di albero.
  2: Contadino romagnolo.
  3: Calcio falso: tradimento.
  4: Frase usata per esprimere l’abbandono di ogni riguardo od esitazione. È metafora presa dal taglia[...]



  • Vol. 1°
    • 185. Er vino novo
  1: Vicina.
  2: Spampanarsi: allargarsi.



  • Vol. 1°
    • 186. Er gran giudizzio de Salamone
  1: Bislacco.
  2: Il giudice privativo de’ poveri mercenarii. Si chiama sempre l’abate Sacco, dal nome o dal primo c[...]
  3: Rione.
  4: Gridatrici con gran voce.
  5: Bagnato, per «sudato».
  6: Rauco.
  7: Stordito.



  • Vol. 1°
    • 187. La Ritonna
  1: Esserci.
  2: Credenza popolare.
  3: Mo: ora.
  4: Si ride di se stesso.



  • Vol. 1°
    • 188. Sant’Ustacchio
  1: Cos’è?
  2: Voce di scherno.
  3: Veramente il termine di maggior purità romanesca è grolia: ma talvolta dalle stesse bocche si asc[...]
  4: Il vocabolo caccialepri significa in Roma anche un’erbuccia da insalata, cioè…
  5: Colpirlo e ucciderlo a un tratto.
  6: Volle.



  • Vol. 1°
    • 189. Er pranzo de li Minenti
  1: Minenti (da eminenti): così chiamansi coloro che vestono l’abito proprio del volgo romanesco.
  2: Avemmo.
  3: Vin brusco.
  4: Lasagne.
  4a: Visceri di pollo.
  5: Cacio pecorino.
  6: Carne di macello dicesi la «carne grossa».
  7: Quarto, assolutamente, è un «quarto di bacchio o abbacchio, cioè agnellino da latte».
  8: Specie di sfogliata.
  9: Stantii.
  10: Indovinaci.
  11: Testone è una moneta d’argento da tre paoli.
  12: Incirca.
  13: Riandare, ritornare.
  14: Così dicesi da chi non vuol far nulla di quanto udì.
  15: Creduto.
  16: Vedi la nota… del Sonetto…



  • Vol. 1°
    • 190. Er pranzo de le Minente
  1: Vedi la nota 1 del Sonetto precedente.
  2: Garofanato: specie di umido di manzo.
  3: Altro umido tagliato in pezzi.
  4: Spiedo.
  5: Salsicce.
  6: Quando è così nominato, intendesi sempre per «fegato di maiale».
  7: Peccato di gola.
  8: Comperata.
  9: Cinghiale.
  10: Rosolio.
  11: Il quartino era una moneta d’oro del valore di un quarto di zecchino; oggi è rarissima e quasi ir[...]
  12: Per «cadauno»: e in questo senso, il per omo vale anche per «donna».



  • Vol. 1°
    • 191. Er marfidato
  1: O credici o non ci credere.
  2: Bussasti.
  3: Uncino.
  4: Pretesto.



  • Vol. 1°
    • 192. Er pidocchio arifatto
  1: Il parvenu dei francesi.
  2: A gara.
  3: Di stare in alterigia.
  4: Saresti.
  5: Frasi di un gioco da fanciulli.
  6: Piglia.



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    • 193. Nun zempre ride la mojje der ladro
  1: Proverbio.
  2: Per andare in carrozza.
  3: Sozza.
  4: Mangia.
  5: Colla o stretta come corta.
  6: Interiezione esprimente persuasione intima.
  7: Si stordiva in pensieri.
  8: Ridurre.
  9: La voce Cannella è un puro ripieno.



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    • 194. Er viaggio de Loreto
  1: Chiesa suburbana, dove in dato tempo dell’anno corre il popolo divoto a gozzovigliare.
  2: Nella Santa Casa di Loreto si conserva e mostra la vera scodella in cui mangiava il pancotto N.S.G[...]
  3: Pretendevasi, ma in oggi que’ buon preti van più a rilento nel sostenerlo, che quella sagra Casa [...]
  4: Curiosa.
  5: Che tocco! Che specie solenne.



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    • 195. E ddoppo, chi ss’è vvisto s’è vvisto
  1: Fegato.
  2: Ti abbandonano. Frase presa dal volgare de’ militari francesi: foutre le camp.
  3: Calarsi le braghe: cedere.
  4: Da quando.



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    • 196. Venti dì ttrent’otto mijja, è un cojjon chi sse ne pijja.
  1: Porto d’Anzio.
  2: Pur tuttavia.
  3: All’improvviso.
  4: Ebbi.
  5: Testardo.
  6: Divertirmi.



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    • 197. Li bbaffutelli
  1: Giovanetti vaghi d’andare in mustacchi.
  2: «Impiccato»; translato di racemo, detto in Roma rampazzo.
  3: Parzialità.
  4: La pudenda.
  5: Castratura.



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    • 198. A Bbucalone
  1: Gocciolone, babbaccio.
  2: Meretrici.
  3: Le corna.
  4: Polpe: la sua vigoria.
  5: Mascella.
  6: Catorcio.
  7: Proverbio.



  • Vol. 1°
    • 199. Muzzio Sscevola all’ara
  1: Dell’Etruria.
  2: Buglia: subbuglio, chiasso.



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    • 200. Li malincontri
  1: Certo, così è.



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    • 201. Er gioco de la ruzzica
  1a: Ruzzola.
  1: Vanità.
  2: Non è affare per te.
  3: Alcun poco.
  4: Ti sgorga.
  5: Pretendi.
  6: Prenderti.
  7: Sollazzo.
  8: Se.



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    • 202. Er gioco de piseppisello
  1: Giuoco da fanciulli.
  2: Parole che si profferiscono con altre, in quel giuoco.
  3: Arrischiarmi.
  4: Piuttosto.
  5: Mandorle attorrate: abbrustolite, cioè, poi conciate con zucchero.



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    • 203. So tutt’e ttre acciaccatelli
  1: Cuor mio.
  2: Ci avresti.
  3: Li divertisse.
  4: Mia vaga.
  5: Possa.



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    • 204. Nun ze bbeve e sse paga
  1: Lo riempi.
  1a:  Cinque paoli.
  1b:  Dovresti averle.



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    • 206. Spenni poco e stai bene
  1: Foresta famosa per copia di ladri.



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    • 207. Aripíjemesce
  1: Ripigliamoci, se puoi.
  2: Arzigogolare.
  3: Pinzochera.
  4: Mummia greca, cioè modestina in apparenza.
  5: Chiesa di Roma.
  6: Il solco.
  7: Non ci penso più.
  8: Pure.
  9: Applicaci le biffe, i suggelli legali.
  10: Gonorrea.
  11: Le riffe sono certi lotti particolari, risoluti dalla estrazione del pubblico.
  12: Ingoiare.
  13: Bugia fraudolenta.
  14: Proverbio, cioè: «non voglio peggiorare, cadendo dalla padella sulla bragia».



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    • 208. L’armata nova der Sommo Pontescife
  1: In Piazza Colonna accadde il movimento rivoluzionario alla prima ora di notte del giorno 12 febbr[...]
  2: Una delle larve da spauracchio pe’ fanciulli.
  3: Andare in carcere.
  4: Arrabbiare.
  5: Fare una statua di cera ad uno, vale: «riputarlo per l’ottimo fra’ suoi eguali».



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    • 209. Lo Stato der Papa
  1: Chiesa e Convento de’ Monaci Benedettini, donde uscì Pio vii.
  2: Sino.
  3: L’asso è la principal carta alla briscola e a vari altri giuochi popolari.



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    • 210. Er civico de guardia
  1: Nome di spregio.
  2: Esclamazione comunissima.



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    • 211. Un deposito
  1: Equivoco preso dalla Via Cassia, che si può dire nascere a Ponte Molle.
  1a:  Contrazione di miglia.
  2: P. Vibio Mariano, il cui nome è scritto sullo stesso sarcofago.
  3: A malgrado di ciò che si dice nella nota 2, questo sepolcro è da tutti detto e creduto di Nerone. [...]



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    • 212. Ar Tenente de li scivichi
  1: Se possiamo.
  2: Aggiustarsi.
  3: Maniere.
  4: Vedi il sonetto che principia: Sonaji, pennolini, ggiucareli.
  5: Ci ripensava.
  6: Trovato.
  7: Si rimedia col nonnulla.
  8: Niente.



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    • 213. La bbella Ggiuditta
  1: Gli occhi.
  2: Colla o stretta: colpo.
  3: Figlia.
  4: Nascosto il capo.
  5: Andò.



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    • 214. Er mariggnano
  1: Melanzana, per «prelato».
  2: Mantelletto da prete.
  3: Cudicugno: vestito.
  4: Monsignor Di Pietro.
  5: Scelta.
  6: Germoglio.
  7: Zotico, villano.
  8: Ràditi la chierica.
  9: Giovannino. Questo sonetto fu scritto e mandato a Giovanni Giraud dopo la pubblicazione che fece e[...]
  10: Se.



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    • 215. Er servitor-de-piazza ciovile
  1: Civile.
  2: Còrso.
  3: Abbaia.
  4: Sono.
  5: Capannelle: bagni nel Tevere.
  6: Ragazzaglia.
  7: Moneta d’argento da cinque baiocchi: un grosso.



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    • 216. Er parlà ciovìle de piú
  1: Dal verbo mandare.
  1a: Vendembia per Vendemmia, Mondezza per Immondezza sono pel volgo vocaboli assai civili, particolar[...]
  2: Il popolo dice guadagna e guadammio, sparagno e sparammio, risparagno e risparammio.



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    • 217. Lo sscilinguato
  1: Disgrazia. Aspirazione dentale delle due z presso a poco come la th degl’Inglesi in think, ma più[...]
  2: Cristo.
  3: Burrasca.
  4: Essere.
  5: Ieri.
  6: Caro.
  7: Costa.
  8: Non istà bene.
  9: Portone.
  10: Vasca.
  11: Si, per «se».
  12: Padron.
  13: Casa.
  14: Scosta.
  15: Sto per rientrare.
  16: Dentro.
  17: Porta.
  18: Scivola e casca.
  19: Reggo.
  20: Carlotta.
  21: Fritto.
  22: Merluzzi.
  23: Lasca.
  24: Passo.
  25: Schioppo in terra e do la testa al muro.
  26: Pericolo.
  27: Te ce lo scasso per «casso».
  28: Importava.
  29: Giuro.
  30: Era.
  31: Fretta.
  32: Salvare.
  33: Ragazzo.
  34: Del resto.
  35: Lo sa.
  36: Se me ne curo.



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    • 218. Er ritorno da Rocca-de-papa
  1: Espressione contro il fascino.



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    • 219. Er Zervitor de piazza, er Milordo ingrese,
  1a: A nolo.
  1: La Consolazione: ospedale.
  1b: Santa che presiede ai pericoli specialmente de’ fanciulli.
  2: Il fico ruminale, da ruma, mammella.
  3: Spelonca.
  4: Lupercale.
  5: Giove Statore (grecostasi, meglio).
  6: Palatino.
  7: Anco Marzio.
  8: Colle Esquilino.
  9: Libro (inglesismo).
  9a: Foro Boario.
  10: Tshino, che per gl’inglesi rappresenta il suono similare di cino.
  10a: Affettando di leggere, dice con fretta quelle tre parole.
  11: Coach (che si pronuncia coc): carrozza.
  12: Mèta Sudante.
  12a: Persona sinistra.
  12b: Vacci colle dolci.



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    • 220. La Dogana de terra a piazza-de-Pietra
  1: La di cui facciata è decorata dalle Colonne di un fianco del tempio di Antonino Pio, presso il for[...]
  2: Storpiamento maligno d’Inghilterra.
  3: Ostinato.
  4: Le ho familiari.
  5: I segni V) e R) cioè versetto e responsorio coi quali termina il vecchio abbecedario delle scuole[...]
  6: Proposizione beffarda. Per Natale in Roma si mangia un pane composto, chiamato «pangiallo».
  7: Piramide di Caio Cestio.
  8: Al Ponte Milvio, a 2 miglia da Roma, sul bivio delle vie Cassia e Flaminia, usasi, come anche altr[...]
  9: Rutti.



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    • 221. La Colonna trojana
  1: Traiana.
  2: Ira.



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    • 222. La colonna de piazza-Colonna
  1: Eucaristia.
  2: Colonna Antonina.



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    • 223. Le du’ Colonne
  1: Antonina e Traiana.
  2: Ripetizione noiosa.
  3: Buchetti.
  4: Gran volumi, gran pesi.
  5: Imboccare.
  6: Siate pure.



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    • 224. L’acqua rumatica
  1: Aromatica.
  2: Lavanda, lavandola o «spigo».
  3: Commendatore.
  4: A non più su.
  5: Fragranza.
  6: Tagliatore di legna da fuoco.
  7: Ministrare, dispensare.



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    • 225. La commedia
  1: Ultimo ordine di palchi.
  2: Palchetto.
  3: Il tuono dell’accordo.
  4: Il lampadario.
  5: Il suggeritore.
  6: Il sipario.
  7: La frittura è «il pesce minuto e dozzinale».



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    • 226. Quanno er gatto nun c’è
  1: Si maneggia.
  2: V. sonetto…
  3: Via di Roma.



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    • 227. La sorella de Matteo
  1: Comperare.
  2: Fermata.
  3: Il seguente è un ritornello.



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    • 228. Li comprimenti a ppranzo
  1: Basta, basta così.
  2: In senso di «no», coll’a molto prolungata, esprime la negativa assoluta ad un’insistenza attuale.[...]
  3: Precedenza.
  4: Gli Ebrei non istimansi quali uomini a Roma, tantoché, dovendosi parlare d’uomo, si dice un cristi[...]
  5: Non conveniente al caso e alla persona.
  6: Purtuttavia.
  7: Il piatto di buona-cera, cioè: «il buon viso nel dare».
  8: Vale: «poiché ad ogni modo».



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    • 229. Er tosto
  1: Pauroso.
  2: Tutti vocaboli esprimenti affettazione di coraggio.
  3: Salvarsi.
  4: Ruggito, invece di «ragghio».
  5: Giuocavamo.
  6: Trastullo fanciullesco, fatto con carta in modo ripiegata che ad una agitazione di braccio, uscen[...]



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    • 230. Er dua de novemmre
  1: Ambrogio.
  2: Le fròce sono le «narici».
  3: Svòcio: ci perdo il fiato.
  4: Cimice.
  5: Nomi di due larve di spauracchio.
  6: Scheletri.



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    • 232. Primo, nun pijjà er nome de Ddio in vano
  1: Equivalenti per chi vuole e non vuole bestemmiare.
  2: La pianta principale del cavolo-broccolo in Roma è detta una cima, e i suoi rigermogli cacchi. Qui[...]
  3: Vacci col bimolle, adagio, tenuamente.
  4: Una donna che siasi usurpata l’autorità dell’uomo, dicesi in Roma essersene messa i calzoni: e per[...]
  5: Legami delle calze attorno a’ ginocchi: qui «perder pazienza».
  6: Sinonimo di «bestemmia».



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    • 233. Er biastimatore
  1: Sintassi non infrequente nei romaneschi.
  2: L’eclissi.
  3: Modificazione di bestemmia.
  4: Così chiamasi un piccolo adito o vacuità a sghembo. Nel nostro caso equivarrebbe anche a «scappato[...]
  5: L’olio-santo.
  6: All’ardere del lume che si accende nell’agonia.



