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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1064. Le Moniche

 

Che mme1 parlate a mmé dde vocazzione
e dde voti perpètuvi2 e ssinceri!
Bbisoggnería3 ch’Iddio fussi un buffone
pe ddisdí4 oggi quer che ddisse jjeri.

 

Quanner Papa ariuprí li Monisteri
che l’aveva serrati Napujjone,5
quante Moniche annorno6 volentieri
a ffasse riammurà?7 Cquattro bbabbione.8

 

Tutte l’antre9 che ppréseno la scorza10
poc’anni prima, er Papa in ner Convento
ce le dovette aricaccià ppe fforza.

 

Tutto questo perché? Pperch’è un strapazzo
de volé ddà11 a la donna er giuramento
in quel’età cche nnun capissce un cazzo.

 

18 gennaio 1834

 




1 Mi.

2 Perpetui.

3 Bisognerebbe.

4 Per disdire.

5 Napoleone.

6 Andarono.

7 A farsi rimurare.

8 Vecchione.

9 Le altre.

10 Presero l’abito.

11 Di voler dare.

 

 






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