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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1387. L’estri de li francesi

 

Piú ppresto a spasso,1 che sserví2 un francese.
E quann’anche io sciannasse3 pe la fame,
voría4 da sti Monzú e da ste Madame
ar meno ar meno trenta piastre ar mese.

 

Tutti lladri co ste ggente infame:
tutte le spese ccattive spese:
je puzza tutto5 quer che ddà er paese,
polli, erbe, caccia, pessce, ova e bbestiame.

 

Finissi6 però cqua, nnun zaría ggnente,7
er pegg’è li crapicci c’hanno in testa
pe cconfonne8 er cervello a cchi li sente.

 

Trallantre9 fantasie de quella ssciocca
de Madama Ggiujjè, ttabbasti questa
che vvoleva l’arrosto in ne la brocca.10

 

11 dicembre 1834

 




1 Piuttosto disoccupato.

2 Servire.

3 Ci andassi.

4 Vorrei.

5 Schifano tutto.

6 Finisse.

7 Non sarebbe niente.

8 Per confondere.

9 Altre.

10 À la broche.

 

 






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