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    • 234. A ppijjà mojje penzece un anno e un giorno
  1: Questo vocabolo non esprime in Roma che la semplice idea di «ragazzo giovinetto».
  2: Sii.
  3: Donna aperta da tutti i canti.
  4: La suocera.
  5: La nuora.
  6: Il demonio.
  7: Da gnommero, gomitolo.
  8: Capestro.
  9: Proverbi.



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    • 235. Accusí và er monno
  1: Startene a pigliar pena.
  2: Correre.
  3: Che te ne cale.
  4: Verrà.
  5: Sciocchezze.
  6: Non pensarci.
  7: Vuol vivere.
  8: Ci ho: ho.
  9: Me ne buggero: non me ne incarico.



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    • 236. Fidasse è bbene, e nnun fidasse è mmejjo
  1: Fidarsi.
  2: Uomo di dubbia fede.
  3: Di rimanere senza impiego.
  4: In primis et ante omnia.
  5: In estasi.
  6: T’imbalordisci.
  7: Parlasse.



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    • 237. L’uscelletto
  1: Badessa.
  2: Da allevarsi.
  3: Mio padre.
  4: Piccolino.
  5: Crescere.



  • Vol. 1°
    • 238. Er viaggiatore
  1: L’emissario del lago Albano. Chi lo visita, si diletta di mandarvi dentro dei moccoletti accesi s[...]



  • Vol. 1°
    • 239. Le cose nove
  1: Sfilar la corona: metter fuori tutto di seguito.
  2: Ce ne sono.
  3: Affatto.
  4: Si.
  5: Dimanderei.
  6: Possa scamparla.
  7: Ti covi: Covare per «avere sotto».
  8: Potrebbe sturbarti.
  8a: Aiu: trittongo alla maniera dei classici che fecero altrettanto; per esempio: Monosillabo: «un pai[...]



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    • 240. È mejjio perde un bon’amico che una bbona risposta
  1: Corsi.
  2: Non ne indovino.
  3: A medicare una ferita.
  4: Mi vide mettermi a sedere.
  5: Ciurma: cipiglio.
  6: Pure.
  7: Logoro.
  8: Dissi.
  9: Possiate essere.
  10: Almeno.



  • Vol. 1°
    • 241. Lo scommido
  1: Nome di scherno.
  2: Modo di saluto, quando naturale e quando ironico.
  3: Quel grullo.
  3a: Mi cercavate.
  4: Cosa volete.
  4a: Ecchene qui ’na fetta; Ecchene un pezzo, ecc. Sono modi equivalenti a «eccomi qui; son da voi» e [...]
  5: Bella, curiosa.
  5a: Ci ha: ha.
  6: Cioè: «è mutolo».
  7: Vedere.
  8: Un colpo di mano al cappello, sì che discenda sugl’occhi.
  9: Dita.
  10: Vi fa timore.
  11: Vuol prenderci.
  12: Per darvi la derrata e la giunta.



  • Vol. 1°
    • 242. Li ventiscinque novemmre
  1: Si cavano le stuoie. Alle porte d’ingresso delle case di persone nobili o agiate si pone una stuoi[...]
  2: Si.
  3: Opinione volgare costantissima, che si ride dell’esperienza. Vari altri simili giorni di osservazi[...]
  4: Il bugiardello, il lunario.
  5: Abruzzesi, suonatori di pive e cornamuse o cennamelle, che il popolo chiama ciaramelle.
  6: Mantelletti rattoppati che raramente giungono loro al ginocchio.
  7: Niuno può vantarsi di aver mai inteso ciò che essi cantano.
  8: Tali e quali.



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    • 243. La piggion de casa
  1: Non puoi.
  2: Se vuoi.
  3: Principio.
  4: A mano manca.
  5: Ti viene.
  6: Venditore di minestre ed altri minuti.
  7: Ci abita il signor Giovan Battista.
  8: I barbieri de’ luoghi meno civilizzati di Roma usano ancora la vecchia insegna di una gamba in sal[...]
  9: Resta.
  10: Altra.
  11: Le pigioni dell’infimo popolo si pagano per solito settimanalmente; e gli stessi inquilini si rec[...]
  12: Ieri.
  13: «Ella lo credeva assente di bel nuovo». È frase altresì d’ingiurioso equivoco, esprimendo anche l’[...]



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    • 244. L’Omo
  1: Se.
  2: Averlo.
  3: Gli fece hâh: spirò sopra a lui il suo alito.
  4: Vivere.
  5: Pure.



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    • 245. Eppoi?
  1: Fregarsi l’orbo: darsi alla cieca alle carnalità.
  2: Non andarci.
  3: Ubbriàcati.
  4: Giuòcati tutto.
  5: Rincara con parolacce; ostinati a dir parolacce oscene e empie.
  6: Ti pensi: ti vai figurando.
  7: Segnar le cacce: notare i falli. Metafora presa dal giuoco di palla.
  7a: Vivere.
  8: Al punto di morte.
  9: Al belveder c’è poco: è vicino il successo. Belvedere è una parte del Vaticano.
  10: Voltare il culo, le spalle.
  11: Vallo a ripigliare allora pel codinio: richiamalo indietro, se puoi.



  • Vol. 1°
    • 246. Er traghetto
  1: Occulto commercio d’amore.
  2: Esclamazione propria di chi gode aver trovato ciò che cercava.
  3: Ti ci ho trovata.
  4: Prepararmi.
  5: Balzamo.
  6: Stolido.
  7: Da non capirlo.
  8: Si.
  9: Confessa, parla.
  10: Rondeggiare: far la ronda.
  11: Che rivende.
  12: A venirti alle tacche: a seguirti da presso.
  13: Questo borbottio.
  14: Fosse mai.
  15: Da riontarlo: riungerlo.
  16: Coll’olio dei pugni.



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    • 247. Er Profeta de le gabbole
  1: Cabale.
  2: Ci annoiate.
  3: Da una mano di, ecc.: da cinque.
  4: Uccello di cattivo augurio.
  5: Possa crepar l’astrologo. Così rispondesi a chi predice sventure.
  6: Il brachiere è a Roma tenuto per un famoso barometro.
  7: Che abitaste, ecc.
  8: Cioè: «che foste cornuto».
  9: Candeliere.
  10: Quest’altro.
  11: Di antivedere il futuro.
  12: Cognato. Dicesi in Roma cognato a chi partecipa con altri d’una medesima donna.
  13: D’improvviso.
  14: Tre famosi facitori e titoli di lunari.
  14a: Al lotto.



  • Vol. 1°
    • 248. Er cucchiere e ’r cavarcante
  1: Di grado più eccelso.
  2: Storioni: cavalli magri.
  2a: Birri monturati che si fanno chiamare Guardie di polizia, capitanati da un cavalier Galanti, già B[...]



  • Vol. 1°
    • 249. Er cucchiere de grinza
  1: Di vaglia.
  2: Gaetano.
  3: Sono.
  4: Mio padre.
  5: Ho tenuti in suggezione.
  6: Cocchieri mal destri.
  7: Raccorre i ferri, nel gergo volgare vale: «rimanere molto indietro nel corso».
  8: Col solo soccorso de la voce.
  8a: Per modo di dire.
  9: Tramontato il sole. Cavallo che tramonta il sole, cioè: «focoso e velocissimo».
  10: Cavalli da sbigottire.
  11: A portarmi.
  12: Sedici froge: otto cavalli.
  13: Facciamo.



  • Vol. 1°
    • 250. Er cucchiere for der teatro
  1: Che bel godere!
  2: Prendere un tetto: per «ricoverarsi».
  3: Si.
  4: Per far ridere: per soddisfare.
  4a: Che l’ammazzi.
  5: Eppure.
  6: Ci ha: ha.
  7: Per poterla capire.
  8: Fioccare: qui sta per «avere i capelli bianchi».
  9: Si può vendere.
  10: Ma ella al contrario!
  11: Di sugo. Ciò è relativo al senso della nota 4.



  • Vol. 1°
    • 251. Er falegname cor regazzo
  1: Piazza Navona, detta talvolta ladrona, a causa del fraudolento traffico che vi fanno i rivendugli[...]



  • Vol. 1°
    • 252. La corda ar Corzo
  1: Roma tutta intiera. Lo ricorda anche l’autore di questi versi, benché giovane.
  2: Ci davano.
  3: Il tirar su e poi ricalare il paziente, senza abbandonarne il peso a se stesso come si usava ne’ t[...]
  4: Sputi di sangue. Metafora presa dal riserbarsi che talora fa il Papa de’ Cardinali in petto, per [...]
  5: Starci.



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    • 253. Er primo bboccone
  1: C’è.
  2: Ci faceva.
  3: Ghiotta.
  4: Se.



  • Vol. 1°
    • 255. Morte scerta, ora incerta
  1: Toccando la gola, quasi per indicare un boccone non ancor bene inghiottito.



  • Vol. 1°
    • 256. Li bburattini
  1: Un uomo.
  2: Quel teatrino ripete ogni sera di ora in ora lo stesso spettacolo per tre o quattro volte, rinnova[...]



  • Vol. 1°
    • 257. Er tignoso vince l’avaro
  1: Vacci a porre rimedio.
  2: Cibare una percossa.
  3: Intingere.
  4: Mangi.



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    • 258. Er punto d’onore
  1: Buboni.



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    • 259. Er tiratira
  1: Tira tira: «un oggetto attraente», e specialmente una «donna amata».
  2: Non so che risponderti.
  3: Dici.
  4: Capra: sciocco.
  4a: Ci.
  5: Il viso.
  6: E il peggio è.
  7: Nascosto.
  8: Dicesi che qualsivoglia uomo abbia ogni giorno un’ora di debolezza.
  9: Paglietta.
  10: Non ci ho: non ha.
  11: Per ogni uccelletto.
  12: Civetta.
  13: Pel cristiano: per l’uomo. I soli cristiani sono uomini. Tutti gli altri non sono uomini, ma turc[...]



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    • 260. A le prove
  1: Che è, cos’è.
  2: Vuol essere.
  3: Il marro, nome che si dà alla parte più rozza e risoluta del popolo.
  4: Coniare.
  5: Tua.
  6: Ti viene a dire.
  7: Malédica.
  8: Ingannare, dar nel segno.
  9: Come?!
  10: Far cecca: fallire.
  11: Benché fosse.
  12: Gertrude.
  13: Vieni qua.
  13a: Facciamo.
  14: Se.
  15: Còjjo: colpisco.
  16: Dar la pecca, trovar la pecca: criticare.
  17: Può farsi.
  18: Si.
  19: Pure.



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    • 261. Er beccamorto
  1: Finiti.
  2: Cioè: «è finita la raccolta, è finito il guadagno».
  3: Se.



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    • 262. La Compaggnia de Vascellari
  1: Confraternita di Vasellai.
  2: Che è?
  3: Degni.
  4: Figlio.



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    • 263. L’Apostoli
  1a: Deve temere.
  1b: Non sa farci.
  1c: Farsi mettere.
  1: Pietro Fumaroli, favorito di Leone xii.
  2: Paolo Massani, favorito del cardinal Bernetti, gran visir di Gregorio xvi.
  3: Stare o restare come don Falcuccio: restar delusi.



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    • 264. L’editto pe la cuaresima
  1: Si sottintende a: «per questi ghiotti».
  2: La misura di un dito.
  3: S’arissciojje: si riscioglie, si sciolgono di nuovo.



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    • 265. L’editto pe tutto l’anno
  1: Essere.
  2: Anticaglia.
  3: Voltandosi.
  4: Pure.
  5: Te la fa.
  6: Figurati.
  7: Perduto.
  8: Il cervello.



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    • 266. Er marito ammalato
  1: Essere.
  2: Secondo.
  3: Pigliati.
  4: Levarti.
  5: Piangere.



  • Vol. 1°
    • 267. Er conto dell’anni
  1: Feci.
  2: Questo è sicuro.
  3: Gallina pollese si dice «a quelle donne, le quali, per gentil proporzione i piccole membra, dimos[...]



  • Vol. 1°
    • 268. Chi s’impicca se spicca
  1: Modo proverbiale per significare che quei che si piccano, poi tornano in pace.
  2: Sinonimo qui di «fraschetta».
  3: Capriccio.
  4: Goderla, ecc.
  5: Ciance.
  6: Farsi un soffritto: non por mente, non calère.
  7: M’arrabbi.
  8: Vedi la nota 6.



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    • 269. L’ordegno spregato
  1: Gridare come i cani.
  2: Denari.
  3: Non cala il mercato.
  4: Mézzo, colla o stretta: «tristanzuolo, malaticcio».
  5: L’amo da pesca.



  • Vol. 1°
    • 270. La ggiostra a Ggorea
  1: Anfiteatro detto di Corea, dal palazzo già della famiglia di quel nome, al quale è aderente. È fa[...]
  2: Calca.
  3: Parevamo.
  4: In senso attivo: «scagliàti».
  5: Un miglio.
  6: Toro castrone.
  7: Ferito con lacerazione.
  8: Cinicella: soprannome di un famigerato giostratore nativo di Terni.



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    • 271. La Chinea
  1: Gli andasse a garbo.
  2: Di Napoli.



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    • 272. L’assegnati
  1: Carta moneta della Repubblica Gallo-Romana.
  2: Ecco se che vuol dir di stare.
  3: Conclave.
  4: Si rivolge; si esaltano.
  5: Ci restammo.
  6: Gabbati.
  7: D’un colpo.
  8: Duodecim milia signati.
  9: Pigliaci pure.



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    • 273. C’è de peggio
  1a: Cedole.
  1: D’improvviso.
  2: L’Erario.
  3: Banca di proprietà dell’Ospedale di S. Spirito.
  4: In aria di persona mortificata, anche un uomo, non ammogliato, si darà questo titolo.
  5: Malva.
  6: Salva: cumulo.



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    • 274. Che ccristiani!
  1: Salvarsi.
  2: Dionisio.
  3: Ponghiamo che, ecc.
  4: Nessuno. Dove si trova più un qualunque uomo che, ecc.
  5: Iperbole non secondo l’opinione dell’autore.
  6: Se ne fa ogni strapazzo.



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    • 275. La fin der Monno
  1: Credenza romanesca, che da un buco, sconosciuto, presso la Basilica di S. Paolo usciranno Enoc ed[...]



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    • 276. Er giorno der giudizzio
  1: Camminando cioè con mani e piedi.
  2: Chioccia.
  3: Un formicaio, ecc.



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    • 277. Er peccato d’Adamo
  1: Decreto.
  2: I Romaneschi pronunciano legge colla e larga.
  3: Proverbio.
  4: Proverbio. Pasquino è chiamata una statua antica mutilata di gambe e braccia, creduta di Patroclo[...]



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    • 279. La papessa Ggiuvanna
  1a: Morì.
  1: Ex abrupto.
  2: Sedia stercoratoria.



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    • 280. Er Papa
  1: Per non mettere.
  2: Un nonnulla da raccorre.
  3: Darci.
  4: Darci.
  5: Pallottola ovale di riso fritto.



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    • 281. Er mortorio de Leone duodescimosiconno
  1: Tritticare: tremolare. Qui in senso attivo.
  2: Leggermente addormentato.



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    • 282. Le ssequie de Leone duodescimosiconno a S. Pietro
  1: Orazioni.
  2: Grande, sfoggiato.
  2a: Benedizioni.
  3: Panegirici.
  3a: Iscrizioni.
  4: Oggetti affastellati.
  4a: Se.
  5: A dar rovello.



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    • 283. Er bon conzijjo
  1: Intendesi danari: frase impiegata coi poveri.
  2: Pure.
  3: Piccola e sciancata.
  4: Capare: scegliere.



