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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1712. Una fettina de Roma

 

Quello è SsantAntonin de Portoghesi.
Sta strada larga è la Scrofa,1 miledi;
che vva a Rripetta e ar Popolo, e da piedi
termina a Ssan Luviggi de Francesi.

 

Ècchesce2 a la Stelletta,3 e cqui, llei vedi,
trova leggni pe ttutti li paesi.
Qua ssentra a Ccampo-Marzo.4 E llantri mesi?5
L’antri mesi er Ziggnore li provedi.

 

Quell’è er teatro Palaccorda; e cquelli
che stanno un po’ ppiú ggiú, ssò ddupalazzi,
chiamati de Negroni e de Cardelli.

 

Ecco er palazzo de Fiorenza; e infatti
ce sta er Cònzole; e llà er Palazzo Pazzi,6
dove una vorta scereno li matti.

 

11 ottobre 1835

 




1 Così detta da una piccola scrofa che getta acqua.

2 Eccoci.

3 Albergo di vetture.

4 Il Campo-Marzio degli antichi.

5 E gli altri mesi?

6 Fabbrica appartenuta già, come si crede, alla famosa famiglia de’ Pazzi di Firenze.

 

 






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