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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1688. Mariuccia la bbella

 

È una bbella regazza scertamente:
cqui ppoi nun c’è da repricacce1 affatto.
Lei se vvenne2 per vero ritratto
der paradiso o ppoco indiferente.3

 

L’unica cosa..., ma nnun guasta ggnente,
pare che ffrigghi er pessce e gguardi er gatto,4
c’abbi un occhio ar bicchiere e un antro ar piatto,
c’uno azzenni a llevante, uno a pponente.

 

, gguarda un po’ in ner buzzico,5 ma cquesto,
siconno , l’ajjuta e jje ggrazzia
ppiú de la bbocca e ttutto quanto er resto.

 

Perché la bbocca cor barbozzo6 e ’r naso
pareno un chincajjúme che sse sdazzia,7
lettre de stampa messe inzieme a ccaso.

 

29 settembre 1835

 




1 Replicarci.

2 Si può vendere.

3 O consimil cosa.

4 In questo e ne’ tre seguenti versi, dicesi per vari modi essere ella losca.

5 Vaso di latta da tenere olio a mano per uso minuto e continuo.

6 Mento.

7 Si sdazia.

 

 






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