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    • 284. Fortuna e ddorme
  1: Fortuna e dormi. Proverbio.
  2: Bagascia.
  3: Faccia.
  3a: Se.
  4: Smaltire.
  5: Dal verbo ingrufare. (Atto venereo).
  6: Si fora una pila, così che sembri una faccia, e vi si chiude un lume per mettere paura.
  7: Muovere.
  8: Eppure.
  9: Bere.
  10: Non foss’altro.



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    • 285. La Reverenna Cammera Apopretica
  1a: R.C.A. (Reverenda Camera Apostolica).
  1: Fottere.
  2: Darle dentro.
  3: Si sentano.
  4: Non sono.
  5: Allons.
  6: Chierica.
  6a: Tagliale.
  7: Eppoi al comando su tutti e su tutto.
  8: Il buco.
  9: Pure.
  10: Se.
  11: Ci busca.



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    • 286. La spiegazzione
  1: Dimande.
  2: Pensieri gravi, intrighi, faccende altrui.
  3: Suoni dinotanti l’insistenza di un parlante.
  4: Ci hai: hai.
  5: Strologando.
  6: Non sono altro.



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    • 287. La lingua tajjana
  1: Italiana.
  2: L’antico ponte Elio, poi detto Adriano, quindi San Pietro e finalmente Sant’Angiolo.
  3: «Tremola», in senso attivo.
  4: Ricinto degli Ebrei.
  5: Proverbio.
  6: Bambina tristanzuola.
  7: Fracida e non già fragile: proverbio.



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    • 288. La bbona famijja
  1: Se.
  2: Ci apparecchia.
  3: Ci facciamo.
  4: Se.
  4a: È trasparente.
  4b: Fosse.
  5: Noci.
  6: Cena.
  6a: Mio padre.
  7: Lo sgoccetto, lo sgoccettare è quel «seguitare a sbevazzare alcun tempo».
  7a: Rassetta.



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    • 289. Er presepio
  1: Mia cara, mia vaga e simili.
  2: Cennamella.
  3: Si.
  4: Scopri.



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    • 290. Er trenta novemmre
  1: Grido de’ venditori di more-prugnole, nelle ore di vespro.



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    • 291. La carità de li preti
  1: Santa Maria in Campo-Carlèo, al foro Traiano.
  2: Soprannome di quel curato. È da sapersi che il nominato Spatolino fu un famoso masnadiero, fucila[...]
  3: S. Lorenzo in Lucina, chiesa presso il Corso.
  4: Soprannome di quel parroco.
  5: Ciabatta.
  6: Quel parroco tiene ufficio a pianterreno, al solito, e questo ha una finestrina di molto facile a[...]
  7: Suono che rende la gola degli agonizzanti.



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    • 292. Er civico ar quartiere
  1: Facciamo.
  2: Voltarsi.
  3: Proverbio.



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    • 293. Li musi de lei
  1: Star col muso: essere di malumore.
  2: Lei: mia moglie.
  3: Non vuol piovere.
  4: Tempo grasso è quando l’atmosfera si vede ingombra di nuvoli immobili e come incantati.
  5: Sono tutte andate.
  6: Ce.
  7: Dalla Ripa Grande in Trastevere sino al luogo suburbano detto Papa-Giulio, e dal popolo Papaggiuli[...]
  8: Sebbene.
  9: Dar di guanto, a ecc.: afferrare.
  10: La scopa vuolsi essere il flagello delle povere streghe.
  11: Giacomuccio.
  12: Personaggio da marionette.
  13: Restar sola come un cavolo, vale: «esser lasciato da tutti».



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    • 294. La bbotta de fianco
  1: Il frizzo.
  2: Direi.
  3: Dissi.
  4: Ci aggiuntai (aggiunsi).
  5: Ci colgo.
  6: Criterio.
  7: Scappare, in romanesco, vale anche: «uscir dicendo».
  8: Potremmo.
  9: Farci.
  10: Nome volgare della salsa, composta cogli anzidetti ingredienti.



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    • 295. La serva de lo spappino
  1a: Uomo piccolo e storto.
  1: Un tal Pericoli, gobbo.
  2: Va in collera.
  3: Il gobbo.
  4: Ficcar dentro.
  4a: Delfini.
  5: Bastone.
  5a: Si.



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    • 296. Pe ddispetto
  1: Non battere acciarini: non arruffianare.
  2: Che era già con lei irritato.
  3: L’arte del ruffianesimo.



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    • 297. Che llingue curiose!
  1a: Questa tua.
  1: Per esempio: six pauls, ecc.
  2: C’est à toi.
  2a: Si.
  2b: Pretendeva.
  3: Assez.
  3a: Dicesse.



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    • 298. E fora?
  1: Pure.



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    • 299. L’uffizziale francese
  1: Cuoco.
  1a: Averne.
  2: Coq.
  2a: Che è.
  2b: Si sa.
  3: Oeuf.
  3a: Ambasciata.
  3b: Mandate.
  4: Cioè: «il solo guscio».



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    • 300. Primo, bbattesimo
  1: Sentendo.
  2: Metterlo.
  3: Cioè: «da farlo maturare».
  4: Affari da nulla.
  5: Ieri.
  6: Se.
  7: Figlia.
  8: Effeta. Nota bene che féta (che a Roma viene da fetare, far l’uovo) vale: «sii feconda, fa’ figli[...]



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    • 301. Siconno: cresima
  1: Via Condotti.
  2: Vicegerente.
  3: Andai a farmi.
  4: Di cera.
  5: Ne raccolse.
  6: Signo te.
  6a: Signo crucis.
  7: Bambagia.
  8: Se.
  9: In fronte.



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    • 302. E ssettimo madrimonio
  1: Sia.
  2: Fargli.
  3: Dormisse.
  4: Sentisti per «udisti».
  5: Mariage. Il marraccio è «un gran coltello da colpire di taglio: specie di piccola mannaia». [...]



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    • 303. La santa commugnone
  1: A ora di cena.
  2: Instituì.
  3: Eucaristia.
  3a: Dargli.
  4: Poco rimarchevole, poco grande.
  5: Cacciarsi.
  6: Dal basso, ecc.



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    • 304. La santa Confessione
  1: Bragiuole.
  1a: C’è il modo.
  2: Il mostrarsi e il non mostrarsi per mezzo di una cosa che copre e non copre.
  3: Gratino del confessionale.
  3a: Seppure tu scannassi.



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    • 305. Er penurtimo sagramento, e quarc’antra cosa
  1: Se.
  2: Dii.
  3: Pure, enziandio.
  4: Affatto.
  5: All’elevazione.
  6: Giuramento di convenzione.
  7: Cioè lo Spirito Santo. La piccionara è l’ultimo ordine de’ teatri di Roma.



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    • 306. Li peccati mortali
  1: Liquerizia.
  2: L’urtarsi ne’ piedi che fanno gli amanti per occulti segni.



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    • 307. La particola
  1: La dottrina cristiana del cardinal Bellarmino.
  2: Mettere.
  3: Non crederlo.



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    • 308. L’ojjo santo
  1: Dell’Ara-coeli.
  1a: Il voto di una gambetta di argento.
  2: Tenuta da pochi anni in concetto di sommamente miracolosa. È statua, e si chiama la Madonna del pa[...]



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    • 309. Caster-Zant’-Angelo
  1: Gli addetti allo spedale di Santo Spirito indossano una veste turchina, consimile a una zimarra.
  2: Confusa allusione alla pestilenza del…: alla cui occasione fu inalzata la statua di bronzo di S. [...]
  2a: Mole Adriana.
  2b: Guarda.



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    • 310. Caster-Zant’-Angelo
  1: Vivanda di riso.
  2: Il maschio del Castello.
  3:
  4: Dov’è.
  5: Piace.
  6: Si.
  7: Ponte molle o milvio.



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    • 311. La vedova co ssette fijji
  1: Le scuole gratuite di S. Salvatore per l’istruzione primaria.
  2: Le aste colla penna.
  3: A mente l’abbachino, l’abbaco.
  4: Ospizio fondato da un Giovanni, a cui dicevano Tata (padre).
  5: Vedi nell’opera pubblicata da Monsignor Morichini.
  6: Ospizio.
  7: Se ne andò: morì.
  8: Conservatorio di povere fanciulle.



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    • 312. La spia
  1: Corte, per «birraglia».
  2: Otto sinonimi di spia.
  2a: Gettare a fiume.
  3: Oriuoli da tasca.
  4: Con in mano il bastone guarnito di pomo d’argento.
  5: V’è il palazzo della Polizia.
  6: Sull’imbrunir del giorno.
  7: Una delle vie di Roma, che dal Corso, traversando Ripetta, fa capo al Tevere.



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    • 313. Er grosso dell’incoronazzione
  1: Nella ricorrenza dell’incoronazione del Papa si distribuisce un mezzo paolo di elemosina a chi si[...]
  2: Ordinariamente le donne non prive di meriti esterni, e capaci di eccitare qualche sentimento di pi[...]
  3: Gli onorevoli distributori, nel votare i cartocci nel recipiente d’onde si tolgono i grossi per di[...]



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    • 314. La cattura
  1: Ai birri, in un tempo non remoto, fu data certa specie di uniforme. Ciò fu poco prima della venut[...]
  2: Birro.
  3: Alla borghese. In Roma chi veste l’abito comune dicesi assolutamente che veste da secolare.
  4: Il birro in uniforme.
  5: A fare la spia.
  6: Cinque birri e un grimaldello, strumento per aprir serrature senza chiave.
  7: In flagrante crimine.



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    • 315. Lo sposalizzio de le ssciabbole
  1: Sciabole, gambe storte: quindi sciabolotti gli storti.
  2: Donna nauseante.
  3: Omiciattolo.
  4: Notissimo personaggio della Casa disabitata, farsa di Giovanni Giraud.
  5: Il diavolo.
  6: Possa loro, ecc.
  7: Supponghiamo.



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    • 316. Le nozze de li sguallerati
  1: Allentati, erniosi: dicesi de’ vecchi.
  2: Io dissi alla sposa.
  3: Equivoco tra una grossolana ingiuria ordinariamente usata, e la qualità dell’attuale situazione de[...]
  4: Brodosa.
  5: Volli.
  6: Vecchio.
  7: Buglia: tumulto.
  8: Ciafrugliare: cioè «acciabattare, procacciare alla meglio».



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    • 317. Li fijji
  1: Ironicamente «lo sciocco».
  2: Il buontempone.
  2a: Adesso.
  2b: Vorrei.
  3: Fino all’ultimo pezzetto.



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    • 318. Er corpo de guardia scivico
  1: Alteramento del cognome russo Diebitsch, onde satirizzare l’avvocato, giudice, cavaliere, capitan[...]
  2: Pagliariccio: cipolla cotta al forno.
  3: Ch’è uomo risoluto.
  4: Nella ronda.
  5: Facciamo.
  6: Gli esercizi.
  7: In fretta in fretta.
  8: Ha il coraggio.
  9: Di mandarci.
  10: Tracolla.



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    • 319. La sala de Monzignor Tesoriere
  1: Mettesi in bocca dei servitori del Tesoriere una proposizione del cardinal De Gregorio, che è que[...]
  2: Rotschild.
  3: Pubblico erario.
  3a: Ballare i grilli in un luogo, vale «esser vòto».
  3b: Tutto il punto.



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    • 320. Er prestito de l’abbreo Roncilli
  1: Vedi l’altro sonetto intitolato La sala de Monzignor Tesoriere.
  2: Gesù Maria, esclamazione ordinaria di maraviglia.
  3: Allude ai cinque milioni depositati da Sisto v in Castel Sant’Angiolo.
  4: Bacchetta, col cui tocco sul capo i Penitenzieri della Basilica Vaticana cancellano i peccati ven[...]



  • Vol. 1°
    • 321. L’ordine de Cavallaria
  1: Allude al nuovo ordine cavalleresco di S. Gregorio, instituito da Gregorio xvi per rimunerare chi [...]
  2: Confusione.
  3: Qui propriamente vuol dire non aver essi fatto né male né bene.
  4: Gran signore e grano turco.
  5: Un mandataio della Confraternita di S. Gregorio Taumaturgo grida sotto le finestre de’ benefattori[...]



  • Vol. 1°
    • 322. Er giornajjere de Campovaccino
  1: In mancanza di milizie, negate dal Governo nel carnovale 1832, furono stipendiati seralmente tant[...]
  2: Suggeritore.
  2a: Nascosto.
  2b: Placche, per «lumi della bocca d’opera».
  3: Nuovo lampadaio, costrutto a guisa di una gran tazza, formata colla unione di tanti piccoli quadri[...]
  4: Il primo ballerino M. Priora, che balla un terzetto colle due prime ballerine SS…
  5: In un atrio.
  6: Il detto ballerino ha il malvezzo di mostrare il petto nudo alla foggia di una donna.
  7: Incendio e caduta di una fabbrica creduta un ponte, con che termina il ballo.



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    • 323. Er ballerino d’adesso
  1: Teatro Torre-di-Nona.
  2: Il signor Priora. Rocca-Priora è una terra della Sabina.
  2a: Sbrana.
  2b: Gambe.
  3: Prodigio narrato dal tempo della venuta de’ Francesi repubblicani, alla caduta del secolo passato.[...]



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    • 324. Li Manfroditi
  1: Ermafroditi.
  2: Imbroglio.
  3: Medesime: ad un tempo.
  4: Appiccicarsi.



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    • 325. Er teatro Pasce
  1: Spada.



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    • 326. Er coronaro
  1: Qui nel senso di «fare».
  2: Bagatelle.
  3: Contare per «numerare»; poiché per «narrare» dicesi dai Romaneschi solamente raccontare. [...]



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    • 327. Er roffiano onorato
  1: Pure.
  2: Un non-so-chi.



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    • 328. Li Santi grossi
  1: Confratello de’ Sacconi nella chiesa di S. Teodoro, chiamata volgarmente Santo Toto.
  1a: Ci riscuoto.
  2: Non sa.
  3: Un carlino è in Roma moneta da sette baiocchi e mezzo.
  4: Nel giorno di S. Martino dicesi per ischerzo farsi la processione de’ cornuti.



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    • 329. Le capate
  1: La pubblica ammazzatoia di animali destinati al cibo.
  2: Voce di spregio.
  3: Voluto.
  4: Alzare.
  5: Del Popolo.
  6: Si.
  7: Erano dette capate que’ branchi di bestie vaccine che sino agli ultimi tempi s’introducevano in R[...]
  8: Alla sciolta.
  9: Se.
  10: Mandarino: nome che si dava a ciascuno de’ quei buoi, muniti di un campanaccio al collo, destinati[...]
  11: Butteri a cavallo.
  12: Le tre vie che mettono capo alla Piazza del Popolo.
  13: Che ridere! ecc.
  14: Metter mano, per «entrare».
  15: Creature.



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    • 330. La Nunziata
  1: Colla o stretta, come amorósa, ecc.
  2: La Pentecoste, detta a Roma Pasqua Rosa.



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    • 331. La visita
  1: Vecchio.
  2: Dicono, si dice.
  3: Sta riscaldandosi al fuoco.
  4: Appoggiare, piantare l’alabarda è un bel modo d’esprimere la stazione che si fissa in un luogo. [...]



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    • 332. Er presepio de la Resceli
  1: Il presepio de’ frati zoccolanti dell’Ara-Coeli sul Campidoglio (dov’era il tempio di Giove Capit[...]
  2: Vecchietto.
  3: Colla o stretta come ascoso, ecc.
  4: Merletti.
  5: Miseria.
  6: I due seguenti personaggi, a ragionamento fra loro, si trovano quasi a contatto col gruppo del mi[...]
  7: Riscuotere, per «esigere».
  8: Colla o stretta: molto.



