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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1746. Le cuncrusione1 de la Rescèli2

 

Oh cche ttempi! oh che scannoli! Un Convento
Francescano, una Regola de’ frati,
cristiani, bbattezzati e ccresimati,
e ammoniti3 d’oggnantro4 sagramento,

 

s’hanno da mette5 in una Roma, drento
d’una cchiesa, turcacci annegati,
a impuggnà li misteri ppiú spiegati
de l’assenza6 de Ddio, tutti e ttrescento!

 

Disce che in tutto stOrdine ggiudío
nun ze7 trovò cche un povero novizzio
che avessi8 core de difenne9 Iddio!

 

Me fa spesce10 der Papa, che ppermetti11 simile infamie, e ppoi roppi12 er servizzio
a sti quattro cazzacci de bbaffetti.

 

27 dicembre 1835

 




1 Le conclusioni di teologia, tenute da uno studente francescano.

2 Vedi la nota... del Son...

3 Muniti.

4 Di ogni altro.

5 Mettere.

6 Essenza.

7 Non si.

8 Avesse.

9 Di difendere.

10 Mi fa specie.

11 Permetta.

12 Rompa.

 

 






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