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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1823. Er deserto

 

Dio me ne guardi, Cristo e la Madonna
d’annà ppiú ppe ggiuncata a sto precojjo.1


Prima... che pposso ?... pprima me vojjo
ccastrà dda un norcino a la ritonna.2

 

3 ddiesci mijja e nun vedé una fronna!4
Imbatte ammalappena5 in quarche scojjo!
Dapertutto un zilenzio com’un ojjo,6
che ssi7 strilli nun c’è cchi ttarisponna!

 

Dove te vorti8 una campaggna rasa
come sce sii9 passata la pianozza,10
senza manco l’impronta d’una casa!

 

L’unica cosa sola c’ho ttrovato
in tutt’er viaggio, è stata una bbarrozza
cor barrozzaro ggiú mmorto ammazzato.

 

26 marzo 1836

 




1 A questo proquoio.

2 Alla Rotonda.

3 Fare.

4 E non vedere una fronda, un albero.

5 Imbattersi appena.

6 Come un olio.

7 Se.

8 Ti volti.

9 Ci sia.

10 La pialla.

 

 






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