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    • 333. La scirconcisione der Zignore
  1: Putativo.
  2: Singhiozzo.
  3: Prepuzio. Con questa voce i Romaneschi burlano gli Ebrei.
  4: Tevere, per nome appellativo di fiume.
  5: I volubili.



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    • 334. Pascua Bbefania
  1: Pasqua Epifania.
  2: Cacao.
  3: Pecora conduttrice delle altre.
  4: Re Mago. I Romaneschi dicono remmaggi e per analogia remmaggio.
  5: Cavalli.
  6: Cammello.
  7: Palanchino. La barella è in Roma una bara coperta da trasportare infermi.
  8: In mano.
  9: Sovrano.
  10: Colla o larga.



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    • 335. Er fugone de la Sagra famijja
  1: Del lotto.
  2: A’ 28 dicembre è la commemorazione della strage degl’innocenti.



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    • 336. La stragge de li nnoscenti
  1: Mettere alla sediola è «porre i bambini al comodo»: lo che dalle madri non si fa sempre per occor[...]
  2: Protettore de’ fanciulli.
  3: Ogni botta ’na tacchia, proverbio denotante la efficacia de’ colpi. Qui tacchiarella per allusion[...]
  4: Acciso, tolto da’ Romaneschi ai Napolitani. L’espressione de’ primi è propriamente ammazzato.
  5: Proverbio ovvio.



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    • 337. Le nozze der cane de Gallileo
  1: Le nozze di Cana in Galilea.
  2: Scalo del Tevere, dove si vende vino ordinario de’ paesi posti lungo il fiume.
  3: Fargliene.
  4: La quarta parte di un barile.



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    • 338. Le medeme
  1: Grappolo di uva.
  2: Questo verbo significa qui: «togliere la cura, il pensiero, la fatica».
  3: Procurare di inebriarsi a’ bevitori.
  4: Colpi.



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    • 339. Le medeme
  1: Compromessa.



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    • 340. Le nove fresche
  1: Chambéry.
  2: Barbarù, già incaricato di Sardegna presso la Santa Sede.
  3: Ha scapitato nella salute per tristezza e mala cura di sé.
  4: Malaticcia.
  5: Ministrare.
  6: Meridiane.



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    • 341. Santa Luscia de quest’anno
  1: Santa Luscia occhi e cannele è un espressione di maraviglia, con che si rimprovera chi non abbia [...]
  2: Le ore dopo il mezzodì fino al tramontare del sole sono detto il doppo-pranzo, senza aver poi ass[...]
  3: Spargimento del fiele per la superficie del corpo.
  4: Quattro chiese dedicate in Roma a S. Lucia, cioè S. Lucia della Chiavica, S. L. della Tinta, S. L[...]



  • Vol. 1°
    • 342. Le Cchiese de Roma
  1: S. Maria in Posterula.
  2: Sabato.
  3: Di spiacevole e antiquato aspetto.
  4: Panis-perna (lat.).
  5: Tratto di romanesca pretensione in bel parlare.
  6: Bazzicà: andar praticando.
  7: S. Spirito in Sassia, presso la Via della Lungara.
  8: S. Maria sopra Minerva.
  9: S. Apollinare.
  10: S. Maria in Cacaberis.
  11: Il Sudario presso la Curia di Pompeo.
  12: S. Maria in Cerchi, al circo Massimo.
  13: SS. Nereo e Achilleo.
  14: S. Maria in Campo Carleo: presso il Foro Traiano.
  15: S. Giovanni Calibita, detto S. Giovanni di Dio, fondatore dello spedale dei così chiamati Fate-ben[...]
  16: Oratorio fondato dal padre Caravita, famiglia di Terni, chiamata oggi Garavita.
  17: Le Stimmate di S. Francesco.
  18: S. Stefano sopra Cacco.
  19: S. Macuto.
  20: Chiesa contigua e attinente al palazzo della famosa Beatrice Cenci, fondata, dicesi, dal crudele [...]
  21: S. Tommaso in Parione: presso il Foro Agonale.
  22: S. Lorenzo in Miranda.
  23: Confraternita del Gonfalone.
  24: S. Giorgio, sul luogo dell’antico Velabro di Romolo e Remo.
  25: S. Stefano in Piscinula.
  26: S. Agata alla Suburra, contrada che prende il nome dall’antica famiglia (estinta) di Suburra, di c[...]
  27: S. Maria in Aracoeli, dov’era il tempio di Giove Capitolino.
  28: S. Maria in Traspontina, cioè di là dal ponte (S. Angelo, già Elio).
  29: Ammettere, scusare.
  30: S. Maria in Carinis.
  31: S. Giovanni in Aino. S. Giovanni della Pigna. S. Giovanni della Malva (oggi demolita).
  32: Testa calva: invecchierai.
  33: S. Salvatore delle Coppelle.
  34: S. Giacomo Scossacavalli, presso il Vaticano.



  • Vol. 1°
    • 343. Li teatri de Roma
  1: Termine generico: qui per «agiscono».
  2: I tre primi, Fiano ed Ornani, agiscono con marionette, ed anche il terzo che ha poi più recenteme[...]
  3: Capranica, teatro annesso a un collegio di questo nome. Talora si affitta ed agisce venalmente. Il[...]
  4: Casotto vagante dei burattini.
  5: Teatro delle Dame detto d’Alibert.
  6: Alcidi. Atleti de’ quali è venuta moda dopo il francese Mathevet.
  7: Cioè, al Teatro Ornani.
  8: Le gesta di Bovo d’Antona.



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    • 344. L’astrazzione farza
  1: La estrazione falsa.
  2: Stavamo.
  3: Circa cento.
  4: Gagarin.
  5: D’etichetta.
  6: Soffocamento della rivoluzione del 1831.
  7: Fango abbondante.
  8: Uffici di prenditoria de’ lotti.
  9: Numeri già giuocati che il prenditore rivende a un prezzo alquanto maggiore della posta.
  10: Escire la nuova di, ecc. vale: «pubblicarsi la estrazione».



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    • 345. L’astrazzione de Roma
  1: Gridatore, persona di voce alta.
  2: Cantare i numeri è in Roma l’«annunziarli».
  3: Bussolo d’argento in forma di urna, consimile presso a poco ad una zuppiera, detta in Roma terrina[...]
  4: Uno degli storpiamenti di guillotine (ghigliottina): quajjottina, anguillottina, ecc.
  5: Congregazione de’ notabili della Impresa de’ Lotti, i quali, raccolti insieme, mercé alcuni loro [...]
  6: Fanciullo. È un alunno dell’ospizio degli orfani.
  7: Drappello composto dal prelato tesoriere e di altri camerali.
  8: I già detti, dal punto in che l’orfano estrae una palla e la dà per di dietro alle spalle, si vann[...]
  9: Della loggia di Monte-Citorio.



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    • 346. La Nasscita
  1: Caldeo, imbecille.
  2: Grosso coltello da colpo.
  3: Le guainelle sono le «carubbie». Qui stanno per metafora di guai.
  4: Formula tolta dalle inscrizioni sovrapposte per lo più alle osterie. Spaccio di vino di…,all’ingro[...]
  5: Raffinati.
  6: Fragili.
  7: Dar baia.



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    • 347. Lotte a ccasa
  1: Bordone.
  2: Mano sinistra.
  3: Ave Maria: le ventiquattro ore italiane.
  4: Gamba.
  5: Restrizione di bestemmia.
  6: Il figlio dell’oca bianca è «l’esente privilegiato da un danno comune».
  7: Abitanti di Gomorra.
  8: Sentirono.
  9: Arrivarono.
  10: Mandaci.



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    • 348. Sara de lotte
  1: Strada di Roma in capo alla quale è lo Spedale di Santo Spirito.
  2: Indietro.
  3: Curiosa.
  4: Salto.
  5: Bricioline.
  6: Correva in Roma una voce che accusava gli appaltatori dell’amministrazione de’ sali e tabacchi di[...]



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    • 349. Lotte ar rifresco
  1: Moltissime.
  2: Corse.
  3: Sino, fino.
  4: Per motivo.
  5: Dissero.
  6: Papà.
  7: Vocabolo composto dal dun pendebat dello Stabat Mater, ecc.



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    • 350. La mala stella
  1: Tradimento.
  2: Posca è veramente una miscela di aceto e acqua.
  3: Mandarono.



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    • 351. Er terramoto de venardí
  1: Il terribile terremoto di Foligno, del venerdì 13 gennaio 1832, alle due pomeridiane, che si sent[...]
  2: Raimondo.



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    • 352. Er medemo
  1: Vedi nota I dell’antecedente.
  2: Accompagnando le parole col moto d’un braccio a pendolo.
  3: Misurando colla mano tesa un’altezza da terra.
  4: Salto.



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    • 353. Er medemo
  1: Scendere.
  2: Cunnare, tentennare.
  3: Recere.
  4: Ci.
  5: Sub tuum praesidium, antifona che precede il rosario.
  6: È opinione del volgo che nel vano di una porta si sia salvi e sicuri.



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    • 354. Er medemo
  1: Correva voce che si dovesse celebrare un triduo di penitenza con sospensione di recite nei teatri[...]
  2: Bambagia.
  3: Domine nun sum dignus.
  4: Ad ogni modo.
  5: Non si può.
  6: Trema. Può anche riguardarsi come allusione politica.
  7: Strumento da serrare la lingua.



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    • 355. Er teremoto
  1: Buco.
  2: Saltarello, notissimo ballo romano.
  3: Pece.
  4: Capecchio.
  5: Bollore.



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    • 356. La Cchiesa dell’Angeli
  1: Chiesa assai vasta nella pianura sotto Assisi, rovinata dal tremuoto del 13 gennaio 1832.
  2: Oratorio così detto dal padre Caravita, dove la sera alcuni divoti sogliono darsi la disciplina a[...]
  3: Menzogne.
  4: Aperta in più parti.
  5: Notissima riedificazione, intrapresa con fondi largiti dai credenti dell’Orbe.
  6: Si dice.
  7: Ironia presa dalla cuccoma di caffè.
  8: Piastre.
  9: I maldicenti spargono essersi dalla Santa Sede distratti in altri usi i depositi di S. Paolo. [...]



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    • 357. La carotara
  1: Bugiarda.
  2: Lungo naso e largo.
  3: Rastrelliera. Qui per «isconcia dentatura».
  4: Senza carattere.
  5: Menzogne.
  6: Modo e maniera.
  7: Romperle.
  8: Fuori, per via.
  9: Santificetur, donna pia.



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    • 358. Li segreti
  1: Eccoti.
  2: Contrada di Roma.
  3: Sigillo.
  4: Per l’amor di Dio.



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    • 359. Er ricordo
  1: Messo trascuratamente, malfatto, antico.
  2: Abito largo, da indossare su per comodo.
  3: Petto.
  4: Bragiuole. Qui stanno per quelle facciuole che pendono dal collare ai preti francesi. E così chia[...]
  5: Gambe lunghe e sottili, come staggi da reti.
  6: Il testone è moneta di 3 paoli.



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    • 360. Un po’ pper uno nun fa mmale a gnisuno
  1: Cecilia.
  2: Cioè fin dal battesimo della sua figlioccia.
  3: Questo sonetto è un accozzamento di modi sentenziosi e proverbiali del popolo.



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    • 361. L’ommini der Monno novo
  1: È in Roma rinomanza di un padre Patta confessore, che non potendo credere a una certa continenza [...]
  2: Le cose da altri ordinate.
  3: Gente di perduta vita.
  4: Congrega.
  5: Caldei, per «imbecilli».
  6: Sovrani.
  7: Parola che pronunziata dal volgo nell’impadronirsi manescamente di alcuna cosa, la rende secondo e[...]



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    • 362. Li soprani der Monno vecchio
  1: C’era una volta un Re, c’era una volta una Regina, è il principio generale di ogni favola che dal[...]
  2: Non siete.
  3: Posso vendervi.



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    • 363. Chi va la notte, va a la morte
  1: Via di Roma.
  2: Santa Maria in Via Lata, antico nome del Corso.
  3: È comunque opinione del popolo che la memoria risieda nella parte posteriore del capo, la quale pe[...]
  4: A gocciole, come una vite recisa che dia umore.
  5: Baroccio, carretta da buoi.



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    • 364. Er Momoriale
  1: Pretensione di ben dire.
  2: Andò.
  3: Rinfresco.
  4: Daste.
  5: Cimosa: lembo estremo dei panni. Qui «carta intonsa».
  6: Chiedevate.



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    • 365. Er Cardinale
  1: A fare la visita delle sette chiese. Divozione molto in voga a Roma, premiata con gran ricchezza [...]



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    • 366. Er cane furistiero
  1: Scopre.
  2: Salta.
  3: Portasse.
  4: Dar le groste: battere.
  5: Azzimata.
  6: Qui, tra per ischerno ed ignoranza, colui che parla confonde il giudice A. C. Met., cioè l’uditore[...]
  7: Ci avete.
  8: Questo nome di Ennenne è tratto dai due protogrammi N.N. che si pongono, scrivendo, nel luogo che [...]



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    • 367. Lo scozzone
  1: Via di S. Niccola in Arcione, accanto alla quale chiesa è la via del Gallinaccio.
  2: Parola d’uso, per esprimere il rumore della caduta.
  3: Precipitò sonante.
  4: Cavallo magro.
  5: Il servitore decano del Duca di Caserta.
  6: «Qui amat periculum, peribit in illo». (Libri ecclesiastici, iii,27).
  7: Proverbio.



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    • 368. Er marito de la serva
  1: Al lotto.
  2: Dar falsamento a chicchessia, vale: «vincerlo a confronto».



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    • 369. Er marito stufo
  1: Mi salgono i fumi, mi montano le creste, ecc.
  2: Sulla Piazza della Pilotta è la Congregazione Militare.
  3: Ingrugnato.
  4: Lisciva, ranno.
  5: Testa.
  6: Acconciato.
  7: Modo proverbiale.
  8: Non ti curare.
  9: Dicendo le due precedenti frasi, si batte colla mano destra sul braccio sinistro, il quale deve c[...]



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    • 370. Ruzza co li fanti, e llassa stà li Santi
  1: Alquanto dell’orso.
  2: Bestemmia un poco.
  3: Ladro.
  4: Inclina al giuoco.
  5: Sorso: il bere.
  6: Spia.
  7: Sodalizio in Roma.
  8: Lo stesso che gli altri Sancarli venerati in Roma in più chiese.
  9: Suono esprimente l’arrestarsi d’una cosa caduta.
  10: Proverbio.
  11: Con la e larga.
  12: Modo proverbiale, corrispondente al titolo di questo sonetto.



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    • 371. Er viscinato
  1: Giuochetto di contrabbando.
  2: Alla Impresa de’ Lotti debbono gl’impiegati passare in lavoro la notte anteriore al giorno della [...]
  3: Il senso proprio di questo motto equivoco è una bacchetta di cristallo di figura spirale, la quale[...]



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    • 372. Le funtane
  1: Ci aspetta.
  2: Ciana: adornata con caricatura.
  3: Il titolo di suor o suora è dato alle religiose. Qui per ischerno. Spuzzetta: donnucola.
  4: Si arroga con sicurezza.
  5: Colla e larga.
  6: Pronunziato con vivace impazienza vale: «No davvero!».
  7: Peti.



