Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

930. La puttana abbrusciata1

 

Povera Chiapparella! Ah, nnun c’è ccaso:2
tutte hanno da succède3 a sto paese.
Bruscià una donna coll’acqua de raso,4
perché jj’ha ddato un po’ de mar-francese!

 

Come disce?5 chi vva ppe le maese,6
viè la su’ vorta che cce bbatte er naso.
Se sa, staffari vanno bbene un mese,
e in d’un giorno se resta perzuaso.7

 

Lei m’ha impestato: ebbè? cche scusa fiacca!
E llui poteva entracce in camisciola,8
nun conosscenno9 a ffonno la patacca.10

 

Eppò adesso sarà la donna sola
a attaccà la pulenta che ssattacca?
e a nnoi chi cce l’attacca? San Nicola?

 

Roma, 3 marzo 1833

 




1 Fatto veramente accaduto in Roma per opera di quattro settentrionali.

2 Non c’è verso.

3 Succedere.

4 Acqua di ragia.

5 Come si dice?

6 Maggesi.

7 Ci s’imbatte.

8 Cioè con le debite cautele.

9 Conoscendo.

10 Vedi il Sonetto

 

 






Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License