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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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568. Manco una pe le mille

 

La rregazza, la bbella, ricca,
bbona, donna de casa, de decoro...
Se sa:1 cchi vva ccercanno sto tesoro,
nun trova mai la forca che l’impicca.2

 

Si nne vede una c’ha le mane d’oro,3
subbito la facciata nun je cricca:4
la vede bbella, e ssubito se ficca
ner cervellaccio che lo facci toro.

 

Una che n’incontrò jjeri in un loco,
perch’era un po’ accimata,5 ebbe pavura
che jje manni la casa a ffiamm’e ffoco.6

 

Sai come ha da finí sta seccatura?
Che, o resta scapolo, o a la fin der gioco
pijja in grazzia de ddio la scopatura.

 

Roma, 7 dicembre 1832 - Der medemo

 




1 Si sa.

2 Modo proverbiale, esprimente lo schifo che taluno ha di tutto ciò che potrebbe scegliere al suo scopo.

3 Quella donna ha le mani d’oro, che sa far tutto.

4 Non gli va a garbo l’esteriore.

5 Azzimata.

6 Mandare in rovina per le prodigalità, ecc.

 

 






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