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    • 373. Lo scojjonato
  1: Beffardo con malignità.
  2: Colla e larga.
  3: Ne’ genitali.
  4: Capo.
  5: Rameggiare: essere bizzarro, a estri.
  6: Da bollire.
  7: Patente.
  8: Vai salvo, impunito.
  9: Corrisponde presso a poco al senso della nota 5.



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    • 374. La guerra co cquelli bricconi
  1: Romagnoli e Bolognesi in gennaio 1832.
  2: Ponte Molle o Milvio, due miglia fuori della Porta del Popolo.
  3: Console del bollo degli ori ed argenti.
  4: Protocollo.
  5: Secondo il mio parere.
  6: Triumvirato.
  7: Che rovina! saran malconci, ecc.



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    • 375. L’immasciatori de Roma
  1: Maria Luisa di Borbone, già Regina d’Etruria.
  2: Liti.
  3: Gettoni da giuoco.
  4: Gagarin, ministro per Russia e Polonia. V.i il Sonetto intit.o «L’astrazzione farza».
  5: Tedeschi, cioè Austria e Prussia.
  6: Lutzow e Bunsen.
  7: Noto giuoco d’invito.
  8: Nome di scherzo, a persona che forse non si vorrebbe.
  9: Pesce sfumato.
  10: Saint-Aulaire. Tullera, nome romanesco di spregio.



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    • 376. La vanosa
  1: Vana.
  2: Nome di scherno a donna pingue: patanflana.
  3: Antica foggia pel seno.
  4: È appena mezza settimana.
  5: Superlativo.
  6: Grembiale.
  7: Ornamenti affettati.
  8: Nome generico dato dai Romaneschi a chiunque non vesta di corto com’essi, ma per lo più ai giovan[...]



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    • 377. Er giudisce der Vicariato
  1: Tribunale che veglia sul costume.
  2: Non sono stupida.
  3: Quasi.



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    • 378. Er companatico der Paradiso
  1: Assoluto.
  2: Panem de coelo.
  3: Morì.
  4: All’azzardo.
  5: Far cecca: frase venatoria: «non colpire, non riuscire».



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    • 379. La vedovanza
  1: La padrona.
  2: Di lungo mento, detto scucchia.
  3: Giacomuccio.
  4: Morì.
  5: C’indovini.
  6: Il bruno.
  7: Viso; il ritratto.
  8: Sta in ozio.



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    • 380. Er trionfo de la riliggione
  1: Storia del giorno… febbraio 1831.
  2: I liberali, o rivoltosi come si chiamano.
  3: Abitanti di Borgo, presso il Vaticano.
  4: Fece, cioè: «disse».
  5: Distinto borghigiano.
  6: Non ostante l’abito, ecc.



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    • 381. Uno mejjo dell’antro
  1: Io.
  2: Signora capra, nome di spregio che si dà ad uomini e a donne.
  3: Sulla piazza di S. Pietro.
  4: Storia del giorno… febbraio 1831.



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    • 382. Li papalini
  1: Sugna.
  2: Allude alla specie di guerra tra le Legazioni e Roma in gennaio 1832.
  3: Carta. Nome scherzoso, tratto dal francese papier.
  4: Beneplacito.
  5: A caso.



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    • 383. La predica
  1: Costume de’ gesuiti di spiegare la Sacra Scrittura nelle domeniche, dopo vespro.
  2: Senza esitare, con franchezza.
  3: La Caldea. Caldei diconsi a Roma gl’imbecilli.
  4: Cavillatore. Dicesi di certi legulei.
  5: L’anello con che si aggrava la parte inferiore del fuso.



  • Vol. 1°
    • 384. Per un punto er terno
  1: Disco orizzontale, simile ad un quadrante, la cui lancetta in bilico, arrestandosi dopo un impuls[...]
  2: I cappuccini godono molta riputazione di prescienza numerica.
  3: Prenditoria de’ Lotti, il cui ministro ne chiude la porta appena giunta la notizia della estrazio[...]
  4: Quello è il giuoco a secco, in cui il giuocatore, per ottenere un premio più forte in caso di vinc[...]



  • Vol. 1°
    • 385. Er diluvio da lupi-manari
  1: È opinione che nelle notti molto piovose alcuni uomini siano assaliti da un male che, togliendoli[...]
  2: Pioggia dirotta e continua.
  3: Pioggia forte e improvvisa, che poi rallenta.



  • Vol. 1°
    • 386. Er zitellesimo
  1: Zitella, presso il popolo è tanto la non maritata, quanto la vergine, cose fra loro differentissi[...]
  2: Indovinala-grillo, detto dal popolo l’indovinagrillo, è un libretto di sorti, che non lascia di f[...]
  3: Cabale: operazioni numeriche per vincere al lotto.
  4: Pagherò: specie di polizzino inintelligibile, dietro la presentazione del quale è fatto luogo al [...]



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    • 387. La puttana sincera
  1: Ermellino.
  2: Moneta da tre paoli.
  3: Teatro di Tor-di-Nona, ov’era allora cattiva opera.
  4: Se.



  • Vol. 1°
    • 388. Lo scallassedie
  1: Sposatori, longanimi.
  2: Sì certo.
  3: Utilità di favori.
  4: Adesso (mò).
  5: Pure.
  6: Co gli altri.
  7: Stringere i panni addosso, vale: «pressare».
  8: Volge le spalle, si allontana.
  9: Sfaccendato, vagabondo.
  10: Sbattere la succhia (il mento): mangiare.
  11: Baccellone.
  12: Ingégnati, prendi aderenze.
  13: Proverbi.
  14: Con flemmatica disinvoltura.
  15: Esce dicendo.



  • Vol. 1°
    • 389. Le porcherie
  1: I Romaneschi che hanno sempre per la bocca i fulmini e le saette in via d’imprecazione, sentono p[...]
  2: Al contrario.
  3: Chiesetta di Roma.
  4: Tu di’ il tuo parere, interloquisci.
  5: Testa, per lo più nel risguardo morale.



  • Vol. 1°
    • 390. L’anno de cuest’anno
  1: 1832.
  2: Ti prostri, ti perdi d’animo.
  3: Che flagello!
  4: Colla o larga: posso.
  5: Calendario gregoriano.
  6: Confusione col calendario giuliano.



  • Vol. 1°
    • 391. Li commedianti de cuell’anno
  1: Ci convengo.
  2: Il teatro di Pallacorda, degl’infimi di Roma.
  3: Quantità.
  4: Istrioni esperti.
  5: La Job e Gattinelli: due primi attori.
  6: Teatro delle Dame, detto di Alibert: il più vasto di Roma, ma inornato e di cattiva forma.
  7: Raftopulo.
  8: D’aspetto.
  9: Cioè: «senza superiore»; metafora presa del giuoco della briscola.
  10: Vedova.



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    • 392. La zitella strufinata
  1: Che si esibisce.
  2: Bocca-torta.
  3: Maschere ordinarie del teatro romano, oggi andate in disuso.
  4: Uso votivo.
  5: Losca.
  6: Da uncino, uncinello.
  7: Ti si guarda.
  8: Una specie di emiciclo, avanzo delle terme di Agrippa.
  9: Nome di spregio.
  10: Simile dato agli stupidi.



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    • 393. La zitella strufinata
  1: Umor salso.
  2: Gola.
  3: Gamba.
  4: Zoppica.
  5: Rimbalzo.
  6: Canterella, cantaride.
  7: Sugo.
  8: Capricciosa.
  9: Strumento da grattare il cacio.
  10: Vedi la nota 9 del sonetto precedente.
  11: Nome di spregio, comune anche alla miglior lingua, senonché i Romaneschi lo danno in significato [...]
  12: Proverbio.



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    • 394. L’occhi sò ffatti pe gguardà
  1: Maschera assai in voga a Roma, il cui carattere consiste nell’insulto e nella timidità.
  2: Coviello, maschera oggimai disusata.
  3: Dipinto, con isbadata precipitazione, a guazzo.
  4: Capo.
  5: Quattrino:1/5 di baiocco. Fascina, tre o quattro canne tutte raccolte in tralci secchi di vite.
  6: Melangola.
  7: Zero via zero, zero: nulla.
  8: Casa.
  9: Se occorre.



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    • 395. Momoriale ar Papa
  1: Le unghie.
  2: Si crede dal volgo che gli scomunicati dal Papa muoiano inverminiti.
  3: È costante credenza popolare che il Papa scomunichi ogni anno, nella vigilia di S. Pietro, il Re d[...]



  • Vol. 1°
    • 396. Le notizzie de l’uffisciali
  1: Notizie ufficiali relative alle giornate del 20 e del 21 gennaio 1832.
  2: Stamperia Cracas e gabinetto de’ fogli in Piazza di Sciarra.
  3: Tre baiocchi.
  4: Appena fatto; traslato preso dal pane che si sforna.
  5: Nel contiguo caffè detto del Veneziano, sogliono convenire i servitori decani delle sale nobili, [...]
  6: Prodezze.
  7: Analogia di «a fil di spada».
  8: Cesena.
  9: Alquanto.
  10: Alcuni lo negano, ma…
  11: Il ponte sul Savio, oltre Cesena.
  12: Furono.
  13: Si allude alla manbassa, fatta senza ordine superiore dai pontifici sul popolo di Forlì, per lo s[...]
  14: Nacque tra i fogli una certa discordanza numerica.



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    • 397. Li galoppini
  1: Divoratori, parassiti.
  2: Collegio in addietro germanico e ungarico di S. Apollinare; oggi Liceo del Seminario Romano, dacch[...]
  3: Conclusioni in latino.
  4: Separò.
  5: Alla più degna.
  6: Il cardinale protettore del luogo.
  7: Cioè quelli che vanno in carrozza. Il Micco e il Fieschi sono due che dànno vetture a nolo.
  8: Vanno a piedi.
  9: Sparire, in senso attivo, vale: «divorare in un lampo».
  10: Sino.



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    • 398. Er rompicojjoni
  1: Il petulante, ecc.
  2: Interiezione.
  3: Mi sporgo, mi affaccio, vado.
  4: Giacomuccio, Giacomo.
  5: Malaticcio. Mézzo, pronunciato come vezzo, vale: «vizzo, floscio».
  6: Cavallo di giunta al tiro.
  7: Modo proverbiale, che si pronunzia veramente Cacch’immezzo (cioè «in mezzo»), ma qui noi lo scrivi[...]
  8: Scocciar le palle e squagliare i cerotti, vagliono: «annoiare».
  9: Nome di scherno che si dà alle persone mal fatte, specialmente nelle gambe.
  10: Vedi nota 8.
  11: Il cacio inverminito per pinguedine, che alcuni mangiano avidamente.



  • Vol. 1°
    • 399. Su li gusti nun ce se sputa
  1: De gustibus non est disputandum.
  2: Intollerabile.
  3: Torre di Nona, teatro d’opera regia.
  4: Espressione proverbiale.
  5: Vòto.
  6: Maschera fiorentina.
  7: Una cosa confusa, senza ordine né verso.
  8: I Crociati in Tolemmaide, Ossia Malek-Adel.
  9: Vedi nota 7.
  10: L’indovina.



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    • 400. Er teatro Valle
  1: Per non perdermi. Nominando sé per primi, i Romaneschi sogliono fare questa specie di protesta d’[...]
  2: Domenicuccio, Domenico.
  3: Ultimo ordine.
  4: Melodramma semiserio intitolato Gli Esiliati in Siberia, tratto da un romanzo di M.me Cottin.
  5: Il conte Potowskj Pugnatoschi, cioè «Poniatowski», è nome cognitissimo in Roma, avendovi dimorato [...]
  6: Corruzione di Czar.
  7: Vedi la nota 4.
  8: La prima donna, Caterina Ungher.
  9: Un alluvione. Per migliore intelligenza converrebbe leggere il dramma.
  10: Vedi la nota 6.
  11: L’Imperatore de’ Russi fu veramente fischiato sotto la rappresentazione dell’ultima parte della co[...]
  12: Uno strepito.
  13: Veramente la scena dell’orrido e la imitazione dell’uragano erano all’ultimo punto illusorie.
  14: Donizetti, il compositore della musica applauditissima.



  • Vol. 1°
    • 401. Omo avvisato è mezzo sarvato
  1: Salti, ecc., cioè: non istai al proposito.
  2: Rispondi con incertezze, equivocamente.
  3: Cioè: in cervello.
  4: Colla e larga, come appunto legge da leggere.
  5: Proverbio.
  6: Pretendi.
  7: Modo proverbiale.
  8: Cioè: «umanamente parlando, secondo l’uomo».
  9: Cioè: «giusta i mezzi superiori».
  10: Comune sentenza del popolo.
  11: Far la frittata, vale: «rovinare un negozio».



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    • 402. Er barbiere
  1: Da nulla.
  2: Séte: siete.
  3: Si narra di un barbiere che per far rilevare la parte di gota che doveva radere, introduceva nell[...]
  4: Gli abitanti di Norcia sono famosi per uccidere i maiali e prepararne le carni: e però chiunque e[...]
  5: Nome degli uccisori legali di bestie fra gli ebrei romani.



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    • 403. La ggiustizia è cceca
  1: I liberali.
  2: Far ciriola è «quel tenere occulto dalla parte del giuocator contrario in fraude del compagno».
  3: Gabinetto de’ giornali.
  4: Albani fu inviato Legato a Pesaro (per poi passare nella medesima qualità a Bologna, ecc.) nel… 18[...]
  5: Feccia d’uomini: i liberali.



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    • 404. Chi nnun vede nun crede
  1: Torre-di Nona, o Tordinona.
  2: La scimia riconoscente.
  3: Libera.
  4: In qual modo.
  5: Non balla già il pas-de-deux (detto dai cittadini di Roma padedù), ma fugge da un serpente che la[...]
  6: A colpi di melangola.



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    • 405. Com’ar mulo sei parmi lontan dar culo
  1: Proverbio.



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    • 406. La faccia d’affogato
  1: Viso dell’armi.
  2: Nome che si dà a gente di cera brutta e malaticcia.
  3: Nell’Ospedale di Santo Spirito, la corsia di San Giacinto è destinata ai tisici.
  4: Coll’o larga, «rutto».
  5: Ragazzi od uomini equivalenti.
  6: Cera affettata.
  7: Le ginocchia.
  8: Coltelli.
  9: Chi è nato di carnevale, non ha paura di brutti musi. Proverbio usatissimo in consimili circostanz[...]



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    • 407. Tali smadre, tali fijja
  1: Talis mater, talis filia.
  2: Chiesa con ospizio annesso, ove i poveri han la notte un ricovero. Qui però Galla sta per ingiuria[...]
  3: Dare, avere il baiocco, vale: «percuotere, esser percosso».
  4: Frase adoperata comunemente in senso di «toccare il resto dei colpi». Carlino, moneta di baiocchi[...]



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    • 408. La vita de le donne
  1: Uccello, in due significati.
  2: Gatto.
  3: Suona-suona o son-sona. La prima s si cambia in z, pronunciata dopo la consonante che la precede.[...]



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    • 409. La vecchiaglia
  1: Vecchietto.
  1a: Morì.
  2: Grande e forte giovane.
  2a: Seconda.
  2b: Raccolse.
  2c: Volle.
  3: In primis et ante omnia.
  3a: Bizzarro.
  4: Giambattista.



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    • 410. Li sette sagramenti, tutt’e ssette
  1: Non siano altro.
  2: Ci rifà, ci ritorna.
  3: Anzi dicemmo, ecc.
  4: Ci rispose.



