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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1734. Li conti co la cusscenza1

 

Da un par de mesi in qua sto sor Giuanni
me gguai e mme scoccia li cojjoni.
Dunque bbisognerà cche lo bbastoni;
e cquasi quasi è mmejjo che lo scanni.

 

A nnoi. Quant’anni ha er Papa? Ha ssettantanni.
Va bbene: è vvecchio. Settant’anni bboni2
3 un passaporto pellantri carzoni,4
tanto ppiú ssi ssò5 uniti anni e mmalanni.

 

Tempo, amico. Per ora te sopporto;
ma ssi6 er Papa ggiú,7 ddove te trovo
te lasso freddo. Er conto è ccorto corto.

 

Meno, scappo, ppreso, er Papa more,
viè er concrave, se8 crea er Papa novo,
fa le grazzie, e mme n’esco con onore.

 

10 novembre 1835

 




1 Coscienza.

2 Settanta anni compiuti.

3 Sono.

4 Per gli altri calzoni: per l’altro mondo.

5 Se sono.

6 Se.

7 Declina in salute.

8 Si.

 

 






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