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    • 411. Li sordati de ’na vorta
  1: Fideicommissi.
  3: Maggioraschi.
  4: Vantaggi, incerti.
  5: Ci avevano.
  6: Calce.



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    • 412. Li sordati d’adesso
  1: Di quando, dal tempo.
  2: Gli esercizi.
  3: Itterizia.
  4: Brigadiere.
  5: Avuto.



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    • 413. La bballarina de Tordinone
  1: La valente mimica e danzatrice Clara Piglia. Intorno al Teatro di Torre-di Nona, vedi il poema de[...]
  2: Salti, giravolte, capriole.
  3: Gambe.
  4: Paciocca, cioè «bella e gradita donna».
  5: Su Testaccio vedi il sonetto…
  6: Eziandio.
  7: Il carro o carraccio, è certa specie di commedia in pessime ottave, nenia insoffribile cantata su[...]
  8: I due balli più in voga presso il volgo: il primo di essi è aiutato da un certo gesto di mani, an[...]



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    • 414. Er Presidente de l’urione
  1: Rione. Roma si divide in quattordici Rioni, ciascuno de’ quali ha il suo Presidente di Polizia.
  2: Non udire che una parte.
  3: Via di Roma nel Rione di Borgo, presso il Vaticano.
  4: Glielo provo.
  5: Sulla piazza del Panteon.



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    • 415. A mmi’ mojje ch’è nnata oggi, e sse chiama come che la Madonna
  1: Bel vivere.
  2: Regalare.
  3: Ciumaca, termine carezzativo.
  4: Danari.
  5: Proverbio.
  6: Si ha da dare, questo dare, ecc.
  7: Teriaca.
  8: Mandoline, per genitali.



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    • 416. Li mariti
  1: Precetto.
  2: Feste abolite.
  3: M’è proibito.
  4: Dicessi: la c strisciata.
  5: Intrighi.



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    • 417. Li mariti
  1: Digiuni.
  2: Corna.
  3: Perduta.
  4: Corata, per «cuore». Corata è presso il volgo «l’insieme de’ visceri del petto». Quindi comperare[...]
  5: Partirci: darcisi.



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    • 418. Er Logotenente
  1: Intesi, corsi.
  2: Supplizio di colpi sull’ano.
  3: Luogotenente criminale del Governatore.
  4: Cenno.
  5: Visetto.
  6: Ci ho.
  7: Schiaffare: introdurre con vivacità.



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    • 419. Li du’ ladri
  1: Birri.
  2: Il Lavatore-del-Papa, contrada di Roma lungo le mura del giardino del Quirinale.
  3: Grimaldello, ordigno per aprire le serrature in difetto di chiave.
  4: Corpo di guardia de’ birri.
  5: Così chiamasi in Roma il palazzo di giustizia.
  6: Dar l’erba fumaria, vale «mandar via».
  7: Il debole soffre: modo proverbiale.



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    • 420. Er Papa
  1: Capra.
  2: Castel-Gandolfo, terra contigua a Roma, ove è la villeggiatura de’ Papi.
  3: I due palazzi pontifici, attualmente abitabili, sono quelli del Vaticano e del Quirinale, detto Mo[...]



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    • 421. Monzignor Tesoriere
  1: A tempo antico: modo proverbiale. Il vertecchio è a Roma un anello di legno di forma sferoidale, [...]
  2: Ricattiere: colui che compera cose vecchie, ed anche presta ad usura con pegno, in pubblico fondac[...]
  3: Leguleio.
  4: Diciamo.
  5: Proverbio.



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    • 422. La Nunziata
  1: Fermo al posto.
  2: Fila.
  3: Il 25 di marzo di ogni anno, una schiera di zitelle dotate dall’Arciconfraternita dell’Annunziata [...]
  4: Zerbinotto.
  5: Dicendo.
  6: Fesci, per «dissi».
  7: Per ironia: gente da nulla.
  8: Si deve avvertire i papetti essere in Roma monete di argento del valore di due paoli. Quindi l’eq[...]



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    • 423. L’Anno-santo
  1: Bartolommeo.
  2: Neo.
  3: Visita di sette chiese privilegiate, rimunerata dai Papi con infinite indulgenze.



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    • 424. Er fumà
  1: Il già Clivus Cinnae, detto oggi Monte-Mario, da un Mario Millini che vi possedeva una villa. Ess[...]
  2: Certe.
  3: Sicario per «sigaro» o «zigaro».
  4: Mal sottile.
  5: Gli zoccolanti di S. Maria in Aracoeli, nell’antico luogo di Giove Capitolino sul Campidoglio. [...]



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    • 425. Li frati d’un paese
  1: S. Cassiano martire, 13 agosto.
  2: Celle.
  3: Tegola.
  4: Cena.



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    • 427. Er decoro
  1: Ciarafana (c striscicato), cioè: «stolida, baccellona».



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    • 428. Er bon tajjo
  1: Per taglio qui s’intende l’uso de’ Romani di distinguere questa o quella parte di membra delle be[...]
  2: Presso a poco è lo stesso che la corata. Vedi la nota del sonetto…
  3: Cicco cicco è il verso che si fa a’ maiali per chiamarli, e cicco il porco medesimo. Quindi il pr[...]



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    • 429. Una spiegazzione
  1: Dal verbo pillottare: ci pillotta.
  2: Agnello da latte.
  3: Ghiotta (jotta).
  4: Si cuoccia, ecc.
  5: Borbotta.
  6: Rimanere.
  7: Scese.



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    • 430. A ppadron Giascinto
  1: Posso



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    • 431. Valli a ccapí
  1: Si adirò.
  2: Se ti entra nell’intelletto.
  3: Indovina.
  4: Cos’è.



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    • 432. Un bon’avviso
  1: Arrogante.
  2: Re-d’uccelli: piccolissimo uccellino.
  3: Sbucafratte: lo stesso.
  4: Fegato.
  5: Gli affetterei.
  6: Specie di coltello romano.
  7: Menzogna.
  8: Cera-vergine (la c strisciata).



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    • 433. E sse magna!
  1: No.
  2: Ingarbugliare.
  3: Ieri.



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    • 434. Er codisce novo
  1: Il codice penale, pubblicato in Roma il… 1832.
  2: Sciocchi.
  3: Leggere.
  4: Una filza.
  5: Inciampare.
  5a: Minuzia.
  6: Una legge (con entrambe le e larghe).
  7: Salva.
  8: Peti.
  9: I così detti patentati di Sant’Offizio, investiti di certi privilegi molto favorevoli alle impunit[...]



  • Vol. 1°
    • 435. Un bon’impegno
  1: Vedi la nota… del Sonetto.
  2: Il rescritto.
  3: Somiglia perfettamente.



  • Vol. 1°
    • 436. Cuer che ssa nnavigà sta ssempre a ggalla
  1: Facesse.
  2: Terno giuocato senza pretesa di vincita in ambo: caso in cui la vincita del terno è di molto maggi[...]
  3: Persona sinistra.



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    • 437. L’anima bbona
  1: Gesù.
  2: Libero nel parlare.
  3: Tagliator di legna, che va a Roma cercando affare con la scure in collo.



  • Vol. 1°
    • 438. Antri tempi, antre cure, antri penzieri
  1: Fanciullo.
  2: Proverbio.
  3: Incredulo.
  4: A un dipresso: modo irrisorio.
  5: Modo proverbiale.
  6: Ciancicare: masticare.
  7: Non si sapesse.
  8: Insegna d’osteria.
  9: Prendesti.
  10: Stokfish: «stoccafisso, pesce affumicato»; qui in senso equivoco.
  11: Cacasti.
  12: Due bambini.



  • Vol. 1°
    • 439. Er galantomo
  1: È in Roma una fratellanza addetta alla predicazione per le pubbliche vie, e per le chiese.
  2: Frequenti i sagramenti.
  3: Croci. È uso di molti che per salvare da lordure l’interno de’ loro portoni, vi traccino sui muri[...]
  4: La corona del rosario.
  5: Scala creduta del pretorio di Pilato, che si sale in Roma colle ginocchia.
  6: A capo al letto.
  7: Tacere.



  • Vol. 1°
    • 440. Fijji bboni a mmadre tareffe
  1a: «Magagnata»: termine tolto dal popolo agli Ebrei del Ghetto romano.
  1: Viziatura di parole onde materialmente evitare la bestemmia.
  2: Ci ha.
  3: Consimile osservazione che alla nota 1. Qui per evitar laidezza.
  4: La casa di correzione detta di S. Michele, presso il porto di Ripagrande sul Tevere, il cui prospe[...]



  • Vol. 1°
    • 441. Er Curato linguacciuto
  1: Pratico.
  2: Mi-rimovo: espressione indicante «la commozione eccitata da un soggetto che s’ama», quindi per tra[...]
  3: Scalza.
  4: Te lo provo.
  5: Falsa.
  6: Menzogna mal composta.
  7: Chi lo colpisce dicendo il di lui fatto.
  8: Piccolissimi pani benedetti, di virtù non inferiore a qualsiasi elisir.
  9: Circa.



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    • 442. Le cose perdute
  1: Perduto.
  2: «Qui habitat in adiutorio Altissimi…». Psal. xc.
  3: Non v’ha dubbio o difficoltà.
  4: È il primo; metafora presa dal giuoco della briscola.
  5: Fa’ fare.
  6: Certo (la c striscicata).
  7: Svapora.



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    • 443. Li parafurmini
  1: Bacchette.
  2: In via di spregio.
  3: Trisagio angelico.
  4: Suon.



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    • 444. La santissima Ternità
  1: Trinità.
  2: Vecchio.
  3: Cosa che si diceva a’ fanciulli per ischerzo, allorché vogliono avere uccelli liberi. «Allorché gl[...]



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    • 445. Lo stizzato
  1: Pace.
  2: Vivi.
  3: Capricciosa, stravagante, schifiltosa.
  4: Stasse.
  5: Vorrei.
  6: Resipella.
  7: Transeat: alla buon’ora.
  8: Altrimenti: se no.



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    • 446. Er legno a vvittura
  1: Quel moto lento e nauseante de’ legni che van piano.
  2: Vendersi.
  3: Vendemmia.
  4: Quella. Onde ben pronunziare la quantità di questa parola, conviene quasi formare un piede dattilo[...]
  5: Guarda, vedi.
  6: Mi ci.
  7: Gli zoccolanti di S. Maria in Aracoeli sul Campidoglio conducono, chiamati, un miracoloso Cristo i[...]



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    • 447. La vecchiarella ammalata
  1: Povera. Quando si usa, si annette con prestezza alla parola seguente con suono e in caso di compa[...]
  2: Si dissove, si scassina.
  3: Mento.
  4: Benché abbia.
  5: Crocchia.



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    • 448. Er ciscerone a spasso
  1: Senza impiego.
  2: Combatte.
  3: Da quando.
  4: Non ci ho: non ho.
  5: Semplicemente «casolare».
  6: Tal quale.
  7: Cento (con la c strisciata, come in altri luoghi di questo medesimo sonetto).



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    • 449. La poverella
  1: Dormiamo.
  2: Qui parlasi di que’ banconi sui quali i pollaioli espongono le loro cose presso la Rotonda, cioè [...]
  3: Si movesse.
  4: Almeno.
  5: Ci si muova.
  6: Mi faccia prendere.
  7: Se no: altrimenti.
  8: Le ne renda.



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    • 450. La poverella
  1: Un’ave-maria.
  2: Vi possa concedere.
  3: Salvarle.



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    • 451. La loggia
  1: Dice.
  2: Michel, ecc.
  3: Cigne, per «cinghie».
  4: Nome di scherno.
  5: Due contrade, la seconda delle quali mette capo sulla prima.
  6: Dimandò.
  7: Compera un palchetto.



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    • 452. Er ventricolo
  1: Mr. Faugier de Nimes.
  2: Insino.
  3: S. Sefano-in-piscinula, chiesa e contrada di Roma.
  4: Pretende.
  5: Gola.
  6: Umbilico.
  7: Diavolo.
  8: Indizio.



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    • 453. Li spiriti
  1: Andarono.
  2: Va a capriccio.
  3: È volgare opinione che gli spiriti diano i numeri pel lotto.
  4: Paiono.



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    • 454. Li spiriti
  1: L’epoca di Beatrice Cenci, detta dal popolo e conosciuta col nome della Bella Cenci, è per lui un[...]
  2: Ci volle.
  3: Morì.



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    • 455. Li spiriti
  1: A capo al letto.
  2: «Cetriuolo» o «citriuolo».
  3: Gli esorcismi.



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    • 456. Li spiriti
  1: Imbecille, zimbello, ecc.
  2: All’avvicinarsi della Pasqua di Resurrezione si suole in Roma (e in quell’epoca sola dell’anno) sp[...]
  3: (con la c striscicata). Buco.
  4: Suolaio, soffitto.
  5: «Cane»: tolto da cagnaccio, o dal maschio della cagna.
  6: Disse.
  7: Formula di scommessa; come per esempio: Va un luigi che tal cosa accade? ecc.
  8: Antica: la Badessa de’ mille anni.
  9: Qui sta per «gherminella»; vale ancora: «bugia con malizioso scopo».
  10: Per questa volta.
  11: Parola significante gratis, che dicesi derivare dalle sigle A. V. F. poste già dai Romani sulle mo[...]



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    • 457. Li spiriti
  1: L’equivoco dell’ogna, che in romanesco vuol dire unghie, cade in ciò, che aggiunto quel vocabolo [...]
  2: Rodomonti, bravi.
  3: Sugna.
  4: Modo proverbiale: «Non è già una delizia ecc.».
  5: Paura, accidente terribile.
  6: Medicina contro le verminazioni intestinali.
  7: Mossa, diarrea.



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    • 458. L’indemoniate
  1: Fatti leggere.
  2: Ci ha.
  3: I cercatori degli ordini mendicanti girano, e s’introducono portando insalate per le case, a fine [...]
  4: Credendo.
  5: Si trovarono.
  6: Vomitarono.
  7: Legioni.
  8: Possa.
  9: Darti.
  10: Ficca.



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    • 459. Le scôle
  1: Lumini per la notte.
  2: Candele di sevo.
  3: La periodica esposizione della eucaristia per le chiese di Roma per tutto il corso dell’anno; chi[...]
  4: Moltitudine.
  5: Ciceroncino è chiamato per le scuole il libro delle selectae di M. Tullio.
  6: Un chierico, interrogato dal sagristano come si svolgesse in latino il pronome io, rispose ius, i[...]
  7: È nulla, è pensiero fallito, ecc.



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    • 460. L’Imbo
  1: Il limbo.
  2: Principio.
  3: È pia credenza che per ispeciale indulgenza concessa da’ Pontefici alla Basilica di S. Gregorio, o[...]
  4: Misero, posero.
  5: I bambini a’ quali si canta dalle madri la nanna.
  6: Manda.



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    • 461. La partita a carte
  1: Suono derisorio dello starnuto.
  2: Pretesto, cavillo.
  3: Venderci.
  4: Proverbio.
  5: Il bravo.
  6: Principiante, inabile.
  7: Mezzo paolo d’argento, detto anche grossetto.
  8: Giuocator da murelli per le pubbliche vie.
  9: Guarda come io, ecc.
  10: Disgrazia ostinata.
  11: Buglia.
  12: Perdita lenta e continua.
  13: Bestemmi.
  14: Pax tecum; alleluja.



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    • 462. La fijja ammalata
  1: Volle.
  2: Per forza.
  3: Le ripeté. Traslato tolto dal giuoco di dadi, chiamato dell’Oca, dove ciascuna volta che arrestan[...]
  4: Medesima osservazione, tra arioco e cquela, che si trova in nota al sonetto Er leggno a vvittura.
  5: Parossismo.
  6: Ci aveva.
  7: Qui è termine di sola benevolenza.
  8: Ci ha.
  9: Disastro rilevante.
  10: Affanno.
  11: Sgombra: traslato preso dallo sgombro delle case, che in Roma dicesi lo sgommero. Qui sta per «pa[...]
  12: Specie di pane, con mandorle e uve appassite, che mangiasi a Natale. Esso è colorito sovente con [...]



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    • 463. Sesto nun formicà
  1a: Sesto precetto del Decalogo: «Non fornicare».
  1: Da abbraccicare, cioè «abbracciare».
  2: Votar boccali.
  3: Vino.
  4: Comunissima usanza di chi vuole ingrassare.
  4a: Darle.
  5: Assalto.
  6: Piastre, le quali monete per la figura e colore somigliano ecc.
  6a: Sebbene.
  7: Gloria.



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    • 464 . Nun mormorà
  1: Sciocchezze vanitose.
  2: Menantino.
  3: Ghigni.
  4: Ci-ci, cicalamento a bassa voce in tono di mormorazione (c striscicato).
  5: Girandole di parole e di condotta.
  6: Dopo l’accentuazione potenziale della tu, la c del primo ciarli va forzata come doppia; la second[...]
  7: Equivoco di bettola.
  8: Cioè: «cazzo m., cazzo matto».
  9: Consimile al dammi di barba.
  10: Ripetizione di verbo usata dai Romaneschi e da molte altre plebi italiane.
  11: Colpi.



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    • 465. L’ammantate
  1: Vedesi la nota 3 del Sonetto intitolato La Nunziata. Qui solo si aggiunga che le dotate non vogli[...]
  2: «Soddisfacente», contrario a tareffe, «spiacevole, guasto, ecc.»: voci entrambi entrambe tolte ag[...]
  3: La mia persona.
  4: Ostetrica.
  5: Contrada di Roma presso il Vaticano.



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    • 466. Una Nova nova
  1: Vaso di latta con sottilissimo e lungo rostro, da riporvi olio per uso giornaliero.
  2: Due contrade di Roma, laterali al Campidoglio.
  3: Piccolo spazio che prende nome da una colonna su cui sorgono le tre pignatte, stemma di un Pignat[...]
  4: Vedi la nota 2 del Sonetto… intit° Monziggnor Tesoriere, ove si dà la spiegazione di questo vocab[...]
  5: Scopriva.
  6: Di Berry.
  7: Disgraziata (ciorcinata con la prima c strisciante).
  8: Sdrucciolar via.
  9: Te l’han fatta: t’hanno oppressa, presa ecc.



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    • 467. Li du’ Sbillonesi
  1: Lisbonesi.
  2: Pazzi.
  3: Cioè: «paese rimoto, sconosciuto».



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    • 468. La sscerta
  1a: Scelta.
  1: Cenerina, canuta.
  2: Paio.
  3: Per dirla.



  • Vol. 1°
    • 469. L’incrinnazzione
  1: Negarti.
  2: Far restar di gelo, gelare, cioè: «ammaliare, istupidire, rendere inabile a difesa o resistenza».
  3: Saperle.



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    • 470. La sposa
  1: (Colla o chiusa).
  2: Andata.
  3: Correre.
  4: Sdrucciolo.
  5: Una distorsione di nervi.
  6: Ecco il gran caso!
  7: Per farti vedere.
  8: Andarono.
  9: I mestrui.



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    • 471. L’ammalata
  1: Questa specie di sintassi è molto in uso fra la plebe di Roma, che a regolarla si dovebbe dire: Pe[...]
  2: Pron. Con la o chiusa e con la z aspra: forse.
  3: Modo proverbiale, e ripetizione usuale di verbo in una frase.
  4: Stammi in tuono.
  5: Arnioni.
  6: Per caso.
  7: Questo è il ritornello, specie di breve canto, o quasi epigramma, che principiando col nome di un [...]
  8: Pron. Con la o chiusa e la s sibilante. Il nome di sposa si dà a qualunque stato di donne.
  9: Sugo di cetriuolo: equivoco di ecc.



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    • 472. Libbertà, eguajjanza
  1: A infecciare le gale.
  2: Larva che prende origine dall’Orcus de’ latini, col traslato da luogo a soggetto pauroso.
  3: Sorco (la s in z dopo la consonante).
  4: Colco.
  5: Modo proverbiale: «Uno ha la rinomanza, uno la realtà».



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    • 473. Le vojje de gravidanza
  1: Ci manca.
  2: Creatura.
  3: Moneta sciolta, minuta.
  4: Possano.



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    • 474. Er diavolo
  1: Personaggio rappresentante il romanesco. Il suo carattere è però quello della presunzione mista a[...]
  2: Piccolo teatrino ambulante, i di cui fantocci muovonsi per di sotto da una mano introdotta in una [...]
  3: Alquanto.
  4: Perdé.
  5: Scaricò.
  6: Altro personaggio solito ecc.
  7: Suono imitante il romore di una porta o checché altro che si scuota o subitamente apparisca.
  8: Nonsignore, ma i Romaneschi ed anche molti Romani dicono nonsignora e sissignora anche ai maschi.[...]
  9: Testa.



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    • 475. La madre der cacciatore
  1: Paese a venticinque miglia da Roma, sulla via Cassia.
  2: Tenuta dell’agro-romano.
  3: Termine venatorio, significante un numero di cento uccelli.
  3a: A percussione.
  4: Cinghiali.



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    • 476. Er vitturino saputo
  1: Cesta (c strisciata)
  2: Altri.
  3: Regali che otturano la gola alle parole della verità.
  4: Modi proverbiali che importano «donare e piaggiare».



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    • 477. L’esame der Zignore
  1: Ci buscò.
  2: Mandare da Erode a Pilato è comunissimo proverbio in Roma, per esprimere quella specie di giuoco i[...]
  3: Modo attualmente nelle bocche del popolo intiero, per iscopo e in circostanza di dare una mezza o[...]



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    • 478. Er Paradiso
  1: Regina è presso il popolo un comune nome battesimale.
  2: Panem de coelo.
  3: Modo tolto dal vernacolo napoletano.
  4: Mettere il becco, cioè: «penetrare».
  5: Essi (con entrambe le o larghe).
  6: Circonciso (con la c strisciata).
  7: Dice.
  8: Sgarbato, spiacevole.
  9: Maniera di parlare degli ebrei romani. Mordivói è una parola con la quale esclamano nel parlare a[...]
  10: Non sa.



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    • 479. L’immasciatore
  1: Il Ministo del Belgio, che presentò le sue credenziali al Papa il 23 novembre 1832.
  2: Espressione beffarda, che vale «che è andato a occupare» ecc.
  3: Il nuovo Regno.
  4: Dicono, dicesi.
  5: Il Vaticano, odierna residenza del Pontefice, è in fine di quel Borgo.
  6: Formula che il Romanesco, al giuoco d’azzardo così detto del marroncino, pronunzia nel gettare una[...]
  7: Vilain xiv.
  8: Ogni qualvolta ci piaccia.
  9: Il popolo di Roma chiama i cittadini di Velletri: Velletrani, sette volte villani.



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    • 480. L’appiggionante de sù
  1: Modo proverbiale.
  2: Mi sfegato: mi affanno.
  3: Bestemmia.



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    • 481. Tant’in core e ttant’in bocca
  1: Coll’o chiuso.
  2: Far cimose (c strisciato), aggiunger lana al drappo, vale: «dir più del vero».
  3: Modo proverbiale.



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    • 482. Er fornaro furbo
  1: Nome dato a’ più abbietti della plebe.
  2: Diavolo.
  3: Viso.
  4: Abito.
  5: Nome di sprezzo.
  6: Stanza di residenza del parroco.
  7: Mi afferra la mano.



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    • 483. Li preti a ddifenne
  1: I preti a difendere, cioè: «I preti difesi».
  2: Ieri.
  3: Parassiti.
  4: Sodomisti.
  5: Imperativo, vale: «zit! silenzio!».
  6: Collitorti: ipocriti.



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    • 484. La puttana e ’r pivetto
  1: Ragazzo.
  2: Avventori.
  3: Salsiccetta.
  4: Gonfiar le coste, vale: «molestare, annoiare».
  5: Sogliono i fanciulli porre in serbo le loro monete o in vaso in cui è praticata una sottil feritoi[...]
  6: Comprare.
  7: Caldarrosto.
  8: Proverbio, significante la vanità nell’impotenza, o la pretensione senza dritto.
  9: Arroganza, pretenzioncella.



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    • 485. La vecchia pupa
  1: La vecchia bambina.
  2: «Ciocche», o, come dicesi a Roma, frezze, di capelli rarissimi e sparse qua e là per cotenna.
  3: Sgualdrina, cioè: «donnuccola vanarella».
  4: Legni di figura cilindrica da sopporsi ai gravi esposti al tiro, onde scorrano.
  5: Ciaffi: ornamenti meschini e affastellati (c strisciata).
  6: Razza di capricci.
  7: Cialda.
  8: L’accento enfatico di questa esclamazione deve cadere sulla seconda sillaba della prima parola, c[...]
  9: Si vuole in Roma che ne’ tempi passati si donassero cento uovi a chi conducesse un pazzo al reclus[...]



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    • 486. Lo specchio
  1: Non imitare, ecc.
  2: Secchia d’attingere l’acqua.
  3: Dicesi in Roma anche caperchio.
  4: Nel profferire questa parola, si deve colla mano destra sul braccio sinistro accennare una misura.[...]
  5: Qui per «corna».
  6: Cioè: «Questo è un indizio che» ecc.
  7: Ogni qual volta.
  8: Cioè: «Non v’è altri che» ecc.



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    • 487. Papa Leone
  1: Dir cose dotte equivale in Roma, in espressione, all’essere dotto.



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    • 489. Er Papa novo
  1: Il primo Cardinale Diacono che si affaccia alla loggia, appena smurata, ad annunciare al popolo la[...]
  2: Il Castello S. Angiolo, già sepolcro di Adriano, posto al di là del ponte Elio (oggi pariamente S.[...]
  3: Pure, ancora.
  4: È opinione romana che la stoppa che si brucia avanti al nuovo pontefice nella funzione della inco[...]



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    • 490. Li du’ coraggi
  1: Specie.
  2: Supplizzio di colpi di nerbo sull’ano.
  3: Legar come un Cristo, vale in Roma: «legare fortemente».
  4: Ricinto ove sono in Roma chiusi gli Ebrei.
  5: Flagellamento ecc.
  6: Numero 6666 battiture.



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    • 491. Er falegname
  1: Tavole greggie.
  2: Chi più ne volesse, chi facesse opposizione, ecc.



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    • 492. Er zegatore
  1: Il segatore.
  2: Insultarmi.
  3: Rovinare.



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    • 493. Le spille
  1: A cui vuol bene.
  2: La sintassi degli antecedenti due versi dia un saggio della reale de’ Romaneschi.
  3: Guastarsi il sangue verso di alcuno, vale: «prenderlo in odio».
  4: Vatti a cercare quando ritorni a salute.
  5: Amanti.
  6: Un non-so-che.
  7: Farne a meno.
  8: Vuole esibirla.
  9: Puntura.



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    • 494. La milordarìa
  1: Astratto di milordo, derivante dall’inglese mylord, e significativo di eleganza nel vestire.
  2: La sguaiata.
  3: In vestito assai dimesso, anzi indecente.
  4: Abito da giorno feriale.
  5: Udirai che strepito di avvenimenti, o che colpo.
  6: Bisogna pigliarle.
  7: Pasqua Epifania. V. il sonetto…
  8: Bella donna e rotondetta.



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    • 495. Er portogallo
  1: Veramente don Michele di Braganza si offese molto per una caduta di cocchio.
  2: Cedri, aranci.
  3: A crepapelle.



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    • 496. L’indiani
  1: Voce con cui si discacciano i polli, e in segno di spregio anche le persone moleste.
  2: Terra posta alle rive del Lago Sabatino.
  3: Abbaco.
  4: Guerriero e viaggiatore famoso presso il volgo, avidissimo di conoscere una leggenda stimata da es[...]



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    • 497. Er temp’antico
  1: Cervello.
  2: Genitali.
  3: Imbecilli.
  4: E vedi ecc.



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    • 498. Li santissimi piedi
  1: Specie di mezzana imprecazione.
  2: Chiesa de’ SS. Quattro Coronati, posta sul colle Celio, così detto da un Cele Vibenna etrusco, che[...]
  3: Esclamazione o obsecrazione.



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    • 499. Er vitturino aruvinato
  1: Non voglio disperarmi.
  2: All’altro mondo.
  3: Espressione consentanea al principio che nella valletta di Giosafat, presso Gerusalemme, comparir[...]



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    • 500. È ’gnisempre un pangrattato
  1: Neo.
  2: Tutto mio.
  3: Proverbio.



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    • 501. Sto Monno e cquell’antro
  1: Tuttociò che sommamente nuoce e colpisce, può essere un tibbi.
  2: Al porto minore del Tevere, detto perciò Ripetta, approdano barche cariche di vini della Sabina, [...]
  3: Ti scuoti, ti stendi, ti rivolti.
  4: «Aut ad austrum, aut ad aquilonem, in quo loco ceciderit, ibi erit».



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    • 502. La strada cuperta
  1: Palazzo della Segreteria de’ Brevi pontifici.
  2: Panetteria, nome di un luogo del palazzo pontificio del Quirinale.
  3: Palazzo della Dateria, che poteva altre volte chiamarsi la miniera papale. Tutte le fabbriche sin[...]
  4: Cifrata. Sono gli spedizionieri delle sante Bolle della Chiesa.



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    • 503. Du’ servitori
  1: Ci corre.
  2: A perder tempo.
  3: Sbadigliare per fame.
  4: Prelato giudice luogotenente dell A.C. (Auditor Camerae).
  5: Ci sono.



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    • 504. Er Zagro Colleggio
  1: Radica e granelli: parti sessuali del maschio.



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    • 505. Li Cardinali novi
  1: Melanzane: sono così chiamati i prelati a cagione del colore del loro mantello. Più propriamente [...]
  2: Cardinali dal color rosso.
  3: Cerimonia importantissima de aperitione oris, prima della quale un Cardinale non ha voce in capito[...]



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    • 506. Nissuno è ccontento
  1: Romori liberali dell’anno 1831.
  2: Richiami, critiche, ecc.
  3: Ricinto degli Ebrei. Vedi su questo fatto i sonetti…
  4: Nome della paga cardinalizia.



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    • 507. Le raggione der Cardinale mio
  1: Allude alla voce corsa in novembre 1832, che fra le riforme economiche dello Stato, dovesse entra[...]
  2: Attuale piatto de’ Cardinali. Sino a tutto il pontificato di Pio viii era di scudi 4000 annui. Gr[...]



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    • 508. Er pittore de Sant’Agustino
  1: Sulla piazza di Sant’Agostino dimorava un pittore, celebre per grossolani ma somigliantissimi ritr[...]
  2: Salsiccia.



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    • 509. Tutt’una manica
  1: Tutti eguali.
  2: Persona costituita in grado maggiore.
  3: Divisa.
  4: Proverbio.



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    • 510. Er bottegaro
  1: Buco.
  2: Vuole aprire.
  3: Gli dica.
  4: Eccoti.
  5: Se ci hai licenza: se hai licenza.
  6: Che è?
  7: Dirti.
  8: Ti si mangiano.



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    • 511. L’editti
  1: Pronunciata con entrambe le e aperte.



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    • 512. L’ammazzato
  1: Il palazzo Mutto, dove fu ucciso da una mano incognita Ugone Basse-Ville.
  2: Ci seguì.
  3: Luogo del Corso ove prima era una casa religiosa di rifugio per le donne di mal affare ridotte a p[...]
  4: Abilissimo orologiaio.
  5: Sbranare invece di sbramare.



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    • 513. Li gusti
  1: Diminutivo di foglietta: misura di vino.
  2: Dal primo albore.
  3: Rifiutare, far torto a, ecc.



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    • 514. L’uomo bbono bbono bbono
  *: A Roma è quest’adagio: Tre volte buono vuol dir coglione.
  1: Da cunnolare (cullare).
  2: Figlioccio.



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    • 515. La viggija de Natale
  1: Eustachio.
  2: Processione.
  3: Lago nelle paludi pontine, assai in credito per la pescagione del pesce, che vi rimonta dal vicin[...]



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    • 516. Er giorno de Natale
  1: Canta e ricanta, sempre cantare.
  2: Ci ripenso ora.
  3: Caldaia.
  4: Meschini, tapini.



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    • 517. La bbonifiscenza
  1: Ci andò.
  2: Ci ha.
  3: Fare altrui mordersi il gomito, vale: «prendere vendetta, farlo per dolore, prorompere in crudeli [...]
  4: Ci.
  5: Dimandarci.
  6: Cosa. Pronunziata con vigore.



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    • 518. La povera madre
  1: Sono.



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    • 520. La povera madre
  1: Non so.



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    • 521. Er primo descemmre
  1: Nell’anno 1832, il primo giorno dell’avvento cadde nella domenica 2 dicembre, e nella sera del pr[...]
  2: Si allude ai notissimi Piferari, che vengono dagli Abruzzi ogni anno a suonare le cennamelle e ca[...]
  3: Ecco di nuovo.
  4: Così chiama il popolo la Pasqua di Resurrezione, dall’uso antichissimo e simbolico di mangiare in [...]



  • Vol. 1°
    • 522. Er sede
  1: Il sedersi.
  2: Convien dire che rincresca ecc.
  3: Vacui.
  4: Per forza.
  5: Modo di giuramento elusorio della bestemmia.
  6: Sciancarsi: ficcarsi le gambe, che il popolo chiama cianche.
  7: Venire a noia.
  8: Il cum-quibus, il denaro.



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    • 523. Le du’ porte
  1: «Trovare il pelo nell’uovo»: proverbio, indicante sottigliezza, o scrupolosità di osservazione.
  2: Confutare.
  3: È necessario avere un biglietto d’ingresso alle cappelle papali.



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    • 524. Er Canonico novo
  1: Su questa chiesa vedi il son…
  2: Il pagherò è una certa polizzettaccia indecifrabile, che si da a’ giuocatori del lotto per riscont[...]
  3: Per nulla. Si batte la voce sulla prima vocale, con energia.
  4: Maniera.
  5: Pure.
  6: Inghiottire.



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    • 525. Un Papa antico
  1: Sospensorio. Notisi per coincidenza che vari tra la plebe danno questo nome anche all’ostensorio [...]
  2: Conosceva le variazioni del tempo.
  3: Palazzo della Giustizia civile.
  4: Azzeccateci: indovinateci.



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    • 526. Li mozzorecchi
  1: Mozzorecchi e mozzini diconsi in Roma i «legulei».
  2: Palazzo di Giustizia civile.
  3: Gli ascritti alla Curia Innocenziana sono i curiali dell’ordine infimo: più su sono i Rotali: in c[...]



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    • 527. Er giudisce
  1: Mozzorecchi e mozzini diconsi in Roma i «legulei».
  2: Deodato.
  3: Un filo.



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    • 528. Er decretone
  1: Décrotteur.
  2: Contrada di Roma.
  3: Circumcirca (modo ironico).
  4: La campana delle udienze del foro.
  5: Giacomuccio.
  6: Berretta e sottana: abito di costume de’ legali in ufficio.
  7: Latina (modo ironico).
  8: Difese.
  9: Monsignor A. C. Met., Auditor Camerae Met. (medesimo): nome turchesco (Acmet) che si dà a uno de’[...]
  10: Sommario.
  11: Vicario (ironia).
  12: Quieto vivere: nome dato a tuttociò che, gustando altrui, lo fa aderire ad alcunché di amaro. [...]



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    • 530. La spezziaria
  1: Mortaio.
  2: Propina.



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    • 531. La Bbocca-de-la-Verità
  1: Chiesa sopra alcune rovine di un antico tempio voluto da alcuni di Matuta, da altri della Pudiciz[...]
  2: Bugia.
  3: Sii.



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    • 532. Er regazzo ggeloso
  1: Amante.
  2: Scrofole.
  3: Scellerato.
  4: Purtuttavia.



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    • 535. Una lingua nova
  1: Luogo dove la plebe corre nella primavera, e più in ottobre, gozzovigliare, stanteché nel monte f[...]
  2: Mercato principale del pesce, fra gli avanzi del magnifico porico di Ottavia.
  3: Non comprendo il perché.
  4: Selce.
  5: Spia.



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    • 536. Er peccato fiacco
  1: Aggiunto che si dà a coloro che confessansi una sola volta all’anno, nella ricorrenza della Resur[...]
  2: Fra i ponti Cestio e Fabricio, sull’isola Tiberina originata dalla sommersione dei manipoli di gra[...]



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    • 537. La penale
  1: Il carlino è oggi moneta di convenzione. Equivale a baiocchi sette e mezzo.
  2: Insegna e nome di bettola.
  3: Moneta di argento di paoli due, che si può dire essere la lira romana. Coniata da Papa Prospero L[...]
  4: Ira.
  5: Volli.
  6: Moneta d’argento del valore di paoli tre, che corrispondono appunto a due volte la detta multa de[...]



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    • 538. La momoriosa
  1: Una fanciulla, che nel mese di dicembre 1832 diè saggi di mnemonica nel Teatro di Torre Argentina[...]
  2: Fanciulla.
  3: Avanzi mezzo abbrustoliti della sugna da cui si estrasse il distrutto. La plebe suole mangiarli av[...]
  4: La prima carta del giuoco della briscola: translato.



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    • 539. Li sparagni
  1: Risparmi.
  2: Presidenti di Polizia, che equivalgono anche in certo modo a’ giudici di pace ne’ minimi affari ci[...]
  3: Rione. Sono in Roma xiv.
  4: Altresì.
  5: Opinione.



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    • 540. L’editto de l’ostarie
  1: Editto restrittivo, pubblicato il 28 nov. 1832 da Monsignor Governatore pro tempore.
  2: E dagli: e prendete su, ecc.
  3: Pulce.
  4: Mandaci.
  5: Spendici.



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    • 541. Er custituto
  1: Chiesetta e contrada al Foro Traiano.
  2: Presidente regionario di polizia.



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    • 542. Certe condanne...
  1: Luogotenente del Governatore-Direttor Generale di polizia di Roma.



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    • 543. Le mance
  1: Farlo stare a segno, farlo tacere, ecc.
  2: Seppure.
  3: Mi ostinerei.
  4: Vedi un po’ tu!
  5: Le tre principali Curie di Roma.
  6: Queste mance ai servitori di giudici sono legalmente stabilite ne’ codici di procedura. [...]



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    • 544. Er zussidio
  1: Volle.
  2: Presidenza di polizia del rione.
  3: Andai.



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    • 545. L’uffisci
  1: Orsi.
  2: Spano, cioè: «il mangiare che si dà agl’impiegati, o per corromperli, o per farli rispettare il l[...]
  3: Selcio, cioè: «batto, consumo».
  4: Cento.
  5: Sino.
  6: Avanzo del Foro di Nerva.
  7: Ci ritorno.
  8: Li ho annoiati pregando ad uno ad uno.
  9: Deciso.
  10: Ora è una cosa, ora è l’altra.



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    • 546. Er carrettiere de la legnara
  1: Società.
  2: Caricare.
  3: Una leggerezza, una cosa da nulla (svogliatura).
  4: Il Tribunale dell A.C. (Auditor Camerae).
  5: Il Tribunale di Segnatura. Equivale alla Cassazione, ed ha infatti l’aggiunto di Supremo, benché [...]
  6: Il Tribunale delle Ripe del Tevere ha giurisdizione sulla legnara, ossia deposito delle legne che[...]
  7: Incompetenza.



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    • 547. La quarella d’una regazza
  1: Querela.
  2: Memoriale (da papier).
  3: Ridicola impostura.
  4: Ci ho.
  5: In quanto a me, io dissi, ecc.



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    • 548. La galerra
  1: Pure.
  2: Economia.
  3: Ti abbrevia il tempo della pena.



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    • 549. Er fienarolo
  1: Contusioni nel capo.
  2: Taci.



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    • 550. Li viscinati
  1: Ci abita.



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    • 551. Li fijji impertinenti
  1: Celeste.
  2: Nena, accorciativo di Maddalena.
  3: Ne’ casi di soverchio romore sogliono gli abitanti inferiori percuotere il soffitto con un bastone[...]



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    • 552. La mojje der giucatore
  1: Camiciuola a maniche, vestimento ordinario del volgo.



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    • 553. Er carzolaro dottore
  1: A Roma i calzolai e i barbieri sono i dottori del volgo.
  2: Prende il tomaio per la suola.
  3: Si misero.
  4: Cena, con la c strisciata, del secondo grado.



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    • 554. Le vorpe
  1: Andò.
  2: I fichi stanno spesso per «nulla» nel linguaggio plebeo.
  3: Farne.
  4: Chioccia.



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    • 556. Un privileggio
  1: Càmice: specie di sacco o zimarra.
  2: Fra gli altri privilegi di simil fatta goduti da varie fraternità di Roma, è notabile la prerogati[...]



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    • 557. L’impieghi novi
  1: Fare il tonto, fingere di non accorgersi.
  2: Scudi.
  3: Dozzina per «onorario».



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    • 558. Un’antra usanza
  1: Se ne andò.
  2: Miniera.
  3: È uso non infrequente a Roma, sì nel civile, come, anche di più, nell’ecclesiastico, di accordare [...]
  4: Ci ha storto: dal verbo «starcere», storce, cioè: «torcere la bocca» in segno di disapprovazione [...]



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    • 559. Le ggiurisdizzione
  1: Il palazzo de’ ministri di Spagna godeva immunità per un circondario che comprendeva molte contra[...]
  2: Le suddette meretrici usavano di tendere un guanciale su’ balconi ove si affacciavano a far cacci[...]



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    • 560. La madre de le Sante
  1: Vagina.
  2: Dar giù, cioè: «seguitare».
  3: Cunno.
  4: Diciamo.
  5: Cella.
  6: Cimosa: lembo rozzo di drappi: sta per «giunta, un-di-più».
  7: Tagliuola.



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    • 561. Er padre de li Santi
  1: Vedi il Sonetto intitolato L’omo e la donna.



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    • 562. De tutto un po’
  1: Frange.
  2: Cioè le lettere a punto sulle biancherie.
  3: Rinacciare all’ago d’oro, si dice del «metter pezze in modo ricucite, che non si scorga la commes[...]
  4: Certa.



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    • 563. Er pane e ’r companatico
  1: Merenda.
  2: Ci manchi.
  3: Ci riesce.



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    • 564. Er bracco rinciunciolito
  1: Il birro rincenciolito: che ha migliorato l’assetto esteriore.
  2: Salacca: pesce salato, dicesi anche in derisione delle spade o meglio squarcine.
  3: Armare, per «metter su».
  4: Pure, enziandio.
  5: Tutti nomi derisori che si dànno a un oriuolo di goffa figura.
  6: Tombacco.
  7: Agnus-dei: piccolo oggetto pensile formato di cera benedetta, e di una mistura in cui si crede en[...]
  8: Ogni pio cristiano non ignora i giubilei, o anni santi, ricorrere in oggi a periodi di 25 in 25 a[...]



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    • 565. La cojjonella
  1: Il dileggio.
  2: Ci riscuota.
  3: Un tal suono prodotto al fiato che, spinto dalla lingua verso i labbri, li fa violentemente aprir[...]
  4: Stolidi.
  5: Teste.
  6: Squagliarsi i cerotti, vale: «perder pazienza».
  7: Mi sfreno, lascio i riguardi.
  8: Ho persuaso.
  9: Abitudine molesta; insulto; avvenimento spiacevole, ecc. ecc.
  10: Vedranno agli effetti qual è la causa, ecc.



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    • 566. Le Case
  1: Disdetta: quell’atto legale di diffidare i pigionali al termine del fitto, affinché per patto tac[...]
  2: Pecetta: è quel tassello che ricopre un vizio nella superficie di checchesia; qui in senso trasla[...]
  3: Il minor porto del Tevere.
  4: Contada tra i Fori Traiano e Romano.
  5: Piazza Giudea, su cui è patente la principale porta del Ghetto degli Ebrei.
  6: Contrada presso la Mole Adriana, così detta dall’adiacente Banco-monetario dell’Ospedale di S. Spi[...]
  7: Piazzetta non lungi dal Foro Agonale.
  8: Per la quale nel gergo romanesco vale «non adatto, non conveniente».
  9: Proverbio indicante imbarazzo.



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    • 567. L’appiggionante nova
  1: Da borbottare.
  2: Marito è per le donne del volgo anche il «caldano» da uso per le mani e per sotto le vesti.
  3: Affilamento di avventura spiacevole.



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    • 568. Manco una pe le mille
  1: Si sa.
  2: Modo proverbiale, esprimente lo schifo che taluno ha di tutto ciò che potrebbe scegliere al suo sc[...]
  3: Quella donna ha le mani d’oro, che sa far tutto.
  4: Non gli va a garbo l’esteriore.
  5: Azzimata.
  6: Mandare in rovina per le prodigalità, ecc.



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    • 569. Er rosario in famijja
  1: Formola di sfida, cioè: Quanto va che io ecc.
  2: Checchessia di sgarbato e di goffo. Dicesi però più delle persone che delle cose.
  3: Lavoro imbrogliato.



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    • 570. Una bbella divozzione
  1: Uno per omo vale: «uno per cadauno», qualunque sia il genere di cui si parli.
  2: Grande è il concetto in che dal volgo sono tenuti i Re Magi della Epifania per la loro influenza [...]
  3: In questa chiesa sono associati i cadaveri de’ giustiziati da una fraternità specialmente a ciò a[...]
  4: I giustiziati hanno una grande cognizione delle future sorti del lotto.
  5: Questo è il famoso libro de’ rapporti tra le cose e idee anche astratte ed i numeri del lotto, lib[...]



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    • 571. La Sibbilla
  1: Per la Sibilla vedi il Son…
  2: Sentisti.
  3: Qui.



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    • 572. Un pessce raro
  1: Sògliole.
  2: Sirena, sulla quale il popolo spaccia le più strane notizie.
  3: Ne’ barbieri e ne’ calzolari risiede tutto lo scibile del volgo: e sono essi tenuti per oracoli!
  4: Eleganti, damerini, ecc. Chiunque ha un abito con falde è un paino.



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    • 573. Er parto de Mamma
  1: Cos’era.
  2: Accendeste.
  3: Morì.
  4: Stento, strapazzo.



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    • 574. Er zoffraggio
  1: I mandatari, sono una specie di servi eccesiastici della fraternità di Roma. Vestiti d’una goffa [...]
  2: Ilari.